“I Miracoli del Noce”, percorso teatrale itinerante alla ricerca di sant’Antonio con cuffie wireless

Nei giorni 1/3/4/6/7 giugno alle 16.45 per le vie di Camposampiero il silentplay della Piccionaia

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Roma, 30 Maggio – Arriva a Camposampiero il Giugno Antoniano. Nei giorni 1/3/4/6/7 giugno dalle 16.45 le strade della cittadina dell’Alta Padovana saranno animate dagli attori-performer della compagnia La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale che insieme agli spettatori-camminatori saranno protagonisti del silentplay “I miracoli del Noce”. Teatro fuori dal teatro con la regia di Carlo Presotto e la drammaturgia di Paola Rossi, lo spettacolo è un percorso sui passi di sant’Antonio realizzato nella forma di narrazione itinerante che, a partire da Villa Campello, attraverserà le strade di Camposampiero fino ai Santuari Antoniani sulle tracce del Santo e dei suoi miracoli. Un itinerario a piedi di circa un’ora, con la conduzione di un attore-performer e l’utilizzo da parte di ciascun partecipante di un paio di cuffie wireless. Una voce narrante accompagnerà il gruppo alla ricerca di miracoli, per ritrovare “cose perdute” e forse un po’ se stessi a partire da una riflessione sullo spazio fuori e dentro di noi. Perché, come ricordano i Sequeri, la popolare preghiera dedicata a sant’Antonio che fa da filo conduttore del percorso, «Se cerchi i miracoli, la morte, l’errore, la sventura, il demonio, la lebbra fuggono, i malati si rialzano sani. Il mare si apre, le catene si sciolgono; i giovani e i vecchi chiedono e ottengono la salute delle membra e ritrovano le cose perdute». La partenza del silentplay è da Villa Campello (via Tiso 12) alle 16.45. Biglietto unico € 5; prenotazione obbligatoria (tel. 366-6502085, [email protected]). “I Miracoli del Noce” è il primo dei due appuntamenti che vengono realizzati a Camposampiero nell’ambito del Giugno Antonianio, manifestazione giunta alla decima edizione che quest’anno per la prima volta si allarga territorialmente dal capoluogo padovano alla provincia. Camposampiero, cittadina entrata nel parterre istituzionale della rassegna insieme ad Anguillara Veneta, vuole così sottolineare il suo profondo legame con sant’Antonio e con la basilica padovana. Sono molti i segni del passaggio del Santo lungo le vie della cittadina: i Santuari Antoniani di Camposampiero, oggi attivo centro di spiritualità, sorgono sui luoghi santificati dalla presenza di frate Antonio nell’ultimo mese di vita. Il 17 giugno è in cartellone la prima nazionale di “Troppa grazia!”, spettacolo teatrale su sant’Antonio prodotto dalla compagnia Teatro Minimo. Il Giugno Antoniano è organizzato da Comune di Padova, Pontificia Basilica del Santo, Provincia di S. Antonio di Padova Frati Minori Conventuali, Pastorale cittadina della Diocesi di Padova, Veneranda Arca di S. Antonio, Messaggero di sant’Antonio Editrice, Arciconfraternita di Sant’Antonio, Centro Studi Antoniani. La realizzazione della manifestazione è stata possibile grazie al contributo di Fondazione Antonveneta, Fondazione Cariparo (Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), Antonveneta-MPS e Cassa di Risparmio del Veneto. Il Giugno Antoniano ha ricevuto il patrocinio di Provincia di Padova, Comune di Camposampiero e Comune di Anguillara Veneta.

Giugno Antoniano. Il “Cammino di sant’Antonio”, 25 km da Porta santa a Porta santa

Nella notte tra sabato 28 maggio e domenica 29 maggio 1500 pellegrini da Camposampiero a Padova per l’edizione 2016 salutata dalla neonata Associazione Il Cammino di sant’Antonio

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Roma, 27 Maggio – Nella notte tra sabato e domenica un “Cammino di sant’Antonio” da Porta santa, quella del santuario antoniano di Camposampiero che verrà chiusa il prossimo 13 giugno, a Porta santa, quella della basilica di sant’Antonio a Padova. Anche il tradizionale pellegrinaggio in notturna dei giovani, che apre il Giugno Antoniano e da idealmente il là alla Tredicina e alle manifestazioni religiose in onore di sant’Antonio, assume in quest’anno giubilare un significato particolare e si tinge delle sfumature della misericordia. «Il volto della misericordia» è infatti il titolo di questa edizione del pellegrinaggio antoniano. Attesi 1500 pellegrini da mezza Italia. Dallo Stivale provengono infatti la maggior parte delle iscrizioni finora pervenute, ma non mancano adesioni anche dall’estero, come da Croazia, Slovenia, Francia e Brasile. Ritrovo al Santuario del Noce nell’Alta Padovana sabato 28 maggio dalle 18 (il corteo partirà alle 23, ma ci si deve iscrivere entro le 22) e arrivo al Santo verso le 9 di domenica 29 maggio, per la santa messa solenne. Tappa intermedia al santuario francescano dell’Arcella verso le 6. Ilpercorso di 25 chilometri, denominato precisamente “Ultimo cammino”, ripercorre il tragitto fatto da frate Antonio negli ultimi momenti di vita, quando da Camposampiero, sentendo avvicinarsi la morte, chiese di essere portato al convento francescano di Padova. Il tracciato è quasi interamente pedonale. Si cammina per lo più su strade sterrate di campagna e argini, quelli del Muson, fino a Pontevigodarzere, toccando l’asfalto solo per qualche attraversamento. Sono in particolare i giovani a intraprenderlo, come dimostrano gli archivi dei conventi dove i pellegrini in partenza da Camposampiero richiedono le “credenziali”, un documento sul quale vengono apposti i timbri dei rispettivi santuari visitati. Giunti al Santo, i pellegrini possono chiedere in sacrestia l’attestato con la benedizione in latino che sancisce ufficialmente il compimento del pellegrinaggio. «Non si tratta di un’escursione – precisa padre Alberto Tortelli, uno dei frati che ogni anno accompagna i pellegrini durante il percorso – ma di un camminare sulle orme di sant’Antonio in atteggiamento di preghiera e conversione. Il pellegrinaggio in notturna simboleggia inoltre il nostro cammino interiore dalle tenebre alla luce, dalla superficialità alla profondità, dall’indifferenza alla solidarietà, dall’egoismo al servizio, dalla tristezza alla speranza. Quest’anno saremo pellegrini nel contesto del Giubileo della misericordia, per questo coroneremo il nostro cammino passando per ben due Porte sante, quella di Camposampiero e quella di Padova del Santo». E nel 2016, Anno dei cammini d’Italia indetto dal Mibact (il Ministero dei beni culturali e del turismo), i frati conventuali festeggiano la nascita dell’Associazione Il Cammino di Sant’Antonio, composta da numerosi pellegrini e volontari laici, con lo scopo di  diffondere la devozione per il Santo attraverso il pellegrinare a piedi e in bicicletta lungo i luoghi antoniani. Tra gli obiettivi, la valorizzazione, la tutela e la promozione  del “Cammino lungo di sant’Antonio”, quello che da Camposampiero porta al santuario francescano della Verna (430 Km) e poi a Roma via Assisi, e di altri percorsi antoniani meno noti, come il tratto verso Castelfranco Veneto e Bassano del Grappa e quello verso Gemona in Friuli Venezia Giulia. «Ci proponiamo come interlocutori nei riguardi di istituzioni, enti e associazioni che hanno a cuore il Cammino di Sant’Antonio e desiderano collaborare con noi – spiega il presidente,Mirco Zorzo –. L’associazione è aperta a quanti vogliano esserne parte attiva, valorizzando l’esperienza e soprattutto l’umanità di ciascun socio. Per chi fosse interessato a unirsi a questo gruppo di appassionati del cammino, basta contattarci via email: [email protected]».

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