SOLETERRE e IL POLICLINICO SAN MATTEO DI PAVIA a Roma impegnati per cure palliative

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In occasione del Terzo Congresso Internazionale sulle cure palliative. In un contesto in cui nei paesi a medio e basso reddito solo 10 % dei malati ha accesso a circa 200mg di morfina orale mentre la media nei paesi ad alto reddito è 500 volte superiore

 

soleterre

Da domani, mercoledì 16 novembre, a sabato 19 novembre l’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE, insieme al POLICLINICO SAN MATTEO DI PAVIA, presentano a ROMA il poster scientifico “HOSPITALITY: A BEGINNING OF PAEDIATRIC PALLIATIVE CARE FOR CHILDREN AFFECTED BY CANCER, IN LMICS AND IN ITALY” in occasione del terzo congresso internazionale sulle cure palliative(http://www.maruzza.org/congress-2016/), organizzato dalla Fondazione Maruzza.

 L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce le cure palliative come un approccio in grado di migliorare «la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di una identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicosociale e spirituale» (World health organization, National cancer control programmes. Policies and managerial guidelines, 20022, p. 84).

AVERE ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE È UN DIRITTO UMANO UNIVERSALE, ma nei paesi a basso e medio reddito (LMIC), in cui la mortalità ha raggiunto livelli molto elevati a causa di diagnosi tardive o inadeguate, questo tipo di assistenza è molto limitata.In un paese povero il 10% dei malati ha accesso a circa 200 mg di morfina orale, o equivalente, mentre la media in HIC è 500 volte superiore.

A tal proposito è pertanto indispensabile: un approccio di salute pubblica che possa adempiere all’obbligo umano ed etico di rendere le cure palliative universalmente disponibili; una revisione nella legislazione e nella regolamentazione che limitano impropriamente l’accesso ai farmaci oppioidi per le persone con malattie life-limiting; istruzione e formazione per gli operatori sanitari; sviluppo di una ricerca di dati specifica per LMIC che comprende i sistemi sanitai e le cure cliniche.

Per raggiungere tali obiettivi sono di estrema importanza le partnership internazionali, in particolare nel campo dell’istruzione e della ricerca.

LE CURE PALLIATIVE INIZIANO DALL’ACCOGLIENZA DEL PAZIENTE. Il poster scientifico “HOSPITALITY: A BEGINNING OF PAEDIATRIC PALLIATIVE CARE FOR CHILDREN AFFECTED BY CANCER, IN LMICS AND IN ITALY” analizza, infatti, 5 dipartimenti di oncologia pediatrica presenti in Italia, Costa d’Avorio, India, Marocco e Ucraina soffermandosi sul concetto di “ACCOGLIENZA” come primo passo per fornire correttamente cure palliative ai pazienti affetti da tumore.

Da molti anni SOLETERRE è attiva in diversi reparti pediatrici per la cura del cancro infantile sostenendo il lavoro di oltre 250 medici tra oncologi, pediatri, infermieri, fisioterapisti, psicologi ed educatori.L’Organizzazione umanitaria supporta e supervisiona costantemente il personale medico garantendo la presenza di un numero potenziato di pscoterapeuti e figure professionali che si prendono cura del paziente a livello psicologico ed emotivo.

Dal 2010 SOLETERRE ha attivato il Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP) per intervenire in quei Paesi dove la mancanza di conoscenza e fondi condanna i bambini malati di cancro alla morte sicura. Il PIOP, attivo oggi in Italia e nei Paesi poveri dell’Africa e dell’Est Europa (Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio, India, Uganda), fornisce cure e sostegno a oltre 8.000 bambini malati di cancro e alle loro famiglie.

Inoltre, fino al 30 novembre l’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE promuove la campagna sociale SMS “GRANDE CONTRO IL CANCRO”, raccolta fondi a favore di oltre 8.000 bambini malati di tumore per fornire le giuste cure e innalzare i loro tassi di sopravvivenza.

È possibile donare attraverso l’invio di un SMS solidale da 2 euro al numero 45515 con TIM, Vodafone e Wind e da 5 o 10 euro con Tim, Infostrada e Vodafone.

A questo link è possibile seguire in tempo reale il numero delle donazioni fatte: http://www.dono-per.it/campagne/grande-contro-il-cancro.

 Grazie ai fondi raccolti con la campagna sms “GRANDE CONTRO IL CANCRO” si potranno realizzare diagnosi accurate e tempestive, fornire medicine antitumorali e attrezzature mediche, formare medici, garantire supporto psicologico, attività ludiche e case di accoglienza in Italia e nei Paesi poveri dell’Africa e dell’Est Europa in cui Soleterre opera (Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio, India, Uganda)

SOLETERRE è un’organizzazione umanitaria laica e indipendente che opera per garantire i diritti inviolabili degli individui nelle “terre sole”. Realizza progetti e attività a favore di soggetti in condizione di vulnerabilità in ambito sanitario, psico-sociale, educativo e del lavoro. Interviene con strategie di pace per favorire la risoluzione non violenta delle conflittualità e per l’affermazione di una cultura di solidarietà. Adotta metodologie di partenariato e di co-sviluppo per promuovere la partecipazione attiva dei beneficiari degli interventi nei paesi di origine e in terra di migrazione e garantire la loro efficacia e sostenibilità nel tempo.

SOLETERRE, fino al 31 Dicembre prosegue la campagna sociale ” Adotta una corsia”

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La raccolta fondi promossa dall’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE a favore dei bambini malati di cancro e altre patologie

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Fino al 31 dicembre prosegue la campagna sociale “ADOTTA UNA CORSIA”, raccolta fondi promossa dall’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE a favore dei bambini malati di cancro e altre patologie ricoverati nei reparti pediatrici in Italia, Ucraina, Uganda, Costa d’Avorio, India e Marocco. La campagna si pone l’obiettivo di fornire le giuste cure e il sostegno psicologico adeguato ai piccoli pazienti, attraverso  una donazione mensile di 10 euro telefonando al numero verde 800 90 41 81 o visitando il sito www.soleterre.org/donazione. Ogni anno vengono diagnosticati nel mondo tra i 175 e i 250 mila nuovi casi di cancro infantile, ma non tutti i bambini hanno il diritto di curarsi a causa delle diverse condizioni dei sistemi sanitari in cui risiedono. Il 90% dei pazienti vive nei Paesi poveri, dove l’accesso all’informazione e alle cure è spesso impraticabile. A causa di diagnosi tardive o inadeguate, più di un bambino malato su due è destinato a morire. Sono molti inoltre i bambini malati che trascorrono la loro infanzia, crescono e diventano adolescenti, all’interno delle strutture ospedaliere. In queste circostanze la realtà di vita e di gioco per questi bambini diventa dunque un reparto, una corsia. In queste circostanze la realtà di vita e di gioco per questi bambini diventa dunque un reparto, una corsia. Da molti anni l’Organizzazione umanitaria SOLETERRE è attiva in diversi reparti pediatrici per la cura del cancro infantile, della malnutrizione e di altre patologie, sostenendo il lavoro di oltre 250 medici tra oncologi, pediatri, infermieri, fisioterapisti, psicologi ed educatori.  «Chiediamo un aiuto continuativo perché solo in questo modo possiamo pianificare il futuro dei bambini ammalati sia per le terapie, mediamente di 2/3 anni per pazienti oncologici, sia per il supporto educativo per i bambini, spesso in ospedale da prima dei 5 anni, che rischierebbero di perdere il processo di scolarizzazione – afferma Damiano Rizzi, presidente di Soleterre – L’abbandono scolastico aggrava le conseguenze della patologia. Nelle corsie adottabili, Soleterre segue circa 16.000 bambini permettendo loro di non mancare le tappe evolutive fondamentali al loro sviluppo psicofisico. Scuola, animazione, attenzione alle relazioni con il mondo che sta fuori dall’ospedale, oltre a medicine e al supporto psicologico. Le vite di questi bambini valgono un impegno continuativo perché i nostri donatori saranno felici di andare oltre la singola donazione che è importante ma una volta spesi i fondi ci farebbe ritrovare ancora al punto di partenza».

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Da molti anni infatti l’Organizzazione umanitaria SOLETERRE è attiva in diversi reparti pediatrici per la cura del cancro infantile, della malnutrizione e di altre patologie, sostenendo il lavoro di oltre 250 medici tra oncologi, pediatri, infermieri, fisioterapisti, psicologi ed educatori.  Grazie alle donazioni continuative raccolte con la campagna “Adotta una corsia” di Soleterre si potranno garantire a questi bambini concrete possibilità di guarigione attraverso la realizzazione di diagnosi accurate e tempestive, la fornitura di medicine antitumorali e attrezzature mediche, ma anche garantire supporto psicologico, attività ludiche e case di accoglienza in Italia, Ucraina, Marocco, India, Costa d’Avorio ed Uganda. L’obiettivo primario è per Soleterre offrire possibilità di cura e ricreare un ambiente sereno che assicuri a bambini e adolescenti malati benessere emotivo per affrontare le cure, spesso lunghe e dolorose.

È possibile attivare la donazione continuativa telefonando al numero verde 800 90 41 81 o visitando il sito www.soleterre.org/adottaunacorsia, all’interno del quale sono presenti anche alcune testimonianze di medici, volontari e famiglie che hanno contribuito personalmente a sostenere il progetto.

Ambiente: Comitato Salubrità’ aria, minaccia radon al pari amianto

Il radon è considerato il secondo fattore di rischio ambientale secondo l’Oms

di Romolo Martelloni

ImageProxyRoma, 20 dicembre- Un nuovo studio americano sul radon residenziale dimostrerebbe che, in un periodo di esposizione da 5 a 30 anni e di fronte a concentrazioni medie di questo gas di circa 3.0 picocurie per litro d’aria, c’è un aumento dall’11 al 21% del rischio di cancro ai polmoni. Gli attuali livelli di radon in ambienti residenziali considerati pericolosi dall’Epa, l’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti, sono di 4.0 picocurie per litro. Così’ Claudio Del Medico Fasano, presidente del Comitato Nazionale per la salubrità’ dell’aria, durante un incontro a Roma sulla situazione delle periferie e delle scuole, organizzato dal Comitato in collaborazione con il Centro Studi Criticalia.  L’analisi si basa sul più vasto set di dati sul radon mai messo insieme nel Nord America, e risulta in accordo con un’analisi simile su larga scala effettuata in Europa. Entrambi gli studi forniscono prove dirette e univoche sull’aumento del rischio di cancro ai polmoni anche di fronte a livelli di esposizione residenziale al radon inferiori a quelli indicati dall’Epa.

Il radon (un gas radioattivo, invisibile e inodore che viene prodotto in natura dal decadimento dell’uranio nel terreno) è considerato, dopo il fumo, il secondo fattore di rischio ambientale secondo l’Oms. L’Epa stima che ogni anno esso sia responsabile di circa 21.000 vittime per tumori al polmone. L’esposizione della popolazione italiana a questo cancerogen. In Italia, con la Legge 241/2000, che ha recepito direttive europee, siamo nella fase dell’obbligatorietà del monitoraggio della presenza del radon negli ambienti di lavoro. Tra gli obblighi per i datori di lavoro vi è quello di procedere alla misura delle concentrazioni di attività di radon. Il valore di riferimento è stato fissato in 500 Bequerel per metro cubo di concentrazione media in un anno. Sotto osservazione soprattutto gli ambienti interrati. Secondo il presidente del Comitato nazionale per la salubrità dell’aria, Claudio Del Medico Fasano, bisogna bonificare le costruzioni vecchie, a partire dalle scuole e dagli ospedali che sono gli edifici più a rischio, e quindi puntare a costruire “La Casa Ecologica” e la “scuola ecologica” modulare che, rispetto a quelle ‘tradizionali’, costano addirittura 800-850 euro in meno al metro quadro. Questo tipo di costruzioni, ‘a prova di radon’ – ricorda Fasano – sono più presenti rispetto all’Italia nei paesi anglosassoni, in Svizzera, Germania e addirittura in Slovenia. In Italia le regioni più esposte al gas radon sono il Friuli, la Lombardia e il Lazio, in particolare il viterbese e la zona dei Castelli romani.

 Fonte www.centrostudicriticalia.it

 

In Italia gli ammalati di cancro vivono di più rispetto alla media europea

insieme contro il cancroA cinque anni dalla diagnosi, infatti, può dire di avercela fatta il 52,3% degli uomini della Penisola, rispetto al 46,5% del continente. A rendere pubblica questa fotografia è ‘Insieme contro il cancro’, fondazione fortemente voluta dall’Associazione italiana oncologia medica e dall’Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici.

Roma, 24 luglio – In Italia i malati di tumore vivono più a lungo rispetto alla media europea. A cinque anni dalla diagnosi, infatti, può dire di avercela fatta il 52,3% degli uomini della Penisola, rispetto al 46,5% del continente. A rendere pubblica questa fotografia è ‘Insieme contro il cancro’, fondazione fortemente voluta da Aiom (Associazione italiana oncologia medica) e Aimac (Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici). Forti di questi risultati, il nuovo obiettivo è “affrontare le neoplasie con maggiore incisività”. “Questa fondazione- ha detto Francesco Cognetti, direttore del dipartimento di Oncologia medica del Regina Elena di Roma e presidente di ‘Insieme contro il cancro’ – rappresenta una novità assoluta nel panorama oncologico italiano ed europeo, perchè per la prima volta clinici e pazienti sono uniti in una lotta globale contro il cancro”. Continue Reading

Allarme radiottività nei terreni della centrale nucleare di Fukushima e nell’Oceano Pacifico

L’acqua rilevata dal terreno della centrale nucleare di Fukushima
Daiichi presenta livelli di radioattività molto alti e contamina
l’Oceano Pacifico.

FukushimaNuclearFalloutMapForMassDeathInUnitedStates[4]Roma, 10 luglio – L’acqua rilevata dal terreno della centrale nucleare di Fukushima Daiichi presenta livelli di radioattività molto alti e contamina l’Oceano Pacifico. A riportare quale sia la situazione nell’area, gravata dalla dispersione di materiale radiattivo dopo il terremoto e lo tsunami che ha devastato il Giappone a marzo del 2011, è il responsabile dell’Autorità di regolamentazione del settore nucleare, Shunichi Tanaka. Continue Reading

Fukushima, e’ morto per un cancro all’esofago l’ex ‘capo-eroe’ della centrale nucleare

yoshidaMasao Yoshida decise autonomamente di raffreddare i reattori danneggiati violando gli ordini dei suoi superiori. 

Roma, 9 luglio – E’ morto questa mattina in un ospele di Tokyo, per un cancro all’esofago, l’ex capo della centrale nucleare di Fukushima, Masao Yoshida. Aveva 58 anni ed era considerato un eroe per aver deciso autonomamente di raffreddare i reattori danneggiati dal sisma del 2011. Cosi’ facendo Yoshida, che nella circostanza utilizzo’ l’acqua di mare rimanendo all’interno dell’impianto, violo’ gli ordini dei suoi superiori. Continue Reading

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