Unicef, vacciniamoli tutti

Giornata mondiale contro la poliomielite: in 26 anni, 10 milioni di disabilità infantili evitate grazie alle campagne di vaccinazione

Roma, 23 ottobre – Ogni giorno, da 26 anni, circa mille bambini vengono protetti da una grave disabilità grazie allo sforzo globale per debellare la polio. La campagna, realizzata su scala mondiale, ha immunizzato milioni di bambini in aree del pianeta che prima non erano mai stati raggiunti: ad affermarlo oggi è l’UNICEF, alla vigilia del Giornata mondiale contro la poliomielite.

Senza questo intervento, 10 milioni di persone in più, nel mondo, avrebbero sofferto la paralisi da polio. E si calcola che un milione e mezzo di bambini hanno avuto salva la vita grazie alla somministrazione di dosi di vitamina A, azione che viene condotta abitualmente nel corso delle sessioni di vaccinazione anti-polio.

Il numero annuo di casi di polio è crollato dai 350.000 del 1988 ai 416 nel 2013, e nel corso di quest’anno, i casi registrati finora sono stati appena 243 – un calo straordinario di oltre il 99%.

Tutti gli Stati del mondo tranne 3 – Afghanistan, Nigeria e Pakistan – hanno eliminato il virus all’interno dei propri confini, e numerosi focolai di infezione sono stati domati in questi 26 anni di campagna

“Nel 1988 la polio era la prima causa di disabilità infantile”, ricorda il Direttore dell’UNICEF Anthony Lake. “Da allora, liberando un paese dopo l’altro, una generazione di bambini è cresciuta senza più lo spettro della polio”.

“Il successo nella campagna per eradicare la polio, ottenuto intervenendo anche nelle comunità più svantaggiate e affrontando circostanze estremamente rischiose, dimostra che, se si vuole, è possibile raggiungere tutti i bambini” sottolinea Lake. “Possiamo conseguire i nostri obiettivi più audaci e ambiziosi, per l’infanzia. E se possiamo farlo, dobbiamo farlo”.

I numeri della lotta alla polio – In Nigeria ci sono stati quest’anno solo 6 casi, rispetto ai 49 del 2013. L’Afghanistan ha ridotto a livelli molto bassi i tassi di contagio, nella maggiore parte dei casi provenienti dal Pakistan. Con 206 casi registrati quest’anno, il Pakistan è il maggiore serbatoio di poliovirus al mondo.

Anche se la polio rimane endemica soltanto in questi tre paesi, continua a costituire un pericolo per i bambini di tutto il mondo, specialmente laddove non sono condotte con la dovuta priorità le vaccinazioni di routine – come in Sud Sudan, nella Repubblica Centrafricana o in Ucraina. I recenti focolai registrati in Siria, Iraq, Camerun, Guinea Equatoriale e Somalia possono tutti essere ricondotti a importazioni del virus dal Pakistan e dalla Nigeria. L’UNICEF acquista ogni anno circa 1,7 miliardi di dosi di vaccino antipolio orale (OPV), di cui beneficiano 500 milioni di bambini. Inoltre, l’intenso lavoro di mobilitazione sociale condotto dall’UNICEF aiuta le famiglie ad accettare le vaccinazioni: nell’ultimo decennio, l’accettazione del vaccino antipolio ha raggiunto i livelli più elevati da sempre, nei paesi in cui la malattia rimane endemica. “Il mondo non è mai stato così vicino alla possibilità di debellare la polio in questa stessa generazione”, conclude Lake. “Ogni bambino merita di vivere in un mondo libero dalla polio”.

In Italia- “Lo scorso maggio l’UNICEF Italia ha lanciato ‘100% Vacciniamoli tutti’, una campagna di mobilitazione e di raccolta fondi per contribuire a sconfiggere la polio ed estendere a tutti i bambini le vaccinazioni di routine entro il 2017”- ha ricordato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera. “Moltissimi testimonial, volontari, cittadini hanno aderito a questa iniziativa suonando un campanello, simbolo della campagna, per ricordare che ogni 20 secondi muore un bambino per cause che si possono prevenire con un vaccino”.

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