Canoa. Pisapia: “Felici per mondiali all’Idroscalo, in bocca al lupo a tutti”

Giuliano Pisapia: “Milano eccelle ormai non solo nei settori tradizionali ma è tornata a essere punto di riferimento anche nel mondo dello sport”

canoa-620x400Milano, 20 agosto 2015 – “Benvenuti a Milano, a tutti voi, atleti, allenatori, dirigenti sportivi in arrivo da tutta Europa e da tutto il Mondo per partecipare a questo straordinario evento. Milano, scelta per questo Campionato Mondiale di Canoa e Paracanoa dopo aver superato la concorrenza di Parigi e Sydney, vi dà il benvenuto. Sono certo che qui, nella nostra città e nel territorio metropolitano, troverete tutto quel che serve per rendere questi giorni ancor più interessanti e stimolanti”. Lo ha dichiarato Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano e metropolitano, all’inaugurazione del Campionato del Mondo di Canoa e Paracanoa, che si terrà all’Idroscalo fino al 23 agosto. “Milano eccelle ormai non solo nei settori tradizionali – ha proseguito Pisapia –, ma è tornata a essere punto di riferimento anche nel mondo dello sport. Al di là della fama mondiale dei grandi club calcistici, ormai qui si svolgono in modo eccellente sempre più discipline con competizioni di livello internazionale. Sono orgoglioso di questo nuovo protagonismo della nostra città, frutto di un lavoro di squadra intenso, in cui tutti hanno saputo dare il loro contributo”. “E questo Campionato, che per la prima volta sarà valido non solo per la qualificazione Olimpica, ma anche per quella Paralimpica per i Giochi di Rio de Janeiro 2016, saprà arricchire ancor più la nostra città e la sua grande tradizione sportiva. Buon divertimento dunque e un grande in bocca al lupo a tutti gli atleti, con un pensiero speciale per i nostri 41 ragazzi italiani”, ha concluso il Sindaco Pisapia.

Carnia, una montagna da vivere e da gustare

Estate 2015 – Natura, sport, tradizioni

Carnia_malghe_ph U.DaPozzo ArchTurismoFVGBolzano, 5 luglio – Monti incontaminati, natura selvaggia e silenziosa, un patrimonio d’arte e storia che ben poche zone di montagna possono vantare, tradizioni antiche e prodotti genuini: questo, e molto altro ancora, è la Carnia, terra di boschi, rocce e vallate fra le più belle del Friuli Venezia Giulia, a due passi dal confine con l’Austria. La Carnia ha mantenuto intatti nei secoli i dialetti e le tradizioni della sua gente, sviluppando un turismo a dimensione d’uomo, ecocompatibile, non affollato, tanto che del rispetto ambientale ne ha fatto un portabandiera. Trascorrere una vacanza in Carnia significa, dunque, immergersi in un mondo fatto di autenticità e genuinità, essere accolti in strutture ben attrezzate, di qualità e a prezzi accessibili, siano esse piccoli hotel a conduzione familiare o alberghi diffusi, ricavati dalla ristrutturazione di antiche case di caratteristici paesi. Gli amanti dello sport possono sbizzarrirsi tra mountain-bike, cicloturismo, passeggiate, arrampicate, trekking fra i rifugi, equitazione, freeclimbing, trekking a cavallo, parapendio, canoa. Non solo vacanze attive: tutta da scoprire la particolarissima gastronomia della Carnia e i prodotti tipici delle sue malghe, la sua storia antica che ha origini celtiche e l’ha vista come protagonista nel periodo romano (come testimoniano il Foro, l’area archeologica e il Museo di Zuglio, l’antico Iulium Carnicum), l’arte, il folclore e l’artigianato, tutti segni di un passato custodito con orgoglio e riproposto con passione. Il naturale isolamento di queste montagne ha permesso anche di conservare una tradizione gastronomica originale, che ogni anno segue immancabilmente il corso delle stagioni, poiché ha alla base i prodotti, poveri e genuini, dall’agricoltura di montagna: la farina di mais e di grano saraceno, le patate, le carne suina e la selvaggina, le profumatissime erbe aromatiche, i saporiti funghi, l’eccezionale varietà di prodotti delle malghe (latte, burro, formaggi, ricotte salate e affumicate). I cramârs (venditori ambulanti che commerciavano spezie, erbe medicinali e stoffe) durante la bella stagione percorrevano le strade d’Oltralpe e, al loro ritorno, portavano a casa quanto rimaneva di spezie, frutta secca e aromi orientali sul fondo della loro crassigne (sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle). Le donne utilizzavano abilmente questi aromi, accostandoli ai prodotti locali, in un mix di sapori fra dolce, salato e speziato che è stato tramandato nel tempo e che è alla base del piatto più tipico della Carnia, icjarsòns, sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta, di cui ciascuna famiglia e ciascun ristorante vanta una ricetta particolare. L’altro piatto simbolo di questi monti è la polenta con il frico, formaggio di malga a scaglie sciolto lentamente in una piccola padella, fino a formare una croccante frittata. In Carnia si producono il prosciutto crudo e leggermente affumicato di Sauris, insaccati (sono molte le macellerie che preparano in proprio salami, cotechini, coppe…), formaggi (latteria più o meno invecchiato, ricotte fresche e affumicate, stracchini, formaggi di capra e molti altri tipi si trovano in vendita direttamente nei caseifici e d’estate anche in alcune malghe) e si lavorano le carni di selvaggina. Da non dimenticare i saporiti ortaggi (ad iniziare da patate, fagioli, verze), frutti di bosco, mieli d’ogni tipo ed il tradizionale Slivowitz (grappa di prugne) di Cabia. Per tutta l’estate feste e kermesse – legate alla gastronomia, ad antiche tradizioni, allo sport – animano Arta Terme, Sutrio, Sauris, Ravascletto, Forni Avoltri, Ovaro, Enemonzo e le altre località turistiche e offrono l’occasione per trascorrere un week-end o una settimana “a tema” divertenti, rilassanti e diversi dal solito. Ad ogni iniziativa si accompagnano interessanti pacchetti turistici, comprensivi della sistemazione in albergo e della possibilità di partecipare ai momenti più significativi di ciascuna festa.

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