Correre ai confini, sospesa l’impresa sportiva di Luca Naso

L’astrofisico ed atleta Luca Naso decide di sospendere in Abruzzo l’impresa Correre ai Confini, il viaggio di 365 giorni in giro per l’Italia, nel rispetto delle nuove disposizioni ministeriali di emergenza da coronavirus. Un sogno di condivisione, fatto di tenacia e con il sostegno di associazioni sportive, amministrazioni comunali e cittadini.


Un sogno audace, un progetto e prima di tutto un’esperienza umana di condivisione quella di Correre ai confini (di cui  abbiamo parlato https://thedailycases.com/limpresa-dellastrofisico-siciliano-luca-naso-correre-ai-confini-percorrere-tutta-litalia-in-365-giorni/) creata dall’astrofisico ed atleta Luca Naso, che doveva condurlo in 365 giorni a percorrere  lo Stivale, ma l’emergenza coronavirus e le nuove disposizioni ministeriali ne hanno comportato la sospensione. Una notizia annunciata ieri dallo stesso Naso, visibilmente commosso, con un video su Instagram: «Credo che le restrizioni imposte- dice Luca- rendano impossibile continuare a seguire gli obiettivi, le idee ed i valori di Correre ai confini. Non voglio proseguire e macinare chilometri da solo, perché l’impresa si fonda sulla condivisione. Ho deciso di stravolgere ogni aspetto della mia vita per realizzare questo sogno insieme agli altri. Mi dispiace di non riuscire a completare l’intero percorso, ma sono contento che tutti e 70 i giorni di Correre ai confini sono stati vissuti intensamente, con gioia e generosità dalle tante persone che si sono lasciate contagiare dalla positività di questo progetto».

Una decisione difficile, ma responsabile dimostrata anche con l’isolamento volontario al suo rientro in Sicilia. Partito l’1 gennaio da Catania, la forza e la tenacia del runner lo hanno condotto tra infortuni ed acquisizione di una piena consapevolezza di sé in Calabria, Basilicata, Puglia, Molise fino in Abruzzo. Durante il suo cammino, a fare la differenza, dunque, sono state le associazioni sportive, amministrazioni comunali ed i cittadini che, con la loro generosità, hanno contribuito a rendere possibile il sogno del runner. «Sono stato- dice Luca- in posti diversi ed ho incontrato persone diverse, ma non mi sono mai sentito fuori posto. Anzi, mi sono sempre sentito a casa, perché le persone che ho incontrato hanno fatto loro questo sogno. É stato uno scambio reciproco di emozioni, sentimenti e valori. Persino in questi giorni molto difficili, tante persone hanno confermato la loro intenzione di partecipare al progetto. Correre ai confini non era un’idea folle, era un’idea audace. Folle sarebbe stato non interrompere adesso».

Calabria, un Master in Intelligence e Diplomazia all’Unical

[AdSense-A]

Lezione di Intelligence e Diplomazia al Master dell’Università della Calabria, con un docente di consolidata esperienza: Michele Valensise segretario generale del Ministero degli Esteri fino all’aprile del 2016

Di Mario Caligiuri

Si è parlato di Diplomazia per illustrare “I fronti planetari del disordine” al Master in Intelligence dell‘Università della Calabria. Docente Michele Valensise, segretario generale del Ministero degli Esteri fino all’aprile del 2016, che è stato introdotto dal Direttore del Master Mario Caligiuri. Per Valensise l’equilibrio della guerra fredda si è dissolto inaspettatamente, con la caduta del muro di Berlino, avviando tra l’altro una globalizzazione che ha modificato in profondità l’economia mondiale. Da un sistema quasi immobile si è passati a uno estremamente fluido. E gli stessi capisaldi storici della politica estera nazionale, l’Unione europea e l’Alleanza atlantica, sono sembrati vacillare alla ricerca di un ruolo aggiornato.

L’emergenza delle migrazioni, gli sviluppi demografici e il terrorismo sono oggi tra le fonti principali del disordine globale, che vanno analizzate con obiettività e gestite con attenzione e rigore, e soprattutto con un’adesione ai principi di libertà e rispetto dei diritti umani propri dell’Occidente. In particolare sul terrorismo, al di là degli evidenti errori di valutazione sinora compiuti sul piano internazionale sul modo più efficace di contrastare i suoi orribili crimini, oggi occorre una strategia internazionale coordinata anche con i paesi islamici per stroncare il fenomeno sul piano militare, politico, culturale e religioso. Anche il tema dei rapporti con gli Stati Uniti e del ruolo di quel paese, nostro tradizionale alleato, è stato evocato nel corso dell’incontro, con interrogativi sul nuovo corso del Presidente Trump e sulla maggiore o minore realizzabilità, nello stesso contesto interno degli Usa, di alcuni propositi da lui sostenuti in campagna elettorale.

Il nuovo presidente americano può d’altra parte rappresentare un elemento di novità nelle relazioni internazionali e costituire un’occasione straordinaria, un forte stimolo per l’Europa per superare le sue attuali incertezze, divisioni e debolezze. Infine Valensise si è soffermato sul tema “Diplomazia e intelligence“, illustrando il rapporto tra due mondi diversi, ma con l’obiettivo comune di promuovere l’interesse nazionale. Ha ricordato la crescente collaborazione tra diplomazia e intelligence, grazie a opportuni meccanismi di raccordo istituiti dal governo e soprattutto a una più moderna visione che ispira l’attività dei due settori, con una efficace sinergia tra i rispettivi addetti sia al centro sia nelle sedi estere.

Guardia Costiera 45 migranti tratti in salvo al largo delle coste calabre

[AdSense-A]

 

Il salvataggio si è concluso con il fermo di 2 scafisti

Senza-titolo-2

Si è conclusa con il salvataggio di 45 migranti e il fermo di 2 scafisti l’operazione portata a termine nella notte tra ieri e oggi dalla Guardia Costiera a circa 150 miglia al largo delle coste calabre. L’unità a vela a bordo della quale i migranti cercavano di raggiungere l’Italia era stata avvistata nella serata di ieri da un aereo ATR42 del 2° Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Catania, nell’ambito delle consuete attività di vigilanza e pattugliamento. Sotto il coordinamento della Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, venivano inviate sul punto Nave Fiorillo e le motovedette CP323 e CP326, salpate da Siracusa e Roccella Ionica. Intorno alla mezzanotte i tre mezzi della Guardia Costiera, operanti sotto Frontex, raggiungevano l’unità, che era sospettata di aver già effettuato in passato attività illegale di trasporto di migranti (da ultimo lo scorso 11 agosto, quando 38 migranti erano stati rintracciati a terra, abbandonati sull’isolotto di Vendicari, nel siracusano, e avevano dichiarato di essere stati condotti da due scafisti di nazionalità ucraina). Saliti a bordo dell’unità, i militari della Guardia Costiera, attraverso un’attenta e precisa attività di Polizia Giudiziaria, riuscivano quindi a individuare gli scafisti, già ricercati, anche facendo riferimento alle testimonianze raccolte in quella precedente occasione. Presi a bordo i 45 migranti e gli stessi scafisti, Nave Fiorillo dirigeva verso il porto di Augusta, dove è giunta nella giornata di oggi.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa, tenuta costantemente al corrente degli sviluppi, le attività investigative sono proseguite a terra, con l’intervento del GICIC, Gruppo Interforze di contrasto dell’immigrazione clandestina che, attraverso le testimonianze di alcuni migranti, ha confermato l’identità degli scafisti, sottoposti a provvedimento giudiziario di fermo. L’intera operazione mette a frutto il prezioso rapporto di collaborazione sigillato con il protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, attraverso la Direzione Marittima di Catania.

Seminario Tour della legalità Calabria 2016

[AdSense-A]

Cultura e pratiche contro la corruzione 6 luglio 2016, ore 10.00

Senza-titolo-4

Si terrà il prossimo mercoledì 6 Luglio, presso il Salone della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il seminario ” Tour della legalità Calabria 2016: Cultura e pratiche contro la corruzione “. L’incontro, organizzato con Unioncamere Calabria, rientra in un ciclo di eventi previsti in tutte le camere di commercio calabresi e verterà sul tema della corruzione, per approfondire la conoscenza del fenomeno, delle cause e, in particolare, delle disastrose conseguenze per la società e il futuro delle nuove generazioni. Un ulteriore focus riguarderà gli aspetti normativi e gli strumenti di contrasto, anche con la presentazione dello specifico manuale “Toolkit anticorruzione per piccole e medie imprese”. Dopo i saluti istituzionali di Natina Crea, Segretario Generale dell’Ente camerale, relazioneranno Davide Del Monte e Mario Chiodi dell’Associazione Trasparency International Italia, articolazione nazionale di Transparency International (diffusa in oltre 100 Paesi del mondo), impegnata a prevenire e contrastare la corruzione in ogni settore e ambito, sia nazionale che internazionale. Tra gli ospiti attesi, anche Arturo Bova, Presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta in Calabria.

La Calabria e la sua meravigliosa cultura con Myriam Peluso

[AdSense-A]

 

Intervista a Myriam Peluso

Di Francesca Rossetti

Senza-titolo-28

Myriam Peluso è un’importante gallerista ed operatrice culturale di Cosenza che ho conosciuto alla mostra del pittore Lorenzo Maria Bottari che si è tenuta alla Galleria La Pigna di Roma da lei organizzata assieme al concerto della cantante Italia Vogna ed ecco cosa ci racconta di sé.

Chi è Myriam Peluso e di che cosa si occupa?

“Sono la Presidente e fondatrice dell’associazione culturale Muse Arte di Cosenza che organizza eventi culturali nel campo della letteratura, poesia, musica, teatro soprattutto per i più giovani che sono il nostro futuro. Gli artisti che vi partecipano sono sia calabresi che di altre città italiane e straniere e prima di diventare gallerista con ben 25 artisti fissi sono stata docente di storia e filosofia nelle scuole media inferiori e superiori. Ho sempre avuto la passione del collezionismo d’arte ed ho conosciuto artisti molto importanti quali il brasiliano Clovis Aquino, esperto di acquerelli, la pittrice Olga Minardo e il pittore Vidal Bedoya per il quale ho curato diverse mostre importanti, gli artisti toscani Domenico Monteforte, Agostino Cancogni, Mario Soave ed i calabresi Giovanbattista Rotella, Franco Azzinari e Mimmo Legato, inoltre collaboro spesso con l’Ambasciata del Perù di Roma”.

Myriam-Peluso

Quali saranno i prossimi eventi?

“Il 15 luglio a Capri presenterò un bellissimo libro di fotografie dedicato a Mariangela Melato in collaborazione con il Centro Cerio ed alla sua lunga carriera teatrale, inoltre a breve riprenderò l’idea di mio padre, il senatore Umile Peluso, e cioè il premio sulla poesia inedita in dialetto calabrese assieme ad un seminario in occasione del centenario della sua nascita, avvenuta nel 1915. Mio padre fu colui che propose la legge sui primi obiettori di coscienza e mi pare doveroso ricordarlo con un evento così importante”.

Capri è una bellissima location naturale e quindi si presta bene come contesto culturale…

“L’edizione 2016 di Muse Capri sarà l’ottava ed abbiamo organizzato incontri di concerto anche a Cosenza, inoltre sono spesso presente anche a Roma e a Washington per eventi culturali. La mia città natale, Cosenza, mi ha premiato con un importante riconoscimento per le eccellenze culturali e di questo ne sono molto orgogliosa, inoltre per i 150 anni dell’Unità d’Italia ho tenuto diverse conferenze con personaggi di altissimo livello e ricevuto un importante nota di merito da parte del Presidente Napolitano. E’ stato poi realizzato un piccolo vademecum e la mia associazione è gemellata con la città di Scalea e la Società di Filosofia”.

Esistono alcune pubblicazioni da Lei realizzate?

“A breve uscirà un libro dove saranno illustrati gli ultimi 15 anni di attività come Presidente dell’Associazione Le Muse Arte e come titolare della Galleria Le Muse sita a Cosenza ma itinerante in Italia ed anche all’estero”

Un grande grazie a Myriam che si è rivelata una perfetta organizzatrice riscuotendo un grande successo di partecipazione da parte del pubblico che è accorso numeroso alla mostra di Lorenzo Maria Bottari e del concerto di Italia Vogna e che ha seguito anche le presentazioni di diversi libri da parte di importanti giornalisti ed autori , fra i quali la regista teatrale Vanessa Gasbarri per “Dietro le quinte di Bottari”, Michele Rutigliano per il romanzo “Guerra d’amore” di Maria Teresa Cipri, Rosanna Vivacqua autrice del romanzo “Intrigo di anime”, Luciano Garofano per “Infinite trasgressioni. La Capri della Marchesa Casati” ed infine la trilogia “La città” dedicata a Cosenza ad opera di Emilio Tarditi.
Per informazioni www.gallerialemuse.it

Roma, il 5 maggio al via “CALABRIA E’”

Un Coordinamento che ha come mission principale quella di riunire tutte le associazioni Calabresi presenti sul territorio capitolino creando un network collaborativo che raggruppi le varie anime delle stesse

logo-ok-okROMA 2 Maggio – Si svolgerà il 05 maggio 2016 alle ore 12.00 presso gli eleganti locali “Al Cassiodoro” – Via Cassiodoro 1/b (zona Prati – dietro Piazza Cavour), la conferenza stampa di presentazione ufficiale di “Calabria è”: il Coordinamento delle associazioni dei Calabresi a Roma. Il Coordinamento “Calabria è” ha come mission principale quella di riunire tutte le associazioni Calabresi presenti sul territorio capitolino creando un network collaborativo che raggruppi le varie anime delle stesse: da quella culturale a quella folkloristica, da quella enogastronomica a quella di stampo giornalistico fino a quella promozionale turistica. Inoltre il Coordinamento vuole essere il punto di riferimento dei Calabresi presenti nel territorio romano e centro di opinione culturale, professionale, artistica, letteraria, imprenditoriale per i Calabresi residenti. Il Coordinamento ha sede a Roma in quanto la Capitale rappresenta la città con la più alta densità di Calabresi e proprio per questo, attraverso tale nuova realtà, finalmente la Calabria potrà fare opinione e potrà dimostrare la sua propensione alle “iniziative 2.0” intese come innovazione positiva dell’immagine stessa della Calabria. La Calabria necessita di una maggiore attenzione da parte dei media che dovrebbero mettere in risalto gli aspetti positivi, le iniziative culturali ed imprenditoriali, la promozione delle professionalità e dell’immagine intera della Regione Calabria. “Calabria è” vuole essere tutto questo attraverso la condivisione responsabile delle iniziative realizzate dalle singole Associazioni aderenti e l’organizzazione di azioni culturali atte a promuovere ogni singolo aspetto della Regione Calabria. Saranno presenti i Presidenti delle seguenti associazioni: Amici San Francesco di Paola, Associazione Azza Forense, Associazione Bovesi di Roma, Associazione Brutium – I Calabresi nel mondo, Associazione Calabria Day – I Calabresi a Roma, Associazione Calabria Romana, Associazione Diaspora Petilina, Associazione Giuristi Romani, Associazione Icaro, Associazione Itaca, Associazione Made in Italy, Associazione Profumi e Sapori della Calabria, Associazione Romana Andreolesi, Associazione Veneranda, Fondazione Calabria Roma Europa. Le Associazioni sono coordinate da un professionista “super partes” che sarà presente e modererà la conferenza stampa: l’attore e regista Gigi Miseferi, Calabrese doc e volto noto nel panorama televisivo nazionale proveniente dalla Compagnia del Bagaglino.

In Calabria Seminario per lo Sviluppo delle Aree Interne

Ciclo di conferenze al Liceo “L. Costanzo” Decollatura (Cz) per  l’elaborazione di una strategia d’area orientata allo sviluppo locale delle aree interne: in tutte le regioni italiane le aree interne, comprese quelle settentrionali, sono state soggette a veri e propri smottamenti demografici causate dal trasferimento soprattutto delle nuove generazioni verso le grandi città.

ImageProxyCatanzaro, 18 marzo 2016 – Si terrà presso al Liceo “L. Costanzo” Decollatura Mercoledì 23 marzo alle ore 10:00 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico di Decollatura il ciclo di conferenze e dibattiti sulla strategia nazionale per le aree interne e nello specifico sulle opportunità per l’Area pilota del Reventino – Medio Savuto che comprende 14 comuni a cavallo tra le due province di Catanzaro e di Cosenza., in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Serrastretta-Decollatura, Soveria Mannelli-Carlopoli e l’Onnicomprensivo di Bianchi-Scigliano. Nell’ultimo ventennio tutte le aree interne delle regioni italiane, comprese quelle settentrionali, sono state soggette a veri e propri smottamenti demografici causate dal trasferimento soprattutto delle nuove generazioni verso le grandi città dove sono maggiormente disponibili opportunità lavorative, servizi sanitari e scolastici, comodità di trasporto. Con la crisi demografica le Aree interne si sono impoverite sempre di più in termini di servizi, di ricchezza e di opportunità lavorativa innescando un processo a spirale che ha portato molte aree interne, soprattutto del Nord, a perdere anche più della metà della loro popolazione. Nel corso del 2015 su parere tecnico della Commissione nazionale del DPS la Giunta regionale della Calabria ha individuato il Reventino – Medio Savuto “area pilota” per l’elaborazione di una strategia d’area orientata allo sviluppo locale. Tra le quattro Aree interne calabresi la scelta è caduta su quella del Reventino – Medio Savuto per la qualità del “tessuto imprenditoriale”, lo “spirito associativo” manifestato dai Comuni e l’”offerta formativa innovativa” delle scuole che vi operano. In particolare le Scuole del territorio vogliono contribuire alla strategia per lo sviluppo locale facilitando il dialogo tra gli attori e i protagonisti territoriali, la progettazione partecipata multilivello, la manifestazione delle vocazioni territoriali, il senso di appartenenza, lo sviluppo delle competenze d’area e la crescita del tessuto imprenditoriale. Dopo i saluti istituzionali dei dirigenti scolastici Maria Angela Bilotti, Margherita Primavera e Roberta Ferrari, il DS Antonio Caligiuri modererà il dibattito tra il Dott. Paolo Praticò, Dirigente generale del Dipartimento per la programmazione comunitaria della Regione Calabria, il prof. Francesco Aiello, ordinario di economia politica dell’UNICAL e fondatore di OpenCalabria e il prof. Florindo Rubbettino, titolare della Rubbettino Editore di Soveria Mannelli e docente dell’Università del Molise.

Intelligence, è partita la quinta edizione del master dell’università della Calabria

Presente il rettore Gino Crisci. Lezione conclusiva di Giulio Tremonti il 9 luglio. 

Aula-Magna-UNICAL-400x260RENDE (2.3.2016) – L’obiettivo è allungare il campo, e contribuire a far comprendere il ruolo dell’Intelligence: costruire una rete di sicurezza partecipata con il mondo dell’Accademia e della ricerca. Infatti, all’Università della Calabria ha preso il più consolidato Master in Intelligence di un ateneo pubblico del nostro Paese che è giunto alla quinta edizione, inaugurato nell’aula magna “Beniamino Andreatta” dal Rettore Gino Crisci. Il Rettore ha affermato che “iniziative come queste, che durano da anni, sono estremamente positive e rafforzano la missione scientifica dell’Università della Calabria che è stata la prima in Italia a sviluppare questo tipo di studi, che oggi è diventato di grande attualità” . È seguito poi l’intervento del Direttore del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Ateneo calabrese Francesco Altimari che ha messo in luce l’impegno multidisciplinare previsto dal Master che vede coinvolti diversi settori scientifici, dalla linguistica all’ingegneria. Ha quindi relazionato il Direttore del Master Mario Caligiuri che ha illustrato l’importanza dell’intelligence nella società contemporanea, in quanto rappresenta un metodo indispensabile per cittadini, imprese e Nazioni per orientarsi nella società della disinformazione. Ha quindi ricordato l’impegno dell’Università della Calabria nello studio scientifico dell’intelligence che risale alle fine degli anni Novanta, sviluppandosi poi nel 2007 attraverso l’istituzione, con il sostegno del del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, del primo Master di una università pubblica italiana; nel 2008 con la costituzione del Centro di Documentazione Scientifica sull’Intelligence e nel 2009 con l’avvio della Collana editoriale della Rubbettino che finora ha prodotto numerosi volumi, dei quali l’ultimo è “Intelligence e Scienze umane. Una disciplina accademica per il XXI secolo”, recentemente presentato alla Camera dei Deputati e all’Università LUISS “Guido Carli” di Roma. Caligiuri ha poi illustrato il programma della quinta edizione. Tra i docenti previsti ci sono il Segretario Generale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Alberto De Toni, il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Michele Valensise, il Direttore della Scuola di Formazione del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza Paolo Scotto di Castelbianco, il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, i docenti universitari Antonio Baldassarre, Roberto Baldoni e Umberto Gori, il consigliere di Stato Carlo Mosca, gli ex direttori dei Servizi Vittorio Stelo, Nicolò Pollari e Luigi Ramponi, il responsabile della sicurezza dell’Eni Alfio Rapisarda, i giornalisti Lucio Caracciolo, Loretta Napoleoni e Paolo Messa, i generali Carlo Jean e Fabio Mini, i manager Giancarlo Elia Valori e Giuseppe Cossiga, gli ex ministri Paolo Savona e Giulio Tremonti, che il 9 luglio concluderà il Master con una lectio magistralis. Seguiranno poi dall’11 al 22 luglio i laboratori sulla Cyberintelligence, dove si analizzeranno dei casi di studio sotto la guida, tra gli altri, di Domenico Saccà e Domenico Talia dell’Università della Calabria e in collaborazione con il Distretto della Cybersecurity di Poste Italiane. “L’obiettivo finale – ha concluso Caligiuri – è quello di fare diventare l’intelligence una materia di studio nelle università del nostro Paese ed anche, come ha confermato il Segretario Generale della CRUI Alberto De Toni, cominciare a promuovere dei corsi di laurea triennali negli atenei italiani”. Sono seguiti poi gli interventi dei professori dell’Università della Calabria Alberto Ventura, Giuseppe Spadafora, Domenico Talia e Giancarlo Costabile e le testimonianze di Donatella Romeo, responsabile del progetto “Insider” individuato dall’OCSE come uno dei migliori dieci progetti innovativi italiani e che ha preso spunto proprio dalle attività del Master sull’Intelligence, e di Claudio Paya Santos, dell’Università “Nebrija” di Madrid che nel 2009/2010 ha frequentato il Master dell’ateneo calabrese e che ha proposto interessanti forme di collaborazione sulla formazione nell’intelligence tra l’Università della Calabria e università spagnole e latino-americane. I lavori sono stati seguiti da Radio Radicale e dalla tv dell’Università della Calabria Unical Channel che trasmetterà integralmente la manifestazione sul canale digitale terreste 685. Le lezioni del Master si svolgeranno di sabato nell’aula “Caldora” dell’Università della Calabria. Il prossimo sabato 5 marzo 2016 sono in programma le lezioni su “Introduzione all’intelligence” alle 9 del Direttore del Master Mario Caligiuri e alle 14 del criminologo Francesco Bruno.

Michele Caccamo, imprenditore vittima della ‘ndrangheta e della giustizia

Poeta e scrittore, Michele Caccamo era proprietario di una grossa realtà imprenditoriale nel porto di Gioia Tauro.

ImageProxyRoma, 1 marzo 2016 – In Calabria ci sono casi in cui la distinzione tra vittima e carnefice sembra avere un passo breve e dove capita che un uomo aggredito dalla ‘ndrangheta venga messo anche sotto processo. È il caso di Michele Caccamo, che rappresenta una vera e propria storia kafkiana. Poeta e scrittore, Michele Caccamo era proprietario di una grossa realtà imprenditoriale nel porto di Gioia Tauro. Un’accusa mossa da un suo ex dipendente lo ha portato sotto processo, per partecipazione a un’associazione dedita alle truffe, arrivando alla perdita della sua attività. Accadimenti, questi, comuni in una logica di lotta alla malvivenza se non fosse che, durante il procedimento a suo carico, emergono terribili verità: l’ex dipendente, accusatore, viene indicato come il reale complicedell’associazione criminale e l’attività di Michele Caccamo, che è in una fase di dismissione, potrebbe essere acquistata guardacaso dalla stessa ‘ndrangheta. Questa la sintesi di un quadro inquietante, ben indicato da un collaboratore di giustizia: “Michele Caccamo è una persona per bene, una vittima, e la ‘ndrangheta ha vantaggio da questa persecuzione, perché vuole acquisire la sua attività e i suoi beni. Lui, prima di tale accanimento, si è sempre opposto subendo per questo: furti per oltre un milione di euro, revoche di affidamenti bancari, perdite di commesse di lavoro. Il vero favoreggiatore dell’associazione per delinquere era l’ex dipendente (custode) che operava all’insaputa di Michele Caccamo approfittando della notte o delle sue numerose assenze dal complesso industriale”. La David and Matthaus edizioni, alla luce dei fatti e nutrendo piena fiducia in Michele Caccamo, difende a spada tratta il proprio autore che stima sia come artista che come uomo, e credendo fortemente nella sua totale estraneità ai fatti e nella sua piena innocenza, spera si chiarisca e risolva al più presto quello che sembra a tutti gli effetti un clamoroso errore giudiziario. La casa editrice di Michele Caccamo si affida e confida nella “giusta Giustizia” e ricorda un motto dello stesso Caccamo: “Farò della mia innocenza una pubblica ragione”.

Celebrazioni per il IV° centenario della nascita di Mattia Preti

Salvatore Patamia, direttore del Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria, esprime soddisfazione per le tante iniziative che hanno fatto conoscere ad un pubblico ancora più vasto Mattia Preti, noto anche come il Cavalier Calabrese

Mattia Preti - La Santissima TrinitàRoma, 16 febbraio – Mattia Preti, esponente di primo piano del Seicento calabrese, è stato celebrato, in occasione del IV° centenario della sua nascita, in Calabria e non solo, con mostre e approfondimenti di ampio respiro. Salvatore Patamia, direttore del Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria, esprime soddisfazione per le tante iniziative, finanziate dalla Regione Calabria nell’ambito del programma degli eventi celebrativi per il IV° centenario della nascita di Mattia Preti, che hanno fatto conoscere ad un pubblico ancora più vasto Mattia Preti, noto anche come il Cavalier Calabrese. A Roma – Palazzo Corsini, presso la  Galleria Nazionale d’Arte Antica, di assoluto valore la mostra Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio, ideata da Vittorio Sgarbi e da Giorgio Leone, che ha permesso di mettere insieme ben ventidue capolavori provenienti da prestigiose istituzioni europee e italiane: dal Musée des Beaux-Arts di Carcassonne agli Uffizi, dalla Galleria Nazionale di Cosenza alla Pinacoteca di Brera e da alcune collezioni private italiane, londinesi e svizzere. A Cosenza – Palazzo Arnone, la mostra, a cura di Fabio De Chirico, Giovanni Gasparro versus Mattia Preti, promossa dalla Regione Calabria e dal Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria con il coordinamento scientifico del Polo Museale della Calabria, della Galleria Nazionale di Cosenza e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria, ha raffrontato l’arte pittorica di Mattia Preti con quella di un giovane pugliese, appunto Giovanni Gasparro. A Crotone, Castello Carlo V e a Reggio Calabria – Palazzo Foti, a cura di Nella Mari e di Giuseppe Mantella, è stata proposta l’interessantissima mostra Mattia Preti dipinge San Sebastiano. Promossa dalla Regione Calabria e dal Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria con il coordinamento scientifico del Polo Museale della Calabria e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria, l’esposizione ha presentato quattro dipinti raffiguranti San Sebastiano provenienti dalla Galleria Nazionale di Cosenza, dalla chiesa di San Domenico di Taverna, dalla chiesa dell’Immacolata Concezione di Maria, detta di Sarria di Floriana a Malta e dal Museo civico di Taverna. Al Museo Archeologico di Reggio Calabria la mostra Un ponte tra Calabria e Malta. Il Cavalier Mattia Preti ed il Gran Maestro Gregorio Carafa, a cura di Maria Teresa Sorrenti e Sante Guido, ha riscosso un notevole interesse ed ha aperto nel migliore dei modi le celebrazioni dedicate al grande Maestro calabrese. Al Museo Diocesano di Oppido Mamertina (Rc)  è stata esposta  «La Santissima Trinità» di Mattia Preti, a cura di Paolo Martino, Stefania Russo e di Sante Guido e Giuseppe Mantella.  Il dipinto, giunto da Malta ed esposto per la prima volta in Italia, fu realizzato nel 1671 per l’altare dedicato a  San Luca nella Chiesa dei Francescani Minori a La Valletta. A Roccella Jonica, nel convento dei Minimi, sono stati presentati, a cura di Sante Guido, Giuseppe Mantella e Maria Teresa Sorrenti, il dipinto di Mattia Preti San Gregorio taumaturgo ed il ritratto del gran maestro Gregorio Carafa e tesori di committenza Carafa.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]