Ansia: Da oggi è possibile guarire grazie alla terapia Cognitivo Comportamentale

Le persone ansiose tendono ad interpretare le informazioni provenienti dall’ambiente in modo falsato

ImageProxy (1)Roma, 26 gennaio 2016 – L’ansia è una reazione psicofisica, e quindi normale, del nostro corpo, ha funzione adattiva ed è un meccanismo di sopravvivenza e di adattamento all’ambiente. L’ansia è utile a riconoscere minacce e pericolo, mobilitando le risorse – fisiche e cognitive – necessarie a cavarsela nelle situazioni critiche. L’ansia, però, se sproporzionata o esagerata rispetto alla realtà, può diventare disadattiva e rappresentare un ostacolo per chi ne soffre, interferendo in modo significativo con la propria vita. Le persone ansiose tendono ad interpretare le informazioni provenienti dall’ambiente in modo falsato, spesso utilizzano modalità di elaborazione delle informazioni inefficaci ed errate. Errori di interpretazioni possono essere la catastrofizzazione, l’astrazione selettiva, il pensiero dicotomico, l’ipergeneralizzazione. “Oggi è possibile avere grossi benefici contro l’ansia grazie alla terapia cognitivo comportamentale che mira al riconoscimento ed alla ristrutturazione dei pensieri disfunzionali, degli schemi cognitivi sottostanti che affondano le loro radici nell’esperienza passata del soggetto e che vengono riadattati in base alle nuove esperienze significative” ci dice la Dott.ss Anna Cantagallo, specializzata in neurologia e medicina riabilitativa. “L’obiettivo della terapia è rendere le minacce accettabili e comprensibili, fino alla sensazione di piena gestione dell’ansia. Alcune tecniche utilizzate dagli psicoterapeuti cognitivo-comportamentali sono: la ristrutturazione cognitiva, l’esposizione graduale alle situazioni temute, il controllo dell’iperventilazione, il rilassamento profondo” dichiara ancora la dottoressa Cantagallo. “La sfera dei disturbi d’ansia è molto ampia, e il disagio può manifestarsi sotto varie forme, dalla paura di volare, alla paura di guidare, il disturbo d’ansia da separazione, che spesso si associa a crisi di panico e/o agorafobia, oppure l’ansia da prestazione, molto presente nei disturbi sessuali, ma anche nella fobia sociale e relazionale” dichiara la Dott.sa Anna Cantagallo che, presso le cliniche Brain Care, insieme al suo staff, offre gli approcci più efficaci nel campo della psicoterapia e della medicina. Allo stato attuale i disturbi d’ansia più frequenti sono: Attacchi di panico (improvvisa ed intensa paura) Fobia specifica (insetti, animali, spazi chiusi, aerei, etc.) Agorafobia (paura di stare in situazione senza rapida via di fuga) Fobia sociale (paura associata allo stare con gli altri) Disturbo post-traumatico da stress (il disagio è riconducibile ad un evento traumatico es incidente, lutto) Disturbo d’ansia generalizzata (la paura indefinita che qualcosa di brutto succeda ) Sensazioni di minaccia: • pericoli fisici (incolumità fisica); • pericoli affettivi e sociali (abbandono, critica, solitudine, giudizio) “È importantenon sottovalutare i sintomi che creano sofferenza e disagio e rivolgersi a professionisti qualificati”. conclude la Dott.ssa Anna Cantagallo, che con il suo staff offre aiuto ed informazioni utili contro l’ansia tramite il suo sito web AnnaCantagallo.com.

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