Il grande musical al teatro Brancaccio: arriva Cabaret

Dal 7 al 18 ottobre in scena Giampiero Ingrassia e Giulia Ottonello, per la regia di Saverio Marconi

giampiero-ingrassia-teatro-brancaccioRoma, 6 ottobre- La stagione 2015/2016 vedrà la Compagnia della Rancia impegnata con un nuovo allestimento di Cabaret, spettacolo molto caro a Marconi e molto atteso, che mancava dalla circuitazione nei teatri da oltre vent’anni (l’edizione 2006/2007 aveva toccato infatti solo Milano e Roma). Cabaret sarà al teatro Brancaccio di Roma dal 7 al 18 ottobre (poi il tour toccherà altre città), dopo il debutto, con oltre 10 minuti di applausi e unanime consenso di pubblico e critica, come spettacolo inaugurale della 29ma edizione del Todi Festival. I PRECEDENTI – Il titolo è famosissimo, grazie all’omonimo film del 1972 che consacrò Liza Minnelli come un’autentica star e icona del film musicale e numerose sono state le edizioni del musical in tutto il mondo, tra cui, negli ultimi anni, è memorabile la versione di Sam Mendes, incredibile successo alle Folies Bergère di Parigi e allo Studio 54 di New York. LA STORIA – Nella Berlino dei primi anni Trenta, prima dell’ascesa del III Reich, il giovane romanziere americano Cliff (Mauro Simone) è a Berlino in cerca di ispirazione e, nel trasgressivo Kit Kat Klub, incontra Sally Bowles (Giulia Ottonello) e tra i due inizia una relazione tempestosa; sullo sfondo dell’avvento del nazismo, si intrecciano le storie di altri personaggi (Altea Russo/Fräulein Schneider, Michele Renzullo/Herr Schultz, Valentina Gullace/Fräulein Kost). Neanche l’ambiguo e stravagante Maestro di Cerimonie del Kit Kat Klub – nel ruolo troveremo Giampiero Ingrassia, un graditissimo ritorno dopo il grandissimo successo di Frankenstein Junior – riuscirà a far dimenticare al pubblico che sulla Germania, e sulle loro vite, sta per abbattersi la furia hitleriana. IL REGISTA – «Cabaret è uno spettacolo a cui tengo molto – ha detto il regista Saverio Marconi -, ho lavorato a tre edizioni in tre periodi differenti della mia vita e questa che ha debuttato a Todi è un “Cabaret” come voglio io, risultato di un testo e di una storia che conosco molto bene, con una nuova e profonda sincerità nell’affrontare lo spettacolo. Una lettura molto più dura, con alcuni momenti di teatro nel teatro. Molto più attuale, dunque, costringerà gli spettatori a mettersi di fronte alla tendenza di oggi a lamentarsi, senza però mai affrontare davvero la realtà. Credo che sia un tema che non muore mai: l’indifferenza della gente che non si occupa (o preoccupa) di quello che gli succede intorno se non viene toccata direttamente. Allora nacque il nazismo, oggi cosa nascerà?». IL MUSICAL – Il testo di Joe Masteroff, basato sulla commedia di John Van Druten e sui racconti di Christopher Isherwood, con le musiche di John Kander e le liriche Fred Ebb, è un classico del teatro musicale e vanta una colonna sonora straordinaria, a diritto entrata nel patrimonio dei musical grazie a brani intramontabili come Mein Herr, Money Money, Maybe This Time (Questa volta) e Life is a cabaret (La vita è un cabaret), interpretati in questa nuova edizione dalla strepitosa voce di Giulia Ottonello. I RUOLI – Un ruolo completamente differente dalla comicità del Dottor Frankenstein – che ha portato in tour con la Rancia per ben tre stagioni – per Giampiero Ingrassia, nel ruolo del Maestro di Cerimonie. Il personaggio di “Cabaret” che prende vita solo sul palcoscenico del Kit Kat Klub, è il filo conduttore che rappresenta l’aspetto ludico della storia  e allo stesso tempo quello ambiguo e stravagante. Un Maestro di Cerimonie sempre pronto a ridere e scherzare, ma con una morale corrotta e decadente, sottolineata anche dal trucco (un misto tra Joker, il Corvo e il cantante dei Kiss Gene Simmons), una maschera che trasuda inquietudine. Ingrassia si cimenta in un ruolo complesso e dalle mille sfaccettature: recita ma soprattutto canta, con un momento di particolare intensità in “I don’t care much/Non importa”. Giulia Ottonello è la fragile ed evanescente Sally Bowles, la giovanissima stella del club berlinese “che splenderà più di una stella” e mentre Sally sogna di diventare una grande attrice, fuori dalla porta del trasgressivo Kit Kat Klub il mondo va avanti nella direzione sbagliata. Nella Berlino dei primi anni ’30, sullo sfondo dell’avvento del nazismo, si intrecciano così le storie degli altri personaggi mentre sulla Germania, e sulle vite di tutti, sta per abbattersi la furia hitleriana.

INFO SPETTACOLO
Orari: dal martedi al sabato serale h.21; sabato e domenica pomeridina h. 17

Prezzo biglietti (interi):
poltronissima gold € 49,00
poltronissima € 44,00
poltrona A – galleria A € 39,00
poltrona B – galleria B- palchetti € 29,00

Teatro Brancaccio
Via Merulana, 244, 00185 Roma
Botteghino: 06 80687231

 

 

Casa Enzo Jannacci. Sabato 23 maggio cantanti e attori tornano per la festa al dormitorio di viale Ortles

Teresa Mannino, Paolo Belli, Paolo Rossi, Raul Cremona, Ricky Gianco e molti altri offriranno agli ospiti della Casa dell’Accoglienza e a tutti i milanesi uno spettacolo unico. Porte aperte dalle 15 alle 19 con ingresso gratuito.

FestaCasaJannacci_23.05.15Milano, 21 maggio  – L’avevano promesso salutando il pubblico dal palco della festa d’intitolazione di Casa Jannacci. Artisti e organizzatori avevano detto: “Torneremo il prossimo anno per stare ancora insieme a voi nel ricordo di Enzo”, e così faranno. Sabato 23 maggio, dalle 15 alle 19, la Casa dell’Accoglienza di viale Ortles 69, l’antico dormitorio di Milano intitolato nel 2014 a Enzo Jannacci, apre le porte ai cittadini per rendere omaggio all’amato musicista e per regalare agli ospiti della Casa, quasi 500 tra uomini e donne senza fissa dimora, un pomeriggio di piena inclusione. Alla festa parteciperanno numerosi personaggi dello spettacolo, tra cantanti, attori, comici, disegnatori e registi che porteranno il proprio personale contributo. Hanno già confermato la partecipazione: Teresa Mannino, Raul Cremona, Orchestra di via Padova, Paolo Belli e la sua band, Enrico Bertolino, Ricky Gianco, Fabio Treves con il chitarrista Alex Gariazzo, Paolo Rossi, Il Duo Idea, Gianfranco Manfredi e Nadir Scartabelli. Sabato sarà l’’occasione anche per inaugurare il nuovo SpazioComune realizzato in viale Ortles 73 appartenente alle rete dei Negozi Civici di Milano. Oggi a Palazzo Marino l’assessore Pierfrancesco Majorino, Nico Colonna, Gino&Michele di Smemoranda, Ricky Gianco e Milly Moratti delegata del Sindaco ai Progetti della Rete degli Sportelli territoriali di partecipazione civica. “Un anno dopo  – ha spiegato l’assessore Majorino – torniamo con una grande festa alla Casa dell’Accoglienza Jannacci dove ogni giorno cerchiamo di costruire, attraverso azioni diverse, percorsi di autonomia per i suoi ospiti. Siamo infatti convinti che chiunque possa farcela ad uscire dalla propria situazione di difficoltà se si creano per lui reali possibilià di inclusione sociale. Aprire le porte dell’antico dormitorio per organizzarci una festa, grazie all’impegno dei ‘vicini di casa’ del dormitorio significa idealmente e realmente eliminare le distanze tra chi proviene da situazioni di disagio ed emarginazione e il resto della città. Ortles è sempre di più ora Casa dell’Accoglienza e la festa di sabato è il prodotto di una rete sempre più forte che scommette sul riscatto sociale e sull’importanza di ogni singola persona”. “Sabato prossimo, a Casa Jannacci, il nostro impegno è per una città moderna, multietnica e tollerante, capace d’integrare sempre e non emarginare mai, di dare a tutti una possibilità”,  hanno affermato Gino&Michele e Nico Colonna. “Milano ha bisogno di spazi di socialità e di integrazione – ha detto Milly Moratti – dove favorire l’incontro tra le persone e l’accesso alle informazioni sui servizi e le opportunità che la città offre. Dopo l’esperienza del Negozio Civico di via Ieso inauguriamo sabato, accanto alla Casa dell’Accoglienza, lo SpazioComune di viale Ortles com l’obiettivo che diventi un luogo di scambio e di inclusioni per i residenti del quartiere e gli ospiti di Casa Jannacci”. L’evento è stato organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano e si avvale della direzione artistica di Gino&Michele e Nico Colonna di Smemoranda. L’ingresso è libero e gratuito. L’ingresso al pubblico è da via Calabiana.  In caso di pioggia la festa si terrà all’interno della struttura. Contribuiranno a rendere la festa unica anche quest’anno i laboratori e animazione per i bambini grazie a: “Dutùr Claun” (www.claunmilano.it), e “L’Ospedale dei Pupazzi” (www.nazionale.sism.org). Parteciperanno anche “To bee or not to bee: apecar” con attività di street food e performance artistiche www.cetec-edge.org) e Loreno il paninaro a cui la mafia bruciò il furgoncino nel luglio del 2012. All’interno della Casa dell’Accoglienza saranno organizzate due mostre promosse da “Scarp de’ tenis”: “La mia gente” a cura di Davide Barzi e Sandro Patè e “Unico indizio le scarpe da tennis”. Sarà aperta e attiva all’interno della Casa la “Ciclofficina” dell’associazione Miraggio: gli ospiti del dormitorio che la gestiscono saranno a disposizione per effettuare riparazioni di bici e per chi vorrà rottamare vecchi mezzi che non usano più. In via Calabiana, l’ingresso aperto al pubblico per la festa, sarà visibile il murales realizzato dalla società ZetaService in collaborazione con i creativi dell’Istituto Kandinsky di Milano, inl contributo di Frode e la mediazione del Consiglio di Zona 5. La festa è realizzata con il sostegno dei privati. Si ringraziano Radiopopolare, Scarp de’tenis, Smemoranda, Universiis, WeCare Onlus, ZetaService e l’Ospedale dei Pupazzi di Sism Milano, Cetec.

 

Calabria, per dire no alla mafia ci vogliono “Facce da bronzi”

facce da bronziRisate a più non posso per il pubblico di Reggio Calabria nella serata finale del Festival del Cabaret, gara tra talenti comici patrocinata dalla Provincia. Ma anche solidarietà: il progetto ha raccolto materiale didattico per i bambini di Capoverde e Cuba.

 Roma, 6 settembre – Ridere per dire no alla mafia. Perché ridere fa bene all’anima e sprigiona positività. Da questa semplice evidenza nasce il Festival del Cabaret, organizzato da ‘Calabria dietro le quinte’, che in tappe ha attraversato la provincia di Reggio Calabria, dando risalto ai giovani talenti, spesso offuscati da prime pagine di cronaca che narrano il peggio che un territorio produce. Era questo l’obiettivo, pienamente raggiunto nel Gran Galà conclusivo sul lungomare Falcomatà, che l’associazione ‘Mafia No’ in tandem con associazione ‘Promuovi’ volevano raggiungere, quando hanno cominciato la loro avventura alla ricerca di giovani comici: ‘Facce da Bronzi’, in grado di divertire esorcizzando le negatività , regalando oltre al sorriso la speranza. Così dopo le tappe preliminari, la finale nel capoluogo di provincia, su un lungomare gremito di famiglie con figli al seguito: IMG-20130906-WA0000nove i gruppi comici finalisti: Filippo Totaro (Manfredonia), I Quattro gusti (Palermo), Carlo De Benedetto (Torino), Jo Kattolo e Alvin (Reggio Calabria), Sale & Pepe (Palermo), Davide Mancini (Genova), Francesco Arno (Cosenza), I Fusibili (Caltanissetta) e Mariuccia Cannata (Ragusa). Uno sketch dietro l’altra con l’esilarante conduzione dei ‘Non ti regoli’ Giuseppe Scorza e Giuseppe Mazzacuva, accompagnati dalla giornalista e antropologa Geneviève Makaping. Continue Reading

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