Bit 2016, il Presidente Oliverio apre la conferenza stampa di presentazione dello stand Calabria

Mario Oliverio: “Arrivare in Calabria in tempi più brevi rispetto a quelli attuali migliorando la mobilità, e allargare la stagionalità sono obiettivi primari del turismo calabrese”.

maxresdefaultMilano, 11 febbraio –  In Calabria gli arrivi complessivi sono stati circa 76mila e quasi 339mila le presenze in più rispetto allo stesso scorcio di tempo del 2014. È quanto riferisce Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, nel corso della Conferenza Stampa di presentazione dello stand Calabria, presso la Bit 2016 .”Il fatto che un’autorevole rivista inglese – ha affermato Oliverio – abbia indicato tra le prime dieci località da visitare, a livello mondiale, la nostra regione, è un segnale importante che ci riempie di soddisfazione, di orgoglio e che sottolinea quelle che sono le potenzialità della nostra regione.” I turisti che arrivano in Calabria sono per l’83% italiani mentre, seppur negli anni hanno evidenziato tendenze positive, resta bassa la percentuale di visitatori stranieri che nel periodo gennaio-settembre 2015 è del 17%, leggermente più consistente l’incidenza delle presenze estere sul totale delle presenze (20%). “Dobbiamo porre grande attenzione – ha continuato Oliverio – alla mobilità, ossia alla necessità di poter arrivare in Calabria in tempi molto ridotti, rispetto a quelli attuali. Su questo settore abbiamo allocato molte risorse sui fondi europei per agevolare la mobilità dall’Europa e dal nord Italia verso la Calabria. Dobbiamo investire molto nei servizi. Il secondo impegno è quello di allargare la stagionalità, senza limitarci al mese di agosto. Rispetto a questo obiettivo stiamo lavorando in tutte le direzioni”.“Ci rendiamo conto – ho continuato Oliverio – che è molto cambiata anche la natura della domanda turistica che spazia dal turismo religioso a quello dei beni culturali ed a quello sportivo. Non a caso si sta mettendo in campo un progetto per cui la Calabria dovrà essere la regione più ciclabile del Paese. In questa ottica rientra la valorizzazione dei nostri tre parchi, del patrimonio culturale, del patrimonio dei percorsi religiosi. E, partendo proprio dai risultati positivi del 2015, stiamo volgendo l’attenzione anche al turismo estero, dell’est Europeo, perché si tratta di un programma con una proiezione più ampia”. Nell’ultimo anno si evidenzia un cambiamento anche dei territori da cui arriva una maggiore domanda turistica verso la Calabria: il turismo russo subisce un crollo pari almeno al -69% di presenze, così come quello svedese con un -30% di presenze e quello spagnolo con -32% di presenze. Al contrario tra i dati positivi che la regione segnale vi è un notevole incremento dei turisti israeliani (+378% di presenze) australiani (+183% di presenze) inglesi (+53% di presenze) e polacchi (+30% di presenze).

In ricordo di Aldo Damia

Da dirigente della Fibis Coni (Federazione Italiana Biliardo Sportivo) silenzioso organizzatore per anni delle attività agonistiche e didattiche del biliardo si era rinnovato nell’impegno sociale con l’Associazione ‘L’isola che non c’è’ presieduta da Titty Marzano.

Di Tiziana Primozich

12642590_560977350738453_7613538970218800961_nRoma, 10 febbraio – Una vita tutta dedicata agli altri quella di Aldo Damia, che ci ha lasciato pochi giorni fa all’improvviso e senza scalpore, così come era solito fare in tutte le sue cose. Un esempio di rigore organizzativo stemperato da una grande umanità, doti che lo hanno portato in vita a realizzare grandi obiettivi senza mai cercare particolari riconoscimenti o pubblici applausi. A maggior ragione oggi ne sento la mancanza insieme a tanti altri che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui, ed è fondamentale e doveroso ricordarlo per i ruoli dirigenziali via via ricoperti nel corso della vita breve ma intensa che Damia ha trascorso e che si è spenta per un malore improvviso qualche giorno fa, mentre ancora una volta era impegnato nel ripristino della biblioteca di Vibo Valentia facendo, come di solito, un po’ il coordinatore e un po’ il semplice lavoratore manuale. Le nostre strade s’incrociarono a metà degli anni ’90, quando da giovane responsabile per la Fibis Coni delle attività agonistiche in Calabria, trovai una valida spalla in Aldo Damia che aveva assunto il compito di rilanciare il biliardo sportivo in tutto il centro sud del Paese, affiancando alle normali attività di campionato anche quella didattica dedicata agli studenti, in linea con il pensiero federale che da sempre vede nel biliardo una possibilità di crescita per i ragazzi in termini di disciplina, concentrazione e nozioni di geometria. Grazie al nostro impegno congiunto la Calabria del biliardo si potenziò tanto da diventare punta di diamante di questa disciplina sportiva e da meritare la prima tappa della prima edizione del Campionato Italiano Professionisti che si svolse a Pentone in provincia di Catanzaro, gara che fu trasmessa da Rai Sport e che vide la partecipazione dei più grandi campioni di biliardo: da Gustavo Zito a Crocefisso Maggio, da Carlo Cifalà a Vitale Nocerino e molti altri ancora.  Insieme abbiamo organizzato campionati nazionali e gare internazionali e soprattutto Aldo in quel periodo non faceva che viaggiare da una regione all’altra per rifondare le basi di una federazione in crisi. Crisi che si trasformò in un restyling federativo teso a ripianare debiti ed a restituire un nuovo volto alla Fibis con una nuova e trasparente gestione attuata dal presidente Andrea Mancino. In quel periodo di transizione a cavallo tra il 2001 ed il 2002, Aldo Damia  si rese utile nel riordinare i vari circoli sparsi in Italia, facendosi portavoce del nuovo staff dirigenziale e contribuendo al traghettamento della Fibis nella nuova sede di Milano, evitando il più possibile dissapori o addirittura possibili secessioni. Il legame con la Calabria e Vibo Valentia nasce in primis per il proliferare in quegli anni di nuovi circoli biliardo e di una più coordinata attività agonistica di cui Damia fu ispiratore e propulsore,  affiancandomi nel mio ruolo di Presidente regionale Fibis come dirigente ed amico. Poi l’incontro con Titty Marzano che diventerà sua moglie ma soprattutto con cui entra in sodalizio lavorativo dando una svolta definitiva alla sua vita. Insieme fondano ‘L’isola che non c’è’ associazione che opera in tutela dei diversamente abili, conosciuta sul territorio vibonese come una eccellenza nel sociale e nel mondo della cultura. Ho incontrato Aldo l’ultima volta circa un anno fa, ormai vibonese d’adozione, e con grande orgoglio mi fece visitare lo stabile dedicato all’associazione presieduta da sua moglie Titty Marzano, dove ogni giorno un gruppo nutrito di disabili viene preparato ad affrontare il mondo esterno con l’aiuto di nuove competenze che permettono un inserimento efficace nella vita sociale e lavorativa. Da ultimo l’impegno per il ripristino della Biblioteca comunale. Una vita vissuta con discrezione quella di Aldo Damia, amando ogni cosa che faceva, dal biliardo sportivo all’impegno nel sociale a favore dei più deboli. Un uomo prodigo nel lavoro così come nell’amicizia ma soprattutto un marito esemplare ed un papà attento e sempre presente nella vita dei due figli Marco ed Elisa. Ci mancherà Aldo, mancherà la sua semplicità ed il suo ottimismo unito alla sua positiva capacità di fare qualsiasi cosa utile agli altri.

 

PMI: Al via nuovo programma operativo nazionale per più di 102 milioni di euro a regioni del mezzogiorno

L’ambito territoriale del Programma è relativo ad otto Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia Abruzzo, Molise e Sardegna.

20151204_ECO_TN01_0089.jpg_997313609Roma, 4 dicembre 2015 – Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno migliorando le condizioni di accesso al credito attraverso una forma di intervento mirata e basata sul ricorso a strumenti di ingegneria finanziaria è la finalità del Programma “Iniziativa PMI” 2014 – 2020 del nuovo Programma Operativo (PON) – con un budget complessivo di 102,5 milioni di euro – approvato dalla Commissione europea nei giorni scorsi. L’ambito territoriale del Programma è relativo ad otto Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia Abruzzo, Molise e Sardegna. La dotazione finanziaria del Programma deriva da uno specifico conferimento del PON “Imprese e Competitività” 2014-2020, già approvato lo scorso 23 giugno e che si è provveduto a riprogrammare. Alle risorse stanziate direttamente nell’ambito del programma si aggiungeranno ulteriori risorse – da disciplinare all’interno del previsto Accordo di finanziamento tra Autorità di Gestione e Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) – derivanti in parte da fonti di natura nazionale, per un importo analogo a quello previsto come contribuzione FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e in parte dal programma COSME (Programma Europeo per le PMI). Il programma agirà attraverso operazioni di cartolarizzazione di portafogli di prestiti bancari esistenti, in maniera sinergica rispetto alla corrispondente azione svolta dal Fondo centrale di garanzia nel PON “Imprese e Competitività”, che fornisce garanzie alle banche e agli intermediari finanziari riferite sia a singole operazioni finanziarie, sia a portafogli di operazioni. La cartolarizzazione di prestiti esistenti consentirà alle banche che aderiranno all’iniziativa di liberare capitale di vigilanza. Il capitale liberato sarà utilizzato dalle stesse banche per erogare nuovi finanziamenti a tasso agevolato alle PMI localizzate nelle Regioni del Mezzogiorno, per un ammontare complessivo di almeno 1,2 miliardi con un effetto moltiplicatore pari a 6 sulle risorse pubbliche dedicate all’iniziativa. Al fine di massimizzare l’efficacia dell’iniziativa, è previsto che una quota consistente dei prestiti da cartolarizzare debba essere assistita dalla garanzia dei confidi. Tale previsione consentirà, a parità di risorse stanziate, una liberazione di capitale non solo in capo alle banche ma anche ai confidi, rendendo così disponibili importanti risorse per la concessione di nuove garanzie in favore delle PMI.

II Edizione “Roadshow startup 2015”

Appuntamento a Reggio Calabria il 3 dicembre alle ore 15.00

Start-up-innovativeReggio Calabria, 1 dicembre – Sono ormai quasi 5mila le startup innovative italiane: i dati disponibili più aggiornati (30 novembre 2015) evidenziano 4.966 startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese; di queste, 115 hanno mosso i primi passi in Calabria. Un settore in piena crescita, quindi, dalle enormi potenzialità per il nostro sistema economico, sostenuto da specifiche politiche nazionali e regionali. Da alcuni anni infatti è stata introdotta una vasta gamma di misure per sostenere le nuove imprese innovative ad alto profilo tecnologico come potenziale motore di competitività e rilancio per il nostro tessuto imprenditoriale. Obiettivo del Roadshow StartUp Innovative, frutto della collaborazione tra Unioncamere e Ministero dello Sviluppo economico, è proprio quello di promuovere la nascita delle startup innovative: società di capitali, costituite anche in forma di cooperative, che hanno come scopo lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Il Roadshow, giunto quest’anno alla seconda edizione, approda a Reggio Calabria giovedì 3 dicembre, penultima tappa di un itinerario che ha toccato la penisola dando vita a momenti di approfondimento, networking e incontro – sia in presenza che su web – per avvicinare e informare aspiranti imprenditori sul mondo delle startup innovative. Gli incontri si rivolgono a imprenditori, professionisti, consulenti aziendali, studenti e neolaureati, ricercatori e in generale a tutti coloro che vogliono informarsi sul mondo delle startup innovative e sulla policy nazionale di sostegno. Il programma della tappa di Reggio Calabria, dopo i saluti introduttivi di Francesco Venneri, commissario straordinario della Camera di commercio e dell’Azienda speciale Informa, prevede la testimonianza di due giovani imprenditori che racconteranno la loro esperienza nella provincia reggina, in cui hanno dato vita alle startup Macingo Technologies di Polistena (un marketplace del trasporto merci che facilita l’incontro tra domanda e offerta di trasporto consentendone l’acquisto direttamente on-line) e la Ingreen di Reggio Calabria, nata nel 2014 dall’idea d’integrare i servizi d’ingegneria tradizionale con le nuove tecnologie per l’ambiente. A seguire, Monica Onori di SiCamera illustrerà l’impegno del sistema camerale e di Unioncamere per le startup innovative. Toccherà invece a Mattia Corbetta, della Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo economico, parlare delle opportunità e delle evoluzioni normative riguardanti startup e PMI innovative. L’intervento di Natina Crea, segretario generale della CdC di Reggio Calabria e direttore dell’azienda speciale Informa, sarà dedicato all’iscrizione nel Registro Imprese per le startup e PMI innovative. Sarà poi la volta di Giuliana Cecchi di Invitalia, che parlerà di Smart & Start Italia, un incentivo del ministero dello Sviluppo economico che, con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le startup innovative estendendole all’intero territorio nazionale. Dopo il question time, il programma prevede una tavola rotonda durante la quale si discuterà del ruolo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria” con il Prof. Marco Poiana Vice Direttore del Dipartimento di Agraria, verrà presentato il Contamination Lab, a metà tra un laboratorio universitario e un incubatore d’impresa, e saranno descritti i servizi per l’innovazione di CalabriaInnova. Le conclusioni verranno affidate a Felice Iracà, dirigente del settore Procedure FESR Attività economiche, Programmazione ed Attuazione della Regione Calabria. Infine, verranno consegnati i Premi per l’Innovazione della Camera di commercio di Reggio Calabria alle aziende F.M.B. TUBES S.R.L. e  IDF S.R.L. (info: http://bit.ly/1MT2xnO ). Durante la giornata verranno i diffusi i dati del Report territoriale di approfondimento relativo alle startup innovative della provincia di Reggio Calabria. I Report Territoriali di Approfondimento – realizzati nell’ambito del Progetto StartUp Roadshow 2015 – restituiscono una fotografia dell’ecosistema delle startup innovative a partire dal patrimonio informativo del Sistema camerale, opportunamente integrato con ulteriori e qualificate fonti.

Al MAON di Rende Alberto Burri e i Poeti

Una mostra a cura di Bruno Corà e Tonino Sicoli

lanciorende2Rende, 30 ottobre- Nell’anno in cui in tutto il mondo si celebra il Centenario della nascita di Alberto Burri, un omaggio del tutto originale al grande Maestro umbro è quello che gli viene reso al MAON – Museo d’Arte dell’Otto e Novecento di Rende, in Calabria. E’ la mostra “Alberto Burri e i Poeti” curata dal direttore dello stesso Museo, Tonino Sicoli e dal Presidente della Fondazione Burri, Bruno Corà. L’esposizione, che si avvale della determinante collaborazione della Fondazione Burri, resterà aperta al MAON dall’11 novembre e sino al 28 febbraio 2o16.“Per chi conosca appena un poco la biografia di Burri, questa è una mostra attesa. Burri era un poeta che esprimeva la sua poesia nelle opere d’arte, scabra, intensa, personale e del tutto universale. Che proveniva dal profondo e scavava nel profondo dell’interlocutore”, afferma Corà. “Anche per questa sua sensibilità, egli intesse rapporti intensi, prolungati con alcuni dei grandi poeti del suo tempo. Confrontandosi, anche vivacemente, con loro, illustrando delle loro opere, inglobando il loro sentire nelle sue di opere”. E di questi rapporti da conto la mostra “Burri e i Poeti: materia e suono della parola”. Qui, accanto ad una emblematica e grande opera del maestro sono esposte numerose altre sue creazioni che testimoniano il suo rapporto assiduo e particolare con la poesia e i poeti. Si tratta di lavori originali realizzati per copertine di libri in edizioni ormai rare e di pregio, di opere create da Burri per edizioni particolari, straordinarie testimonianze di intense collaborazioni. E’ noto il particolare il rapporto tra Burri e Giuseppe Ungaretti. Per il grande poeta, Burri era, insieme a Fautrier, il pittore più amato. In una sua lettera del ’63, ne tratteggia questo ritratto: «Burri, il medico, poi pittore reduce dalla prigionia nei campi di concentramento che, con quell’orrore negli occhi vuota, nelle sue opere, il bubbone infernale, ne mostra in mezzo ai lutti, l’ingiusto cratere di sangue e di fuoco voluto dall’inferno, e mostra come la fiamma della libertà domini alla fine anche il più atroce sadismo». Pochi mesi dopo Ungaretti visita la Biennale di Venezia e resta colpito dalla «stupenda sala di Burri, l’ultimo pittore rimasto nel mondo… Fontana ha una purezza unica. Il resto o è vecchio o è stupido. La pittura è morta. La poesia è morta. Tempi allegri!». Per gli ottant’anni del poeta, vengono pubblicate, le poesie d’amore tra Ungaretti e Bruna Bianco, con il titolo “Dialoghi”. E per questa preziosa edizione Burri crea una sua Combustione. Ungaretti è certo il più illustre ma non l’unico dei poeti con cui Burri ebbe consuetudine. “Termine – chiosa Corà – che, dato il carattere schivo del Maestro , non è da intendersi come continua frequentazione, bensì come consonanza, amicizia che per essere viva non necessita l’assillo della quotidianità condivisa”. Sono due poeti, Libero De Libero e Leonardo Sinisgalli, a introdurre Burri nel’ambiente artistico romano. Furono loro, all’indomani del rientro di Burri dalla prigionia americana, a presentarlo nella prima mostra tenuta alla Galleria La Margherita di Roma nel 1947. Quando, alla fine del ’49, Burri si misura con i sacchi che contenevano lo zucchero destinato agli alleati all’Italia, Emilio Villa, biblista e poeta, scrive “Alberto Burri coltiva come in vitro, anzi come in lino, queste contrattili anatomie di organismi inespressi, incerti tra una parvenza di materiali biologici fuori uso e un ideale di fulminei universi tra il gigantesco e il minimissimo: una ambiguità spalancata, un desiderio di stringere ricordi di cose che devono chiarirsi”. Nell’ambito dello stesso progetto sono previsti interessanti eventi contestuali che coinvolgeranno, oltre al MAON, l’Università della Calabria, il Palazzo delle Clarisse di Amantea, Villa Rendano a Cosenza, Studio Gallery di Lamezia Terme.“ALBERTO BURRI E I POETI / Materia e suono della parola” è una mostra promossa dalla Regione Calabria, nell’ambito dei fondi POR CALABRIA FESR 2007/2013 – Risorse naturali, culturali e turismo sostenibile, Progetto integrato di sviluppo regionale “Eventi culturali storicizzati”. Con la collaborazione de: Unione Europea; Repubblica Italiana; Regione Calabria; Comune di Rende; Centro “A.Capizzano” di Rende; Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello; Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte dell’Università della Calabria. E di Provincia di Catanzaro; Fondazione Carmine Domenico Rizzo di Rende; Fondazione Giuliani di Cosenza; CO.RE. Scuola di Alta formazione di conservazione e resaturo; Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, Club Unesco Cosenza; Palazzo delle Clarisse di Amantea; Teatro Rossosimona di Rende; Associazione culturale Centro Rinascimento di Cosenza; Associazione culturale P-ART di Lamezia Terme; BCC Mediocrtati; Libreria Mondadori di Cosenza; Doppia Corsia; Dieta Mediterranea srl; Fondazione Italiana Sommelier ; Fidapa di Cosenza; Fidapa di Rende; Ruggero Pegna; Tre cipolle sul comò, Rende; Cantine Giraldi, Rende.

L’oro giallo della Calabria ad Expo

Giovinazzo: “la Calabria punta a fornire un contributo non folcloristico, ma di “un brand da diffondere

OlioMilano, 29 settembre, 2015- “L’olio rappresenta una filiera da valorizzare, da cui non partire ma da cui continuare, perché la filiera dell’olio in questi ultimi vent’anni ha fatto passi da gigante”. Così Giacomo Giovinazzo, dirigente della Regione Calabria, intervenuto all’evento “The elixir of live”, durante la settimana del protagonismo calabrese. Ed è stato proprio l’ olio extravergine di oliva, vero e proprio “oro giallo” e alimento che incarna il ruolo di ambasciatore nel mondo della dieta mediterranea, l’ argomento principale del quarto appuntamento con l’universo calabrese. Infatti In Calabria si coltiva il 32% circa del totale nazionale con caratteristiche organolettiche riconosciute a livello internazionale. In testa per coltivazione Reggio Calabria, seguita dalle province di Catanzaro e Cosenza per una produzione annua che nell’intera Calabria è pari a circa 10 milioni di quintali di olive. Sottolinea Giacomo Giovinazzo: “i numeri sono quelli della filiera più importante che abbiamo in Calabria. L’agroalimentare, insieme alla cultura e al turismo, possono diventare la carta di identità economica di una regione che ha le caratteristiche di una regione mediterranea ma ‘vive’ in Europa”- e ha continuato- “In un Expo che ha al centro il tema dell’alimentazione, la Calabria punta a fornire un contributo non folcloristico, ma di “un brand da diffondere”, capace di dare opportunità di lavoro ai giovani e di proteggere i prodotti ‘made in Calabria”. “Una delle difficoltà che riscontriamo nella distribuzione oltre confine è l’incapacità di fare quantità perché il nostro olio va soprattutto in reti gourmet, come ristoranti e degusterie, e dunque non riesce per prezzo e per competizione a essere presente nei supermercati comuni, in quanto i costi di produzione sono elevati rispetto ad altri oli” conclude Giovinazzo.

I parchi della Calabria protagonisti all’Expo

I più importanti parchi naturali italiani siglano La Carta del Cibo Sano

expo-calabria-2-parchiMilano, 28 settembre, 2015- Non solo Cibo per la settimana del protagonismo calabrese ad Expo ma anche paesaggi, morfologia e territorio. Infatti il 27 settembre è stata la giornata dedicata ai Parchi nazionali calabresi che sono stati raccontati attraverso un workshop, “Cibo, territorio e qualità della vita: eccellenze nelle aree naturali protette”. I tre parchi nazionali della Calabria, la Sila, l’Aspromonte e il Pollino hanno promosso la sottoscrizione della prima “Carta del cibo naturale, pulito e sostenibile”, coinvolgendo i rappresentanti di numerosi Parchi nazionali in una giornata “storica” per le Aree protette italiane. Il Parco Nazionale della Sila con il commissario Sonia Ferrari, un territorio di 74mila ettari, dominato per l’80% da boschi, è stato rappresentato dai pascoli della varietà Podolica che da quattro anni è un Presidio Slow Food, prodotta da allevatori riconosciuti. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte con il presidente Giuseppe Bombino, 64mila ettari e 37 comuni, ha puntato sul bergamotto. Il Parco nazionale del Pollino con il presidente Mimmo Pappaterra, è stato raccontato attraverso i suoi prodotti Dop: la lenticchia di Mormanno e il vino moscato al Governo di Saracena. “Il pane di Cerchiara, la lenticchia di Mormanno, la carne bovina podolica sono alcuni degli alimenti prodotti nel territorio dei parchi calabresi la cui qualità è riconosciuta – ha sottolineato il direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Pasquale Anastasi – eccellenze che quest’anno hanno contribuito all’incremento del turismo enogastronomico nelle aree interne della regione. La giornata si è conclusa con la firma della “Carta del Cibo”, trattato unico promosso dalla regione Calabria che punta al superamento della logica di conservazione promuovendo l’avvio di una strategia più complessiva, orientata sulla valorizzazione del territorio. Il trattato è stato promosso in collaborazione con Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia e patrocinato da Vittorio Alessandro, presidente dell’Ente Parco Nazionale Cinque Terre e rappresentante di Europark, l’organismo che riunisce i parchi nazionali europei, il tutto per favorire lo sviluppo di una rete interregionale che unisca le risorse delle aree protette.

Contratti sviluppo: in arrivo 300 milioni per investimenti al sud

Mise assegna risorse a Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

treno-300x175Roma, 27 settembre 2015 – In arrivo 300 milioni destinati al finanziamento di programmi di investimento in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. E’, infatti, di imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 29 luglio 2015 con il quale sono stati assegnati allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo – la cui gestione è affidata ad Invitalia – 300 milioni di risorse del Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 FESR. Con la nuova assegnazione le disponibilità complessivamente destinate ai Contratti di sviluppo raggiungono i 550 milioni e viene così assicurata adeguata risposta alle sollecitazioni del mondo imprenditoriale, che ha dimostrato notevole interesse allo strumento agevolativo. Nel decreto viene anche previsto che l’attuale dotazione possa essere aumentata ed integrata in funzione delle concrete risultanze dell’intervento e dell’effettivo fabbisogno espresso dalle imprese.

Expo 2015, Calabria “ Terra di Vino”

Il direttore di Arsac: ““Il vino ci appartiene da sempre è quindi nostro dovere valorizzarlo e legarlo alla storia del territorio.”

VINI-EXPO-290615-400x225Milano, 27 settembre – Tra le risorse della regione Calabria primeggia il vino ed è infatti “Terra di Vino” il titolo della seconda giornata della settimana del protagonismo ad Expo di questa regione affacciata sul Mediterraneo. Una terra antichissima che aveva nome Enotria e che con una superficie in vigneti di circa 12mila ettari, gran parte dei quali concentrati nel crotonese e nel cosentino, ed una produzione per ettaro di circa 110 quintali, con 36 vitigni autorizzati dei quali il 50% autoctoni come il Magliocco e il Gaglioppo, pari al 60% della superficie vitata. “La Calabria è una regione importante per il vino in Italia, perché la coltivazione della vite ha avuto inizio proprio qui” così il responsabile dell’ufficio Vitivinicolo della Regione Calabria, Carmine Maio. Tre workshop nel Padiglione del Corriere della Sera ed una degustazione guidata di vini in purezza hanno portato i visitatori nel mondo del vitivinicolo della Calabria. A presentare la biodiversità dei vini calabresi sono stati rappresentanti delle istituzioni, ricercatori, università e produttori all’interno della cornice del Padiglione Casa Corriere. A Expo la Calabria punta anche sul turismo rurale, proprio per far conoscere al mondo le sue varietà. Infatti come ha spiegato il direttore di Arsac, l’azienda regionale per lo sviluppo agricolo della Calabria: “Il vino ci appartiene da sempre è quindi nostro dovere valorizzarlo e legarlo alla storia del territorio. Il turismo rurale è motore importante per incrementare il flusso di viaggiatori in regione».

Migranti in salvo sulle coste della Calabria

La Guardia Costiera Italiana è stata affiancata da un unità Croata nel trarre in salvo 116 migranti 

Roma, 18 agosto- Sono 116 i migranti salvati nella notte al largo delle coste calabresi in una operazione di soccorso coordinata dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I migranti navigavano a bordo di un’imbarcazione a vela. A prestare soccorso sono intervenute le motovedette CP 326 di Roccella Jonica, la CP 321 di Crotone e l’unità della Guardia Costiera croata Mohorovičić, inserita nel dispositivo Triton. Al termine delle operazioni i migranti soccorsi sono stati trasbordati a bordo dell’unità croata, che sta dirigendo verso il porto di Messina.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com