Gratis in edicola sabato 23 “Il PIACERE DELLA LETTURA”

Ideato da Bruno Vespa ed Andrea Cangini debutta il nuovo settimanale del Quotidiano Nazionale

IL PIACERE DELLA LETTURA 23-4-2016Roma, 19 Aprile – Trentadue pagine di interviste, approfondimenti sui temi più diversi  della nostra vita: spettacoli, televisione, cinema, letteratura, consumi, gastronomia, storie di agricoltura – Tra le firme: Valerio Massimo Manfredi, Philippe Daverio, Giordano Bruno Guerri, Franco Cardini, Luca Goldoni, Edoardo Raspelli. Interviste con i protagonisti della cultura italiana e internazionale, dialoghi approfonditi e sorprendenti con autori, attori, stelle del mondo del cinema, della televisione, della musica e dello spettacolo. E, ogni settimana, anche spazi dedicati alla storia, ai temi e ai valori che guidano la nostra vita,alle innovazioni della scienza, alla riflessione filosofica, alle nuove frontiere dell’etica (da posizioni originali e anche scomode) e dell’arte. Con indicazioni e link per approfondire, se il lettore vorrà, ogni tema trattato . Il tutto, naturalmente, partendo dalle novità in libreria e nel mondo dell’e-book, riservando un’attenzione costante a quanto fa della lettura un piacere da cercare e da vivere. Questo il ‘ritratto’ del nuovo settimanale culturale del Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) che sarà in edicola da sabato 23 aprile, ” IL PIACERE DELLA LETTURA”, ideato da Bruno Vespa e Andrea Cangini. Trentadue pagine nelle quali troveranno spazio non solo le novità letterarie e il dibattito culturale del momento, ma anche (grazie a una veste grafica agile, capace di valorizzare le immagini) temi in grado di appassionare e colpire visivamente il pubblico. Non mancheranno dunque pagine dedicate ai grandi viaggi e ai grandi viaggiatori, incursioni nell’attualità, nella storia più recente (come nel caso dei grandi delitti) o in quella anche remota (per raccontare come lungo i secoli si è cercato e coltivato il piacere di vivere). Pagine con interviste ai grandi chef ma anche con suggerimenti d’autore su come preparare piatti griffati e fare la spesa puntando alla qualità,con le indicazioni di Edoardo Raspelli. E ancora: le recensioni ai libri più importanti in uscita, le classifiche dei più venduti della settimana, le indicazioni di un grande critico sulle mostre d’arte da non perdere. Il tutto corredato e arricchito da rubriche e servizi realizzati da grandi firme e veri esperti dei vari settori, dalla storia alla nautica, dall’enologia all’arte, dalla tv alla musica.  Per mettersi comodamente in poltrona e sfogliare una settimana di sorprese. Perché la lettura è un Piacere o, come scrive Bruno Vespa nelle pagine dell’annuncio:” Il piacere di raccontare,il piacere di capire”. Ecco alcune delle firme che collaborano a IL PIACERE DELLA LETTURA: Roberta Bruzzone, Marco Buticchi, Franco Cardini,Philippe Daverio,Rino Fisichella, Luca Goldoni,Giordano Bruno Guerri, Claudio Martelli, Valerio Massimo Manfredi,Simonetta Matone, Vincenzo Pardini,Roberto Pazzi,Edoardo Raspelli… Il primo numero sarà regalato ai lettori dei tre quotidiani di cui QN è il dorso nazionale: Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione; con 2.014.000 lettori al giorno ( secondo i dati Audipress 2015/III ) è il quotidiano di carta più letto d’Italia.

L’era glaciale dei politici televisivi e cartellonistici

Da anni ormai la cosiddetta politica si è spostata in televisione. I comizi di un  tempo, gli  incontri ed i  confronti  pubblici, che  sancivano il rapporto  diretto con gli elettori sono  spariti.
di Carlo Taccone

cartelloniVIBO VALENTIA – Tutto a vantaggio di interviste, dibattiti e talkshow «che di talk hanno poco» a vantaggio dello show. Il politico deve essere innanzitutto telegenico, sorridere  molto alla telecamera e darsi  un tono rassicurante, evitare confronti accesi con l’avversario di turno «tanto i propositi  sono identici», provare  a trasformarsi  in un gradito ospite casareccio «un micione accattivante» con la complicità dei conduttori televisivi «alla Vespa». Nel cinema hollywoodiano di un tempo si vedevano grotteschi backstage (dietro le quinte) di politici con lo sguardo fisso sulla telecamera. Tutto ciò oggi è diventato una realtà che supera anche la fantasia. Programmi politici generalisti «demagogia e populismo a go-go» che accontenta tutti. Sembrano  volenterosi, brillanti, amichevoli, con il piglio dello statista ed allo stesso tempo del vicino di casa.
Ma i nostri “cari amici”, parlano del recupero di risorse verso i ceti deboli? Delle inutili spese  militari per le missioni all’estero? Dei profitti incalcolabili delle banche?  Delle ottusità burocratiche che si intersecano con corruzione e criminalità? Dei diritti civili? Della lentezza giudiziaria? Delle candidature  «oltre i limiti di legge» che pur notiziate dalla stampa, non possono non essere ripresentate dai rispettivi partiti? (vedi Gazzetta  del Sud in data 30 Ottobre 2014 a pag. 39  – prima pagina – cronaca di Vibo Valentia), ed i magistrati?  Ed il codice etico così tanto pubblicizzato?  «NO! niente  di  tutto  questo».

Ma ancora, per i nostri giovani le prospettive di realizzare in ogni qualsivoglia ambiente, un sano e costruttivo metodo democratico di confronto che avvicini i cittadini alla “res  pubblica”, diventa sempre più faticoso «è come voler aprire un conto in banca con denaro contante senza conoscere i dettagli delle trattenute fiscali».

Capita poi, nei periodi elettorali, di transitare per le nostre vecchie e malridotte strade «oggi roads  routes», e di «passiari ‘nte straticeii du paisi» senza pensieri, senza aver per compagna la quotidiana angoscia del vivere e la più nota esistenza depressionale. Ma cosa attira l’attenzione disattenta di ognuno di noi proprio in quei momenti?
Direte la natura, il creato, la solidarietà nei rapporti umani, la grandezza di Dio, la spiritualità crescente, «ed anche tante brutte cose che immaginiamo di non vedere»  eppure  no «amici commentanti», vorrà dire che non avete fatto caso ai faccioni sorridenti dei nostri candidati. Guardateli bene..

Simili a “putti del Botticelli”, ai profili delle migliori case di moda, alle espressioni  vernacolari di fine ‘500  «che Giotto, Tiziano ed altri.. immortalarono su  tela ruvida» danno l’idea di una natura morta, di un ricordo carico di colori sbiaditi dell’era che fu, della politica che fu. Una gara senza ostacoli ad apparire il più bello,
il più accondiscendente «beato…coglione», emblemi di status symbol del passato.
Ma mi chiedo e vi chiedo: «non  li  incontriamo  tutti i giorni per le nostre “straticeie”?  Che ce lo ricordano a fare?»

«Tranquilli e state sereni perchè il popolo non vi  dimentica di certo». In realtà abbiamo “solo” dimenticato sia i vostri programmi, sia le procedure  che pensate di utilizzare per concretizzare le vostre favole.

www.carlotaccone.it

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