Indimenticabile Capodanno in Asia

Cambogia, Thailandia, Myanmar e Vietnam con partenze: 26 dicembre da Milano e 27 dicembre da Roma

offerte-capodanno-2016

Cambogia

Milano, 20 novembre – Il meglio della Cambogia in una settimana per una indimenticabile vacanza di fine anno in uno dei più spettacolari e affascinanti Paesi del sud-est asiatico, con brindisi di San Silvestro nella suggestiva e magica atmosfera dei templi di Angkor. Dall’Italia a Phonm Penh, la capitale, dal suo classico aspetto coloniale “alla francese”. “City tour” tra Palazzo reale, la Pagoda D’Argento – dal pavimento ricoperto da oltre cinque mila tessere argentate, il colorito centro storico ,le case su palafitte dei pescatori lungo il Ton Sap River. Via quindi in aereo, alla volta di Siem Reap, nel nord, per ammirare la spettacolare area archeologica di Angkor con le vestigia dei suoi templi e monumenti religiosi che le foreste dell’ex Indocina hanno restituito intatti dopo secoli. Il meglio a vedere: “Angkor Ton”, la gigantesca città fortificata con le sue terrazze ricche di bassorilievi, il “Bayon”, famoso per le mille teste di Buddha scolpite, i ruderi del tempio Ta Phron, avvolti dalle radici contorte di giganteschi alberi e il maestoso “Angkor Wat”, il “best” del viaggio, simbolo nazionale. 

Partenza: 28 dicembre.

Thailandia

“Toccata e fuga” a Bangkok, giusto il tempo per visitare la capitale della Thailandia con i suoi templi e coloriti mercati e per trascorrere la notte di San Silvestro in allegria (a volontà, i locali a disposizione), e poi, via, al sole di Phuket, l’”Isola Verde” sull’oceano Indiano – che qui però si chiama mare di Andama – a pochi chilometri dalla giungla malese. Spiagge sabbiose bagnate da un mare azzurro-turchese di rara suggestione, vegetazione rigogliosa, locali tipici in cui gustare saporiti piatti thai, attrezzati “centri diving” per gli appassionati subacquei e sole a volontà. GO ASIA di Ancona (tel. 071-2089301 www.goasia.it) ha in programma una combinazione di 15 giorni – 12 notti: volo da Milano Malpensa, trasferimenti, quattro notti a Bangkok in hotel con prima colazione e altrettante otto sull’isola di Pukhet con ugual trattamento.

Partenza: 27 dicembre.

Myanmar

Vacanze di Capodanno in Birmania – ora ribattezzata Myanmar – uno dei più interessanti e suggestivi paesi del sud-est asiatico, proposte da GoAsia di Ancona (tel 071/2089301; www.goasia.it). La combinazione di 10 giorni – 7 notti prevede la partenza dall’Italia a Yangon, la capitale, con minitour cittadino prima di raggiungere il lago Inle (in barca tra i famosi “Orti galleggianti” e i villaggi su palafitte), Via quindi alla volta di Mandalay (Palazzo reale e splendidi monasteri, cenone di Capodanno). Prevista un’escursione in battello lungo il fiume Irrawaddi fino al villaggio di Mingun che ospita la più grande e pesante campana della Birmania (90 tonnellate!!). ll tour raggiunge poi Bagan, sulla riva sinistra dell’Irrawaddi, “Museo all’ aperto” dell’arte e della storia del paese con vestigia di templi e pagode sparse a perdita d’occhi. 

Partenza: 28 dicembre.

Vietnam e Cambogia

Vacanze di fine anno tra Vietnam e Cambogia, due paesi del sud-est asiatico ricchi di storia, millenaria cultura, paesaggi di struggente bellezza, popolazioni ospitali. Avvio da Hanoi, capitale nel nord Vietnam (visita città) e da qui alla Baia di Halong, tra le più belle del Golfo del Tonchino (mini-crociera a bordo di una tiica junka a motore tra isolette e faraglioni). Tappa quindi ad Hoi An-un “gioiellino” con strade strette e pià di seicento dimore storiche ispirate a quelle della Cina del sud (Veglione di Capodanno). Ecco poi Ho Chi Min City, l’ex Saigon, con il suo fascino coloniale un po’ decaduto. “Tour” cittadino e crociera lungo il Mekong. In volo poi alla volta di Siem Rap, nel nord della Cambogia, per raggiungere il maestoso sito archeologico di Angkor con i suoi fantastici templi che le foreste dell’ex Indocina hanno restituito quasi intatti dopo secoli. 

Partenze: 26 dicembre da Milano e 27 dicembre da Roma

Per informazioni Go Asia [email protected] ph 071 2089301 www.goasia.it

David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF chiede ai leader del mondo di porre fine alle violenze sui bambini #ENDviolence

“E’ scioccante che ogni 5 minuti un bambino muore a causa delle violenze”

15 settembre 2015 – Gli ultimi dati dell’UNICEF mostrano che: nel mondo circa 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni (1 su 10) sono state costrette a subire abusi sessuali; un quinto delle vittime di omicidio a livello globale sono bambini e giovani sotto i 20 anni; almeno un quarto delle ragazze tra i 15 e i 19 anni nel mondo (circa 70 milioni) sono vittime di qualche forma di violenza fisica dall’età di 15 anni. David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF, promuove una lettera firmata da 18 bambini sopravvissuti alle violenze per chiedere ai leader mondiali di porre fine agli abusi che vengono perpetrati su milioni di bambini nel mondo. Uno dei firmatari è un ragazzo di 16 anni della Cambogia, paese dove Beckham  ha realizzato quest’anno una missione sul campo. “Quando sono stato in Cambogia con l’UNICEF, ho trascorso il mio tempo con i bambini e i giovani che hanno subìto terribili violenze e abusi spesso per mano delle persone che avrebbero dovuto proteggerli. Le loro storie erano terribili e come padre è devastante pensare che ogni bambino potrebbe soffrire per questo motivo”, ha dichiarato David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF. “Dopo aver ascoltato questi bambini coraggiosi ed aver sentito gli abusi che hanno subito, voglio assicurarmi che i leader del mondo agiscano per proteggere i bambini da pericoli. Tutti i bambini, soprattutto quelli più vulnerabili, dovrebbero essere al sicuro. Per questo andrò a settembre alle Nazioni Unite per assicurarmi che le voci dei bambini siano ascoltate e che il mondo possa porre fine alle violenze contro di loro”. La lettera, che include le parole di sopravvissuti al terribile conflitto in Sud Sudan, ad abusi sessuali in Islanda e al traffico di minori in Pakistan, evidenzia una violenza diffusa che i bambini devono affrontare in ogni angolo del mondo. La prossima settimana Beckham avrà un incontro con il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il Direttore generale dell’UNICEF Anthony  Lake prima dell’adozione della più ampia agenda sullo sviluppo che il mondo abbia mai visto. Insieme chiederanno ai leader del mondo di mettere i bambini, in particolar modo quelli più vulnerabili, al centro di tutte le decisioni e gli investimenti che saranno fatti nei prossimi 15 anni. All’inizio di quest’anno, Beckham ha lanciato l’iniziativa “7: the David Beckham UNICEF Fund” e si è impegnato ad aiutare i bambini più vulnerabili del mondo nei prossimi dieci anni, compresi quelli colpiti da violenze. Beckham ha dichiarato: “A febbraio, quando ho lanciato il mio nuovo fondo con l’UNICEF, ho fatto la promessa di prestare la mia voce ai bambini più vulnerabili del mondo e aiutarli a fare luce sui problemi che li colpiscono. E’ scioccante che ogni 5 minuti un bambino muore a causa delle violenze. I bambini subiscono abusi nelle loro case, scuole e comunità e questo deve finire. Spero che altri vogliano partecipare con me e chiedere ai leader del mondo di mettere i bambini al centro dei nuovi obiettivi e impegni per porre fine alla violenza su di loro.”Cornelius Williams, Responsabile UNICEF  per la Protezione dei bambini ha dichiarato: “Ogni giorno un bambino è vittima di tortura, violenza sessuale e fisica, abusi psicologici, abbandono e altre terribili atrocità. La violenza sui bambini, soprattutto quella sessuale, lascia dentro cicatrici indelebili che si porteranno fino all’età adulta. Allontana dalle famiglie e dalle società, distrugge la stabilità e riporta indietro i progressi fatti. Ma troppo spesso, tutto questo è nascosto dal mondo e avvolto nel silenzio. Dobbiamo raccontare ciò che non si può dire, renderlo visibile e agire per porvi fine”. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il programma di sviluppo per i prossimi 15 anni che sarà adottato a settembre all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rappresentano un’opportunità storica per cambiare le difficili situazioni che molti bambini devono affrontare– ma soltanto se, afferma l’UNICEF, il mondo si focalizzerà sui bambini più svantaggiati e vulnerabili e metterà al centro dell’agenda politica la sicurezza, l’istruzione e la salute.

Rapporto UNICEF: dal 2000 salvati quasi 50 milioni di bambini

Tra il 1990 e il 2015: 236 milioni di bambini sotto i 5 anni sono morti per cause prevenibili

UNI1887979 settembre 2015 – Il tasso di riduzione della mortalità tra i bambini più piccoli del mondo è più che raddoppiato nel giro di una generazione, e altri 38 milioni di vite potrebbero essere salvate entro il 2030 se i progressi in questo ambito accelereranno ulteriormente, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che i leader del mondo approveranno alla fine di questo mese. I dati del Rapporto UNICEF “A Promise Renewed: Progress Report 2015” mostrano che dal 2000, quando i Governi hanno sottoscritto il proprio impegno a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, le vite di 48 milioni di bambini sotto i 5 anni sono state salvate. Il numero di bambini che muoiono per cause per lo più prevenibili prima del loro quinto compleanno si attesta adesso a 5,9 milioni l’anno – dal 1990 sono il 53% in meno. Il tasso annuale globale di riduzione della mortalità infantile sotto i cinque anni, al 3,9%, tra il 2000 e il 2015 è più che raddoppiato rispetto agli anni 90. Alcuni dei paesi più poveri del mondo hanno dimostrato che la sostanziale riduzione della mortalità infantile più essere raggiunta nonostante enormi ostacoli:

  • 24 paesi su 81 a basso e medio basso reddito, compresi Cambogia, Etiopia, Bangladesh e Uganda, hanno raggiunto l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio di riduzione del tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni di due terzi o più*.
  • Tra il 2000 e il 2015, rispetto agli anni 90, 21 paesi dell’Africa Sub Sahariana hanno invertito un trend di mortalità in aumento o almeno triplicato il loro ritmo di progresso.

Nonostante importanti progressi, il mondo non ha raggiunto l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio di ridurre di due terzi il numero di morti infantili sotto i cinque anni. Si stima che, tra il 1990 e il 2015, circa 236 milioni di bambini sono morti per cause prevenibili prima di aver compiuto 5 anni. Oggi, le cause principali delle morti di bambini sotto i 5 anni comprendono: nascite premature, polmonite, complicazioni durante il parto, diarrea e malaria. La malnutrizione contribuisce a circa la metà di tutte le morti infantili sotto i 5 anni. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile lanciano una sfida ai paesi a incrementare significativamente i loro sforzi per portare entro il 2030 il tasso di mortalità infantile a 25 (o meno)decessi ogni 1.000 bambini nati vivi. Per far aumentare il ritmo del progresso, soprattutto nei paesi che sono in ritardo, il mondo deve salvare le vite di oltre 38 milioni di bambini sotto i 5 anni. “Salvare le vite di milioni di bambini nelle aree urbane e rurali, nei paesi ricchi e poveri, è uno dei più grandi traguardi del nuovo millennio – e una delle più grandi sfide dei prossimi 15 anni è di accelerare ulteriormente questo progresso”, ha dichiarato Yoka Brandt, Vice Direttore generale dell’UNICEF. “I dati ci dicono che milioni di bambini non moriranno, se ci focalizzeremo su impegni ancora più grandi per raggiungere ogni bambino.”Soluzioni semplici, economiche e ad alto impatto che contribuiscono a questa importante riduzione del numero di morti di bambini sotto i cinque anni comprendono: cure prenatali e postnatali qualificate, allattamento al seno, vaccini, zanzariere trattate con insetticida, acqua e servizi igienico sanitari migliorati, terapia di reidratazione orale per la diarrea, antibiotici per la polmonite, supplementi nutritivi e cibi terapeutici.

* I paesi a basso reddito sono: Cambogia, Etiopia, Eritrea, Liberia, Madagascar, Malawi, Mozambico, Nepal, Niger, Rwanda, Uganda e Repubblica Unita di Tanzania. I paesi a reddito medio basso sono: Armenia, Bangladesh, Bhutan, Bolivia, Egitto, El Salvador, Georgia, Indonesia, Kyrgyzstan, Nicaragua, Timor-Este, Yemen.

David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF, in Cambogia tra i bambini in pericolo

Ancora in pista a fianco dell’UNICEF per tutelare i bambini che hanno subito violenza

                                                

Every five minutes across the world, a child dies as a result of violence.  UNICEF Goodwill Ambassador David Beckham is in Cambodia today, 15th June 2015, for the 7: David Beckham UNICEF Fund.  He is visiting centres supported by UNICEF and partners in Siem Reap, where vulnerable children are protected against the dangers of violence.  #ENDviolence Embargoed until Monday 15th June 2015, 08.30 GMT SIEM REAP, Cambodia, 15 June 2015 – UNICEF Goodwill Ambassador David Beckham travelled to Cambodia to see how UNICEF and its partners are helping children who have endured physical, sexual and emotional abuse, and protecting vulnerable children from danger.  Earlier this year, in his 10th year as a UNICEF Goodwill Ambassador, David Beckham and UNICEF launched 7: The David Beckham UNICEF Fund to help protect children in danger. David has committed to using his powerful global voice, influence and connections to raise vital funds and encourage world leaders to create lasting positive change for children.  The Fund will help UNICEF deliver life-changing programmes for children across the world, including those affected by violence in Cambodia. David Beckham, UNICEF Goodwill Ambassador said, “I am here in Cambodia to meet children who have experienced violence, hear their stories and see what UNICEF and its partners are doing to keep these children safe. It is shocking that every five minutes a child dies because of violence somewhere in the world. This has to stop.”

16 giugno 2015 – “Sono qui in Cambogia per incontrare i bambini che hanno subito violenza, ascoltare le loro storie e vedere quello che l’UNICEF con i suoi partner sta facendo per tenere questi bambini al sicuro. E’ scioccante che, nel mondo, ogni 5 minuti un bambino muoia a causa di una qualche forma di violenza. Tutto questo deve finire” , ha dichiarato David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF. Il Goodwill Ambassador dell’UNICEF David Beckham ha realizzato una missione sul campo in Cambogia per visitare i progetti che l’UNICEF, insieme con i suoi partner, porta avanti a sostegno dei bambini vittime di violenza (fisica, sessuale o psicologica) e per proteggere quelli più vulnerabili dai pericoli. All’inizio di quest’anno, nel suo 10° anno come Goodwill Ambassador dell’UNICEF, David Beckham e l’UNICEF hanno lanciato “7: The David Beckham UNICEF Fund” per proteggere i bambini in pericolo. David si è impegnato ad utilizzare la sua voce, la sua immagine e i suoi rapporti per raccogliere fondi essenziali ed incoraggiare i leader del mondo a creare cambiamenti positivi duraturi per i bambini. Il Fondo aiuterà l’UNICEF a garantire programmi per i bambini in tutto il mondo perché possano cambiare le proprie vite, compresi tutti i bambini colpiti dalle violenze in Cambogia.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]