Diritti Umani, più di 30mila firme per petizione ”caregiver familiari”

Prossima tappa il Parlamento Europeo dove in forza delle adesioni raccolte  si chiederà il riconoscimento dei diritti umani per il lavoro svolto da coloro che si occupano totalmente di un disabile in ambito familiare

caregiversRoma, 19 gennaio – Si chiama “caregiver familiare”, ed è colui che si occupa totalmente h24 all’assistenza di un familiare affetto da una grave ed invalidante patologia, costretto a rinunciare ad una normale vita lavorativa per assicurare al proprio congiunto cure ed affetto a domicilio. Una realtà spesso sottaciuta e per nulla considerata nel nostro Paese come un vero impegno lavorativo. Per questo nel mese di dicembre, con il solerte impegno di associazioni e sindacati, coinvolgendo amici, parenti e colleghi,  i gruppi di familiari caregiver hanno creato punti di raccolta firme a favore di una petizione che mira al riconoscimento dei diritti umani più elementari per i Family Caregiver, “attualmente e irragionevolmente negati, tra i paesi civili, solamente in Italia, quali quello al riposo, alla salute, alla vita sociale, in un contesto di moderna schiavitù sommersa, perpetrata quotidianamente proprio accanto a noi e di cui molti sono all’oscuro, indotta dalla costrizione operata da amministrazioni assenti e sotto la costante minaccia che le persone care possano restare senza alcuna assistenza”. Sono più di 30mila le adesioni raccolte che permettono all’Associazione Famiglie di disabili Gravi e Gravissimi di presentare una petizione al Parlamento Europeo affinché anche in Italia, come in tutti gli altri Paesi europei, le persone che si curano in ambito domestico di un familiare non vengano abbandonate a loro stesse e possano godere dei diritti garantiti ad ogni altro cittadino. “Curarsi di un proprio familiare gravemente disabile – spiegano i promotori della Petizione – è una scelta d’amore che deve essere sostenuta! Lo Stato italiano, invece, si rifiuta di riconoscere ai Caregiver Familiari anche i diritti umani fondamentali come quello alla salute, al riposo, alla vita sociale! Sono davvero tantissimi gli italiani che hanno in casa qualche persona con gravi disabilità che rendono necessaria un’assistenza amorevole e continua. Spesso si ritrovano da soli, senza nessun supporto da parte del servizio pubblico e delle istituzioni sanitarie troppe volte assenti. In molti Paesi europei c’e’ una diversa attenzione verso i ‘family caregiver’ , figura fondamentale per il tessuto sociale, a cui è riconosciuta una rilevanza giuridica altissima mediante leggi e provvedimenti specifici. Soltanto il Parlamento italiano tarda a legiferare a favore di questa importante categoria sociale, che anzi spesso vive all’ombra dei diritti umani. “In Italia i family caregiver vivono in uno stato di schiavitù, agli arresti domiciliari e privi di diritti umani fondamentali quali il diritto alla salute, al riposo, alla vita sociale. In pratica ‘non esistono'”concludono gli organizzatori della raccolta firme.

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