Lunedì 4 luglio alla Camera dei Deputati il Forum sul Diritto accessibile: si parlerà di non lavoro, povertà, disagio

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Lunedì 4 luglio alle 11 a Roma, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati (Palazzo San Macuto Via del Seminario 76), prende il via la prima edizione del Forum sul Diritto Accessibile.

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Introdurrà la discussione l’Onorevole Ileana Argentin, Membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Seguiranno gli interventi del Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Franca Biondelli, Amelia Torrice della Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, il docente all’Università LUISS Guido Carli e Copenhagen Business School Francesco Rullani, Fulvia Colombini della Presidenza INCA-CGIL e il Fondatore dell’Ufficio Studi Assennato&Associati Silvia Assennato. Moderatore sarà il Giornalista Carlo Picozza.
“Il Forum-  dichiara il Fondatore dell’Ufficio Studi Assennato&Associati Silvia Assennato- mira a diventare un importante momento di riflessione che possa gettare le basi per interventi di natura legislativa, necessari a modificare incisivamente l’attuale scenario.  Un confronto ampio e articolato che affronti i riflessi giuridici delle condizioni di disagio sociale, per individuare nuove visioni, raccogliere e analizzare buone prassi, proporre le vie percorribili per una maggiore tutela. Accessibile perché chiunque deve potervi accedere, deve essere semplice e immediatamente comprensibile, in grado di incidere proprio su quelle persone che finora non hanno potuto esercitare diritti fondamentali. Un diritto, quindi, che elimini i fenomeni di natura sociale ed economica che impediscono a tutte le persone la partecipazione alla vita pubblica e il pieno svolgimento della vita privata. Sono stati coinvolti- continua Assennato- soggetti che operano quotidianamente a contatto con tali fenomeni in diversi campi, come la giurisprudenza, l’economia e la sociologia, l’architettura e l’ingegneria, la politica, il mondo del lavoro e il terzo settore. Soggetti, quindi, in grado di leggere, con sensibilità e competenze diverse, le istanze della società che richiedono ascolto, sulla cui base innovare la normativa vigente. La prima edizione del Forum sarà dedicata a non lavoro, povertà, disagio. Temi centrali nel dibattito sull’accessibilità, che interessano vaste aree della popolazione. Nelle settimane scorse, diversi esperti di questi temi hanno inviato contributi e analisi per articolare e qualificare ulteriormente il dibattito. È sulla base di questo prezioso lavoro che si animerà il confronto tra i relatori, che preluderà alla definizione di specifiche proposte di legge.”

Conferenza stampa “Che cosa rischia l’Italia col TTIP”

Il 15 aprile presso la Camera dei Deputati si è tenuta la Conferenza stampa organizzata dal movimento Stop TTIP Italia al fine di promuovere la manifestazione nazionale contro il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti prevista per il prossimo 7 maggio a Roma

a cura di Ilaria Nespoli

Foto-TTIP

Roma, 21 Aprile -Il 15 aprile presso la Camera dei Deputati si è tenuta la Conferenza stampa dal titolo “Che cosa rischia l’Italia col TTIP”, organizzata dal movimento Stop TTIP Italia al fine di promuovere la manifestazione nazionale contro il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti prevista per il prossimo 7 maggio a Roma. Oltre ad esponenti di Slow Food, della CGIL,del Movimento dei consumatori, di Legambiente e di Progressi, fra i promotori della campagna STOP TTIP, la conferenza stampa ha visto la partecipazione straordinaria di Sharon Treat, ex deputata dello Stato americano del Maine. “ Il TTIP è una questione politica, più che commerciale: vi è in atto un attacco forte alla democrazia rappresentativa, poiché – ha spiegato Treat – il Ttip intende spostare le decisioni in tutti i settori della produzione e dei diritti dalla sfera pubblica a quella privata. Gli interessi delle imprese straniere entreranno di diritto nelle politiche interne. Per questo dobbiamo fermare insieme il trattato!”. La stessa Treat ha espresso preoccupazioni in ordine ad un adeguamento del sistema europeo in materia di sicurezza alimentare ai livelli americani, assai distanti da quel principio di precauzione preventiva che ha tutelato finora i consumatori nel territorio dell’UE. Non è un caso che in Europa si ammalino per cibo contaminato 70 mila persone l’anno a fronte dei 48 milioni di persone negli Stati Uniti, secondo dati resi noti dall’ONG Grain, diffusi nel corso della Conferenza Stampa da Pietro Ruffolo, Presidente di Flai CGIL. Ruffolo ha poi evidenziato chi trarrà maggiori benefici da un simile Trattato: secondo uno studio del Parlamento europeo del 2014, l’Europa aumenterebbe le esportazioni in Usa del 60%, a fronte di un aumento di esportazioni dagli Usa verso l’Ue del 118%. Semplificando, per vendere un chilo di parmigiano in più negli Usa dovremo importare ben 2 chili di parmisan americano. Quindi, ad essere avvantaggiate da un simile accordo sarebbero essenzialmente le multinazionali dell’agro-business statunitense, le quali grazie al TTIP riuscirebbero ad immettere nel mercato europeo prodotti quali: carni alimentate con ormoni della crescita, polli lavati con la clorina (una sostanza fortemente cancerogena) ed animali clonati. Insomma, si tratta di tutta una serie di alimenti oggi vietati dalla legislazione europea, la cui diffusione, oltre che danneggiare la salute dei consumatori, finirebbe per svantaggiare anche tutte le piccole e medie imprese che nel nostro paese investono nell’agricoltura di qualità, come evidenziato da Cinzia Scarpini, Vice Presidente di Slow Food Italia, fra i promotori della campagna. Un’altra questione fondamentale relativa al TTIP, riguarda la segretezza con cui vengono condotti i negoziati fra gli Stati Uniti e l’UE, un elemento su cui la Lidu si è battuta sin dall’inizio. Come sottolineato da Adriano Zaccagnini, deputato di SEL – Sinistra Ecologia e Libertà , fra i pochi esponenti politici presenti alla Conferenza stampa, tuttora i membri del Parlamento italiano non hanno accesso in Italia alla consultazione di dati ed informazioni sul TTIP. Sale di lettura sono presenti presso l’Europarlamento e presso altri paesi europei. La campagna di mobilitazione sul principio della trasparenza ha comunque prodotto un piccolo passo in avanti: una lettera contenente la richiesta di apertura di una sala di consultazione e lettura dei documenti prodotti dai negoziatori del TTIP presso la Farnesina firmata dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, che dovrebbe tradursi in un’interrogazione parlamentare rivolta alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi. Ma a che punto sono i negoziati sul TTIP? Alla domanda ha risposto Monica Di Sisto, vice presidente di Fairwatch e portavoce della Campagna. La giornalista ha evidenziato come i negoziati siano giunti ormai al 310 round, il quale si terrà in mese prossimo a New York. Mentre il voto del Parlamento europeo, previsto il 10 giugno a Strasburgo, è rinviato a data da destinarsi: troppe le divisioni interne ai gruppi parlamentari S&D e PPE, grazie alla campagna di pressione e di mobilitazione delle reti sociali e dei cittadini e alle obiezioni sull’efficacia e i potenziali pericoli generati dal TTIP, fra cui il costante impegno della LIDU a denunciare la totale mancanza di trasparenza e le iniquità poste in essere dal Trattato. Lo stesso Presidente Obama, attende di inviare il testo al Congresso e probabilmente lo farà solo quando sarà convinto che il TTIP verrà approvato. Da parte loro, i candidati alle elezioni presidenziali, aspettano a prendere posizione prima di avere un quadro chiaro del pensiero dell’opinione pubblica sul TTIP, già preoccupata dalle conseguenze del TPP, il Partenariato Trans-Pacifico, recentemente reso pubblico in seguito alla ratifica. L’invito è di partecipare alla manifestazione che si terrà il 7 maggio con un corteo che partirà da Piazza Esedra alle ore 15.00, a cui anche la LIDU aderirà. Per fermare il TTIP. Per tutelare i diritti e i beni comuni. Per costruire un altro modello sociale ed economico, per difendere la democrazia. Tutte e tutti insieme è possibile.

Oggi a Roma alla Camera dei Deputati la presentazione del Premio Eccellenza Italiana 2016

L’evento rientra nell’articolato programma delle Giornate dell’Emigrazione dell’Asmef, presieduta da Salvo Iavarone, che patrocina l’iniziativa.

1231216_664031340288059_1144279770_nRoma, Martedì 12 aprile.  “Il Valore del Premio: raccontare l’Italia del merito”: questo il tema dell’incontro di presentazione dell’edizione 2016 del Premio Eccellenza Italiana che si svolgerà a Roma questo pomeriggio  alle ore 16 e 30 alla Camera dei Deputati nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (via del Seminario, 76). L’evento rientra nell’articolato programma delle Giornate dell’Emigrazione dell’Asmef, presieduta da Salvo Iavarone, che patrocina l’iniziativa. A fare gli onori di casa l’ideatore del Premio Massimo Lucidi, giornalista che da anni raccoglie storie del Merito, racconti di imprese e professionisti che meritano un riconoscimento da chi lavora per fare sistema. In rappresentanza dei Comitati, quello italiano presieduto da Santo Versace e quello americano presieduto da Arthur J. Furia, Giulio Terzi di Sant’Agata, ambasciatore già Ministro degli Esteri, a testimonianza del ruolo che il Premio sviluppa per candidati e vincitori, ovvero relazioni commerciali e di net reputation. Cultura, benessere, bellezza, eleganza, passione, innovazione, ovvero i valori più espressivi e unici dell’italianità saranno le parole chiave che animeranno l’incontro a cui parteciperanno alcuni premiati delle ultimi edizioni come il presidente delle Pmi Estero di Ance Associazione Nazionale Costruttori Edili Confidustria Gerardo Biancofiore, l’industriale Cesare Ferrari, l’investigatore Luciano Ponzi, l’esperto d’arte Danilo Gigante, l’ortopedico Luigi Mazzoleni, il sindaco di Giungano (SA) Francesco Palumbo, l’avvocato internazionale Massimo Fontana Ros, il legale dei diritti degli Italiani nel mondo Gianluca Madonna, il ristoratore Raffaele Sacco, l’industriale Nuccio Caffo, patron dell’Amaro del Capo, il fiscalista internazionale e promotore della start up Nuro Efis Giuseppe Nucera, il direttore della Fondazione Ferrovie dello Stato Luigi Cantamessa ed Alessandro Crinò in rappresentanza della  Villa Greco Romana di Casignana. Chiamato a trovare un filo tra queste storie il giornalista Roberto Race, scrittore opinionista e ghostwriter tra i più amati dal pubblico internazionale.

Presentata alla Camera dei Deputati la petizione di Anp/Cia per chiedere l’aumento delle pensioni minime.

Pagni e Brocco: “situazione molto difficile per i pensionati, in particolare quelli delle aree rurali. Un problema che deve diventare priorità per l’azione di Governo. Marina Sereni: “l’aumento di 80 euro per le pensioni minime è proposta ragionevole”.

pensionatiRoma, 25 febbraio – L’Anp -Associazione nazionale Pensionati della Cia, questa mattina alla Camera dei deputati ha illustrato la petizione per l’aumento delle pensioni basse. A ricevere la delegazione di Cia-Agricoltori italiani e Anp-Associazione nazionale pensionati il vicepresidente della Camera, Onorevole Marina Sereni. La raccolta delle firme -hanno spiegano Cia e Anp- è partita nel maggio scorso su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, il Parlamento, il Governo, i partiti, sono state raccolte oltre 100.000 le adesioni per chiedere al Governo: L’aumento delle pensioni minime; l’estensione del bonus di 80 euro ai pensionati al di sotto dei 1.000 euro mensili (oltre l’80 per cento dei pensionati iscritti all’Anp-Cia ha una pensione che oscilla da un minimo di 502 a 1.000 euro mensili); l’ampliamento delle aree esenti da tasse; una sanità pubblica più efficiente con la medicina integrata, anche per chi vive nelle zone rurali; interventi per la non-autosufficienza. Un’iniziativa nata -hanno evidenziato Cinzia Pagni e Vincenzo Brocco- per richiamare le Istituzioni e le forze politiche su un tema centrale per la sostenibilità del tessuto sociale del Paese. Per questo -ha spiegato Anp e Cia- si è ritenuto di non scendere in piazza ma di aprire un confronto costruttivo sulla situazione precaria nella quale tanti pensionati sono oggi costretti a vivere (parliamo di agricoltori, ex mezzadri, ex contadini, ex coloni, braccianti) donne, uomini che dopo una vita di lavoro nei campi percepiscono una pensione mensile chi si aggira intorno ai 500 euro, in molti casi una pensione integrata al minimo. Dal canto, suo la vice presidente della Camera dei Deputati, Marina Sereni ha sostenuto la legittimità delle istanze contenute nella petizione proposta, valutando ragionevole la proposta di aumentare di 80 euro le pensioni minime. “Dobbiamo -ha evidenziato Marina Sereni- selezionare le priorità per affrontare, una per volta, le problematiche più urgenti del Paese. La questione dei pensionati indigenti, in generale, oltre a quelli svantaggiati che vivono nelle aree interne e rurali hanno la dignità di essere considerati un tema da mettere in evidenza nell’agenda politica del Governo. La delegazione di Cia/Anp oltre a Cinzia Pagni e Vincenzo Brocco era composta da: Alberto Giombetti responsabile relazioni istituzionali per la presidenza della Cia, i vice presidenti di Anp, Giovanna Gazzetta, Alessandro Del Carlo,Valter Manfredi,Carmelo Travaglia, oltre alla coordinatrice di Anp Daniela Zilli e il presidente dell’Inac Antonio Barile.

Valdastico Nord, Divina (Ln):bene la decisione di Lupi per superare il No del Trentino

Sergio Divina(LN): il Governo sblocca l’opposizione di centro sinistra con un atto dovuto e necessario. La Valdastico Nord sarà volano di sviluppo per tutta la provincia di Trento

una-visualizzazione-del-progetto-dellautostrada-valdastico-nordRoma, 9 gennaio – “La realizzazione di quest’importante opera fungerà da importante volano di sviluppo economico della provincia di Trento e del tutto il Nord Est, un fattore fondamentale per recuperare la via alla crescita e allo sviluppo in un momento di profonda crisi come l’attuale anche per l’ex florido trentino”, così Sergio Divina Vicecapogruppo Lega Nord al Senato in seguito all’invio da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi alla presidenza della Commissione Affari Regionali della Camera della documentazione sulla realizzazione dell’Autostrada A31 Valdastico Nord. La vicenda aveva visto negli scorsi anni la ferma opposizione della provincia autonoma di Trento ad un progetto che lo stesso Lupi in dicembre aveva definito come necessario e strategico. Oggi la decisione di trasmettere la documentazione affinché “la Commissione prenda esplicitamente atto che il Governo ha esperito tutte le azioni previste dai principi di leale collaborazione e di rispetto delle autonomie a fronte dell’opposizione della Provincia Autonoma di Trento alla realizzazione della suddetta autostrada”. “Con questo atto, il ministro Lupi intende superare definitivamente il dissenso della maggioranza di centro sinistra autonomista che amministra il Trentino, la quale fino ad oggi ha ideologicamente boicottato la realizzazione di quest’importante via di collegamento con l’Est italiano ed europeo.” afferma il senatore Divina, e conclude“ Finalmente il Governo si rende conto delle reali necessità di infrastrutturare il Nord Est anche contro un’ideologica chiusura trentina che non ha, non aveva e non avrà alcun senso se non penalizzare inutilmente tutte le comunità interessate”.

Calabria, Caligiuri interviene alla commissione Cultura della Camera dei Deputati

senato-570x380Mario Caligiuri illustra la posizione delle regioni sul “Decreto cultura”, che sara’ convertito in legge nelle prossime settimane.


Roma, 12 giugno – L’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, nella veste di Presidente della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, e’ intervenuto nella Commissione Cultura della Camera dei Deputati per illustrare la posizione delle regioni sul “Decreto cultura”, che sara’ convertito in legge nelle prossime settimane. Caligiuri ha affrontato il tema della deducibilità degli investimenti in cultura, chiedendone l’estensione anche agli enti privati di controllo pubblico e alle onlus specificamente orientate alla promozione culturale. Inoltre, ha espresso apprezzamento per il “progetto Pompei”, Continue Reading

Roma, “La crisi infinita” rischia di diventare una cancrena per l’Italia

mfront_criticaliaIl convegno organizzato da Criticalia individua strategie per mettere fine alla recessione economica che attanaglia il Paese. Tra le ipotesi alcune più dolorose: ma il medico pietoso fa la piaga cancrenosa

 Roma, 14 marzo – “L’Italia è il peggior paese in Europa per chi perde il lavoro, solo il 14% riesce a trovarne un altro. La crisi che attanaglia il Paese si evidenzia in una mancanza di consumi, in zero investimenti pubblici e dall’inizio della crisi nel 2008 il Pil è sceso di nove punti” così Giuseppe Pignataro, economista, in una relazione al convegno  “ La crisi infinita” organizzato dal Centro studi Criticalia. L’incontro, che ha avuto luogo l’11 marzo nella Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, ha cercato di individuare cause e soluzioni della crisi italiana. Tra gli  esperti economisti relatori presenti Marcello Degni, Giuseppe Pignataro, Romano Benini, Paolo Manasse, Pietro Reichlin e Lidia Undiemi.”Il debito pubblico va abbattuto, e in fretta” spiega Pignataro, “ e la soluzione che individuo è drastica e impopolare, ma è l’unica strada percorribile. Diversamente avremo un paese condannato ad un risanamento infinito e senza sviluppo e ad un futuro assai rischioso e precario”.  Un modo per dire che il medico pietoso fa la piaga cancrenosa. Per risanare 450 miliardi di debito e 140 miliardi di Pil annuo bruciato dal 2007 ad oggi, secondo Giuseppe Pignataro sarebbe risolutiva una patrimoniale a carico del 10% di italiani che detengono il 46% delle ricchezze globali del Paese, Continue Reading

Diritto allo studio a rischio: l’allarme della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

universitàPresentato al Governo un documento che evidenzia i problemi relativi all’emendamento approvato dalla Camera dei Deputati. Il nuovo testo introduce nuove norme in materia di diritto allo studio universitario e crea le condizioni per una confusione normativa e di gestione, tale da mettere a rischio le attuali garanzie che gli studenti hanno finora riconosciute.

Roma, 24 luglio – Il diritto allo studio è a rischio. A lanciare l’allarme è la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e lo fa in un documento consegnato al Governo in sede di Conferenza Stato-Regioni. Il testo evidenzia i problemi relativi all’emendamento approvato dalla Camera dei Deputati che introduce nuove norme in materia di diritto allo studio universitario. Per la Conferenza, l’emendamento è da ritirare in quanto crea le condizioni per una confusione normativa e di gestione, tale da mettere a rischio le attuali garanzie che gli studenti hanno finora riconosciute. Continue Reading

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