Violenza sulle donne: Per il “Denim Day” uno Spot per Combattere la Cultura della Violenza

DENIM DAY: Da Belen A Carlo Cracco, Beppe Fiorello, Elena Santarelli e Fiona May per dire NO alla  violenza contro le donne e combattere la cultura dello stupro in Italia

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Milano, 27 maggio 2016 – Oggi 27 maggio si celebra il Denim Day. L’evento di rilevanza globale, giunto in Italia alla seconda edizione, è nato negli Usa 17 anni fa per protestare contro una sentenza della Corte di Cassazione italiana che, nel 1998, assolveva un uomo condannato per stupro in quanto la vittima indossava dei jeans. Guess, insieme a The Circle Italia Onlus (http://www.thecircleitalia.org), ha lanciato una campagna di sensibilizzazione che sta correndo sui social con l’hastag #StopSexualViolence a favore dell’associazione “Donne in Rete contro la violenza”. Guess Foundation invita ad indossare un jeans per dire no alla violenza sulle donne: per ogni acquisto di capi in denim effettuato tra il 13 e il 27 maggio devolverà 10 euro all’associazione nazionale di centri antiviolenza gestiti da associazioni femminili, DIRE (Donne In Rete contro la violenza), loscorso anno sono stati raccolti ben 100mila euro. Lo spot per promuovere la buona causa si intitola “Apri gli occhi” (https://vimeo.com/kinedimorae/guessdenimday) e ha visto la partecipazione di diversi volti noti dello spettacolo, tra cui  Belèn Rodriguez, Carlo Cracco, Beppe Fiorello, Elena Santarelli, Fiona May, Tess Masazza. I testimonial, sciogliendo una benda che all’inizio del video copre loro gli occhi, invitano tutti a non rimanere ciechi di fronte alla violenza sulle donne. “Il Denim day è solo un nuovo appuntamento per riflettere sugli episodi di violenza contro le donne in Italia – spiega Claudia Di Lascia, produttore creativo ed esecutivo – e noi ci teniamo particolarmente al messaggio che il video trasmette: bisogna tentare di rieducare le coscienze per combattere la cultura dello stupro. La produzione è durata circa un mese comprendendo tre tappe: Milano, Firenze, Roma per cinque giorni di riprese in studio e in location. L’organizzazione delle riprese è stata faticosa per la gestione delle personalità coinvolte, sempre molto impegnate, che si sono prestate amichevolmente al progetto video sostenendo la causa” “La benda rossa è un’idea visiva molto semplice, che non rappresenta solo chi assiste alle violenze e pecca di omertà” – racconta il regista Michele Bizzi. “La persona bendata simboleggia anche la vittima stessa degli atti violenti, che si vede privata della propria identità. Così i personaggi noti che partecipano alla campagna diventano irriconoscibili, e il messaggio è ancora più forte: a un volto familiare per il pubblico viene negata la riconoscibilità. Togliersi la benda è un gesto che invita ad aprire gli occhi su una causa sociale importante, e lo fa ponendo lo spettatore nei panni della vittima: come ci si sente ad essere bendati? Ci possiamo fidare di chi ci sta intorno? L’atmosfera sul set è stata molto strana, in alcuni momenti profonda. I testimonial, una volta bendati, perdevano il senso dell’orientamento, cambiavano il tono di voce, erano completamente nelle mani della troupe. Alcuni di loro, recitando bendati, si sono commossi”. “Abbiamo proposto a Guess tre idee e Apri gli occhi ha vinto.” Dichiara Alessia Rotondo, sceneggiatrice dello spot – “Volevamo raccontare la situazione in Italia senza toni melodrammatici. Siamo quindi partiti dai dati Istat (http://www.istat.it/it/archivio/161716) che denunciano come più di 6 milioni di donne abbiano subìto nel corso della propria vita una forma di violenza fisica o sessuale, e lo abbiamo trasformato in uno script che coinvolgesse lo spettatore, facendolo sentire responsabile. Ci piaceva poi concludere con una nota positiva: anche se c’è ancora tantissimo lavoro da fare per sconfiggere la cultura dello stupro, qualcosa sta davvero cambiando”. Il progetto è stato ideato e realizzato dalla factory Kinedimorae un collettivo di esperti di media e comunicazione, attivo a Milano dal 2011, fondato dal regista Michele Bizzi e dal produttore creativo Claudia Di Lascia con il videomaker Alesssandro Crovi. La factory ha all’attivo numerose produzioni per il web e ha già vinto dei premi all’estero con la premiere della webserie SELFERS (https://youtu.be/4XLKR0qCAsw) una horror-comedy che ironizza e fa riflettere sul mondo dei social e delle nuove tecnologie. La factory aveva già avuto modo di farsi conoscere in Italia con il video virale “Artisti Depressi”, (https://youtu.be/db8VOMkP98Y) la campagna di sensibilizzazione per la valorizzazione del mondo degli artisti italiani parodia della campagna “chiedilo a loro” della chiesa cattolica.   I link del progetto: Per il video in alta qualità: https://vimeo.com/kinedimorae/guessdenimday Sito ufficiale Guess: http://denimdayinfo.org/ Sito Kinedimorae: http://www.kinedimorae.com/ Report Istat Violenze sulle Donne: http://www.istat.it/it/archivio/161716 The Circle Italia: http://www.thecircleitalia.org/ DIRE contro la violenza: http://www.direcontrolaviolenza.it/   #stopviolenceagainstwomen #peaceoverviolence #denimdayitalia #guessforprogress #stoptheviolence   CREDITI del video Apri gli occhi per Guess Europe Foundation: Prodotto e ideato da Kinedimorae Produttore esecutivo: Claudia Di Lascia Regia: Michele Bizzi Scritto da: Alessia Rotondo Direttore della fotografia: Jacopo Loiodice Operatore di camera/Montaggio: Alessandro Crovi

Make-up artist:

Elisabetta Flotta – per Tess Masazza, Veronica Ferraro, Kris Grove, Piero Lissoni, Carlo Cracco, Christopher Leoni, Fiona May, Antonella Antonelli.

Simone Belli Make Up Academy – per Giada Colucci, Beppe Fiorello, Elena Santarelli, Anna Safroncik, Laura Adriani

Cris e Lollo – per Belén Rodriguez

Si ringrazia per l’amichevole partecipazione al video: Belén Rodriguez, Carlo Cracco, Giuseppe Fiorello, Elena Santarelli, Anna Safroncik, Kris Grove, Fiona May, Veronica Ferraro, Cristopher Leoni, Tess Masazza, Giada Colucci, Laura Adriani, Antonella Antonelli, Piero Lissoni.

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