Mostra d’arte contemporanea STANZE / ROOMS / ZIMMER / KOMHATE “sguardi su un comune orizzonte”

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Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli – Cagli (PU) – dal 28 agosto al 18 settembre 2016 Inaugurazione domenica 28 agosto ore 17,30

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Seconda edizione di Stanze, rassegna di arte contemporanea organizzata dall’Associazione Bellosguardo con il patrocinio del Comune di Cagli e dell’Istituzione Teatro Comunale. La mostra, che si inaugura domenica 28 agosto 2016 alle 17.30, è allestita nei magnifici spazi al Piano Nobile di Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli, uno fra i più importanti e preziosi edifici nobiliari di Cagli e sede di numerosi eventi artistici. STANZE quest’anno conduce un’indagine sul lavoro di sei artisti non italiani ma che ormai vivono stabilmente nel nostro territorio, presenteranno le loro opere: Astrid Albers, Petra Bartels, Phelan Black, Giulia Gorlova, Harald Grunwald, Regine Lueg. Diverse le modalità espressive e i materiali utilizzati dagli artisti: dalla pittura alla scultura, dalla ceramica ai tessuti. Presenta  la mostra il critico e storico dell’Arte Dino del Vecchio. Di seguito una sua nota di presentazione: “Includendo nelle attività culturali l’arte contemporanea – quella che si fa notare per la complessità e la molteplicità della rappresentazione creativa – l’associazione culturale BelloSguardo, rapportandosi al territorio, ‘paesaggio dell’arte e della natura’, segnala attraverso una mostra che si snoda nelle sale del Palazzo Mochi-Zamperoli, ciò che si svela socialmente e culturalmente nel linguaggio artistico legato al gesto creativo di pittori e scultori stranieri che risiedono in quei luoghi e su quei monti. La rassegna, si dispiega alle esperienze soggettive di artisti di diverse nazionalità; spinta da esigenze di diffusione culturale, l’Associazione si propone di documentare, un potenziale patrimonio che arrivi a svilupparsi per la nostra stessa storia. Dunque è possibile pensare che tale progetto, proprio in un momento storico come il nostro e di fronte a ciò che avviene dentro e intorno all’arte contemporanea, assuma il ruolo di mostrare i contenuti e le differenze che si animano nelle diverse identità. La mostra certamente potrà portare un contributo di arricchimento nell’ambito più ampio della cultura marchigiana; rivelarsi luogo di amicali incontri e significative esperienze umane. Con tali priorità, riproponendo un discorso avviato da alcuni anni, gli organizzatori nel luogo della mostra, propongono di far incontrare artisti e cittadini, contribuendo così a sottolineare il significante concetto di buona integrazione e buona accoglienza. Insomma, proponendo artisti che hanno scelto di vivere nelle Marche, si viene a costituire una unitaria visione d’insieme nutrita di altre culture e posta ad evidenziare con le singole opere un percorso espositivo che si potrebbe definire ‘evento’ artistico per la Città”.

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