Lavazza si conferma caffè ufficiale del Roland Garros

Lavazza torna a deliziare i palati dei “coffee & tennis lover” di Porte d’Auteuil

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Roma, 26 Maggio – Sponsor dei quattro tornei del Grande Slam, quest’anno Lavazza — leader Italiano del caffè e al sesto posto tra i produttori mondiali — si riconferma partner ufficiale degli Internazionali del Roland-Garros. Con oltre 400.000 caffè serviti on-the-go nelle due settimane del torneo, Lavazza torna a deliziare i palati dei “coffee & tennis lover” di Porte d’Auteuil. In occasione del celebre torneo parigino, per l’edizione 2016 Lavazza ha deciso di portare in tutta la Francia lo spirito del Roland Garros. Sul terreno di gioco, nel cuore della capitale, nei bar e nei ristoranti, nei centri commerciali… Ogni consumatore potrà seguire in diretta, in qualsiasi momento della giornata, i rimbalzi della pallina gialla assaporando un delizioso espresso Lavazza, un cappuccino o un macchiato al ritmo degli Open di Francia! “Il tennis e il caffè condividono molti valori, tra cui la ricerca dell’eccellenza, l’innovazione, il piacere e soprattutto la passione. Questo accordo si inserisce nella strategia di internazionalizzazione di Lavazza e dimostra che la Francia è per noi un mercato imprescindibile. È il paese in cui abbiamo lanciato il nostro processo di espansione internazionale nel 1982 ed è il nostro secondo mercato dopo l’Italia” ha dichiarato Giuseppe Lavazza, Vice Presidente del Gruppo, in occasione della firma dell’accordo nel 2015 con la Federazione Francese di Tennis. In occasione del celebre torneo parigino, per l’edizione 2016 Lavazza ha deciso di portare in tutta la Francia lo spirito del Roland Garros. Sul terreno di gioco, nel cuore della capitale, nei bar e nei ristoranti, nei centri commerciali… Ogni consumatore potrà seguire in diretta, in qualsiasi momento della giornata, i rimbalzi della pallina gialla assaporando un delizioso espresso Lavazza, un cappuccino o un macchiato al ritmo degli Open di Francia!

Un pop-up store parigino per gli amanti della terra rossa!

Per vivere il Roland-Garros, come se ci si trovasse sugli spalti, mentre si sorseggia un buon caffè, un pop-up store temporaneo Lavazza sarà installato all’interno del centro commerciale Beaugrenelle: oltre 35 m2 a disposizione del grande pubblico. Per tre settimane i clienti potranno godersi comodamente tutte le emozioni degli incontri, grazie agli schermi e ai divanetti predisposti nello spazio dell’evento. Potranno anche assaporare diverse ricette a base di caffè, scoprendo così i segreti di una buona degustazione. Uno spazio confortevole aperto a tutta la famiglia: per i bambini che adorano il tennis, per gli appassionati di caffè o anche come punto d’attesa mentre la propria signora fa shopping! Inoltre, sulla base di un quiz a cui rispondere sul luogo e in pochi minuti, verranno assegnate 100 tazze da collezione Lavazza/Roland-Garros che saranno anche offerte all’interno del pop-up store. 16 maggio – 5 giugno, dalle 9 alle 20.

Palla break per cinque bar-testimonial in tutta la Francia!

Quest’anno Lavazza ha selezionato cinque rinomati locali in tutta la Francia come portavoce della partnership con il Grande Slam. Questi cinque bar-testimonial proporranno ai loro clienti di vivere un’autentica esperienza tennistica attraverso l’iniziativa di marketing “Roland-Garros, comme si vous y étiez!” (Roland-Garros, come se foste lì!). Attraverso schermi per seguire i match, animazione, quiz e concorsi, questi locali diverranno il “quartier generale” dei fan del tennis. Per provare l’emozione di una palla ad effetto, un ace o un tie-break, l’appuntamento è al Le Wallace di Tolosa (15 place St-Georges), al Le Duplex di Angers (6 place du Ralliement), al L’Abbaye Café di Lille (1 place Rihour), al Le République à Lyon (9 rue Louis Paufique, 2ème) o anche a Il Cottage di Parigi (1 Boulevard Lannes, 16ème).

Con Lavazza, anche l’Ho.Re.Ca e la GDO giocano sotto rete!

Quasi 200 grandi superfici alimentari vestiranno i colori di Lavazza e del Roland-Garros da aprile a maggio. Con corner dedicati, testate di gondola e totem, gli ipermercati e i supermercati avvicineranno i clienti all’universo del tennis. Ci saranno animazione, photocall, e tanto altro ancora. Un grande concorso metterà in palio un week-end VIP a Porte d’Auteuil. Per quanto riguarda il mercato Out-of-Home, 250 bar-ristoranti in tutta la Francia scenderanno in campo dal 16 maggio al 5 giugno. I pubblici esercizi avranno a disposizione dei kit per invitare i loro clienti sulla terra rossa: manifesti, banner, cavalletti, vetrofanie, set da tavolo, coperchi per tazze… Per ogni caffè bevuto nei bar e ristoranti che aderiscono all’iniziativa, con un gratta e vinci i clienti potranno aggiudicarsi buoni, cappelli panama, ventagli ma anche, per i più fortunati, dei posti VIP per assistere alla finale femminile del 4 giugno.

#RG2016: Gioco decisivo a rete!

L’edizione 2016 del Roland-Garros sarà più digitale che mai grazie ad un sito dedicato (www.lavazza.fr/slowismore) appositamente attivato per l’occasione, con in particolare un gioco online, un photo booth in slow motion e un concorso fotografico. Durante le due settimane del torneo gli ambasciatori 2.0 di Lavazza saranno particolarmente attivi sui social.

Servizio vincente anche negli stadi del tennis!

In qualità di fornitore ufficiale, Lavazza sarà presente in una VIP lounge del villaggio: un bar-ristorante per clienti, partner e amanti del brand. Inoltre, per il pubblico del torneo, saranno a disposizione due bar, per godersi una pausa caffè in qualsiasi momento della giornata: Place des Mousquetaires e Café des Jardins, oltre a “coffee hours” dalle 14.00 alle 16.00 presso il Club des Loges. In tutti questi bar sarà possibile assaggiare quattro nuove ricette di caffè Lavazza e, per i più golosi, le ricette del Coffee Design. Tra gli spalti del Roland Garros saranno installate oltre 400 macchine da caffè. 80 barman hanno seguito un corso specifico per proporre le migliori miscele di caffè Lavazza al pubblico degli Open di Francia.

 

 

 

L’autentico gusto italiano del caffè Lavazza vola con Alitalia

A bordo dei voli Alitalia, in tutte le classi di viaggio, sarà offerto un caffè solubile di alta qualità nato da una miscela 100% Arabica e presentato in anteprima ai passeggeri della Compagnia.
Carta-caffè-Lavazza-per-AlitaliaRoma, 10 Maggio – Alitalia ha siglato un importante accordo di partnership triennale con Lavazza, azienda leader nel settore del caffè, rinomata in tutto il mondo. I passeggeri dei voli Alitalia avranno l’opportunità di gustare le specialità Lavazza, grazie a miscele esclusive disponibili sulle 147 rotte della Compagnia italiana. A bordo dei voli Alitalia, in tutte le classi di viaggio, sarà offerto un caffè solubile di alta qualità nato da una miscela 100% Arabica e presentato in anteprima ai passeggeri della Compagnia. In classe Business, sui voli di lungo raggio, i viaggiatori avranno inoltre l’opportunità di scegliere da una speciale carta caffè fra tre diverse miscele di espresso selezionate per Alitalia, oltre al decaffeinato e al caffè solubile. Le tre miscele disponibili in volo sono le pregiate iTierra!, dal gusto intenso e con note di cioccolato, un caffè 100% sostenibile proveniente da aziende agricole certificate Rainforest Alliance, Gran Riserva, dall’aroma ricco e rotondo e dal sapore dolce e liquoroso, e Gran Crema, equilibrata miscela del classico espresso italiano. La partnership tra le due aziende prevede anche l’offerta del caffè Lavazza all’interno delle lounge Alitalia presenti negli aeroporti italiani e internazionali. Con questa partnership, Alitalia e Lavazza confermano l’impegno a rappresentare nel mondo l’eccellenza del Made in Italy e si uniscono per offrire ai passeggeri un’esperienza di alta qualità, sia in volo che a terra.

Expo Milano: un milione di assaggi per l’espresso Wega

Per rappresentare lo stile Wega a Expo è stata scelta la punta più evoluta della ricerca dell’azienda

I010357-My-ConceptSusegana (TV), 9 novembre 2015 – Un milione di visitatori serviti, per un totale di 1.280.000 tazzine degustate e quasi 10 tonnellate di caffè, trasformate in piccoli capolavori sensoriali: ecco i numeri ‘macinati’ dalle macchine Wega a Expo Milano. Azienda leader nella produzione di macchine professionali di qualità per caffè espresso, Wega Macchine per Caffè ha contribuito con le proprie soluzioni innovative ad arricchire la vetrina globale di Expo, evento che ha coinvolto oltre 140 Paesi, tanti quanti i mercati in cui opera Wega. Un’eccellenza del made in Italy che ha fatto dell’affidabilità delle proprie macchine, della qualità in tazza e dell’originalità del design importanti fattori di riconoscibilità internazionale. Per rappresentare lo stile Wega a Expo è stata scelta la punta più evoluta della ricerca dell’azienda. My Concept, evoluzione dell’ammiraglia Wegaconcept, ha accolto i visitatori presso il Padiglione Italia, il Padiglione Montecarlo e i padiglioni di Messico, Argentina, Israele, Bahrein e Angola, permettendo di assaporare il perfetto espresso, sintesi di italianità e vocazione internazionale. “My Concept è la macchina personalizzabile al 100% e introduce alcune importanti novità sul fronte tecnologico” spiega Paolo Nadalet, Amministratore Delegato di Wega Macchine per Caffè. “My Concept infatti consente la personalizzazione di skin, logo di avviamento, slide show e menù vantando anche la possibilità di uploadare istantaneamente le foto tramite USB con l’ulteriore vantaggio di poterle visualizzare su più macchine in luoghi diversi. Inoltre è capace di dialogare con dispositivi mobili. Tutto ciò agevolerà sia il lavoro dell’utente che quello del tecnico. Queste e innumerevoli altre features rendono My Concept una macchina unica ed inimitabile.” “Il tema di Expo era perfettamente in linea con la nostra filosofia industriale, imperniata sull’eccellenza tecnologica, ma anche sulla consapevolezza energetica” continua Paolo Nadalet. “Siamo convinti che la sostenibilità faccia bene anche al business: Wega è impegnata attivamente nella protezione dell’ambiente e si pone all’avanguardia nella ricerca legata ai materiali innovativi e a modelli di produzione e distribuzione più efficienti. Per Wega, esaltare il piacere dell’espresso significa anche puntare a una maggiore consapevolezza del consumatore e a un innalzamento degli standard del settore. Il nostro cuore produttivo adotta soluzioni all’avanguardia in termini di efficienza e corretto utilizzo delle fonti energetiche. A livello di prodotto, questa filosofia si traduce nel marchio Greenline che contraddistingue la nostra top di gamma Wegaconcept, la sua evoluzione My Concept e una linea di accessori pensati per prendersi cura della propria macchina e del proprio macinadosatore in modo intelligente ed ecologico.”

Il caffè napoletano, perla della bella Italia

Intervista a Nando Cirella, Presidente di Associazione Espresso Napoletano

Di Francesca Rossetti

Gran Caffè GambrinusNapoli, 13 ottobre- Da sempre il caffè è un rito che accompagna le nostre giornate: a colazione, dopo pranzo e con gli amici o nelle riunioni di lavoro, siamo tutti alle prese con una buona tazzina che rinfranca e dona energia e buonumore. La città del caffè per eccellenza è naturalmente la splendida Napoli, da secoli culla di cultura e tradizioni antiche, e ne ho parlato con il maggior intenditore in materia: Nando Cirella, Presidente di Associazione Espresso Napoletano che ha sede allo storico Gran Caffè Gambrinus vicino a Piazza del Plebiscito.


Nando, come nasce Associazione Espresso Napoletano e quali sono i segreti che rendono il caffè napoletano unico al mondo? 

L’Associazione Espresso Napoletano nasce dopo il servizio andato in onda su Rai Tre durante il programma Report curato dal giornalista Bernardo Iovene, dove emersero delle lacune riguardanti il mondo del caffè . L’Associazione ha lo scopo di tutelare e valorizzare il caffè espresso napoletano, nonché di dare rilievo alla figura del barista. Di fondamentale importanza,  ed altro scopo cardine è  la formazione continua degli addetti ai lavori, anche attraverso  corsi specifici tenuti da trainer ed assaggiatori professionisti, docenti e personale tecnico altamente specializzato. La formazione è rivolta sia ai titolari di bar ed altri esercizi dove viene somministrato caffè, sia al personale che intende formarsi professionalmente o migliorare la capacità teorico pratica diversamente acquisita. Non solo al fine di incentivare gli associati, ma anche per offrire loro un variegato e complementare pacchetto di servizi gratuiti, l’Associazione offrirà contestualmente all’iscrizione la possibilità di beneficiare della consulenza altamente qualificata dei professionisti vicini alle sue attività nei campi legale, fiscale, sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro, comunicazione, grafica ed allestimento punti vendita.”

Come è possibile preparare il caffè seguendo l’antica tradizione partenopea? 

Il caffè napoletano può essere preparato con tre tipi di macchine, la macchina espresso, la moka e la più antica cuccuma”.

In quali film o commedie il caffè è protagonista indiscusso e cos’è il caffè sospeso? 

questi fantasmiTantissime sono le scene di film dove si degusta il caffè, partendo dal passato celebre è la scena di Eduardo de Filippo che prepara il caffè con la cuccuma e lo sorseggia sul balcone parlando al dirimpettaio dell’importanza del rito della preparazione del caffè in “Questi fantasmi”, molto spesso lo si trova anche nei film di Totò e Peppino, Vittorio De Sica, Sofia Loren, Aldo Fabrizi, Massimo Troisi e tantissimi altri. Al Gran Caffè Gambrinus è nata, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento la pratica del caffè sospeso che consiste nel lasciare un caffè pagato per le persone povere che non possono acquistarlo e concedersi il piacere di un caffè. Tale tradizione si è rinnovata in tempi di crisi proprio nel luogo in cui è nata. All’ingresso del Bar ancora oggi è posizionata una caffettiera gigante in cui si possono lasciare gli scontrini “sospesi” (lasciati appunto dai clienti) in favore di chiunque ne avesse bisogno. L’eco di questa pratica è giunta sino in America dove sono nate iniziative simili a quella napoletana”.  

Come si ricava la crema di caffè e quale differenza ha con quella al cioccolato? 

La nostra Associazione sta mettendo a punto una crema di caffè fatta realmente con i chicchi ed esclusivamente con la miscela Espresso Napoletano e che può essere prodotta con o senza latte, la differenza con quella al cioccolato è esclusivamente il sapore, ovviamente noi tifiamo per quella al caffè”

Miscela ed acqua: dosaggi e tipologia di caffettiere da usare 

Per la buona riuscita di un buon espresso napoletano, la prima cosa da procurarsi è la miscela, prodotta dai torrefattori nostri associati e marchiata con il nostro logo “Espresso Napoletano Original”. Per quanto riguarda i tipi di macchina da utilizzare moka e macchina espresso da casa sono le migliori per un caffè casalingo, se poi si vuole assaporare il top meglio recarsi al bar, ovviamente un bar che abbia una miscela Espresso Napoletano”.

Quali sono i più famosi caffè storici di Napoli e come mai il caffè è nato nella città del sole? 

Il locale storico per eccellenza è il Gran Caffè Gambrinus , locale storico di  Napoli  ubicato in  via Chiaia . Il suo nome deriva dal mitologico re delle  Fiandre Joannus Primus , considerato patrono della  birra . Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d’Italia e fa parte dell’Associazione Locali Storici d’Italia. L’Ottocento era già in vista in fondo al rettilineo del secolo: era ormai il 1794, quando il grande gastronomo napoletano Vincenzo Corrado, autore del ricettario “Il cuoco galante”, si mise in testa di imporre il caffè all’attenzione generale. Sembrandogli (a ragione) assurdo che una cosa così buona fosse così poco nota al grande pubblico. Con felice intuito da pubblicitario (e da uomo marketing) il Corrado abbinò il caffè al cioccolato, nel trattatello “La manovra della cioccolata e del caffè”. Per renderlo più appetitoso, vi inserì una “Cantata in onore della cioccolata” dell’abate Pietro Metastasio, e -dulcis in fundo! -, una “Canzonetta in difesa del caffè” opera di don Nicola Valletta, al quale dedicò la sua “Manovra”. Perché mai la dedicò al Valletta, invece che al Metastasio, poeta che ancor oggi tutti conosciamo? Perché a quei tempi questo Nicola Valletta, che oggi ai più non dice perfettamente niente, era una vera e propria icona della napoletanità. Un maitre-a-penser, il sommo specialista di una materia che a Napoli ha sempre avuto largo seguito: la jettatura. E’esattamente questo, il motivo per il quale il Corrado dedica al Valletta la sua operina, e gli commissiona un componimento pro-caffè; per sfatare la pericolosa diceria che stava prendendo piede a Napoli, secondo la quale il caffè portava jella. Come si era diffusa quest’infamante calunnia? Forse perché il caffè è nero, e perciò richiama il lutto; o perché è amaro, come i guai. O magari per una ragione più concreta: il suo gusto amarognolo ne faceva il nascondiglio ideale per fatture, filtri magici, e porcherie varie. La “Manovra” del Corrado era dunque una manovra salvacaffè: se il maggior esperto di jettatura dice che il caffè porta bene, gli si può (gli si deve!) credere. L’impresa, manco a dirlo, riuscì così bene da trasformare in pochi anni i caffè da untore del malocchio ad antidoto contro di esso: da porta disgrazia a portafortuna. Ne fa fede un episodio dell’epoca: un Marchese, dopo aver scoperto che un suo vicino di tavola di qualche giorno prima aveva fama di jettatore, si lamentò con gli amici di non essere stato avvertito in tempo: in tal caso – sosteneva – gli avrebbe gettato in faccia il proprio caffè, per spezzare il malefico raggio del suo sguardo. Ripulita così la propria immagine, il caffè si sparse per tutta la città. Ai primi dell’Ottocento fece la sua comparsa il Caffettiere ambulante, che percorreva la città in lungo e in largo munito di due recipienti, uno pieno di caffè e l’altro di latte, e di un cesto con tazze e zucchero. All’alba la sua voce rompeva il silenzio della notte appena trascorsa: “‘O latte te l’aggio fatto roce roce. ‘O caffettiere cammina Nicò». Traduzione: “Il latte te l’ho preparato ben zuccherato. Il caffettiere cammina, Nicola!”La frase era la stessa tutti i giorni dell’anno, salvo che per l’ultima parola: il nome proprio posto alla fine, che cambiava secondo il calendario liturgico. Il caffettiere (una grande idea!) forniva così un servizio in più ai suoi clienti (e anche ai passanti), per i quali questo “ricordo” era spesso importante per supplire a una dimenticanza, e per evitare una brutta figura con il parente (o l’amico): a Napoli a ricevere gli auguri il giorno del proprio onomastico la gente ci teneva, e ci tiene ancora. Oggi a Napoli il caffè non è più legato alla fortuna o alla sfortuna: è semplicemente il simbolo dall’amicizia, e dell’attenzione per se stessi e per il proprio benessere. Spezzare il ritmo convulso di certe nostre giornate andandoci a prendere un caffè (in compagnia, ma anche da soli) ci aiuta a non prenderci un esaurimento. Ma basta leggere. E’ il momento di prendersi una pausa. Dicit’a verità: a furia di sentirne parlare, non vi è venuta voglia di un buon caffè?”

Eccoci quindi tutti invitati allo splendido Gran Caffè Gambrinus per sorseggiare la deliziosa bevanda che regala allegria e spensieratezza fra un impegno e l’altro della giornata, sullo sfondo del meraviglioso sole napoletano che illumina i sogni e la storia della nostra bella Italia.  

Apre a Milano Mostra Steve McCurry sulle strade del caffè

Dal 5 giugno al 5 luglio la mostra “From These Hands: A Journey Along The Coffee Trail” proporrà 62 scatti (alcuni dei quali inediti) realizzati dal grande fotografo Steve McCurry in oltre trent’anni di lavoro lungo le strade del caffè in 12 diversi Paesi 

COLOMBIA-10001_aaMilano, 4 giugno – Unico comune denominatore della mostra è il caffè. Si tratta infatti delle foto più belle ed evocative scattate da McCurry nel corso di un viaggio che copre un arco temporale di oltre trent’anni sulle strade del caffè, in 12 diversi Paesi: Brasile, Burma, Colombia, Etiopia, Honduras, India, Indonesia, Perù, Sri Lanka, Tanzania, Vietnam, Yemen. Le fotografie sono raccolte nell’omonimo volume edito in queste settimane da Phaidon. McCurry è il narratore ufficiale del progetto ITierra!, il progetto di sostenibilità realizzato interamente da Lavazza nei paesi produttori di caffè, del quale Steve si è fatto testimone d’eccezione, oltre che compagno di viaggio, rendendolo un vero progetto di sostenibilità culturale. In occasione di questo evento, Steve McCurry incontrerà il grande pubblico in due diversi appuntamenti:
– il 5 giugno alle ore 22: una suggestiva lectio magistralis con project mapping nella piazza antistante il Museo della Scienza e della Tecnologia a Milano
– il 6 giugno alle ore 18: una lectio magistralis nell’Auditorium di Padiglione Italia – Expo 2015 di cui Lavazza è Official Coffee Partner.
Dopo Milano, la mostra di Mc Curry si sposterà a Venezia, dal 23 settembre all’8 novembre, presso Le Tese dell’Arsenale.

 

Ue, nessun danno alla salute con tre caffè al giorno

Tre caffè espressi, o due tazze all’americana non sono un pericolo per la salute degli adulti.

caffèRoma, 18 gennaio – “Dosi singole di caffeina fino a 200 mg e dosi quotidiane fino a 400 mg non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti in Europa”, lo sostiene  l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma, in un parere scientifico sulla sicurezza della caffeina.  “E’ improbabile inoltre – spiega l’Efsa, – che la caffeina interagisca negativamente con altri componenti delle cosiddette ‘bevande energetiche’ come la taurina, il D-glucuronolattone o l’alcol”. Ed in risposta a studi che avevano ipotizzato problemi per le donne in gravidanza che assumono caffè durante il giorno e un “maggior rischio che il bebé nasca di peso basso o che la gravidanza si prolunghi oltre il termine previsto” l’Efsa aggiunge  che “ l’assunzione di caffeina fino a 200 mg al giorno non solleva preoccupazioni per la salute del feto”. Chi vuole sonni tranquilli deve sapere che dosi singole di 100 mg possono aumentare il tempo di latenza del sonno, la quantità di tempo occorrente per addormentarsi, e ridurne la durata in alcuni adulti. Il contenuto medio di caffeina è di circa 85 mg per 150 ml (1 tazza) nel caffè tostato macinato, di 60 mg nel caffè istantaneo, di 3 mg nel caffè decaffeinato, di 30 mg nella foglia o nella busta di tè, di 20 mg nel tè istantaneo e di 4 mg nel cacao o nella cioccolata calda. Un bicchiere (200ml) di una bevanda analcolica che contiene caffeina, ha un contenuto medio di caffeina di circa 20-60 mg.

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