Autunno tempo di švoj

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Dal 15 ottobre al 30 novembre 2016 piatti a base di sogliola, accompagnati da oli e vini istriani.

di Kat

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La storia dell’Istria e dei suoi abitanti è sempre stata intrinsecamente legata al mare, in particolare nelle località della costa che hanno saputo mantenere intatto il fascino tipico dei villaggi di pescatori. Anche la gastronomia risente positivamente di questo influsso, sono numerosi infatti i piatti tipici della cucina istriana a base di pesce. Posto di rilievo è sicuramente quello della sogliola bianca, varietà pregiata che si trova a Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie.

Tornano le Giornate della sogliola

Autunno, tempo di “švoj”, come la chiamano gli istriani. La sogliola conquista e coinvolge con il suo sapore le perle dell’Adriatico, Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie; tornano infatti dal 15 ottobre al 30 novembre 2016 le Giornate della sogliola. Nell’Istria nord occidentale si pescano le varietà più pregiate della sogliola bianca, un’autentica prelibatezza, oltre che una vera e propria fonte d’ispirazione per i cuochi istriani che per un mese e mezzo si sfidano a colpi di creatività e passione per realizzare i numerosi menù da offrire agli ospiti. Almeno quattro portate a base di sogliola, sofisticate creazioni culinarie che permettono di assaporare il pesce abbinato a diversi altri prodotti locali della zona, in primis l’olio di oliva e i vini. Anno dopo anno le Giornate della sogliola sono diventate uno dei simboli dell’Istria nord occidentale. Lo confermano da una parte i numerosi visitatori che tornano qui ogni autunno per degustare questo pesce, dall’altra l’adesione numerosa dei ristoranti e trattorie del posto.

 Le sfogliare e la trasformazione della sogliola

Molto diffusa nel Mediterraneo, la sogliola, che si nutre di molluschi e crostacei, vive su fondali sabbiosi o argillosi fino a 200 metri di profondità, ma anche in prossimità di porti ed estuari.

Ottobre e novembre sono i mesi della sogliola. In questo periodo i pescatori istriani escono in mare aperto per pescare questa particolare specie di pesce con le sfogliare, reti da traino a bocca fissa, formate da un’asta che le tiene aperte, fissate a due slitte che ne permettono lo scivolamento sul fondo. È questo il periodo migliore per la pesca delle sogliole di prima qualità poiché in genere da ottobre a febbraio sono più grasse, da 25 a 35 centimetri circa, e sono senza uova. La sogliola ha un ciclo biologico particolare e curioso. Le uova galleggiano e vengono trasportate dall’acqua e dalla corrente verso la costa italiana, raggiungono il golfo di Trieste, gli girano intorno e percorrono tutto il golfo di Venezia. Nel frattempo crescono, le uova si schiudono e il pesciolino nuota in superficie, dopo un mesetto è arrivato quasi a un centimetro. È a questo punto che il suo aspetto cambia in modo quasi incredibile: uno dei due occhi si sposta e raggiunge l’altro lato, da pesciolino che sta dritto, la sogliola si gira su di un fianco e comincia la sua vita sul fondo. Lunga poco più di un centimetro, entra nelle lagune venete, nelle valli del delta del Po, dove rimane e cresce fino ad agosto-settembre, a novembre raggiunge i 18 centimetri.

Tra oli e vini istriani

Sono due gli itinerari che un buongustaio in vacanza in Istria non può davvero perdere: le Strade del vino e le Strade dell’olio di oliva. Entrambe conducono a gusti autentici che parlano della cultura e della tradizione istriana. Dal sapore corposo e vigoroso del terrano, vino di carattere, leggermente aspro, al dolce moscato di Momiano, passando per la malvasia, con i suoi duemila anni di storia. Alcuni produttori vitivinicoli istriani hanno ottenuto importanti riconoscimenti e soprattutto negli ultimi anni i vini locali sono apprezzati e richiesti anche dal mercato italiano. Altra strada, quella degli oli d’oliva dell’Istria, per molti anni inseriti nella lista mondiale dei 20 migliori oli d’oliva secondo la prestigiosa guida “Flos Olei”. Non solo da assaggiare, lungo la Strada dell’olio sarà interessante visitare i produttori per conoscere da vicino le varie fasi di lavorazione che permettono di ottenere il pregiato olio. Vini e oli entrano nelle cucine dei locali del posto, dalle trattorie agli agriturismo, fino ai ristoranti, alcuni dei quali inseriti in guide prestigiose come quella de L’Espresso e Gault Millau, accompagnando e arricchendo gli altri prodotti della gastronomia istriana.

Info: Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie www.coloursofistria.com

Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Con l’asparago ha inizio la festa di Primavera

Croazia, Istria. A Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie la decima edizione delle Giornate dell’asparago istriano, fino al 15 maggio 2016. La Sparisada: 1-3 aprile 2016 a Castelvenere. Gnam Gnam Fest – Sparisada: 30 aprile 2016 a Cittanova.

di Roberta Grendene

IMG_2751Roma, 25 Marzo – Protagonista indiscusso della primavera istriana è l’asparago. L’asparago selvatico è parte integrante della cultura, non solo culinaria, di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie, ecco perché in questa stagione si moltiplicano gli eventi e le manifestazioni dedicate proprio a questo prezioso ortaggio. Dalle Giornate dell’asparago istriano, giunte alla decima edizione, alla Sparisada, fino al Gnam Gnam Fest. Appuntamenti da non perdere per buongustai e non solo.

IMG_2752Le giornate dell’asparago

Non c’è famiglia in Istria che con l’arrivo della primavera non si diletti a cercare nel bosco i primi germogli verdi dell’asparago istriano. L’ “andar per asparagi” è un gradito svago per gli abitanti di questi luoghi, che oltre a passare alcune ore in movimento all’aria aperta, concludono la passeggiata con un pasto sano e appetitoso.  Gli asparagi sono tra i prodotti selvatici più apprezzati dell’Istria e il loro periodo di raccolta spazia tra metà marzo e metà maggio. Proprio in questo periodo, fino al 15 maggio 2016, Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie ospitano le Giornate dell’asparago istriano, giunte quest’anno alla decima edizione. Un’ottima occasione per i veri appassionati di cucina per gustare piatti a base di asparago selvatico, preparati con gusto e creatività da ristoranti e trattorie del posto. Dai grandi classici della tradizione istriana come frittate, zuppe, pasta fatta in casa e risotti, alle originali combinazioni che vedono gli asparagi preparati con carne e pesce o addirittura come squisiti dessert. Il gusto leggermente amarognolo che contraddistingue l’asparago selvatico, il suo sapore intenso, abbinato alla freschezza dei prodotti tipici dell’Istria, sanno entusiasmare anche i palati più fini. Senza contare l’aspetto nutritivo: l’asparago è un alimento molto equilibrato, ricco di minerali e vitamine, noto per la sua azione purificante e disintossicante.

Castelvenere e Cittanova si preparano per la Sparisada

L’ asparago è anche il simbolo di Castelvenere. Per questo motivo ogni anno si organizzano in suo onore ricchi programmi enogastronomici, culturali  e d ’intrattenimento che attirano sempre più visitatori locali e turisti, famiglie con i bimbi e sportivi buongustai. Tra gli appuntamenti più attesi la Sparisada che si tiene nel weekend 1-3 aprile  proprio a Castelvenere, vicino a Buie. Anche quest’anno ci sarà il concorso gastronomico “Asparago Cup”, durante il quale verrà scelto il piatto a base di asparagi meglio preparato. Gli amanti della natura potranno partecipare alle escursioni ciclistiche e alle camminate, mentre i buongustai potranno dedicarsi agli assaggi delle più varie pietanze preparate con questo sano prodotto selvatico. Il tutto condito da buona musica. Sabato 30 aprile è la volta di Cittanova che festeggia l’asparago con la sua Sparisada all’interno del Gnam Gnam Fest. Pietanze deliziose e piatti fantasiosi, tutti a base di asparagi selvatici saranno i protagonisti della manifestazione. Ci sarà la possibilità di assaporare e degustare vini di alta qualità e olio d’oliva, dolci e varie prelibatezze tipiche della regione. Si potrà curiosare tra le bancarelle del mercatino di souvenir e divertirsi con musica e  balli folcloristici.

 

Re d’inverno, il calamaro

Dall’1 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016 ritornano le Giornate del Calamaro Adriatico a Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie.

Piatto calamaro m - UmagoRoma, 18 novembre – Ritornano le attese Giornate del Calamaro Adriatico! Dall’1 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016 ristoranti e trattorie di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie propongono menu a base di questo gustoso ingrediente a prezzi accessibili, accompagnandoli a vini e oli d’oliva di prima qualità e di produzione locale. Un’occasione e un motivo in più per visitare le perle dell’Adriatico nel periodo natalizio, godendo dell’atmosfera delle feste nei villaggi dei pescatori e nei piccoli borghi dell’entroterra.

 Le Giornate del Calamaro Adriatico

Calamaretti arrostiti sulla griglia o esemplari più grandi cucinati in brodo, o ancora cremosi risotti al nero di seppia. Se invece preferite ricette autentiche della tradizione locale, scegliete i calamari ripieni all’istriana, con spalla di maiale tagliata a fettine sottili, prosciutto crudo, riso, pecorino e spezie mediterranee. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, grazie ai menu a base di pesce proposti dai locali istriani durante le Giornate del Calamaro Adriatico, per tutto il mese di dicembre fino al 10 gennaio 2016. Calamari questi, diversi dai fratelli della Patagonia e della California, dal gusto delicato che ricorda il mare, da mangiare cotti interi se piccoli, sottili e teneri; oppure da preferire dopo una cottura lenta nel caso siano più grandi. Possono essere trattati in maniera aggressiva, con l’aceto, con il peperoncino e con erbe aromatiche, oppure in maniera delicata, con qualche goccia di limone e un po’ di erba cipollina.

 Sapori autentici e unici

“Non si trovano calamari finché le mani non gelano” era il modo di dire dei pescatori istriani. Una volta conclusa la stagione in cui ci si dedicava alle attività agricole, gli abitanti andavano a pesca di calamari nelle insenature poco profonde nei pressi di Salvore, Umago, Cittanova e degli altri porticcioli dell’Istria nord-occidentale. Attendevano pazientemente i piccoli predatori servendosi di ingegnose esche, mentre i bambini tentavano la sorte sulla costa giocando con le retine per farfalle. Il calamaro oggi si può trovare 365 giorni all’anno in qualsiasi ristorante, ma il calamaro dell’Adriatico pescato fresco è sicuramente qualcosa di diverso, di pregiato e succulento. L’acqua salata e pulita dell’Adriatico conferisce loro un sapore autentico, che diventa particolarmente intenso durante l’inverno quando gli esemplari sono ancora giovani e si fermano volentieri nelle insenature poco profonde dell’Adriatico settentrionale, dove trovano abbondante nutrimento.

 La ricetta: Calamari dell’Adriatico ripieni all’Istriana

Dall’Istria una ricetta succulenta da provare anche a casa: Calamari dell’Adriatico ripieni all’Istriana. Gli ingredienti per 4 persone:

–          1 kg di calamari dell’Adriatico

–          800 g di prosciutto Istriano

–          80 g di formaggio pecorino

–          200 g di riso

–          6 spicchi d’aglio

–          1 cipolla

–          2 dl di olio d’oliva

–          10 g di prezzemolo

–          1,5 dl di vino bianco

–          sale e pepe

Preparazione

Pulire i calamari dell’Adriatico, conservare le tasche e tagliare finemente i tentacoli. Tagliare a cubetti il prosciutto e grattugiare il formaggio pecorino. Soffriggere la cipolla in olio d’oliva finché non diventa dorata. Versare i tentacoli e il riso e cuocere finché il riso non si ammorbidisce, versando un po’ d’acqua. Una volta ammorbidito il riso, trasferire tutto in un contenitore e aggiungere prosciutto, formaggio, prezzemolo tritato e aglio. Mescolare bene. Riempire i calamari con il composto per ¾  e poi chiudere ogni calamaro con uno stuzzicadenti. Cuocere i calamari ripieni in padella con il rimanente olio, quando saranno ben dorati aggiungere aglio, prezzemolo tritato e pelati.  Durante la cottura aggiungere un po’ alla volta il vino bianco. Condire con sale e pepe. Servire con riso o polenta.

 Tutti i colori dell’Istria

Coste chilometriche e spiagge accarezzate da un mare cristallino, villaggi di pescatori che colorano l’entroterra e affascinanti borghi ricchi di cultura e storia. Siamo in Istria, nella parte nord occidentale, quella più vicina al confine italiano, dove sorgono 4 perle dell’Adriatico: Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Un territorio ricco di meraviglie naturali, una tradizione culinaria che gode dei prodotti locali, strutture di lusso e comfort con centri benessere all’avanguardia: tutto questo assicura una vacanza all’insegna di cultura, wellness e buona cucina. Un ventaglio di colori, profumi e sapori!

Info: Comprensorio turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio, Buie www.coloursofistria.com

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