Lidu, presentazione di ‘Bullismo e cyberbullismo’: conoscere il fenomeno per combatterlo

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Il nuovo testo di Nep Edizioni dal titolo ‘Bullismo e cyber bullismo. Il disagio relazionale multiforme’ , scritto Javier FIZ PEREZ, Oriana IPPOLITI, Emanuela ROMEO, Angiolino ALBANESE, e Massimo MELITO, un’analisi approfondita di un fenomeno in grave crescita per capire, conoscere e adottare le giuste misure a protezione dei minori vittime

di Tiziana Primozich

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Contrastare il bullismo e l’ancor più insidioso cyberbullismo passa per una corretta informazione ed educazione che deve partire da insegnanti e genitori, al fine di rendere bambini e ragazzi consapevoli delle conseguenze delle loro azioni, anche sulla rete. E’ questo l’importante obiettivo che Javier FIZ PEREZ (Professore di Psicologia), Oriana IPPOLITI(Tecnologo presso l ’IRCrES del CNR ), Emanuela ROMEO(Docente ed Esperta in formazione), Angiolino ALBANESE (avvocato), e Massimo MELITO (Ispettore Polizia di Stato), hanno voluto raggiungere con il libro di Nep Edizioni dal titolo ‘Bullismo e cyber bullismo. Il disagio relazionale multiforme’, presentato qualche giorno fa in un incontro presso la sede nazionale della Lidu onlus, grazie all’impegno della presidente della Commissione Donne e Parità della Lega italiana Diritti dell’Uomo, Maricia Bagnato da sempre sul campo per i diritti delle donne e dei minori. Negli ultimi anni il fenomeno del bullismo è in continua e preoccupante espansione. È una vera emergenza sociale che richiede azioni concrete nel segno di un nuovo risorgimento, morale e culturale, capace di generare un cambiamento profondo e radicale, fondato sulla reciprocità e sul rispetto della dignità della persona. Quali sono le dinamiche di gruppo nei processi di crescita? Quali le dinamiche della vittima e del bullo/a? In che modo la violenza verbale influisce nello sviluppo dell’adolescente? Quando parole e gesti diventano reato? Partendo da questi interrogativi il testo affronta, in un’ottica psicosociale, la tematica del bullismo e del cyberbullismo nelle sue diverse sfaccettature, indagando sulle dinamiche del gruppo e sugli stili comunicativi, nonché sulle conseguenze e sul reato che tali condotte vessatorie producono sulle vittime del bullo. Completa il volume, una raccolta di racconti e riflessioni di esperienze vissute. Tra i relatori, oltre gli autori del libro provenienti tutti dal mondo della ricerca universitaria e scientifica e della Polizia di Stato, anche Vincenzo Barba, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma e Milena Palumbo, Direttore Editoriale NeP edizioni, sapientemente moderati da Chiara Del Gaudio, giornalista Rai (UnoMattina), che è riuscita a porre i giusti quesiti ottenendo nel corso dell’incontro una serie di utili indicazioni su come gli adulti devono muoversi per affrontare l’aggressività che spinge i ragazzi contro qualcuno della loro stessa età, facendolo poi diventare vittima di bullismo. Ma anche consigli sul delicato funzionamento nel mondo del web, dove il gruppo dei ‘carnefici’ in erba non è più composto da pochi compagni di classe, ma cresce in maniera esponenziale creando alla vittima designata un disagio grave e a volte irreparabile. Da quanto emerge dall’ultimo rapporto Censis il  52,7% degli 11-17enni nel corso dell’anno ha subito comportamenti offensivi, non riguardosi o violenti da parte dei coetanei. La percentuale è maggiore  tra le femmine 55,6%  e tra i ragazzi più giovani, di 11-13 anni al 53,3%. Quasi un ragazzo su cinque (19,8%) è oggetto di questo tipo di soprusi almeno una volta al mese, eventualità più ricorrente tra i giovanissimi (22,5%). Su internet sono le ragazze a essere oggetto in misura maggiore degli attacchi dei coetanei cybernauti (24,9%). Ancor più grave è il dato per cui  l’80,7% dei dirigenti scolastici riferisce che, quando i loro figli sono coinvolti in episodi di bullismo, i genitori tendono a minimizzare, qualificandoli come scherzi tra ragazzi, e solo l’11,8% segnala atteggiamenti collaborativi da parte delle famiglie, attraverso la richiesta di aiuto della scuola e degli insegnanti. Il libro rappresenta quindi un utile strumento per capire, conoscere, confrontarsi e porre rimedio ad un fenomeno che ha portato addirittura a una serie di suicidi delle vittime designate. I ragazzi, soprattutto nel periodo adolescenziale, non hanno freni né consapevolezza di alcune loro azioni. Si rende quanto mai urgente far capire che la vita sui social non è virtuale, ma reale, con ripercussioni concrete e a volte tragiche nella vita delle persone. L’atto di bullismo sul web, che sia un filmato o frasi ingiuriose, si diffonde in modo virale coinvolgendo un numero enorme di persone che, attraverso like, commenti e condivisioni, finiscono per aumentare più o meno consapevolmente gli effetti devastanti dell’azione di cyberbullismo.

 

Il Problema Bullismo Arriva all’Anteprima Gutenberg di Catanzaro

L’anteprima è legata alla prestigiosa fiera del libro giunta alla sua quattordicesima edizione

ImageProxyCatanzaro, 3 maggio 2016 – Si è parlato del fenomeno del bullismo all’ anteprima Gutenberg, che si è tenuta al “Salone Ameduri” del Liceo classico Galluppi di Catanzaro il 28 aprile scorso. L’anteprima è legata alla prestigiosa fiera del libro giunta alla sua quattordicesima edizione e che anche quest’anno si rinnova con sorprendente successo. Il Gutenberg ragazzi si avvale infatti di una serie di anteprime che, trattando le tematiche più strettamente connesse ai libri scelti, danno la possibilità ai ragazzi di aprire discussioni e dibattiti su problematiche attuali. La manifestazione ha visto come protagonisti la Dottoressa Stella Biamonte, dell’Istitituto Patari-Rodari; la prof. Maria Manuela Morelli, dell’Istituto Comprensivo Pascoli-Aldisio;  e Gaia, dell’IC Pascoli-Aldisio,  una ragazza vittima di bullismo che ha sapientemente narrato la sua vicenda personale trasmettendo piccoli e grandi consigli ad una platea attenta ed incuriosita rispetto ad un fenomeno in tragica espansione. La Dottoressa Stella Biamonte ha illustrato il bullismo dal punto di vista tecnico,  addentrandosi abilmente nei drammi che una vittima di bullismo affronta ogni giorno, non tralasciando tuttavia, la figura del bullo, che spesso non ha contezza del male che provoca e che necessita di aiuto per portare a galla gli aspetti positivi del suo stesso carattere. La Prof. Maria Manuela Morelli ha presentato il lavoro eseguito a classi aperte nella I F e nella 1 I , attività sapientemente documentata con un video trailer molto eloquente, che sintetizza il lavoro svolto e la discussione scaturita dopo la lettura, che gli stessi alunni hanno fatto, del libro di Patrizia Rinaldi “Federico il pazzo”. Abili ed emozionati i ragazzi della 2 G che hanno presentato le loro recensioni dimostrando grande sensibilità rispetto all’argomento. I lavori sono proseguiti con la visione del film “Basta guardare il cielo” tratto dal romanzo di Rodman Philbrick, che ha catturato l’attenzione dei ragazzi presenti regalando, forse, un’ora di emozioni vere.

Milano, nasce una Casa dove educare con l’arte i ragazzi a rischio di esclusione sociale

La Casa dell’ArtEducazione sorgerà vicino al Parco Trotter, presso la scuola media Rinaldi

Di Ram

news_34365_imageMilano, 29 gennaio  – Una Casa dedicata ai ragazzi a rischio esclusione sociale, dove attraverso l’arte saranno realizzati progetti pedagogici alla scoperta della bellezza. La Casa dell’ArtEducazione rappresenterà il primo luogo in Italia dove l’arte sarà il fulcro vitale dell’educazione, e non solo un metodo per ‘intrattenere’ i ragazzi. Qui sarà offerta la possibilità di esprimersi attraverso la musica, il teatro, le arti figurative e visive a bambini e ragazzi (dagli 11 ai 18 anni), a rischio di esclusione sociale (difficoltà economiche, dispersione scolastica, bullismo, criminalità e/o droga, violenza, etc…). Ma non solo. La Casa dell’ArtEducazione sarà aperta a tutti i cittadini milanesi. In questo luogo si svilupperà una solida rete per la città, dove si intrecceranno l’azione sociale, l’azione istituzionale, la produzione di conoscenze, istruzione, cultura e formazione professionale. La Casa dell’ArtEducazione si inaugurerà nelle prossime settimane a Milano, presso la scuola secondaria di primo grado Rinaldi, in via Pontano 43, che fa parte dell’Istituto Comprensivo Casa del Sole, vicino al Parco Trotter, in Zona 2. Il progetto della Casa dell’ArtEducazione, presentato oggi a Palazzo Marino, è nato su ispirazione del progetto brasiliano del Centro di Accoglienza dell’Axé, che si trova a Salvador de Bahia. Tra i due centri ci sarà un confronto costante, ma la metodologia pedagogica si articolerà in interventi contestualizzati alla città di Milano e alle sue necessità e culture. Finora sono già 30 i ragazzi coinvolti attraverso gli educatori di strada e altri 30 attraverso gli insegnanti nelle scuole del quartiere.  “La Casa dell’ArtEducazione sarà un luogo speciale per Milano: – ha spiegato l’assessore all’Educazione e istruzione Francesco Cappelli – qui anche i ragazzi che vivono situazioni di disagio sociale ed economico potranno esprimersi attraverso l’arte, la musica, il teatro scoprendo un nuovo modo di comunicare e di relazionarsi con se stessi e gli altri. Siamo lieti di ospitare un progetto di così alto valore educativo e culturale in una scuola del Comune. La Casa darà ulteriore valore al quartiere di via Padova, già così ricco e vivace socialmente. Un progetto pilota che diventerà un punto di riferimento anche per altre città italiane”. La Casa sarà così un luogo di formazione, di scambio di pratiche, un luogo in cui l’arte contaminerà le strade, le scuole, il quotidiano dei ragazzi ad alto rischio che vivono in città. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano, Coop. Tempo per l’infanzia, ForMattArt, ICS Giacosa, Progetto Axé e Università di Torino, grazie ai contributi della Fondazione Cariplo e Fondazione Alta Mane Italia. La Casa, inoltre, intende anche riconoscere a educatori, assistenti sociali e insegnanti il diritto fondamentale alla formazione professionale, nella convinzione che solo professionisti qualificati sono la garanzia per un’azione di educazione di qualità rivolta a chi non ha nulla o ha molto poco. La Casa intende configurarsi come un polo di riferimento a livello internazionale per la formazione in ArtEducazione. In questi giorni si sta svolgendo un corso di formazione professionale per gli operatori, che si concluderà il 30 gennaio, a cui partecipano psicoterapeuti importanti come Gustavo Pietropolli Charmet e grandi artisti come Dori Ghezzi.

 

Gb, 14 enne suicida dopo minacce e bullismo on line

Hannah Smith

 Nuovamente coinvolto il social network lettone ask.fm.

Roma, 6 agosto – Non ha retto agli atti di bullismo on-line, agli inviti al suicidio ed alle minacce di altri anonimi navigatori del social network ask.fm, e si è impiccata.  Hannah Smith, una 14enne inglese, è stata trovata senza vita nella sua casa  di Lutterworth,  paese di circa 8.000 abitanti della contea di Leicestershire, dopo mesi di molestie da parte di troll anonimi. Tra le varie molestie di cui era vittima Hannah, l’invito a bere la candeggina o l’augurio di ammalarsi di cancro. Continue Reading

Trofeo dell’integrazione: in campo per essere visibili

20 giugno Giornata mondiale del Rifugiato 2013 “Io ci sono”

99dd599135b9a8a889d8ba1e0f3caf4f_Generic Roma, 18 giugno – Il 20 giugno 2013, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, promossa dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), la Fondazione Mondo Digitale promuove la quarta edizione della partita di calcio solidale “Io ci sono”. Si comincia con il triangolare di calcio dei più piccoli per il “Trofeo Io ci sono” seguito dall’incontro tra giovani rifugiati del Centro Enea e studenti romani. Per la cronaca da bordo campo Radio Roma Capitale. La giornata si apre con il messaggio del Ministro per l’integrazione Cécile Kyenge. Continue Reading

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