Calenda, cambiamenti staff dovuti a scelte gestionali

Calenda: “Si tratta di validi funzionari, che ho avuto modo di apprezzare e con cui ho collaborato nel mio precedente incarico di Viceministro”

calenda10Roma, 12 maggio 2016 – “Contrariamente a quanto riferito da alcuni organi di stampa, l’avvicendamento del Capo di Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico Vito Cozzoli e del Consigliere Diplomatico del Ministro Mario Cospito è conseguenza di scelte gestionali che nulla hanno a che fare con vicende giudiziarie. In entrambi i casi si tratta di validi funzionari, che ho avuto modo di apprezzare e con cui ho collaborato nel mio precedente incarico di Viceministro”. E’ quanto ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

WTO: Raggiunto l’accordo per liberalizzare i prodotti dell’Information Technology

Calenda, raggiunta intesa fondamentale

1386410616-wtoRoma, 16 dicembre 2015 – Durante la riunione ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio di oggi a Nairobi è stata annunciata la chiusura del negoziato sullo scambio di prodotti dell’information technology (ITA2), condotto da 53 paesi che rappresentano il 90% del commercio di questi beni. L’intesa finale riguarda l’eliminazione dei dazi per 201 prodotti.“L’intesa sull’estensione dell’Information Technology Agreement – ha dichiarato il Vice Ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda, capo delegazione Italia e Vicepresidente della riunione ministeriale di Nairobi – è il più grande accordo plurilaterale di riduzione tariffaria in seno al WTO da 18 anni, cioè dalla fine del precedente accordo ITA, concluso nel 1996″. “L’ITA 2 permetterà di liberalizzare gli scambi di beni ad alto valore tecnologico – ha sottolineato Calenda – ampliando la copertura del  precedente accordo per arrivare, secondo i dati WTO, a coprire il 10% del commercio mondiale, per un valore annuale di oltre 1,3 trilioni di dollari USA. In pratica un volume di scambi  più ampio di quello relativo ai prodotti dell’automotive. Si deve poi considerare che questo accordo darà alla UE un vantaggio tariffario pari a 6,3 miliardi di euro”.”L’intesa – ha concluso il Vice Ministro – mette in risalto l’importanza dei trattati plurilaterali settoriali che rappresenteranno un fondamentale percorso di lavoro futuro per il WTO”. I tagli alle tariffe partiranno dal luglio 2016 e più del 90% dei dazi attualmente applicati saranno eliminati entro tre anni. La completa eliminazione dei dazi avverrà entro il 1 gennaio 2024.

WTO: Calenda capo delegazione Italia e vicepresidente riunione ministeriale Nairobi

I Ministri del Commercio al lavoro su miglioramento norme internazionali

downloadRoma, 15 dicembre 2015 – Si è aperta oggi a Nairobi la decima conferenza ministeriale del WTO, la prima in territorio africano, nell’anno del ventennale dell’organizzazione. Alla conferenza partecipa, come capo della delegazione italiana e come uno dei tre vicepresidenti, il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. In questa doppia veste Calenda ha assistito oggi pomeriggio alla cerimonia di apertura ufficiale dei lavori, mentre in mattinata ha preso parte al Consiglio dei ministri del commercio della UE per definire la posizione negoziale dell’Unione. I ministri del commercio dei 162 stati membri sono riuniti in Kenya per negoziare – dopo il successo della nona Ministeriale due anni fa a Bali – un accordo che migliori ulteriormente le norme commerciali internazionali, con particolare riguardo alle esigenze dei paesi meno avanzati. Sul tavolo dei lavori permangono difficoltà per raggiungere un accordo, in particolare sui sussidi all’esportazione in agricoltura e sul futuro del negoziato multilaterale, la cosiddetta Doha Development Agenda. I lavori della Conferenza continueranno fino a venerdì prossimo.

Al via Il più importante piano di promozione agroalimentare negli USA

Calenda: Strategia integrata con un investimento complessivo di 50 milioni 

Roma 9 dicembre 2015 – Accordi con la grande distribuzione organizzata americana con l’obiettivo di portare nuovi brand italiani sugli scaffali di oltre 1000 punti vendita. Presidio delle fiere e degli eventi più significativi di settore, a partire da FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy Food di San Francisco. Rafforzamento e messa a sistema delle principali fiere italiane di settore come Cibus, Tutto Food e Vinitaly. Moltiplicazione delle opportunità di matching delle imprese. Lancio di una campagna di comunicazione multicanale con l’obiettivo di aiutare il consumatore americano a riconoscere il vero cibo italiano. Questi i molteplici obiettivi del più importante Piano di promozione nel settore agroalimentare avviato negli Stati Uniti dal Governo italiano, con uno stanziamento complessivo di circa 50 milioni di euro. Per massimizzare l’impatto degli investimenti previsti su un mercato così ampio si è scelto di puntare, nella fase iniziale della campagna, su quattro stati:  New York, California, Texas e Illinois. Da questa settimana è on air la campagna di comunicazione che fa perno su uno spot firmato da Silvio Muccino, che racconta la qualità e il saper fare italiani. In coincidenza con le festività natalizie, oltre che sulle Tv e sul web,  lo spot sarà visibile su uno dei più grandi billboard digitali di Time Square.“L’industria agroalimentare – sottolinea il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda – rappresenta la seconda manifattura del Paese (dopo quella metalmeccanica) il cui fatturato deriva per il 30% dall’export.  Per questo il Governo ha stanziato una somma mai investita prima, 50 milioni di euro, per adottare una strategia integrata d’attacco e sfruttare al massimo tutte le opportunità che derivano da un mercato, come quello americano, che ha ancora molti margini di crescita”.

Voucher Temporary Export manager: in poche ore presentate domande per oltre tre volte l’offerta

Calenda: aumenteremo subito la dotazione finanziaria

download (1)Roma, 22 settembre 2015 – A due ore dall’inizio del click-day per l’assegnazione alle imprese dei voucher per i temporary export manager, sono pervenute sul sito del Ministero dello Sviluppo economico 3.690domande.  Le registrazioni sulla piattaforma on-line, necessarie per poter presentare la richiesta, sono state più di 5.800.“ A fronte di questo successo – ha dichiarato il vice Ministro Carlo Calenda – abbiamo  deciso di aumentare immediatamente la dotazione finanziaria  da 10 a 15 milioni di euro, consentendo così a 1500 aziende  (500 in più del previsto) di  accedere al nuovo strumento per l’internazionalizzazione. Il programma – ha concluso il Vice Ministro –  verrà ulteriormente potenziato nel 2016 con risorse aggiuntive”.

Il governo prepara una missione di sistema in Iran

Dal 28 al 30 novembre il Vice Ministro Calenda guiderà una numerosa delegazione imprenditoriale italiana a Teheran.

 

Carlo_Calenda_Ministero_RITRoma 17 settembre 2015 – Il Ministero dello Sviluppo Economico, insieme al Ministero degli  Affari Esteri, Ice Agenzia,  Confindustria ABI e Unioncamere,  sta organizzando  una missione di sistema in Iran dopo la firma dell’accordo sul nucleare.  La missione, che sarà guidata dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda,  segue quella svolta nei mesi scorsi dai Ministri Federica Guidi e Paolo Gentiloni. La missione ​avrà inizio a Teheran il 28 novembre con il Forum Economico Bilaterale alla presenza di rappresentanti delle principali istituzioni dei due Paesi. Il 30 novembre sono previste  sessioni di approfondimento settoriale con i ministeri competenti e con le imprese iraniane. ​Dopo anni di isolamento, l’economia di Teheran si aprirà nuovamente agli scambi internazionali: con questa iniziativa il  sistema industriale italiano si presenterà al governo e alle imprese iraniani,  con l’obiettivo di ​recuperare le quote di mercato perse nel tempo a causa del regime sanzionatorio. La missione​, per la quale si prevede una partecipazione di oltre un centinaio tra imprese e banche,​ sarà settoriale e focalizzata sulle filiere che rivestono ​un’importanza strategica per l’Iran: ambiente ed energie rinnovabili, meccanica, settore medicale, materiali da costruzione ed automotive. L’Iran è la seconda più grande economia della regione del Medio Oriente e Nord Africa in termini di PIL (484 miliardi di dollari) dopo l’Arabia Saudita e per popolazione (78 milioni di persone) dopo l’Egitto. Il Paese, fortemente dipendente dalle importazioni,  è ricco di risorse naturali: è secondo al mondo per riserve di gas naturale e quarto per riserve di petrolio, ma è anche tra i primi cinque per riserve di minerali (ferrosi e non, preziosi e rari). Secondo le prime stime economiche, i benefici dell’accordo sul nucleare sono potenzialmente enormi. Se nel 2005 l’import iraniano proveniva per oltre il 40% dall’UE, dopo le sanzioni la quota europea è andata decrescendo fino ad arrivare al 9,5% nel 2014, a vantaggio dei Paesi del Medio Oriente e degli emergenti dell’Asia, che complessivamente hanno fornito nel 2014 oltre il 70% delle importazioni. I rapporti commerciali fra Italia e Iran hanno risentito molto delle misure restrittive applicate al Paese, in particolare con la seconda ondata sanzionatoria, tanto che la quota italiana sull’import iraniano è passata dal 6,1% del 2005 all’1,7% del 2014.

Nuovi dazi anti-dumping illegittimi dell’Australia sulle conserve di pomodoro italiane

Calenda: “La decisione è contraria alle norme WTO, la reazione italiana sarà dura e determinata

Economia-Nuovi-dazi-anti-dumping-illegittimi-dellAustralia-sulle-conserve-di-pomodoro-italianeRoma, 8 settembre- 2015- Il prossimo 11 settembre le autorità australiane imporranno dei dazi antidumping sui pomodori conservati esportati dalle aziende italiane Feger e La Doria, a seguito di un’indagine in corso.” Questa azione da parte australiana- dichiara il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda – è inaccettabile e merita una dura reazione da parte del Governo italiano. Il caso è stato avviato, infatti, solo pochi mesi dopo la conclusione di un precedente analogo procedimento, durante il quale le stesse aziende italiane erano risultate totalmente estranee ad ogni pratica sleale di dumping. ””Nonostante ciò il Governo australiano – sottolinea Calenda- ha avviato una nuova indagine su elementi già noti e adeguatamente esaminati nella precedente azione, senza quindi i requisiti sostanziali che ne giustifichino l’avvio.”“La decisione di imporre provvisoriamente dei dazi nei confronti degli esportatori italiani risulta gravissima – continua il Vice Ministro -perché’ non è suffragata da dati concreti che appurino le pratiche di dumping, ma ottenuti, invece, attraverso aggiustamenti relativi a presunte pratiche di sussidio totalmente false e precedentemente escluse da uno studio di un ente indipendente australiano, in particolare riguardo al riferimento della Politica Agricola Comune (PAC).” “L’iniziativa delle autorità australiane – prosegue il Vice Ministro Calenda – risulta quindi irricevibile e in violazione delle regole del WTO in materia di dumping: per questo motivo il Governo italiano è intenzionato ad intervenire con la massima determinazione, in ogni sede prevista, per tutelare i legittimi interessi delle due aziende ingiustamente colpite da tale iniziativa, che si può definire persecutoria, nonché per evitare che si crei un precedente in grado di danneggiare potenzialmente tutte le aziende italiane ed europee che esportano prodotti agroalimentari”.”Il governo Italiano è in costante contatto con la Commissione europea per vagliare quali siano gli interventi più opportuni da portare avanti in modo coordinato. Quest’azione da parte australiana- conclude Calenda – rende inevitabilmente molto complicati i rapporti tra Italia ed Australia. In particolare, se non vi sarà un immediato dietro front di Canberra, potrebbe essere molto più difficile avviare le negoziazioni per un accordo di libero scambio tra Australia ed Europa”.

Crisi: Calenda, un G20 straordinario per affrontare instabilità internazionale

Carenza di governance politico-economica non più sostenibile

346982-995x497Roma, 21 agosto 2015 – “L’aumento delle aree di crisi e confronto geopolitico (Ucraina, Siria, Nord Africa, Corea, Mar Cinese meridionale etc..), l’instabilità valutaria e nelle quotazioni delle materie prime, la crisi dei BRICS stanno portando la situazione internazionale rapidamente oltre la soglia di guardia. Il rischio che tutti questi fattori si saldino e creino un vero e proprio terremoto globale è più che concreto”. E’ quanto dichiara in una nota il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda.“È del tutto evidente – sottolinea Calenda – che vi è una carenza di governance economica e politica che non è più sostenibile. È fondamentale che si dia vita ad un’iniziativa straordinaria che punti a ricomporre le fratture e a identificare meccanismi di coordinamento efficaci”.”Una conferenza straordinaria del G20 potrebbe essere il foro appropriato. Sarebbe importante – conclude il Vice Ministro – che durante il  prossimo appuntamento del Gruppo dei venti i principali paesi europei la proponessero”.

Commercio: Calenda vicepresidente conferenza WTO Nairobi

Calenda eletto in rappresentanza del gruppo dei Paesi Industrializzati

l43-calenda-130313133218_mediumRoma, 28 luglio 2015 – Il Consiglio Generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha approvato oggi, per consenso, la nomina del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, quale Vice Presidente della X Conferenza Ministeriale dell’Organizzazione, in programma a Nairobi (Kenya) dal 14 al 18 dicembre 2015. Calenda è stato eletto in rappresentanza del gruppo dei Paesi Industrializzati; il Consiglio Generale ha nominato anche gli altri due Vice Presidenti della X Conferenza Ministeriale: per il gruppo latino-americano e caraibico il Ministro degli Affari Esteri del Cile, H. Muñoz, e per il gruppo asiatico il Ministro del Commercio e dell’Industria delle Filippine, G.L. Domingo. La Presidenza della X Conferenza Ministeriale spetterà, come di consueto, al Paese ospitante e, in questo caso, al Ministro degli Esteri del Kenya, A. Mohamed. L’ incarico conferito al Vice Ministro testimonia l’impegno dell’Italia in tema di commercio internazionale, dove il nostro Paese è tornato a rivestire un ruolo di primo piano. Gli esiti della Conferenza ministeriale di Nairobi saranno determinanti per il negoziato multilaterale noto come Doha Round, lanciato nel 2001.

Russia, Calenda: inferiore dell’1% effetto su Export Italiano

Calo già ampiamente recuperato da vendite verso Usa. Governo continua a lavorare per risoluzione crisi Ucraina

 

CARLO CALENDA SOTTOSEGRETARIO SVILUPPO ECONOMICO

Roma 25 giugno 2015 – “Il Governo condivide le preoccupazioni espresse nelle mozioni circa le ripercussioni della crisi ucraina nei rapporti economici con la Federazione Russa. La stima sulla contrazione delle esportazioni è, per tutto il 2015, comunque inferiore all’1 per cento del totale dell’export italiano di beni”.  E’ quanto ha dichiarato oggi il Vice Ministro del Ministero dello Sviluppo Economico Carlo Calenda alla Camera dei Deputati durante la discussione sulle mozioni concernenti iniziative volte alla revoca delle sanzioni dell’Unione europea contro la Federazione Russa e al raggiungimento di una soluzione politico-diplomatica della crisi ucraina.“Una perdita, peraltro, ampiamente recuperata dall’aumento dell’export italiano verso gli USA nel solo primo quadrimestre di quest’anno. Mercato – ha sottolineato il Vice Ministro –  su cui si è concentrato l’investimento promozionale del Governo proprio nei settori più colpiti dalla crisi russa, a partire dall’agroalimentare, al fine di offrire uno sbocco alternativo alle aziende italiane. L’Italia – ha proseguito Calenda – ha svolto e continuerà a svolgere, in raccordo con i partner europei e internazionali, un ruolo costruttivo per facilitare la risoluzione della crisi e il ritorno alla piena normalità nei rapporti con Mosca”.“ Questo impegno non può però prescindere dalla necessità, prima di tutto, di tutelare il principio di salvaguardia dell’integrità territoriale, che rappresenta la ragione dei provvedimenti adottati verso la Federazione Russa. Quando questo principio è messo in discussione alle porte dell’Europa, – ha concluso l’esponente del Governo – allora la sua tutela non è solo un atto dovuto verso i principi del diritto internazionale e della legalità, ma anche e soprattutto un atto necessario per difendere interessi nazionali che vanno ben oltre quelli del commercio”.

 

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