Capalbio libri: tutti i protagonisti del Festival sul piacere di leggere

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Imperdibile l’appuntamento con il lato inedito di Enzo Tortora: sarà presentato, infatti, “Lettere a Francesca”, di Francesca Scopelliti. Un modo per ricordare il conduttore televisivo a 60 anni dalla sua prima apparizione in video.

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Mancano meno di 2 settimane al “via” di Capalbio Libri: la rassegna letteraria dell’estate tornerà dal 6 al 13 agosto a Capalbio (Gr) con nove appuntamenti. Tanti gli ospiti in programma, con focus tematici che spazieranno da un diario intimo di Enzo Tortora al futuro del Partito Democratico, dalle banche alla maternità. Il festival, ideato da Andrea Zagami, con la direzione editoriale di Denise Pardo, organizzato dall’agenzia di comunicazione integrata Zigzag in collaborazione con il Comune di Capalbio, si svolgerà come da tradizione in Piazza Magenta, il cuore del borgo medievale di Capalbio (Gr), tutte le sere con inizio alle ore 19:00. L’11 agosto, inoltre, è previsto un doppio appuntamento alle 19:00 e alle 21:30.

GLI AUTORI – Da Sergio Staino con “Alla ricerca della pecora Fassina” ad Antonio Padellaro con “Il fatto personale”, da Myrta Merlino e il suo “Madri. Perché saranno loro a cambiare l’Italia” a Marco Tardelli con “Tutto o niente. La mia storia”. Durante i nove appuntamenti saranno rappresentati tutti i colori della scrittura, tutto il meglio dell’editoria italiana. Spazio anche per una dei finalisti del Premio Strega, Elena Stancanelli, con “La femmina nuda”; di politica ed economia se ne parlerà durante le presentazioni di “L’impresa oltre la crisi” di Gianluca Comin, “Banche: possiamo ancora fidarci?” di Federico Rampini, “Scegliere i vincitori, salvare i perdenti” di Franco Debenedetti.

Imperdibile l’appuntamento con il lato inedito di Enzo Tortora: sarà presentato, infatti, “Lettere a Francesca”, di Francesca Scopelliti. Un modo per ricordare il conduttore televisivo a 60 anni dalla sua prima apparizione in video.

IL PROGRAMMA – Questo il programma delle serate della decima edizione di Capalbio Libri.

Sabato 6 agosto, ore 19:00 – Sergio Staino, Alla ricerca della pecora Fassina – Giunti, con Massimo Bray e Marco Damilano. conduce Denise Pardo.

Domenica 7 agosto, ore 19:00 – Antonio Padellaro, Il fatto personale – Paper FIRST, con Bruno Manfellotto. conduce Annalisa Chirico.

Lunedì 8 agosto, ore 19:00Gianluca Comin, L’impresa oltre la crisi – Marsilio, con Mario Sechi e Luisa Todini. conduce Daniela Mecenate.

Martedì 9 agosto, ore 19:00 Franco Debenedetti, Scegliere i vincitori, salvare i perdenti – Marsilio, con Giulio Sapelli. conduce Giovanna Pancheri

Mercoledì 10 agosto, ore 19:00 – Federico Rampini, Banche: possiamo ancora fidarci? – Mondadori, con Enzo Moavero Milanesi, conduce Annalisa Bruchi

Giovedì 11 agosto, ore 19:00 Myrta Merlino, Madri. Perché saranno loro a cambiare il nostro Paese – Rizzoli, con Maria Rita Parsi, conduce Sergio Rizzo.

Giovedì 11 agosto, ore 21:30 – Francesca Scopelliti, Lettere a Francesca, di Enzo Tortora – Pacini Editore, con Chiara Beria d’Argentine, Alfredo Montagna e Sandro Ruotolo, conduce Mariolina Sattanino.

Venerdì 12 agosto, ore 19:00Elena Stancanelli, La femmina nuda – La Nave di Teseo, con Massimo Ammaniti, conduce Silvia Truzzi.

Sabato 13 agosto, ore 19:00 – Marco Tardelli, Tutto o niente. La mia storia – Mondadori, con Domenico Arcuri e Tommaso Cerno, conduce Denise Pardo.

CHI CONDURRA’ LE OTTO SERATE – Il celebre palco rosso di Piazza Magenta, cuore di Capalbio il bellissimo borgo della Maremma, si “tinge di rosa”, per celebrare un’industria editoriale che trae nuove fondamentali energie dalle donne e con le donne.

Le conduttrici saranno la giornalista de L’Espresso e direttore editoriale del festival Denise Pardo, la penna di Panorama Annalisa Chirico, il volto di Sky Tg24 Giovanna Pancheri, la conduttrice Rai Annalisa Bruchi, la responsabile della struttura Rai Quirinale Mariolina Sattanino, la blogger e giornalista de Il Fatto Quotidiano Silvia Truzzi, la giornalista radiofonica Rai Daniela Mecenate. Una sola eccezione a questa conduzione senza “quote blu”: lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo che condurrà la serata dedicata a tutte le madri.  Questa edizione, inoltre, vedrà il gradito ritorno in veste di presentatrice di Marta Mondelli, che si alternerà nella lettura di brani dei libri in programma con Irene Grazioli Fabiani e Lilly Adriana Franceschetti.

LA DIREZIONE EDITORIALE – Da quest’anno la direzione editoriale del festival è affidata a Denise Pardo, che ha curato la selezione dei libri e le scelte degli ospiti. Sarà lei a condurre la prima e l’ultima serata del festival. Come da tradizione ad aprire la rassegna nella serata d’apertura di sabato 6 agosto ci sarà il Sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, che ha fortemente voluto la manifestazione.

DENISE PARDO – Nata a Il Cairo, giornalista e scrittrice italiana è cresciuta a Roma, autorevole firma del settimanale L’Espresso. Dopo aver collaborato a varie testate, nel 1987 inizia ad occuparsi per L’Espresso di cronaca e costume, poi di attualità, informazione e politica. Nel 1993 dopo l’omonima inchiesta pubblicata sul settimanale, scrive il libro “Razza cafona” edito da Tullio Pironti. Nel maggio del 2009 pubblica “La piovra Rai” edito da Bompiani. Nel 2005 vince il premio giornalistico il “Premiolino” e nel 2011 il Premio Satira Politica Forte dei Marmi per il giornalismo.

IL FESTIVAL – Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere in piazza”, nato nel 2007, sperimenta da dieci anni nuovi modi per la promozione di libri e lettura. Argomenti di attualità e interesse per il pubblico vengono trattati insieme agli autori di saggi e romanzi presentati con la partecipazione di giornalisti, personalità della cultura e della politica.

IL NUOVO LOGO – Per l’anniversario dei suoi dieci anni Capalbio Libri si dota di una identità visiva rinnovata ed una nuova veste grafica più fresca e moderna. Il marchio si alleggerisce nella forma e nella tipografia; una nuova palette cromatica con una sottile sfumatura conferisce profondità alle forme snellite del nuovo marchio. La nomenclatura che riportava l’anno dopo il logotipo “Capalbio Libri” è ora sostituita dalla numerazione di edizione del festival, sottostante al logotipo. 

Anche il rapporto tra l’identità visiva e le illustrazioni è stato rinnovato. Le tradizionali immagini del borgo a sfondo bianco lasciano posto ad un nuovo tipo di ritratti di Capalbio. Quest’anno infatti sono le tinte forti ed incisive dell’illustrazione ad opera di Michela Nicchiotti ad adornare il palco e i manifesti di Capalbio Libri, nella quale pennellate sature si sovrappongono a pagine e inchiostro, stratificate sulle pareti del borgo stilizzato.

IL NUOVO SITO – Il nuovo sito, www.capalbiolibri.it, è stato realizzato con l’idea di creare una piattaforma nuova ed in continua espansione, con un occhio di riguardo all’attuale periodo storico, che vede la navigazione su smartphone e altri dispositivi in mobilità in continua crescita. La novità all’interno del sito è la creazione del Blog di Capalbio Libri, un contenitore che andrà oltre il periodo del festival e dove durante tutto l’anno verranno lanciati articoli, editoriali, news e iniziative.

10 ANNI IN NUMERI E NOMI – In questi 10 anni sono stati 121 i libri presentati, 126 gli autori, 281 gli ospiti saliti sul palco rosso, 161 i musicisti. Più di 35mila le persone che hanno assistito alle presentazioni in Piazza Magenta, oltre 16mila i visitatori unici del sito www.capalbiolibri.it, oltre 2500 gli articoli e servizi radio/tv sul festival. Tra gli ospiti si sono avvicendati Alberto Asor Rosa, Antonella Clerici, Carlo Freccero, Myrta Merlino, Dario Franceschini, Enrico Letta, Eugenio Scalfari, Federico Moccia, Franco Di Mare, Giulio Scarpati, Luca Bianchini, Luigi Bisignani, Martina Colombari, Matteo Renzi, Paola Saluzzi, Paolo Bonolis, Stefano Fassina, Tony Renis, Tobias Piller, Vittorio Feltri, Walter Veltroni, Barbara D’Urso, Michelangelo Pistoletto.

9/12 Luglio a Capalbio il Sundance e la generazione Storyboomers

Tante novità per il festival diretto da Tommaso Mottola, dal tema portante dell’edizione, gli Storyboomers, neologismo creato ad hoc, al workshop di sceneggiatura con il Sundance Festival, ai cortometraggi internazionali e italiani in anteprima assoluta, presentati dai registi. Madrina l’attrice di Youth, Tatiana Luter

Baby Boy Laying on Belly

Grosseto, 8 luglio – Si tiene a Capalbio (Grosseto), dal 9 al 12 luglio 2015 a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – la ventiduesima edizione del Capalbio International Film Festival, fondato da Stella Leonetti, – con padrino all’epoca Michelangelo Antonioni – e diretto da Tommaso Mottola, che presenta il meglio della produzione internazionale di cortometraggi. Novità assoluta di questa edizione il primo Italy | Sundance Institute Screenwriters Workshop, in anteprima europea, un workshop, ideato sul modello del prestigioso Screenwriter’s Lab dell’istituto nello Utah fondato da Robert Redford, e sviluppato in collaborazione con New Cinema Network – l’hub creativo permanente di Fondazione Cinema per Roma, dedicato al supporto di film-maker indipendenti emergenti – e Fondazione Sistema Toscana. Il laboratorio consiste in un programma di 4 giorni, dall’8 all’11 luglio, studiati per offrire agli sceneggiatori indipendenti una full immersion per lavorare in modo intensivo sulle sceneggiature delle loro opere prime o seconde, con Joan Tewkesbury e Erin Cressida Wilson come advisors del laboratorio e alla presenza di Paul Federbush, direttore del Feature Film Program del Sundance. Il Laboratorio darà l’opportunità a otto sceneggiatori/registi indipendenti di sviluppare le proprie competenze sotto la guida di tutor internazionali. Attraverso sessioni individuali con i loro mentori, agli sceneggiatori/registi verranno insegnati strumenti e tecniche richiesti per migliorare le proprie sceneggiature e metodi per proporre i progetti sulla scena internazionale. Madrina di Capalbio Cinema 2015 l’attrice Tatiana Luter, volto emergente del cinema Italiano, interprete di Youth – La Giovinezza, di Paolo Sorrentino, ma già in Pasolini, di Abel Ferrara, nell’ultimo film diretto da Silvio Muccino, Le leggi del desiderio, nel nuovo film di Matteo Rovere, Italian Race, protagonista assoluta di Surrounded, di Federico Patrizi e Laura Girolami e di In the car, opera prima di Giuseppe Fulcheri. La Giuria del Gran Premio è formata dallo scrittore Maurizio Maggiani, dal direttore della fotografia Luca Bigazzi, dall’attrice Sara Serraiocco, dal montatore Michal Leszczylowski (montatore, tra gli altri diSacrificio, di Andrei Tarkovsky, di Eat prey and die, Fucking Amal, Lilia forever e del recente Signorina Julie, di Liv Ullmann) e dal giornalista Bruno Manfellotto. Quindi, la Giuria del Premio World of Mapsè composta dal critico cinematografico Johnny Palomba, da Matthew Takata, curatore del Sundance Festival e da Alix Davonneau, addetta all’audiovisivo dell’ambasciata di Francia in Italia. Infine, i due panel Storyboomers curati da Federico Pontiggia e Laura Delli Colli. Durante le giornate del festival e in più location (Anfiteatro del Leccio, Cinema Tirreno, Spiaggia della Dogana, Piazza Magenta) saranno presentati una sessantina di cortometraggi internazionali, suddivisi in numerose sezioni, a partire dal Concorso Internazionale, con un unico corto italiano in competizione, Gas Station, di Alessandro Palazzi: l’Italia vista da chi guadagna pochi spiccioli a una stazione di rifornimento di benzina. Tra le anteprime internazionali, il corto scritto, diretto, montato e interpretato da Clara Aranovich, Primrose, improbabile storia d’amore tra due creature ambientata vicino il lago Kenaiin, in Alaska; quindi, il romeno Saudade, su una donna che chiama su Skype la sorella per chiederle se vuole la sua vecchia altalena. Spazio anche ad alcune anteprime italiane come Ave Maria, del palestinese/britannico Basil Khalil: il silenzio della preghiera delle suore di un convento in Cisgiordania interrotto da una famiglia ebrea di coloni che bussa alla loro porta dopo un incidente d’auto, ma anche il corto greco Joanna,la storia di una donna che scende ogni giorno al porto per trovare l’amore. Nella sezione sperimentale Onde Corte, tra le interessanti innovazioni del linguaggio cinematografico saranno presentati i due corti recentemente vincitori del Festival di Cannes, entrambi proiettati per la prima volta in Italia, il corto libanese d’animazione Waves’98, di Ely Dagher, la storia di Omar, a Beirut tra il dopoguerra negli anni ‘90 e il senso di decadenza odierno e Varicella, del ventiquattrenne Fulvio Risuleo, vincitore del Sony cinealta Discovery Prize, ovvero il premio assegnato al miglior cortometraggio della Semaine de la Critique e quest’anno in cinquina finalista ai Corti d’Argento con il suo precedente lavoro, Lievito madre. Quindi, una sezione di corti che rispondono alla domanda del tema principale del festival: Cosa ci aspettiamo dal futuro del cinema e della narrazione?, nella nuova sezione Storyboomers, dove si segnalano, tra gli altri, l’italiano Sexy Shopping, di Adam Selo e Antonio Benedetto, la storia di Miah, immigrato bengalese, che racconta a sua moglie la vita difficile che conduce in Italia, quindi il tedesco Bäre, il corto israeliano True Colours, che racconta il mondo delle ragazze israeliane che creano video tutorial sul trucco. I bambini e i teenagers saranno quindi protagonisti rispettivamente della sezione Junior Kids e Junior Teens. Spazio infine a una sezione Work Safely, di corti sulla sicurezza sul lavoro (Premio Marsh), alla sezione Comedy e quella dedicata ai Diritti Umani, con una selezione di lavori che raccontano vari diritti, da quello del sesso per i disabili all’eutanasia. Famoso per i suoi Laboratori per Sceneggiatori e Registi, che hanno sostenuto alcune delle voci principali del cinema indipendente, Il Feature Film Program del Sundance Institute ha collaborato con Capalbio Cinema, Fondazione sistema Toscana e Enwe Cine aNetwork – Fondazione Cinema per Roma per organizzare in Italia un Workshop per Sceneggiatori, aperto ai filmmakers europei. L’Italy | Sundance Screenwriter’s Workshop, nato dall’esperienza dei laboratori che Il Sundance organizza da anni in Utah, darà l’opportunità a otto sceneggiatori di lavorare in modo intensivo sulla propria sceneggiatura, in un ambiente che sostiene l’approccio innovativo e incoraggia gli autori ad esporsi al “rischio creativo”. Il workshop si svolge in sessioni di incontri uno-a-uno con i Tutor Creativi, durante i quali i partecipanti riceveranno indicazioni da un gruppo di sceneggiatori e filmmakers affermati. I Tutor Creativi affronteranno la sceneggiatura ponendosi dal punto di vista del fillmaker, guidando gli sceneggiatori verso la modalità più efficace per raccontare la loro storia. Joan Tewkesbury è regista, sceneggiatrice, produttrice e attrice americana. Ha avuto una lunga collaborazione con Robert Altman, avendo scritto due dei suoi film più acclamati dalla critica, Nashville (1975) e Thieves Like Us (1974), e in seguito ha diretto feature films, film per la televisione e serie televisive. Attualmente insegna Designed Obstacles, Spontaneous Response negli Stati Uniti, Israele e Giappone. Erin Cressida Wilson è drammaturgo, sceneggiatrice, docente e autrice americana. È conosciuta per il film Secretary (2002). Ha vinto l’Independent Spirit Award per la migliore sceneggiatura d’esordio. Ha anche scritto la sceneggiatura del thriller erotico Chloe, che ha reso famoso il regista Atom Egoyan.

I progetti selezionati:
Red Dust di Marco Amenta (Italia)
A Life Beyond Earth di Elisa Fuksas (Italia)
Italo Disco di Richard Garcia (Spagna)
Digger di Georgis Grigorakis (Grecia)
Twin Flower di Laura Luchetti (Italia)
237 Years di Ioana Maria Mischie (Romania)
Look Up di Fulvio Risuleo (Italia)
Pill #1618 di Domante Urmonaite (Lituania)

Tema di questa edizione, una parola che non esiste: Storyboomers. Così spiega il neologismo il direttore Tommaso Mottola: “Con questa parola Capalbio dà un nome a una generazione che sta per travolgerci con una esplosione di storie e di formati, e che sta rivoluzionando giorno dopo giorno il concetto di cinema in presa diretta. Grazie alla diffusione di sistemidi ripresa e montaggio (micro videocamere, smart phone, droni e go-pro), milioni di ragazzini digital born ma anche uomini e donne di ogni età si stanno impadronendo del linguaggio del cinemae accumulano ogni giorno negli hard disk miliardi di filmati, immagini, suonitutti in altissima definizione. Da qui al creare e caricare nella rete un numero incalcolabile di opere, il passo sta diventando sempre più breve. I festival saranno i primi ad essere travolti da racconti in presa diretta (selfie movies, autofiction, instamemories?), prodotti sino ad oggi tipici della scrittura. Capalbio dedica la sua 22ma edizionea questo Big Bangdel cinema prossimo venturo. Benvenuta la generazione Storyboomers!” Nell’ambito proprio di Storyboomers, sabato 11 luglio, presso La Dogana, alle ore 00:15, a ridosso delle premiazioni finali del festival, l’evento speciale con la proiezione del lungometraggio N-Capace, alla presenza della regista, Eleonora Danco, alla sua opera prima, vincitrice del premio Ciak d’Oro Bello & Invisibile 2015 e di tanti altri premi e nominata nella cinquina 2015 dei Nastri d’Argento come Miglior Regista Esordiente. Dopo la morte della madre, in un viaggio tra Terracina e Roma, la protagonista, nello struggimento che la sovrasta, si ferma a parlare con anziani e adolescenti sul senso della vita…Tra i numerosi eventi del festival, venerdì 10 luglio per la sezione Sundance,Italia , con la proiezione di Cloro, di Lamberto Sanfelice, alla presenza dell’attrice Sara Serraiocco e accompagnato da un incontro con tutti gli autori, moderato da Laura Delli Colli. Quindi, sabato 11 luglio alle ore 11 presso Il Frantoio di Capalbio, la masterclass storyboomers dedicata al tema della fotografia al tempo delle tecnologie HD ultraleggere, con Luca Bigazzi – pluripremiato direttore della fotografia tra i più apprezzati nel mondo, autore tra gli altri dei film di Paolo Sorrentino. Quindi, presso Il Frantoio, a partire dalle ore 11:30, l’incontro Cinema du reel 2.0 con il critico cinematografico Federico Pontiggia, alla presenza di tutti i registi del concorso e delle sezioni parallele, dei partecipanti al workshop ma anche delle giurie e di moltissimi creativi pubblicitari: partecipano Eleonora Danco e Costanza Quatriglio. In chiusura di festival, domenica 12 luglio, con l’introduzione di Laura Delli Colli, il lungometraggio Fango e Gloria di Leonardo Tiberi, con Valentina Corti ed Eugenio Franceschini, realizzato in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale e dei 90 anni dell’archivio Storico Luce, che narra le vicende dei milioni di giovani coinvolti in quel tragico evento, utilizzando come simbolo proprio colui che sarà prescelto per rappresentare l’enorme schiera dei caduti anonimi: il Milite Ignoto. Il film ha vinto il Premio speciale Nastri d’Argento Docufilm e Storia 2015. Gran Prix Capalbio La giuria del Classico Premio di Capalbio quest’anno è composta dallo scrittore Maurizio Maggiani, dal direttore della fotografia Luca Bigazzi, dall’attrice Sara Serraiocco, dal giornalista Bruno Manfellotto e dal montatore Michal Leszczylowsky (montatore, tra gli altri, di Sacrificio, di Andrei Tarkovsky, ma anche di Confessioni Private, di Liv Ullmann e di Fucking Amal e Lilia forever). La giuria assegnerà quattro Premi: Il Premio al Miglior FilmCapalbio Cinema, consistente nel Premio D-Vision (utilizzo di una macchina da presa e mezzi tecnici per un periodo di una settimana) e il Premio Internozero (progettazione della locandina); Il Premio alla Miglior Regia, consistente nel Premio D-vision (utilizzo di una macchina da presa e mezzi tecnici per un periodo di una settimana); il Premio alla Miglior Fotografia, consistente nel Premio D-Vision (utilizzo di una macchina da presa e mezzi tecnici per una settimana) e infine il Premio Stella al miglior attore e miglior attrice del concorso. La giuria assegna anche il Premio Stella di Capalbiointestato alla fondatrice di Capalbio Cinema, Stella Leonetti e sarà assegnato al migliore attore e alla migliore attrice protagonista. Giuria Ri/Generazione: Premio World of Maps e Ri/Generazione LAB. La Giuria Ri/Generazioneè composta dal critico cinematografico Johnny Palomba, da Matthew Takata, Direttore della sezione internazionale del Feature Film Program del Sundance Institute e da Alix Davonneau, addetta all’audiovisivo dell’ambasciata di Francia in Italia. La giuria è stata chiamata ad assegnare entrambi i premi. ll premio “A World Of Maps” premia la miglior “Mappa” tra i film in concorso, ovvero il regista in grado di catturare il respiro del cambiamento con un tocco innovativo. ll Premio consiste nel Premio D-Vision (utilizzo di una macchina da presa e mezzi tecnici per un periodo di una settimana) e nel Premio Internozero (Progettazione della locandina). Il premio RI/GENERAZIONE LAB prevede l’assegnazione di una residenza a un regista promettente e meritevole; alloggerà a Capalbio per due settimane nel corso della prossima edizione 2016 con lo scopo di lavorare su un progetto dalla ideazione fino al trattamento di un primo lungometraggio. Il progetto si svolgerà sotto la guida di tutori del RI/GENERAZIONE LAB. Premio Adci Migliore Idea Creativa Assegnato dai creativi pubblicitari dell’Art Director’s Club, un Classico di Capalbio che da oltre dieci anni avvicina i pubblicitari top italiani ai giovani film-makers. Marco Diotallevi, socio ADCI e fondatore di Plural | conversation agency, Federico Russo, socio ADCI e direttore creativo di Blue Hive e Lele Panzeri assegneranno il prestigioso premio alla Migliore Idea Creativa. Premio Reset-Dialogues on Civilizations Istituito dall’Associazione Reset di cui è direttore Giancarlo Bosetti, il Premio vuole segnalare l’opera che di più si mostra capace di smantellare pregiudizi e stereotipi aprendosi a una visione delle dimensioni altre che restituiscano allo spettatore, di ogni cultura, il senso di una comune umanità, nel rispetto dei diritti umani e con uno sguardo capace di trasmettere il senso della pari dignità che la condizione umana merita nelle più diverse forme di civiltà. Infine, il Premio Junior Kids e Junior ragazzi, assegnati dalle scuole elementari e medie del territorio di Capalbio. Capalbio Cinema, fondato nel 1994 da Stella Leonetti, è diretto da Tommaso Mottola. Il Festival è organizzato in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, ed è sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana, ICE-Italian Trade Agency, ANICA, BNL Gruppo BNP Paribas e Marsh ed è patrocinato da AGPC, ADCI, AGIS SCUOLA, FICE, SNGCI e dalle maggiori associazioni cinematograficheitaliane.

A luglio il Capalbio International Film Festival

Dal 9 al 12 LUGLIO a Capalbio in provincia di Grosseto la ventiduesima edizione del Capalbio International Film Festival, fondato da Stella Leonetti

 

Capalbio-festivalGrosseto, 7 giugno – Si tiene a Capalbio (Grosseto), dal 9 al 12 luglio 2015 a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – la ventiduesima edizione del Capalbio International Film Festival, fondato da Stella Leonetti, padrino all’epoca Michelangelo Antonioni e diretto da Tommaso Mottola, che presenta il meglio della produzione internazionale di cortometraggi. Novità assoluta di questa edizione il primo  Italy | Sundance Institute Screenwriters Workshop, anteprima europea, un workshop, ideato sul modello del prestigioso Screenwriter’s Lab dell’Istituto nello Utah, e sviluppato in collaborazione con New Cinema Network e Fondazione Sistema Toscana. Il laboratorio consiste in un programma di 4 giorni, studiati per offrire agli sceneggiatori indipendenti una full immersion per lavorare in modo intensivo sulle sceneggiature delle loro opere prime o seconde, con Joan Tewkesbury e Erin Cressida Wilson come advisors del laboratorio.

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