Un borgo a lume di candela

Sabato 25 giugno sulle colline ravennati prenderà vita la notte bianca dedicata a tutti gli innamorati 

di Roberta Grendene

IMG_2875Roma, 29 Aprile Un’iniziativa particolare, suggestiva e inedita per il borgo medievale di Brisighella (RA). Nella serata di sabato 25 giugno – all’interno della manifestazione nazionale dei Borghi più belli d’Italia – prenderà vita un evento pensato dal grande ristoratore Nerio Raccagni, che vuole rilanciare l’identità del luogo, promuovendo un’atmosfera romantica associata alle bellezze architettoniche proprie del borgo brisighellese. L’idea di accostare Brisighella al Romanticismo nasce dal fatto che le caratteristiche intrinseche del paese – si pensi alla suggestione della via degli Asini e ai tre pinnacoli rocciosi che dominano il Borgo su cui poggiano la rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il santuario del Morticino – si conciliano perfettamente con gli ideali del romanticismo in cui la continuità tra arte e vita, l’esaltazione del sentimento, della passione e dell’irrazionalità con l’armonia dell’uomo nel paesaggio e nella natura sono caratteristiche fondamentali e identificanti di questa corrente culturale, artistica e umana. E così per la serata del 25 giugno l’atmosfera si farà intima e raccolta con l’ illuminazione soffusa che caratterizzerà le vie del centro storico. I ristoratori proporranno all’aperto una cena a lume di candela con menù ideati appositamente per l’appuntamento. I visitatori potranno, inoltre, passeggiare nelle vie e nelle piazze del borgo e ammirare spettacoli, quadri animati e concerti per scoprire i luoghi “nascosti” di Brisighella. Nella parte più antica del Borgo, sotto l’Antica Via degli Asini, la Compagnia italo-spagnola di musica e danza “FlamenQueVive” regalerà momenti di serenate, musica e danza; presso l’anfiteatro Spada si potrà assistere allo spettacolo Tangram, che ridisegna i confini tra ballo, circo e teatro. Creato e presentato dalla danzatrice Cristiana Casadio e dall’artista circense di livello mondiale Stefan Sing, lo spettacolo descrive in modo accattivante la lotta dell’uomo tra attrazione e repulsione. Nella Piazza Centrale verranno ricordati i 70 anni della Vespa: la mitica due ruote che, tra gite fuori porta, fughe romantiche e passeggiate al mare, fece scoprire il gusto dei motori alla meglio gioventù italiana. Grazie alla collaborazione con il Vespa Club Faenza si terrà il “Concorso d’Eleganza Vespa d’epoca”. Al concorso potranno partecipare modelli di Vespa costruiti negli anni ’40, ’50 e ’60, perfettamente funzionanti e rientranti in un preciso elenco stilato dal Club organizzatore. Nella valutazione della Vespa sarà tenuto in considerazione l’eventuale abbigliamento del pilota, o dell’equipaggio, coerente al periodo di costruzione del veicolo. Ad accompagnare le Vespe, il concerto Rock’n’Roll made in Italy di Alessandro Ristori & i Portofinos, ispirato a La dolce vita” di Federico Fellini.  La serata si concluderà con un magico finale nel quale le coppie presenti a Brisighella si riuniranno in piazza per affidare al firmamento i loro sogni e desideri di innamorati, lasciandoli andare incontro alle stelle.

Biodiversità golose in fiera a Brisighella

Mora Romagnola, Agnellone,Castrato, e non solo, sono protagonisti di un doppio appuntamento sulle colline romagnole

salumi-di-mora-romagnolaRavenna, 5 settembre, 2015- Mora Romagnola, Agnellone e Castrato saranno i protagonisti di due eventi golosi in programma a Brisighella (Ra) nel mese di ottobre, quando visitare il comprensorio delle “Terre di Faenza” è più che mai piacevole per il palato dato che sono molteplici gli eventi enogastronomici spalmati sull’intero territorio di questo ospitale spicchio di Romagna, fra collina e pianura. Alla Mora Romagnola, pregiato suino nero autoctono di questo spicchio di regione che solo pochi anni fa rischiava l’estinzione, è dedicata la “Sagra della porchetta di Mora romagnola e Fiera delle biodiversità”, in programma tutta la giornata di domenica 18 ottobre. Qui sarà possibile degustare i pregiati salumi e le saporite carni di Mora e fare acquisti nel mercatino dei prodotti tipici.Inoltre ci sarà l’esposizione e rassegna di asino romagnolo, pollo romagnolo e bovina romagnola.

Domenica 25 ottobre, le carni e i prodotti che si potranno assaporare saranno quelli dell’Agnellone cui è dedicata una propria sagra.

Il programma della sagra prevede l’esposizione di ovini e caprini, la mostra-mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato locale e l’immancabile stand gastronomico dove sarà possibile degustare prelibate pietanze e grigliate con le carni di agnellone e di castrato.

 

Mora Romagnola

335.000 “suini neri” popolavano agli inizi del ‘900 le valli e le colline dell’Appennino romagnolo. Solo nel 1942, a Faenza, un convegno di zootecnici ne definì con precisione i caratteri di razza e ne codificò la denominazione: Mora Romagnola. Maiale antico, di diretta derivazione dal progenitore di molti maiali europei, il sus celticus, che arrivò da queste parti con le invasioni barbariche nel IV e V secolo d.C adattandosi perfettamente ai nostri habitat, per secoli ha rappresentato un fondamento dell’economia agricola rurale. Basti pensare che le dimensioni dei boschi si misuravano con il numero di suini che erano in grado di nutrire. Nel secondo ‘900 condizioni socio-economiche e soprattutto nuove domande produttive, contestualmente alla progressiva intensificazione dell’allevamento suino, portarono a un crescente e continuo calo della popolazione di Mora Romagnola. Nel 1949 se ne contavano 22.000 capi, per lo più concentrati nell’area del comprensorio dell’Appennino faentino, ove resistevano in quanto utilizzate per ottenere quello splendido incrocio da carne che per molti anni fu il “Fumato di Romagna”. Purtroppo la richiesta di carni sempre più magre e di razze sempre più precoci portò la Mora Romagnola all’oblio e quasi alla sua estinzione. Agli inizi degli anni ’70 se ne sentiva molto raramente parlare in sperduti allevamenti dell’appennino faentino dove rappresentava, per romantici allevatori, quasi una reliquia del tempo che fu. Comunque il fascino di questa razza e il ricordo della gran qualità e gusto degli insaccati da essa ricavati non cessò mai di battere nel cuore degli uomini di Romagna. Uno di questi, Mario Lazzari di Faenza, all’alba degli anni ’80 si mise in testa di recuperare questa razza e quindi iniziò con passione la ricerca degli ultimi esemplari sperduti. Oggi, grazie a lui, all’APA di Ravenna, al Copaf e agli altri allevatori che hanno saputo apprezzare il valore delle carni e la sua ragione di vita nel contesto territoriale e culturale, la Mora Romagnola è salva e comincia ad essere conosciuta e diffusa.

Agnellone e Castrato

Le carni sono ottenute da agnelloni e castrati prodotti tipici della tradizione contadina locale che oggi sono allevati secondo un Disciplinare di Produzione. Per quanto riguarda l’agnellone, gli animali  devono avere un’età compresa tra i 70 e i 180 giorni con peso vivo tra i 25 e i 50 kg. Le carni devono avere un colore rosa o rosa scuro. Il colore del grasso deve essere bianco o bianco crema senza tendere al giallo. Il castrato, invece, ha un’età di macellazione compresa tra i 5 e i 12 mesi di vita, con il peso vivo compreso tra i 40 e i 100 kg. Le carni devono avere un colore rosa scuro, senza colorazioni anomale. Anche in questo caso il colore del grasso deve essere bianco o bianco crema senza tendere al giallo.

 

Albana Dei 2015 a Bertinoro, Brisighella e Dozzo

Domenica 3 maggio il pubblico è chiamato ad assaggiare e votare per eleggere l’Albana del cuore

 

Celli-4377Forlì, 28 aprile- Dopo il crescente successo raccolto da parte dei produttori e del pubblico nel corso delle precedenti edizioni, ritorna anche in questo 2015 il concorso enologico Albana Dèi, dedicato ai vini ottenuti da uve Albana di tipologia secco. Il concorso, nato tre anni fa da un’idea dei curatori Carlo Catani e Andrea Spada e organizzato da Enoteca Regionale Emilia Romagna col patrocinio del Consorzio Vini di Romagna, si svolge in due momenti. Il primo, tenutosi nei giorni scorsi, era riservato alla giuria tecnica – composta, tra gli altri, dai critici delle principali guide del settore (Gambero Rosso, Slowine, L’Espresso, Enogea, I Vini di Veronelli, Bibenda) – che ha degustato alla cieca tutti i vini in concorso e che ha selezionato i 9 Albana che parteciperanno, domenica 3 maggio, al momento clou dell’ Albana Dèi 2015. Infatti, in tre dei Borghi più belli della Romagna, Bertinoro in Piazza Libertà, Brisighella Parco Ugonia e centro storico e Dozza all’interno della Rocca sede dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna, ci saranno altrettanti banchi d’assaggio gratuiti per dare modo al pubblico di degustare e apprezzare i vini finalisti ed esprimere il proprio giudizio come “giuria popolare” per contribuire a eleggere l’Albana del cuore 2015. In contemporanea all’ Albana Dèi, domenica 3 maggio in ogni borgo sono in programma eventi e appuntamenti che renderanno questa giornata una grande festa della Romagna: a Dozza ci sarà la tradizionale “Festa del Vino” (quest’anno per la prima volta per l’intero weekend con eventi anche sabato 2), con un seminario sull’Albana, mercatino delle eccellenze enogastronomiche, animazioni, ecc.; a Brisighella stand gastronomico e mercato dei prodotti tipici con le delizie e primizie di primavera; a Bertinoro aperitivi e cene a tema serviti con Albana locale. La proclamazione delle albana premiate in questa edizione 2015 dell’ Albana Dèi avverrà martedì 19 maggio alle ore 18 alla Rocca di Dozza, per consentire l’elaborazione dei dati raccolti dalla giuria popolare dei tre Borghi, che assieme determineranno al 50% la valutazione finale dell’albana del cuore, mentre l’altro 50% di valutazione sarà della giuria tecnica. In tale occasione verranno premiati anche i vini individuati dalla giuria tecnica per quanto riguarda le categorie: Migliore Romagna Albana DOP di tipologia secco moderna; Miglior vino da uve Albana di tipologia secco lunghe macerazioni, ribattezzato premio Valter Dal Pane. L’ Albana Dèi rappresenta un modo moderno e popolare per fare il punto annuale sull’Albana e sostenerne la ripresa. Un modo per rilanciare il valore della DOP Romagna Albana quale veicolo per l’affermazione dell’unicità e straordinarietà di questo vitigno dal potenziale grandioso, nella ricchezza d’interpretazioni dei produttori del territorio. «Le potenzialità di questo vitigno sono enormi e in buona parte ancora inespresse – sottolineano gli organizzatori dell’evento -. Riteniamo che per quanto riguarda il Romagna Albana DOP secco lo spazio innovativo da scandagliare sia ampio e meriti, per esempio, di prendere in considerazione l’apertura a tipologie con lunghe macerazioni e colori carichi. Ci piacerebbe portare una forte attenzione sul nostro vitigno, che merita di guadagnare consensi e notorietà a livello nazionale ma anche internazionale». L’Albana Dèi è organizzato nell’ambito di “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, il progetto comunitario per la promozione in Europa di una cultura mediterranea del vino, improntata a un consumo consapevole e conviviale di vini di qualità. Il progetto, promosso dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna insieme a partner greci e bulgari, punta a diffondere un approccio più consapevole al consumo del vino – elemento fondamentale dell’enogastronomia, momento di socialità, paradigma della cultura del buon vivere – anche attraverso l’avvicinamento del consumatore a varietà autoctone e tipiche del territorio come appunto l’Albana di Romagna. A questo scopo, il progetto mira a migliorare la conoscenza dei vini DOP / IGP provenienti da Italia, Grecia e Bulgaria, comunicando ai consumatori la qualità e la varietà della produzione dei vini comunitari e promuovendone una modalità di consumo tipicamente mediterranea.

 

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