Sciacca, Carnevale 2019 tra divertimento, maschere e carri allegorici

Oggi l’ultimo dei sei giorni del Carnevale a Sciacca, che annualmente attira più di duecento mila spettatori. Ben 7 i carri in concorso quest’anno, che hanno richiesto mesi di lavoro da parte di comitati ed associazioni, con temi politici e di attualità. Tra i più fotografati “Fiori d’arancio”, il matrimonio tra Salvini e Di Maio gioiosi in sella ad una motocicletta. Attesa, stasera, per il consueto rogo di Peppe Nappa, maschera tipica. Nel video in esclusiva le canzoni originali del Carnevale

a cura di Mariella Restuccia

Coriandoli al cielo, la schiuma spruzzata, i corpi armoniosi che danzano fino a nottata. Ci son timorosi e permalosi fatti mira degli spassosi, ma niente paura venite a giocare, che a Carnevale ogni scherzo vale. Il clima di festa e di allegria non ha risparmiato anche quest’anno Sciacca, in provincia di Agrigento, con una kermesse di sei giorni, organizzata dalla società di eventi Futuris srls. Una tradizione lunga centodiciannove anni, risalente ai romani e le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1889 con lo scrittore ed antropologo Giuseppe Pitrè. Luci, colori e danze dei vivaci gruppi mascherati hanno accompagnato la sfilata, per le vie del centro storico, dei 7 carri in concorso appartenenti a due categorie A e B, relative alle dimensioni. Ad aprire la sfilata il tradizionale carro, fuori concorso, di Pappe “Nappa” (toppa in siciliano) il servitore, con casacca e calzoni verdi, goloso di cibo e del buon vino al quale sono state consegnate simbolicamente le chiavi della città e che ha distribuito ai cittadini vino e salsicce cucinate sopra il carro.

A contendersi il premio di carro più bello e significativo in serata, per la categoria A: “Fiori d’arancio”, ironico matrimonio tra Salvini e Di Maio; “La bufala, non è vero ma ci credo”, un bufalo con un giornale di fake news in mano; “Guardami negli occhi”, Salvini nei panni di Perseo che tenta di mozzare la testa a Medusa che incarna l’Europa. E ancora “Andate a quel paese”, un confronto con il Carnevale di altri paesi e “Andiamo a comandare”, un galeone dei pirati sempre con i due leader politici. Per la categoria B: “Oh bella….ciao”, Sciacca nei panni della bella, spesso maltrattata sia culturalmente che ecologicamente; “Ma che ci… sushi?”, gioco di parole tra il soffiare il ventaglio in siciliano e questo cibo alla moda. Un Carnevale che abbraccia diversi contesti artistici: la maestria dei carristi saccensi nella ricchezza dei dettagli di ogni carro, con movimenti realistici ed effetti speciali ed anche la scrittura di copioni teatrali e coreografie. Oggi, ultimi festeggiamenti. Peppe Nappa è pronto, beffardo e pigro, ad essere seguito in processione dal popolo e circondato nella piazza mentre viene fatto ardere. Con lui van via pagliacci, fate, ballerine, emoticon e tutte quelle maschere che permettono di essere, per cinque giorni, altro da sé, che vengono riposte in cassetti ed armadi in attesa di uscire allo scoperto il prossimo anno di stravaganze.

A Ferrara il Carnevale è Rinascimentale!

Dal 23 al 26 febbraio 2017, la città UNESCO torna ai fasti e alle atmosfere di duchi e duchesse del ‘400 e ‘500, rendendo omaggio ad Eleonora d’Aragona.

La scenografia c’è già ed è la stessa da secoli. I palazzi antichi, il Castello Estense, le grandi piazze e strade di Ferrara catapultano chiunque arrivi in città nel meraviglioso mondo del Rinascimento. Ma c’è un periodo dell’anno in cui il viaggio in questa regale atmosfera si fa più autentico: è il Carnevale Rinascimentale, quando il centro storico Patrimonio dell’Umanità UNESCO torna ai fasti di duchi e duchesse, cavalieri e dame del ‘400 e ‘500, per una grande festa originale ed unica nel suo genere. Il fulcro di questa edizione sarà da giovedì 23 a domenica 26 febbraio 2017 e la madrina del Carnevale Rinascimentale sarà Eleonora d’Aragona, la prima duchessa della città, che il 3 luglio del 1473 fece il suo ingresso nel centro estense tra ali di folla festante e il suono delle campane. Trovò una città vestita a festa, adornata di drappi floreali e da macchine teatrali a sostegno del sole, della luna e dei pianeti, che avrebbero dovuto trasmettere i loro influssi benevoli sulla sposa del duca Ercole I d’Este. Per questo, iltema del Carnevale Rinascimentale 2017 sarà “luna, sole e pianeti”. Il corteo storico, in onore di Eleonora D’Aragona, partirà alle 16.00 di sabato 25 febbraio da Palazzo Schifanoia e attraversando il cuore storico della città raggiungerà piazza Municipale, dove andrà in scena un grande spettacolo di teatro di strada. Ma tanti saranno gli eventi rinascimentali nell’ultimo lungo weekend di febbraio, tra cene di corte, commedie teatrali, spettacoli a tema, balli in maschera e concerti, visite guidate nei musei ed attività per i più piccoli. Per scoprire tutti gli eventi www.carnevalerinascimentale.eu e per prenotare le attività e le proposte di soggiorno, bisogna consultare il sito del Consorzio Visit Ferrara: https://www.visitferrara.eu/it/eventi/carnevale-rinascimentale-2017

Carnevale al Teatro “La Fenice” di Venezia 2016: Verdi (1813/1901) – “La Traviata”

La Fondazione Teatro “La Fenice” di Venezia rende omaggio al grande Verdi , acclamato come il maggior operista italiano dell’ottocento, mettendo in cartellone “La traviata” il 5/6/7/9/10/11 febbraio.

di Marina d’Angerio di Sant’Adjutore

After it burned to the ground 8 years ago, the famed theater La Fenice rises from the ashes again in Venice, Italy on December 13th, 2003.Venezia, 10 febbraio – Continuano i festeggiamenti del bicentenario della nascita (1813/2013) di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto,10 ottobre 1813/Milano, 27 gennaio 1901) . Verdi, il più grande compositore italiano di melodrammi dell’Ottocento, acclamato come eroe popolare in un’Italia risorgimentale che lottava per l’Unità Nazionale e l’Indipendenza. Il “W VERDI” fu il motto popolare che si udiva nell’Italia ottocentesca, a sostegno del futuro Re d’Italia Vittorio Emanuele (da cui l’acronimo: “Vittorio Emanuele Re d’Italia”), sotto la dominazione austriaca; e il governo austriaco, nelle trame delle opere di Verdi, cercava significati patriottici volti a fomentare la ribellione nel popolo. Nei capolavori verdiani della “trilogia popolare” la figura dell’eroe, snaturato da enormi e smisurate passioni, riacquista la sua umanità attraversando il mare infinito dell’amore e del dolore. Questi simboli della fratellanza umana: Amore e Sacrificio, questo calore di sangue e pianto, saranno il canto delle umane lagrime. La verità contro l’impeto delle folli passioni che snaturano l’essere umano, è il crisma della sublime arte verdiana. L’amore è la sola verità della vita (” ‘E il sol dell’anima, la vita è amore”). La “Traviata”- Melodramma in tre atti – di Francesco Maria Piave (tratto dal dramma “La Dame aux camélias”, di Alexandre Dumas figlio). Prima rappresentazione: Teatro “LA FENICE”,Venezia, 6 marzo 1853.  Musica di Giuseppe Verdi (1813/1901).

Trama: Nella romantica Parigi di metà Ottocento , nella cornice del salotto delle feste della bella e famosa Violetta Valéry,amante del barone Douphol, è in corso un ricevimento. Lo champagne scorre a fiumi e la “traviata” vuole annegare nei piaceri consolatori di Bacco le sue pene ,dovute alla sua salute malferma. Il giovane nobile Alfredo, suo nuovo ammiratore, alza il calice per il brindisi (“Libiam ne’ lieti calici”); Violetta subito se ne invaghisce e celebra con lui i dolci fremiti che suscita l’amore . I due s’ innamorano ma questo amore sarà presto avversato da Giorgio Germont, padre di Alfredo, il quale le chiede di lasciarlo per salvaguardare la sua reputazione e quella della sua famiglia. L’accondiscendente e giovane Violetta ,con un’amorosa generosità e spirito di sacrificio, obbedisce lasciando l’amato Alfredo in una profonda disperazione che si tramuterà in una lacerante tragedia.

Nota storica. Verdi per la stagione di Carnevale del 1853 al Teatro “La Fenice” desiderava “un altro soggetto semplice ed affettuoso”, come riporta una lettera del 1851 inviata al librettista Salvatore Cammarano . Si doveva trovare “una donna di prima forza”,egli scriveva così a Carlo Marzari, direttore del Teatro “La Fenice” di Venezia,  ovvero, un soprano di bravura. La traviata è la terza e ultima opera di quella che viene definita la “trilogia popolare”,e la figura della protagonista Violetta Valéry domina su tutte le altre. ‘E interessare ricordare che Verdi era ancora impegnato nel suo “Trovatore”quando incominciò a comporre “La traviata”, quest’ultima venne alla luce come corrispondente femminile del primo, proprio nello stesso periodo,contemporaneamente, due opere così profondamente diverse tra di loro, furono messe in scena a distanza di due mesi l’una dall’altra. Mentre nel “Trovatore” il linguaggio melodico è ampio e virile, nella “Traviata” un medesimo linguaggio melodico si tramuta in femminile e di natura raccolta. Nella tensione creativa ogni idea generava nel gran compositore una di natura opposta. Un caso analogo si riscontra per la Settima e l’Ottava Sinfonia di Beethoven. Il decennio 1850/1860 segnò uno spartiacque nella carriera e nella vita di Verdi. Grazie al successo di “Rigoletto” e “Trovatore” e, dopo il fiasco iniziale, “La traviata”(la sceneggiatura una volta inviata alla censura veneziana fu cambiata in “Amore e morte” e solo nel 1854 riuscì ad incontrare i favori del pubblico ). Verdi compose la “Traviata” interamente nella sua villa di campagna di Sant’Agata (vicino Busseto),dove si era ritirato sin dal 1851, con la sua nuova compagna ,Giuseppina Strepponi (che sposerà nel 1859) . Questa storia d’amore provocò uno scandalo nell’ambiente provinciale di quel tempo ,nonostante ciò ,il musicista rimase indifferente alle critiche e visse con la sua nuova compagna fino alla morte di lei (avvenuta nel 1897) che lo lasciò in una profonda disperazione. Il genio di Verdi viene ricordato anche da D’Annunzio :”Diede una voce alle speranze e ai lutti./Pianse ed amò per tutti”.

Chiacchere di Carnevale

Da un’antica ricetta di pasticceria napoletana

di Marina d’Angerio di Sant’Adjutore

 

12662616_1662715117350416_6227001080386333307_nNapoli, 10 febbraio –

INGREDIENTI:                    

Farina 300 gr./Burro 100 gr./ Uova 2/ Un pizzico di sale/ Zucchero 60 gr./ Vino Bianco (O LIQUORE) ½ bicchiere/ Olio /Zucchero a velo vanigliato

In un recipiente, adatto, montate con la frusta il bianco e il rosso di 2 uova, aggiungetevi  lo zucchero, il burro sciolto, il liquore che preferite, un pizzico di sale e poi la farina. Lavorate bene l’impasto sino a renderlo consistente ma non troppo sodo. Fatene una palla e mettetelo a riposare per 1 ora circa. Tagliatelo in pezzi uguali e con il mattarello stendete ogni pezzo in sfoglie di 2-3 millimetri  su una spianatoia. Successivamente tagliatele con la rotellina a nastri. Fate riscaldare una padella piena di olio e friggetele nell’olio bollente, poche alla volta. Appena dorate, adagiatele su una carta paglia per eliminare l’eccesso di grasso. Servitele cosparse di zucchero a velo vanigliato .

Buon Carnevale a tutti! Buon Appetito da Napoli (patria di cultura poesia e canzoni) per antonomasia la città dell’allegria festeggia con maschere e dolci. W NAPOLI!                                    

Nota bene  L’etimologia del termine “carnevale” risale al latino  carnem levare, espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al “Giovedì Santo” prima della Pasqua. Nel calendario liturgico cattolico-romano si colloca necessariamente tra l’Epifania (6 gennaio) e la Quaresima. Le prime testimonianze documentarie del carnevale risalgono ad epoca medievale (sin dall’VIII sec. ca.) e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali. Per tutto il periodo si sovvertiva l’ordine sociale vigente e si scambiavano i ruoli soliti, nascondendo la vecchia identità dietro delle maschere. I festeggiamenti culminavano solitamente con il processo, la condanna, la lettura del testamento, la morte e il funerale di un fantoccio, capro espiatorio dei mali dell’anno passato. La fine violenta del fantoccio poneva termine al periodo degli sfrenati festeggiamenti e costituiva un augurio per il nuovo anno in corso. Nelle varie manifestazioni carnevalesche è possibile individuare un denominatore comune: la propiziazione e il rinnovamento della fecondità in particolare della terra, attraverso l’esorcismo della morte. Il periodo carnevalesco coincide con l’inizio dell’anno agricolo .                                                                     

Carnevale Ambrosiano. Spettacoli, eventi, concerti per tutti in 25 piazze, dal centro alla periferia

Da giovedì 11 a sabato 13 febbraio

Carnevale-AmbrosianoMilano, 9 febbraio 2016 – Cinque storiche piazze in centro con spettacoli e intrattenimenti per tutti, il cortile di Palazzo Marino che torna ad aprirsi ai più piccoli,  la sfilata dei carri allegorici degli oratori milanesi, il Clown Festival ad animare la città con oltre 70 artisti presenti e 120 appuntamenti in 20 luoghi. Da giovedì 11 a sabato 13 febbraio in tutta la città sarà Carnevale Ambrosiano. Il centro si animerà di spettacoli, clownerie, musiche, giocolerie, attrazioni. Cinque le piazze teatro degli eventi (dalle ore 15 alle 18) : piazza Duomo, piazza della Scala, piazza San Fedele, piazza San Carlo, a cui si aggiunge il cortile d’onore di Palazzo Marino (dalle ore 14 alle 18) che ospiterà le attività per i bambini. Torna, sabato grasso, la tradizionale sfilata di carri allegorici degli oratori milanesi che partiranno da piazza Beccaria alle ore 15 per poi percorrere tutto il perimetro di piazza Duomo. Il soggetto scelto per quest’anno dalla Pastorale Giovanile FOM è quello degli “opposti”. Carri e costumi rappresenteranno il tema ‘All’incontrario. Il mondo dell’opposto e del contrario’:  il bianco e il nero, il giorno e la notte, i lupi e gli agnelli che però smetteranno di essere nemici creando per un giorno animazioni in comune. “Una festa in tutta la città – ha dichiarato l’assessora al Tempo Libero, Benessere e Qualità della vita Chiara Bisconti – con tante iniziative pensate per ogni età. Anche quest’anno abbiamo scelto un Carnevale che prendesse forma dalle proposte e dalle idee di associazioni e artisti, diffuso anche nelle zone. Tante piazze in tutta la città si animeranno grazie al Milano Clown Festival con decine di artisti da tutto il mondo e oltre 120 eventi, tutti a ingresso libero. E anche quest’anno rispetteremo la tradizione portata da questa Amministrazione di spalancare Palazzo Marino ai giochi dei bambini. Saranno giorni di festa, buon divertimento a tutte e tutti”. Torna il Milano Clown Festival, alla sua undicesima edizione. Promosso da Scuola di Arti Circensi e Teatrali di Milano, ideato e diretto da Maurizio Accattato, coinvolge artisti e compagnie di “nuovo circo” provenienti da tutto il mondo. Saranno 20 i luoghi cittadini coinvolti nella kermesse, oltre 120 appuntamenti tra spettacoli, eventi speciali, concerti, incontri dedicati ai più piccoli, tutti ad ingresso libero. Il cuore del festival è da sempre il quartiere Isola con i tanti luoghi all’aperto e al chiuso, oltre 20 per quest’edizione, tra i quali i duechapiteau, simbolo della manifestazione: il Circo PIC, presso il Parcheggio Gioia Pirelli e il Circo Bussa presso il Cavalcavia Bussa. A questi si affiancano altre location tra Teatri, sale, antichi sagrati, teatrini intimi, pub, giardini condivisi e naturalmente strade e piazze. Un intero quartiere che si apre alla città mettendo a disposizione i tanti spazi pubblici e privati, con l’intento di accogliere il pubblico in un caldo abbraccio, proprio come accade nella migliore tradizione del Teatro di Strada internazionale. Parola d’ordine di questa undicesima edizione è “La vita è meravigliosa” con artisti internazionali tra cui il Klavy Trio, trio tutto al femminile proveniente da San Pietroburgo che presenta uno spettacolo di clownerie con pantomima dal ritmo forsennato, alla ricerca dell’uomo ideale; i danesi Dansk Rakkerpak, teatro di strada dalla componente meltingpot e politicamente scorretta; gli eccentrici Mysterieuses Coiffures, capaci in sette minuti di realizzare una vera e propria opera d’arte sulla testa degli spettatori, e ancora il duo Les Forsini, clown-mimi tra i più amati in Francia; la polacca Pina Polar che con la sua prorompente energia fa dei suoi spettacoli una vera e propria seduta terapeutica di gruppo. Gli spagnoli Lapso Company, con uno spettacolo in cui il mondo dell’occulto riflette una società consumata dalle bugie e dalla manipolazione delle immagini – attraverso tre clown finiti all’inferno – sono tra le Compagnie Ufficiali presenti al festival. Presenteranno il loro spettacolo in anteprima per l’Italia, che sarà programmato stabilmente ogni giorno dal giovedì al sabato per ben cinque rappresentazioni quotidiane alla Sala Verde, spazio scenico all’interno del quattrocentesco chiostro di Santa Maria della Fontana.

Il programma dettagliato su www.milanoclownfestival.it

Una tempesta di getto e 180mila visitatori salutano il Carnevale di Fano 2016

Il “Carnevale dei record” si chiude con il botto. Delegazioni e mascherate internazionali rendono omaggio all’ultimo grande corso mascherato

Carnevaledifano2Fano 8 febbraio (PU, Marche) – Fano è diventata l’ombelico del mondo per l’ultima domenica di sfilate dei grandi carri allegorici. Una folla proveniente da ogni parte della Penisola e delegazioni inglesi, tedesche e polacche, mascherate dal Belgio, hanno raggiunto la città della provincia di Pesaro e Urbino, ieri, domenica 7 febbraio, per salutare l’edizione 2016 del Carnevale (in programma con le sfilate il 24, 31 gennaio e 7 febbraio), come conferma un documento dell’Archivio comunale che lo fa risalire al 1347. Oltre 60.000 i visitatori che, come un’onda colorata hanno invaso viale Gramsci per assistere ai cortei dei carri allegorici alti fino a 18 metri e per partecipare al grandioso rito del Getto: il tradizionale lancio di quintali di cioccolatini e caramelle sulla folla dalle opere di cartapesta. “Quest’anno abbiamo calato un tris d’assi – ha detto il presidente dell’Ente Carnevalesca, Luciano Cecchi -. Domenica dopo domenica siamo riusciti a far esplodere viale Gramsci con la magia del Carnevale, dando una risposta di divertimento sano e gioioso alla marea di gente proveniente da tutta Italia che si è lasciata travolgere dalla nostra kermesse”. Le tre domeniche di sfilate hanno infatti raccolto un pubblico complessivo di 180mila visitatori provenienti da tutta Italia per assistere alla manifestazione più antica d’Italia (un documento dell’Archivio comunale la fa risalire al 1347) e al suo Getto di 240 quintali di dolciumi. La sfilata principale è iniziata alle 15 quando, nel cielo terso sopra il Pincio hanno riecheggiato i 3 classici botti che dato il via al Carnevale. Come ogni domenica, la testa del corteo è stata trainata dal Pupo “El Vulon” il simbolo di quest’anno della kermesse. A seguirlo sono stati i 4 giganti di cartapesta tutti colori e satira: “Nel paese delle meraviglie” che ironizza sulle gesta del premier Matteo Renzi, ideato di Ruben Eugenio Mariotti; “Spirito di… Carnevale” di “Gommapiuma per Caso” che sottolinea lo stato di degrado in cui versano i monumenti italiani; “La Forza delle Maschere” e “Habemus Carnevalem” dei carristi Matteo Angherà e Luca Vassich, omaggi all’evento fanese che persiste nella sua grandiosità nonostante la crisi economica.

Carnevale-(6)-Ph@WilsonSantinelliA chiudere i cortei la strampalata “Musica Arabita” la banda folkloristica della città, nata nel 1923, che come satira ai complessi da camera dei nobili si inventò la propria musica con strumenti “di recupero” come caffettiere, tenaglie, caffettiere, brocche, ombrelli, bottiglie, bidoni. Non ha deluso neanche l’appuntamento più atteso dai piccoli: Il Carnevale dei Bambini che ha fatto sfilare centinaia di studenti delle scuole primarie e secondarie della città. Da record anche il risultato ottenuto dal turismo plein air con i raduni di camper: la presenza complessiva dei camperisti è stata di circa 2500 persone. Turisti sono arrivati in città dal Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Abruzzo.

Info: www.carnevaledifano.com

Il Carnevale di Fano sfodera i suoi assi per l’ultimo grande corso mascherato

La manifestazione più antica d’Italia si prepara ad accogliere migliaia di visitatori  da tutto lo Stivale per l’ultima domenica di sfilate

Foto di Wilson Santinelli

Foto di Wilson Santinelli

Fano 6 febbraio –  (PU, Marche) – Il Carnevale di Fano è pronto a concludere le sue domeniche di sfilata e ad accogliere le migliaia di visitatori previste per domani, domenica 7 febbraio, ultimo giorno di cortei dei carri allegorici. La manifestazione più antica d’Italia, come testimoniato da un documento dell’Archivio comunale che lo fa risalire al 1347, ha già registrato, nelle domeniche del 24 e 31 gennaio, oltre 120mila presenze e i segnali per una conclusione “da record” della kermesse ci sono tutti: ristoranti già sold out e hotel gremiti testimoniano la grande attesa per la giornata di domani. Il Carnevale di Fano, ad ingresso gratuito, avrà inizio sin dal mattino con il “Carnevale dei Bambini” per il quale scenderanno in parata circa 500 studenti delle scuole primarie e secondarie della città in un turbinio di colori e spensieratezza. Poi, dalle 15, il “sambodromo” fanese si animerà dei cortei delle mastodontiche opere in cartapesta realizzate dai maestri carristi, per la sfilata di presentazione, quella del tradizionale “getto” di 240 quintali di dolciumi sulla folla e quella della luminaria, in cui i carri saranno illuminati da torce e fari. Tra satira e colori percorreranno la via del Carnevale le opere: “Nel paese delle meraviglie” che con la sua satira cita il premier Renzi; ; “La Forza delle Maschere” e “Habemus Carnevalem”, ideati e creati dai giovanissimi carristi Matteo Angherà e Luca Vassich, come omaggio alla manifestazione il primo, con riferimenti sarcastici legati al ruolo della Chiesa il secondo; “Spirito di… Carnevale”, l’opera che riflette sullo stato di degrado in cui versano i monumenti italiani;  “Carnival Street Band” dedicato alla tradizione che lega la musica jazz a Fano; “Te dag el brudet”, creato dai maestri carristi in onore del Brodetto, il piatto tipico a base di pesce povero della città. A guidare il corteo il Pupo “El Vulon” (storpiatura del ‘nous voulons’ usato dai francesi in Italia che razziavano opere d’arte e imponevano leggi. I fanesi ne ripresero la frase e usarono l’ironia per farsi beffe de el Vulòn, il francese, di turno) simbolo della manifestazione 2016: “Re Carnevale alla Fano dei Cesari” ideato e creato dall’associazione “Gommapiuma x Caso” e Paolo Furlani. A chiudere le sfilate sarà, come da tradizione, la Musica Arabita. La strampalata banda folkloristica, composta da circa 50 elementi, è nata nel 1923. Facendo il verso ai salotti aristocratici s’inventò la propria musica con oggetti poveri e di recupero. Chiuderà ufficialmente il periodo carnevalesco, Martedì grasso 9 febbraio, il rito purificatore del “Rogo del Pupo” durante il quale nella piazza centrale di Fano verrà bruciato un fantoccio per permettere agli abitanti di espiare le proprie colpe e dare inizio al periodo di Quaresima. Artefici della manifestazione i volontari dell’Ente Carnevalesca, ex “Società della Fortuna” fondata nel 1871 per organizzare i “Divertimenti Carnevaleschi”, e le decine di artisti, studenti, operatori e tecnici, in totale circa 600, coinvolti, nell’organizzazione. Una testimonianza della tradizione che lega la città a una kermesse sostenuta anche dagli oltre 1200 tesserati all’Ente.

Carri_sfilata4Info: www.carnevaledifano.com

L’atmosfera del Carnevale “invade” Cortina d’Ampezzo

Il calore e l’accoglienza ampezzani si colorano delle atmosfere del Carnevale: dal 4 al 9 febbraio la Regina delle Dolomiti si trasforma in un grande e allegro palcoscenico.

ImageProxyCortina d’Ampezzo, 3 febbraio 2016_ Torna il Carnevale ampezzano, un’esplosione di colori, musica e risate, profumata di waffel e vin brulé, un’immersione nelle tradizioni popolari di Cortina. Ad “aprire le danze” ci penseranno i bambini, giovedì grasso, il  5 febbraio: dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso il Cortina 0436 Club (Galleria nuovo centro), saranno i protagonisti di una festa in maschera a cura dell’Associazione Cortina for Us. Un appuntamento colorato e animato, anche grazie al face painting: una truccatrice sarà a disposizione di tutti i bambini, sia al Club che alla libreria Sovilla. Sabato 6 febbraio si danzerà a ritmo di musica in piazza Silvestro Franceschi, dalle ore 17.30 in poi, in compagnia dell’ASD Danza e dintorni e dell’ASD Cortina Energym, che si esibiranno in speciali coreografie. Ancora danza, con un’esibizione dei campioni italiani di tango argentino Silvia Sollano e Stefano Gambarotto, alle ore 18.00 in Largo Poste, organizzata dai negozi Nanà, Millet, Zoom Foto, Iko Niko, Dsv Carpets, La Bottega d’Arte, Enoteca Baita Fraina, in collaborazione con la Scuola Estudio de Tango. I locali del centro ospiteranno invece, per tutta la serata, dalle ore 18.00 in poi, feste a tema e aperitivi in maschera, a cura dell’Associazione Cortina for Us. Giornata imperdibile quella di domenica 7 febbraio, con la storica Corsa dei Sestieri, il Palio Invernale tanto atteso. Alverà, Azzon, Cadìn, Chiave, Cortina e Zuèl, le sei contrade di Cortina, si affronteranno in una staffetta sugli sci di fondo, in località Fiames, nello splendido scenario del Parco Naturale delle Dolomiti ampezzane. Le squadre vincenti, spronate dal tifo a bordo pista, si aggiudicheranno l’edizione 2016 di questa sfida appassionante, che ogni anno attira molti visitatori. Inizieranno i bambini, con il loro Mini Palio, alle ore 10.00, seguiti dal palio femminile e da quello maschile. La sfida si concluderà con un giro d’onore dei presidenti dei Sestieri alle ore 11.30. Alle ore 16.00, le squadre al completo, in compagnia del Corpo Musicale di Cortina d’Ampezzo, sfileranno in costume tipico nel cuore della località, da piazza Fratelli Pittori Ghedina a piazza Angelo Dibona, per poi riunirsi in Conchiglia, per la premiazione finale davanti alle autorità. Nel pomeriggio, alle 17.15, in tre postazioni lungo Corso Italia, torneranno i carri folcloristici dei Sestieri di Cortina, che riproporranno i loro sketch più divertenti, irriverenti scene di vita quotidiana ispirate alla tradizione e alle leggende, con satire sulla storia locale. Infine, a partire dalle ore 21.00 allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, Ice Disco Dance, per danzare sul ghiaccio in compagnia di un dj. Lunedì 8 febbraio, alle ore 17.00, uno dei momenti di maggiore impatto visivo della festa: la Fiaccolata di Carnevale organizzata dall’associazione Cortina for Us, insieme alle Scuole di sci e ad altre associazioni ampezzane. Tutti i bambini sono poi invitati a una grande merenda in piazza Angelo Dibona, dove ci sarà musica per tutti insieme al dj Andrea Gris. L’atmosfera di festa ha “contagiato” anche il Cristallo Hotel Spa & Golf di Cortina d’Ampezzo: sempre lunedì 8 febbraio l’unico 5 stelle Lusso delle Dolomiti ospiterà il concerto di Carnevale con gli strumentisti – un violino, un violoncello, un contrabbasso, un corno e un pianista – della prestigiosa Orchestra della Fenice di Venezia. Grandi autori come Morricone, Williams, Piovani, Bacalov e Rota saranno protagonisti di un viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso le indimenticabili melodie e le colonne sonore dei film, grazie alla collaborazione tra il Cristallo e il Festival e Accademia Dino Ciani di Cortina. Il Carnevale, si sa, è una delle feste preferite dei bambini, che per un giorno possono interpretare il proprio personaggio preferito: martedì 9 febbraio, alle ore 15.00, i partecipanti under 12 sfileranno in maschera in piazza Dibona, presso la Conchiglia. Per tutti, gadget, baby dance e premi per le maschere più riuscite e divertenti. Per iscriversi, gratuitamente, basta contattare la cassa dello Stadio del Ghiaccio entro lunedì 8 febbraio. In piazza, oltre al face painting per i bambini, a cura di una truccatrice (ore 14.30) ci sarà un’altra gradita sorpresa: un gustoso spuntino a base di cioccolata calda, offerto alle 16.30 dalla signora Flavia alla Terrazza Viennese dell’Hotel Ancora. Dalle 17.15 ritorneranno i carri allegorici con le scenette dei Sestieri, in tre postazioni del centro. In serata, tutti in costume: lo Stadio Olimpico del Ghiaccio ospiterà, dalle ore 19.30, Druscié Ice Pizza Party, una grande festa in maschera aperta al pubblico, con esibizione delle atlete dell’Ice Druscié Cortina ed estrazione di premi. Festa anche all’Hotel Ancora: cena a tema seguita da una festa in maschera con premiazione dei tre costumi più originali, mentre il Bilbo’ Club organizza un Carnival Party a partire dalle ore 21.30, e il Cortina 0436 Club ha in serbo il Carnival Circus dalle ore 22.00 in poi. Carnevale è anche l’occasione per scoprire il ricco patrimonio gastronomico di quest’angolo di Dolomiti. Oltre ad assaggiare le specialità della festa – dal 4 al 9 febbraio, dalle 16.30 alle 19.30, i visitatori potranno gustare i dolci protagonisti del Carnevale ampezzano, come i “Nighele” del sestiere di Azzon e i “Waffel” cotti dai Ladini d’Ampezzo, accompagnati da vin brulé e bevande calde in Corso Italia, davanti al municipio, e in piazza Dibona, presso le casette di legno – ci si può lasciare tentare dai menù degli chef dei ristoranti locali. Il Prince Cortina Club House, presso il Golf Club Cortina, propone uno speciale menù in occasione del Carnevale, sabato 6 febbraio: una delicata cena a base di pesce, da assaporare nell’ampio salone dove dominano le tonalità calde del legno.

 

Domenica da record per il Carnevale di Fano

Una folla di 70mila visitatori ha invaso il Carnevale più antico d’Italia, sin dal mattino, per salutare il tradizionale “getto”, i carri di cartapesta alti fino a 18 metri  e la magia delle marchigiane Winx. Domenica 7 febbraio ultima sfilata

Te-dag-el-brudet-Ph@WilsonSantinelliFano 01 febbraio (PU, Marche) – Temperature miti, musica, eventi unici e un po’ di magia. Il Carnevale di Fano (PU, Marche), il più antico d’Italia, ha registrato, nella sua seconda domenica di sfilate, il record di 70mila presenze.  A rendere unica la domenica carnascialesca, oltre alla suggestiva sfilata dei giganti di cartapesta alti fino a 18 metri e lunghi 14 è stata la magia delle magiche ospiti. Le Winx, fatine marchigiane famose in tutto il mondo, made in Marche, hanno aggiunto un tocco d’incanto all’allegria della manifestazione già dal mattino. Dalle 15, dopo i classici 3 botti, tutti a far festa con le tre sfilate di presentazione, del “getto”, con il lancio di 85 quintali di dolciumi sulla folla e della suggestiva “luminaria” con i carri illuminati da fari e torce. In corteo è tornata a scendere la satira politica dei maestri carristi fanesi e la loro arte della cartapesta con i carri “Nel paese delle meraviglie”, ideato e creato dal maestro carrista Ruben Eugenio Mariotti; “Te dag el brudet”, dedicato al piatto simbolo della città di Fano: il Brodetto, creato dai maestri carristi Palamoni e Isotti; “La Forza delle Maschere”, ideato e creato dai carristi Matteo Angherà e Luca Vassich; “Habemus Carnevalem” idea e creazione sempre della coppia Vassilich e Angherà; “Spirito di… Carnevale” di “Gommapiumapercaso”, continueranno la spettacolare sfilata di viale Gramsci. A chiudere il corteo ci penserà il carro della pietra miliare della kermesse fanese: la storica “Musica Arabita”, la strampalata banda musicale che trasforma in musica i rumori prodotti da campanacci, barattoli di latta, caffettiere. Protagonista indiscusso della giornata è stato il “Getto” con i suoi 90 quintali di cioccolata lanciati sulla folla. Dopo il giro della luminaria, l’attenzione si è spostata in piazza XX Settembre dove le Winx hanno fatto innamorare grandi e piccini. A fare d’aperitivo alla sfilata principale delle 15, una mattinata ricca di eventi con la sfilata di centinaia di piccoli studenti della città per il “Carnevale dei Bambini” in corteo con le loro mascherate realizzate durante l’anno scolastico per un tripudio di colori.

Il Carnevale di Fano è pronto per un’altra domenica da record

Domani, domenica 31 gennaio la kermesse 2016 darà spettacolo con il tradizionale “getto”, i carri di cartapesta alti fino a 18 metri e la magia delle Winx, le fatine marchigiane famose in tutto il mondo

Sfilata3Fano 30 gennaio (PU, Marche) – Temperature miti, musica, eventi unici e un po’ di magia. I presupposti per superare il record di affluenza dei 50mila visitatori registrati domenica scorsa ci sono tutti. Il Carnevale di Fano (PU, Marche), il più antico d’Italia come testimoniato da un documento dell’Archivio comunale che lo fa risalire al 1347, entra nel vivo con il secondo corso mascherato di domani 31 gennaio. A rendere unica la domenica carnascialesca, oltre alla suggestiva sfilata dei giganti di cartapesta alti fino a 18 metri e lunghi 14 ci saranno delle magiche ospiti. Le Winx, fatine marchigiane famose in tutto il mondo aggiungeranno un tocco d’incanto tutto “made in Marche” all’allegria della manifestazione. Già dal mattino, alle 10.30, dopo aver aperto le sfilate del Carnevale dei Bambini, voleranno all’interno del Winx Village dove allestiranno dei laboratori per i più piccoli mentre nel tardo pomeriggio Bloom, Stella, Flora, Tecna, Musa e Aisha, si sposteranno nella piazza della città per uno spettacolo preparato ad hoc per il carnevale di Fano. Dalle 15, dopo i classici 3 botti, tutti a far festa con le tre sfilate di presentazione, del “getto”, con il lancio di 85 quintali di dolciumi sulla folla e della suggestiva “luminaria” con i carri illuminati da fari e torce. In corteo scenderà la satira politica dei maestri carristi fanesi e la loro arte della cartapesta con i carri. “Nel paese delle meraviglie”, ideato e creato dal maestro carrista Ruben Eugenio Mariotti; “Te dag el brudet”, dedicato al piatto simbolo della città di Fano: il Brodetto, creato dai maestri carristi Palamoni e Isotti; “La Forza delle Maschere”, ideato e creato dai carristi Matteo Angherà e Luca Vassich; “Habemus Carnevalem” idea e creazione sempre della coppia Vassilich e Angherà; “Spirito di… Carnevale” di “Gommapiumapercaso”, continueranno la spettacolare sfilata di viale Gramsci. A chiudere il corteo ci penserà il carro della pietra miliare della kermesse fanese: la storica “Musica Arabita”, la strampalata banda musicale che trasforma in musica i rumori prodotti da campanacci, barattoli di latta, caffettiere. Protagonista indiscusso della giornata sarà il “Getto” con i suoi 85 quintali di cioccolata che verranno lanciati sulla folla. Dopo il giro della luminaria, l’attenzione si sposterà in piazza XX Settembre dove le Winx faranno innamorare grandi e piccini. A fare d’aperitivo alla sfilata principale delle 15, una mattinata ricca di eventi con la sfilata di centinaia di piccoli studenti della città per il “Carnevale dei Bambini” e il “Carnevale inSup” e il “Carnevale sul filo”:  alle 12 dal Lido arriveranno le maschere con 20 coraggiosi che sfileranno a bordo dui particolari surf, in maschera, fino ad entrare nel porto e raggiungere la darsena dove ad attenderli ci saranno gli equilibristi che chiuderanno la giornata all’insegna del brivido e delle emozioni.

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