Milano Fashion Week

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Al via ieri sera a Milano, con le sfilate di Ports 1961 e Dsquared2, la settimana di moda maschile. Di scena, fino a martedì 21,  tutte le anticipazioni delle collezioni uomo per la primavera estate 2017.                      

di Roberta Grendene

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A chi si chiede se questa sarà l’ultima edizione di Milano Moda Uomo, Carlo Capasa risponde “Riteniamo sia importante mantenere la separazione tra le settimane della moda uomo e quelle della moda donna. Non tutte le griffe hanno la struttura aziendale per far sfilare e produrre insieme le due collezioni, molte maison non ne hanno nemmeno l’intenzione. Detto questo, i brand che vogliono sperimentare nuovi format hanno comunque la libertà e la possibilità di farlo”. E’ con questo spirito che è iniziata ieri sera a Milano la settimana della moda maschile. Quaranta le sfilate in programma, a cui si aggiungono le presentazioni, sempre numerose, in location esclusive sparse per la città.

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Il clou della kermesse sarà concentrato da oggi fino lunedì 20 giugno. Tre giorni pieni e dinamici che faranno da volano all’ultima giornata, quella di martedì 21, dove la farà da padrone la sfilata di Re Giorgio con la sua main line Giorgio Armani e il “Crafting the future of fashion”, il primo summit internazionale di CNMI focalizzato sui temi caldi di questo ultimo periodo ovvero i calendari, la sostenibilità, i nuovi designer e infine il mondo digitale. Se grande è l’impegno che la Camera della Moda riserverà nei confronti dei giovani, ecco che immancabili saranno gli eventi collaterali; il salone White in primis, ma anche gli after show, le mostre e le feste esclusive con celebrities e fashion addicted. Milano si conferma ancora una volta  protagonista. Capitale della moda e dei modi. Di vivere.

Moda. Al via da mercoledì’ 23 settembre la Milano fashion week

Tajani: ”Rinnoviamo il nostro impegno a sostegno della valorizzazione dei giovani talenti e per lo sviluppo di una moda attenta ai temi dell’etica e della sostenibilità sia per quanto concerne la qualità dei prodotti finali sia di tutti i processi produttivi”

Milano-Fashion-WeekMilano, 10 settembre 2015 – Il mondo della moda internazionale si ritrova a Milano per le collezioni di Milano Moda Donna. Presentato questa mattina a Palazzo Marino dall’assessore alla Moda e Design, Cristina Tajani dal Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa il calendario delle sfilate, presentazioni e eventi che si susseguiranno in città dal 23 al 28 settembre. “Milano Moda Donna presenta sei giorni pieni di appuntamenti che per l’economia di Milano sono il simbolo stesso dell’immagine della nostra città. Le case di moda e gli stilisti sono agli ambasciatori nel mondo del nostro stile di vita, della nostra cultura capaci di coniugare ricerca, gusto e innovazione” spiega l’assessore alla Moda e Design Cristina Tajani. “Con Camera della Moda e tutti gli operatori del settore – conclude l’assessore – rinnoviamo il nostro impegno a sostegno della valorizzazione dei giovani talenti e per lo sviluppo di una moda attenta ai temi dell’etica e della sostenibilità sia per quanto concerne la qualità dei prodotti finali sia di tutti i processi produttivi”. “Per questa edizione abbiamo pensato di lavorare sull’innovazione, dando spazio ai nuovi brand, non solo con sfilate, presentazioni ed eventi ma con la creazione del Fashion Hub Market, uno spazio dedicato alla presentazione dei nuovi brand i loro prodotti alla stampa e ai compratori. Abbiamo anche lavorato molto sul concetto di accoglienza, con varie iniziative, tra cui spicca la Milan Fashion Week- Survival Guide realizzata con JJ Martin, che svelerà una Milano inedita”. Cosi commenta il Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa. Il ricco calendario di Milano Moda Donna prevede 70 sfilate, 105 presentazioni e26 eventi. Tra le novità le presentazioni di Damir Doma e Daizy Shely oltre alla conferma di Arthur Arbesser e Vivetta, marchi emergenti che hanno esordito nelle ultime stagioni. Previsti anche tre importanti debutti: Peter Dundas per Roberto Cavalli, Massimo Giorgetti per Emilio Pucci e Arthur Arbesser per Iceberg. Quest’anno il Fashion Hub di Milano Moda Donna lasciata la storica sede di Palazzo Giureconsulti per trasferirsi presso l’UniCredit  Pavilion di Piazza Gae Aulenti, nell’affascinante edificio progettato da Michele De Lucchi. Piazza Gae Aulenti è inoltre la cornice di Panorama, la suggestiva videoinstallazione che celebra la bellezza italiana nata dalla collaborazione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia ICE, SIMEST, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano, Fondazione Altagamma, Camera Nazionale della Moda Italiana, Salone del Mobile Milano, con il patrocinio di Expo Milano 2015 e in collaborazione con Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. In occasione di Milano Moda Donna inaugura all’interno del Fashion Hub la prima edizione del Fashion Hub Market, il nuovo progetto di CNMI a sostegno di nuovi brand di abbigliamento ed accessori italiani ed internazionali. Ai 17 marchi selezionati, che potranno presentare per la prima volta durante la fashion week le loro collezioni a stampa e buyer, CNMI offre un’occasione di visibilità ma soprattutto di networking e business. In prossimità del Fashion Hub si trova The Mall, che contiene un’ampia sala sfilate e uno spazio presentazioni, gestiti da CNMI. Rimane confermata anche la location della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, concessa dal Comune di Milano al fine di valorizzare e promuovere i giovani designer. Tutti gli amanti della moda potranno seguire la fashion week milanese attraverso www.milanomodadonna.it con video, streaming delle sfilate, foto gallery delle collezioni oltre a uno speciale diario su Instagram curato da JJ Martin. Lo streaming delle sfilate e i contenuti editoriali sempre aggiornati saranno trasmessi anche attraverso il megaschermo in Via Croce Rossa e sul grande schermo dell’Unicredit Pavilion in piazza Gae Aulenti. Camera Nazionale della Moda Italiana patrocina inoltre le mostre “Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1956 – 1968”curata Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi e “Missoni, L’arte, il colore”, curata da Luciano Caramel, Luca Missoni ed Emma Zanella.

Moda. A Milano va “On Stage” il meglio della produzione tessile italiana grazie a Milano Unica

Tajani: “Le sinergie create con il Presidente Albini hanno permesso di valorizzare al meglio la filiera produttiva italiana non solo in Fiera ma anche in città grazie ai diversi eventi aperti al pubblico realizzati in questi anni”

foto-1-620x400Milano, 8 settembre 2015 – E’ stata inaugurata oggi la XXI edizione di Milano Unica: il Salone italiano del tessile di qualità che apre oggi i battenti, sino al prossimo 10 settembre, con una tre giorni dedicata alle collezioni tessili-accessori di 404 espositori di cui 71 stranieri. Milano Unica si è aperta con la tradizionale cerimonia di inaugurazione con gli interventi di Silvio Albini, Presidente Milano Unica; Cristina Tajani, Assessore Moda e Design del Comune di Milano; Carlo Capasa, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana; Claudio Marenzi , Presidente SMI; Millard Drexler, Presidente e A.D. di J. Crew Group; Carlo Calenda, Viceministro, Ministero dello Sviluppo Economico. Saluto di Wonjoon Jung Direttore Kotra Milano “La sinergie create in questi anni tra il Comune di Milano e gli operatori del tessile, grazie all‘opera del Presidente Albini, hanno permesso di valorizzare al meglio sul mercato nazionale e internazionale la filiera produttiva italiana che con il suo mix di sapienza artigiana e estrema attenzione alla qualità costituiscono il vero plus del Made in Italy tanto apprezzato nel mondo. Molto significativo anche il ruolo dei produttori milanesi che rappresentano il 10% degli espositori di questa edizione di Milano Unica“. Così l’ assessore alle Politiche per il Lavoro, Ricerca, Università, Moda e Design Cristina Tajani che prosegue: “Come Amministrazione siamo impegnati da tempo nel promuovere la cooperazione tra il settore pubblico e gli operatori del Made in Italy al fine di valorizzare la competitività dell’intero comparto moda nell’interesse della città e del Paese. In questa direzione va anche la sfilata-evento, aperta al pubblico, che si terrà questa sera in Via Montenapoleone”. Gli espositori dell’edizione di Settembre 2015 sono 404, di cui 333 italiani e 71 esteri, sostanzialmente in linea con i partecipanti all’edizione del settembre 2014 a cui si affiancano le 47 aziende che partecipano all’Osservatorio Giappone, cresciute del 62% rispetto alla prima edizione, e le 10 aziende che partecipano al debutto dell’Osservatorio Corea. Sommando gli espositori della XXI Milano Unica, la presenza di aziende estere sale a 128 (+77,7%). “Internazionalizzazione dell’appuntamento milanese, una forte e qualificata presenza sui mercati per noi strategici come Cina e Usa e ricerca delle sinergie con gli altri settori protagonisti della narrazione del Made in Italy nel mondo – ha sostenuto il Presidente Silvio Albini, nell’intervento per l’inaugurazione della XXI edizione di Milano Unica – rappresentano i temi con cui ho inteso caratterizzare la mia presidenza. Un percorso che può e deve essere ulteriormente esplorato e migliorato, ma che non ha alternative a fronte dell’evolversi dei cambiamenti e dei sommovimenti economici, culturali e sociali che interessano l’intero pianeta”. I dati economici elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia, relativi alla prima parte dell’anno, confortano le scelte di internazionalizzazione che Milano Unica ha intrapreso, con il fondamentale aiuto del Ministero delle Sviluppo economico e, in particolare, del VMinistro Carlo Calenda e il sostegno di Agenzia ICE. Il +15,2% degli Stati Uniti, quarto paese di esportazione dei nostri tessuti, il +12,7% della Cina e il +9,8% di Hong Kong (ancora una volta la Cina insieme a Hong Kong rappresentano il secondo mercato di sbocco della tessitura italiana), nei primi 5 mesi del 2015, stanno a dimostrarlo. Tuttavia la tessitura italiana, nel suo complesso, dopo un 2014 positivo caratterizzato da un aumento di fatturato del 3,3%, nei primi 6 mesi del 2015 inverte il trend di crescita che durava da sette trimestri consecutivi, e fa registrare un calo della produzione industriale del 4,1% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Peggiore il primo trimestre (-4,7%), rispetto al secondo (-3,6%). Anche analizzando il commercio con l’estero si registrano dinamiche prevalentemente di segno negativo. Sempre nei primi 5 mesi del 2015, l’export di tessuti italiani flette del 2,3%, mentre l’import arretra del 4%. Il saldo commerciale, attivo nei primi 5 mesi del 2015, sfiora gli 822 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente. La tessitura italiana si conferma comunque un settore con grande presenza internazionale: rappresenta oltre il 15% della filiera italiana del Tessile-Moda e ha un surplus commerciale pari al 26% di tutto il settore. Mediamente le nostre imprese nel 2014 hanno esportato direttamente il 55,1% del fatturato. Trattandosi di una media è un valore estremamente elevato. In chiusura dell’inaugurazione della XXI edizione di Milano Unica, Silvio Albini ha presentato alla platea il nuovo Presidente del Salone Italiano del Tessile, Ercole Botto Poala, A.D. di Reda e Vicepresidente di Ideabiella, che entrerà in ruolo a partire da febbraio 2016. Milano Unica si dimostra sempre più un evento composito: le nuove sinergie ne sono una dimostrazione così come lo è l’ampia varietà di prodotti, dal classico al lusso, alle produzioni di avanguardia passando dall’Area Trend sino ai numerosi eventi culturali organizzati che fanno di questa manifestazione il contesto di riferimento per il settore, necessario per la creazione delle collezioni di abbigliamento di livello medio alto e alto.

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