“Bus”, viaggio dell’anima senza fine

Intervista al regista Simone Esposito

Di Francesca Rossetti

gruppo 2Roma, 30 novembre- La pièce teatrale “Bus” , portata in scena dalla Compagnia di Andy, sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica ed ecco cosa ci racconta il regista, Simone Esposito, che ha ideato questo bellissimo spettacolo.

Simone, come nasce “Bus” e quale significato intende comunicare?

Bus” nasce da una mia esperienza di vita personale.

Quotidianamente faccio uso di mezzi pubblici, tra i quali gli autobus. Essi per me rappresentano una grandissima fonte d’ispirazione: i frequentatori di autobus sono, dal mio punto di vista, dei personaggi appena usciti da un copione. Con la loro semplicità folle riescono ad attirare la mia attenzione anche con un semplice sguardo. Proprio per questo ho scelto di rappresentare la follia di passeggeri qualunque in questa mia opera.”

Chi ha fondato la Compagnia di Andy, quali attori ne fanno parte e quali saranno i prossimi spettacoli?

Io, Simone Esposito, dopo anni di palcoscenici calcati come attore, avevo l’intenzione di mettermi alla prova come regista e così è stato: ho radunato un gruppo di amici ( è così che chiamo i miei attori ) e gli ho proposto di mettere in scena la mia creatura “Bus”. La Compagnia di Andy, che prende il nome da Andy Kaufman e trae ispirazione dal film Man on the moon di Jim Carrey che ne veste i panni, è così composta:

Simone Costantini

Carlotta Franciotti

Mario Battisti

Barbara Ravesi

Emanuele Malandrino

Amanda Iannone

Christian Conti

Dopo queste due prime repliche ( 21 e 22 novembre 2015 al Teatro Viganò ) porteremo il nostro folle spettacolo in giro per i teatri romani per tutto il 2016. Subito dopo “Bus”la Compagnia di Andy si cimenterà in una nuova sfida… un giallo molto particolare… ne vedrete delle belle !”

Quali sono i generi da voi prediletti e cosa cercate di comunicare allo spettatore?

La Compagnia di Andy è sicuramente orientata verso la commedia brillante, con i suoi equivoci e le sue trovate geniali, condite con un pizzico di comicità surreale e un briciolo di improvvisazione. Proprio con questi ingredienti, il nostro unico scopo è quello di far trascorrere un’oretta e mezza al pubblico serena, in cui non deve pensare a nulla e nella quale deve lasciare fuori dal teatro la sua vita reale e immergersi nella nostra folle realtà !”

Quali sono i Suoi autori e generi preferiti e perché?

Io cerco sempre di portare in scena testi inediti e di forte impatto; ciò è dovuto da anni di esperienza in ambito teatrale e da altrettanti anni in cui andavo in teatro ad osservare maestri del calibro di Proietti o Bergonzoni. Il già citato Jim Carrey è sicuramente la mia più grossa fonte d’ispirazione: solo lui è in grado di farmi ridere e piangere con la stessa identica espressione.”

Ed in attesa di rivedere i nostri sul palcoscenico possiamo seguire novità e tappe su https://www.facebook.com/LaCompagniadiAndy/?fref=ts

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