Agricoltura. Dieci giorni di incontri e degustazioni per celebrare il risotto milanese

La manifestazione organizzata dal Distretto rurale “Riso e rane” e dal Distretto agricolo milanese (Dam), in collaborazione con il Comune di Milano e la Regione Lombardia

risotto-alla-milanese-ossobuco-e-gremolata-di-panettone-1024x683Milano, 23 settembre 2015 – Una festa per celebrare il re indiscusso della cucina milanese: il risotto preparato secondo la tradizione meneghina, simbolo dell’eccellenza culinaria e dell’importanza del territorio agricolo metropolitano. È la manifestazione organizzata dal Distretto rurale “Riso e rane” e dal Distretto agricolo milanese (Dam), in collaborazione con il Comune di Milano e la Regione Lombardia. Per promuovere e valorizzare il riso prodotto dai due distretti, nelle storiche varietà italiane Carnaroli ed Arborio, da giovedì 1 a martedì 6 ottobre saranno organizzate degustazioni di risotti in Piazza Argentina e in Piazza XXV Aprile: in questi luoghi – sia a mezzogiorno sia alla sera, dalle 12 alle 14 e dalle 19.30 alle 22 – saranno presenti gli chef di alcuni importanti ristoranti cittadini, che prepareranno le loro migliori ricette a tema. Inoltre, da venerdì 25 settembre, si svolgeranno incontri e convegni per favorire la conoscenza del riso e la sua importanza per lo sviluppo e la tutela ambientale del territorio milanese, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele e la Sala del Grechetto alla Biblioteca Sormani. “Si tratta di un’occasione importante per raccontare e gustare un’eccellenza gastronomica che rappresenta il simbolo di Milano e della Milanesità in cucina, una ricchezza in grado non solo di attirare turisti e contribuire a rendere la città famosa nel mondo, ma anche di tutelarne il paesaggio e il territorio agricolo” ha affermato l’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso. “Organizzate dai Distretti milanesi, queste giornate dedicate ai convegni e alle risottate in piazza ci consentono di ricordare come il riso non sia solo l’ingrediente del più tipico piatto milanese, ma anche la coltivazione più diffusa nel nostro territorio che, grazie alle proprie peculiarità pedoclimatiche, produce un riso di rara eccellenza ed ha consentito di selezionarne una qualità molto pregiata come il Carnaroli” hanno sottolineato i presidenti del “Distretto Riso e rane”, Francesco Galimberti, e del Distretto Dam, Andrea Falappi. “Lo scopo di proporlo alla cittadinanza con questa iniziativa nasce dal desiderio di sottolineare la preziosità di questa tradizione culinaria anche in una città che sta diventando cosmopolita”.

Agricoltura. Boom del “riso di Milano”: esaurita in pochi mesi la prima fornitura di 500 quintali nei supermercati cittadini

Alessandro Balducci:”Il Comune continuerà ad impegnarsi per la promozione dell’agricoltura milanese”

riso_consorzio_dam.jpgMilano, 12 agosto 2015 – Piace il riso coltivato all’ombra della Madonnina. A soli quattro mesi dall’accordo sperimentale siglato tra il Distretto Agricolo Milanese e la grande distribuzione per vendere il riso prodotto dalle aziende agricole cittadine direttamente sugli scaffali dei supermercati, la prima fornitura di 500 quintali – inizialmente prevista per un intero anno – è già stata esaurita.“Il Comune continuerà ad impegnarsi per la promozione dell’agricoltura milanese, che sempre più si dimostra una fondamentale occasione di sviluppo e di tutela del territorio urbano” sottolinea l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura, Alessandro Balducci. Ad aprile, nell’ambito della politica di valorizzazione del territorio rurale urbano e della produzione agricola locale avviata dall’amministrazione di Palazzo Marino,  il Comune ha promosso la sottoscrizione di un’intesa tra il consorzio Dam e il gruppo Esselunga per la commercializzazione del riso di Milano nelle tre varietà Arborio, Carnaroli e Sant’Andrea – poi estesa anche alle zucchine con fiore e ai fiori di zucca – nei principali punti vendita della città e delle province di Milano, Monza e Brianza, e Pavia. “Un progetto nato per la promozione dell’agricoltura cittadina, all’insegna della filiera corta e dei consumi a chilometro zero, si sta rivelando anche un successo di mercato. E Milano si conferma una metropoli rurale a tutti gli effetti” afferma il presidente del Consorzio Dam, Andrea Falappi. Con le sue 65 cascine distribuite sul territorio comunale, infatti, Milano è la seconda città agricola italiana. Un patrimonio di eccezionale rilevanza, sia sul fronte delle attività (sono oltre 2.900 gli ettari di terra coltivata, dei quali circa 630 quelli coltivati a riso), sia sul fronte del paesaggio, con terreni preservati dall’espansione immobiliare e con strutture cascinali storiche, preziosa testimonianza delle radici rurali del capoluogo lombardo, che l’Amministrazione sta lavorando per tutelare e valorizzare.

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