Mobilità. Milano capitale dello Sharing con 350mila abbonati e 6.700 mezzi a disposizione

Bici, auto e scooter in condivisione, il “modello Milano” fa scuola nella Settimana europea della mobilità sostenibile. Maran: Nuove opportunità per una mobilità più sostenibile”

trasporti-150916124305Milano, 16 settembre 2015 – Oltre 6.700 mezzi a disposizione, 350mila abbonati, 31 milioni di km percorsi. Sono i numeri che certificano il successo dei mezzi in condivisione a Milano, un primato a livello nazionale e l’elevata competitività a livello europeo. Se ne è parlato questa mattina al Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci”, dove si è aperta la Settimana europea della mobilità sostenibile con il convegno “Choose, Change, Combine: Giornata Europea della Sharing Mobility”, organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, la Commissione europea, il Ministero dell’Ambiente e il patrocinio dal Comune di Milano. L’esempio di Milano è stato raccontato dall’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Dieci anni fa a Milano si contavano 65 auto private per 100 abitanti, oggi il rapporto è di 51 a 100. Nel 2014 le auto immatricolate a Milano sono state 686mila, 15mila in meno rispetto all’anno precedente e 38mila in meno rispetto al 2011. Questo dimostra come l’offerta di nuove opportunità per muoversi in città sia decisiva per una mobilità più sostenibile”. “Pensiamo al bike sharing- ha continuato l’assessore – che proprio in questi giorni raggiunge i 40mila iscritti, al car sharing, utilizzato da 300mila persone, allo scooter sharing, l’ultima grande novità sulle strade di Milano: qualunque mezzo di trasporto deve essere disponibile in modalità di condivisione. Questo, insieme alle politiche sul trasporto pubblico, ci consente di competere con le grandi città europee con cui ci confrontiamo oggi in tema di sostenibilità”. E Milano sulla mobilità in condivisione ha dimostrato più volte di essere all’avanguardia, introducendo per prima nel mondo un sistema di bike sharing integrato (con le 3.650 biciclette tradizionali e le 1.000 a pedalata assistita di BikeMi) e conquistando il primato europeo per lo scooter sharing in modalità free floating (senza cioè necessità di riportare il mezzo ad appositi stalli). Sempre all’ombra della Madonnina è recentemente approdato anche Sharen’go, il primo car sharing free floating totalmente elettrico con tariffa personalizzata, che proprio a partire da oggi potrà contare sulle Isole Digitali del Comune di Milano, destinate a diventare veri e propri “parcheggi di quartiere”, per rendere ancora più accessibile il servizio a chi ha meno dimestichezza con le prenotazioni digitali. Si parte con quelle di Via Larga, Cadorna, Stazione Centrale, Sant’Agostino e Porta Venezia, mentre da metà ottobre le auto di Sharen’go saranno disponibili in ognuna delle 28 Isole presenti in città.

Mobilità, il Car Sharing arriva nei comuni della città Metropolitana

Pisapia: “La Città Metropolitana cresce partendo dai servizi, dalla qualità della vita, dalle azioni concrete per il territorio”.

18806074916_a4f1afacc1_zMilano, 17 giugno 2015 – Il car sharing alla conquista della Città Metropolitana. A partire dai prossimi giorni le quasi 2.000 auto in condivisione dei tre principali operatori attivi a Milano, car2go, Enjoy e Twist, potranno arrivare in tanti nuovi comuni, consentendo ad un bacino di utenti molto ampio di raggiungere il capoluogo lombardo e spostarsi tra un comune e l’altro senza dover ricorrere all’auto privata.La novità è stata presentata questo pomeriggio a Palazzo Isimbardi, sede della Città Metropolitana, alla presenza della consigliera metropolitana con delega a Mobilità e Trasporti Arianna Censi e dell’assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano Pierfrancesco Maran. Erano presenti anche l’amministratore delegato di car2go Italia Gianni Martino, lo Smart Mobility Services Vice President di Eni – Enjoy Giuseppe Macchia, e il presidente di Twist Paolo Guaitamacchi, oltre ad alcuni sindaci dei comuni che finalmente possono contare su una nuova offerta di mobilità sostenibile complementare o alternativa al trasporto pubblico.A poter usufruire di uno o più servizi di car sharing saranno, per il momento, i cittadini di Assago, Baranzate, Basiglio, Bollate, Bresso, Buccinasco, Cernusco sul Naviglio, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano,  Cornaredo, Corsico, Cusago, Cusano Milanino, Opera, Pero, Rho, Rozzano, San Donato Milanese, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio e Vimodrone.  In particolare, Car2go sarà disponibile ad Assago, Pero, San Donato e Sesto San Giovanni, Enjoy sarà a Buccinasco, Corsico, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Cesano Boscone, San Donato e Rozzano, mentre le auto di Twist arriveranno in tutti e 25 i comuni citati. In ogni comune saranno disponibili una serie di punti di presa e di rilascio delle auto in condivisione.Il Sindaco di Milano e metropolitano Giuliano Pisapia commenta: “Arriva nell’Area metropolitana una rivoluzione che Milano ha già sperimentato con successo: quella dello sharing, della mobilità in condivisione. Un’opportunità nuova per  tanti  cittadini che potranno muoversi liberamente nei diversi comuni, un passo in avanti importante nella direzione giusta, quella della libertà di movimento,  della diminuzione del traffico e dell’inquinamento. La Città Metropolitana cresce partendo dai servizi, dalla qualità della vita, dalle azioni concrete per il territorio”.“L’allargamento del servizio di car sharing a questi primi comuni di Città Metropolitana di Milano è un fatto molto positivo che incontra le richieste degli amministratori e dei cittadini – ha dichiarato la consigliera metropolitana con delega a Mobilità e Trasporti, Arianna Censi -. Non si può prescindere dall’affiancare a questo intervento anche un  grande investimento per implementare il trasporto pubblico locale soprattutto nei luoghi ad intensa domanda di mobilità“. “Questa evoluzione rappresenta un nuovo capitolo nelle politiche di riduzione del traffico a livello macroterritoriale – ha commentato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran -. Se  a Milano il tasso di motorizzazione è di 51 auto ogni 100 abitanti, infatti, in alcuni comuni dell’hinterland si arriva a punte di 92 auto per 100 abitanti, rispetto alla media nazionale di 61. Per questo, in un’ottica di Città Metropolitana, negli scorsi mesi il Comune di Milano ha incentivato la mediazione tra gli operatori e i comuni interessati all’arrivo del car sharing nel proprio territorio, anche attraverso una serie di agevolazioni per gli operatori”. Per i nuovi veicoli che entreranno in servizio in funzione dell’espansione territoriale, infatti, è prevista una riduzione del canone annuale (pari a 1.100 euro, il corrispettivo forfetario per utilizzo di suolo comunale, accesso ad Area C e sosta gratuita) del 4% per ogni comune raggiunto, fino a un massimo di 9 municipalità. La tariffa, come da regolamento precedente, non si applicherà ai veicoli esclusivamente elettrici. Grande entusiasmo è stato espresso da tutti e tre gli operatori del car sharing: “Abbiamo colto con favore la richiesta del Comune di Milano di estendere i nostri servizi ad alcuni comuni dell’area metropolitana – ha commentato Gianni Martino, Amministratore Delegato di car2go Italia – e abbiamo deciso di farlo coinvolgendone, per il momento, 4, con i quali abbiamo concordato alcune aree dove sarà possibile trovare le nostre macchine.” “L’idea di mobilita condivisa proposta dal Comune di Milano e dalla Città metropolitana è in linea con quella di Enjoy – ha detto Giuseppe Macchia,  Smart Mobility Services Vice President di Eni – Enjoy -. Per poter permettere che il car sharing sia utilizzato da sempre più persone, in questa prima fase Enjoy sarà fruibile a breve in 7 Comuni; per 5 di questi si tratta di un allargamento dell’area di copertura milanese. I nuovi utenti e quelli già iscritti avranno a disposizione anche una flotta più numerosa: infatti alle 600 Fiat 500 e alle 44 Fiat 500L, si aggiungeranno altre 300 Fiat 500”. “La positiva accoglienza che l’utenza milanese ha riservato al car sharing ha generato una pressante richiesta di potere usufruire del servizio anche da parte dei cittadini dell’hinterland. – ha aggiunto il Presidente di Twist Paolo Guaitamacchi -.Twist ha pensato di raccogliere questa difficile sfida, che impegnerà la Società nell’incremento della propria flotta e delle squadre di logistica, nella convinzione che la condivisione dei mezzi di trasporto rappresenti un’efficace strategia di sviluppo sostenibile. Con Twist sarà possibile non solo facilitare il pendolarismo da e verso la città, ma si potrà disporre soprattutto di un economico ed efficace mezzo di trasporto nei tragitti tra comune e comune, percorsi che oggi sono serviti poco dal trasporto pubblico. In particolare l’intensa domanda di mobilità da e verso i numerosi ospedali che sorgono a ridosso dei nostri confini comunali potrà essere soddisfatta con questa moderna modalità di trasporto”. Intanto a Milano, dove gli utilizzatori delle auto in condivisione sono circa 300mila, lunedì 22 giugno parte  SHARE’NGO, il primo servizio di car sharing elettrico a tariffa personalizzata che in tre settimane ha superato i 3.500 iscritti.  Entro luglio sarà completata la prima integrazione del servizio nella Città metropolitana, con la possibilità delle auto attive a Milano di raggiungere lo SHARE’NGO Point di Busto Arsizio, attivo dal 1° maggio con 10 auto elettriche.

Car sharing. A Milano il primo sistema elettrico personalizzato d’Europa

Sistema di free floating e prezzo “su misura”: in arrivo le prime 100 Equomobili ZD di Share ‘Ngo. Maran: “Nuovo primato per Milano nella mobilità condivisa”

trasporti-150519141004Milano, 19 maggio  – Arriveranno il 15 giugno a Milano le prime 100 Equomobili Share ’Ngo, il primo servizio in Europa di car sharing elettrico a flusso libero (free floating) e a prezzo personalizzato: le tariffe saranno personalizzate in base al bisogno individuale di mobilità attraverso un percorso che precede la registrazione al servizio e che genera uno sconto e un sistema tariffario personale. “Con l’arrivo delle Equomobili Milano raggiunge un nuovo primato europeo in tema di mobilità condivisa”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. “Per la prima volta infatti i mezzi elettrici offrono un car sharing ‘one way’ puro, non prevedendo più l’obbligo di essere riportati alle colonnine di ricarica e personalizzando il prezzo del servizio”. “La sostenibilità ambientale e quella economica sono il fondamento dei mezzi di trasporto in sharing”, ha aggiunto l’assessore. “Questo nuovo sistema coniuga alla perfezione queste due esigenze, offrendo da un lato un  servizio totalmente a impatto zero, dall’altro un mezzo di trasporto a misura di portafoglio, grazie alla tariffa personalizzata. Penso sia una grande innovazione che piacerà molto ai milanesi, sempre più sensibili alle tematiche ambientali e interessati alle nuove opportunità offerte dalla mobilità in condivisione”. Per fare qualche esempio di tariffa personalizzata, le mamme, i pendolari, gli studenti fuori sede e coloro che vivono lontano dalle fermate della metropolitana e del passante saranno tra i cittadini più premiati, con sconti e servizi dedicati appositamente alle loro necessità. E inoltre, le donne potranno usare gratuitamente un’Equomobile dall’una di notte alle sei del mattino. Altra particolarità sono i ‘premi di merito’ previsti, per esempio, per chi fa un lavoro di pubblica utilità, per chi vende la propria auto privata, per chi lavora in co-working, per chi porterà a lavare l’auto (mezza giornata gratis nel week end).
Nato da un progetto italiano, il nuovo car sharing elettrico a flusso libero gestito da CS Group prevede l’utilizzo di auto elettriche di grandi prestazioni, comfort e facilità di guida, che i milanesi troveranno in strada sempre pronte all’uso, senza doversi preoccupare della ricarica, che sarà gestita direttamente da Share ‘Ngo con 2 centrali logistiche proprie. Le Equomobili ZD di Share ’Ngo, ideate da Alfredo Bacci (ingegnere per oltre 30 anni in Fiat) ed Ettore Chimenti (ex responsabile marketing di Piaggio), sono a due posti, possono raggiungere una velocità di 80 chilometri all’ora, hanno un bagagliaio di 300 litri, servofreno, servosterzo, sensore posteriore di parcheggio, condizionatore, sedili regolabili e un sistema di navigazione.  Già da oggi pomeriggio sarà possibile registrarsi al servizio attraverso il sito www.equomobili.it, al costo di 10 euro di iscrizione, che comprendono 500 minuti  di utilizzo (entro il 14 giugno, da utilizzare per un massimo di 3 ore al giorno entro il 31 dicembre 2015).

 

“O bevi o guidi”, al via l’iniziativa di Twist e Peroni patrocinata dal Comune di Milano

Maran: “Sensibilizzazione efficace per le tante persone che utilizzano il servizio di car sharing la sera”

obevioguidi-imgsxMilano, 23 aprile  – “O bevi O guidi”. E’ il messaggio che apparirà a partire da oggi e per un anno sul navigatore di tutte le auto del servizio di car sharing di Twist al momento dell’accensione. L’iniziativa, realizzata da Twist e Birra Peroni in collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori e con il patrocinio del Comune di Milano, è stata presentata stamattina a Palazzo Marino. All’incontro, moderato dall’editorialista Massimo Sideri, erano presenti Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne Birra Peroni, Paolo Guaitamacchi, Presidente Twist, e Massimiliano Dona, Segretario generale Unione Nazionale Consumatori.“E’ un’iniziativa di sensibilizzazione molto efficace – ha sottolineato l’assessore Maran -. Sono tanti i milanesi, soprattutto giovani, che la sera utilizzano il servizio di car sharing per uscire e andare a divertirsi. E’ importante ricordare loro che quando si guida il divertimento non deve mai essere accompagnato da un consumo di alcol. E se si beve, bisogna poi trovare un modo alternativo per tornare a casa: facendosi accompagnare con in auto da un amico sobrio, chiamando un taxi, oppure usufruendo del servizio notturno di Atm. Se a veicolare questo messaggio è un marchio di birra, penso che l’effetto sia ancora più convincente”.“D​a sempre attenta alla responsabilità sociale del proprio business​, Birra Peroni – commenta Federico Sannella, Direttore Relazioni Esterne -​ ha trovato in Twist il compagno di viaggio perfetto per ​portare avanti questa importante campagna di sensibilizzazione​.​ Siamo due realtà diverse, ma condividiamo gli stessi valori: sicurezza stradale e “Zero Alcol alla Guida”.“Fin dal primo giorno, all’interno del nostro Regolamento Generale – ha aggiunto Paolo Guaitamacchi, Presidente di Twist – il limite di alcol ammesso per la guida è pari a ZERO e, con questa campagna vogliamo partecipare a diffondere una cultura del rispetto verso se stessi e verso gli altri. E poiché ci rivolgiamo a un target di persone che ha sposato una logica di condivisione di un servizio, riteniamo che questo gruppo possa essere più sensibile a fare propri questi valori”. Una nuova logica della condivisione ben compresa dall’Unione dei Consumatori: “All’interno di queste nuove dinamiche, – ha sottolineato il Segretario generale Massimiliano Dona –  il mercato non è più diviso nettamente tra chi produce e chi acquista, ma questi due ambiti sono così interconnessi. Le aziende non possono sottrarsi a questa fase di cambiamento anzi dovrebbero sfruttare a pieno i vantaggi dell’economia condivisa, come dimostra di aver ben compreso Birra Peroni con questa bella iniziativa”. Intanto a Milano i numeri del car sharing continuano a crescere: sono quasi 275mila gli iscritti ai 5 servizi di auto in condivisione attivi in città. Recentemente il  Comune ha inoltre stabilito alcune agevolazioni per gli operatori che troveranno un’intesa con i comuni limitrofi per estendere il servizio anche nell’hinterland. “Milano è diventata un modello per i sistemi di sharing – sottolinea l’assessore Maran -. Questo, insieme alle altre politiche sulla mobilità sostenibile, ha sicuramente portato,  in controtendenza con le altre città italiane,  alla riduzione di auto immatricolate, che oggi sono 51 su 100 abitanti.  Per questo bisogna ampliare sempre di più i sistemi di mezzi in condivisione, anche al di là dei confini di Milano, in un’ottica sempre più di città metropolitana”.

 

 

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