Dove è suono e silenzio… a Parma!

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Nella città di Verdi si vive un viaggio nella musica e nella cultura dei suoni, per poi rigenerarsi nel Parco Regionale Boschi di Carrega, dove ascoltare l’armonia della natura e Il Richiamo del Bosco!

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Roma, 11 Giugno  – È vero che la musica, così come il silenzio, riescono a far ritrovare l’armonia dell’anima. E se c’è un posto dove ascoltarla, quello è Parma. La terra di Giuseppe Verdi ospita luoghi storici e speciali in cui è nata la cultura della musica e le sue più eleganti espressioni. Posti in cui si possono allontanare i rumori della quotidianità, per entrare in un mondo fatto di suoni e poi di silenzio. A Parma si può percorrere un itinerario di melodie tra musei dedicati alla musica e teatri antichi che hanno fatto la storia, per poi rifugiarsi nei suoni puri della natura, nel Parco Regionale Boschi di Carrega, a 15 km dalla città, in cui godere delle vibrazioni sonore del silenzio nell’eco B&B Il Richiamo del Bosco. 

Il viaggio comincia dalla Casa del Suono, che ha sede nell’ex chiesa settecentesca di Santa Elisabetta. Qui, tra arte e tecnologia, si può riflettere sui diversi modi di ascoltare ed intendere la musica, a partire dai primi strumenti di riproduzione sonora, come il fonografo e poi il grammofono, fino alla radio, e all’evoluzione dai compact disc all’iPod. Una collezione di apparecchi storici che riproducono suoni dall’800 ad oggi, con cui ascoltare celebri registrazioni della musica di Verdi, Puccini, Bach e tanti grandi musicisti. E poi, fermarsi nella Sala bianca, spazio di ultima generazione, in cui tramite il sistema Wave Field Synthesis si possono vivere i suoni in modo davvero speciale, anche il suono del bosco: www.casadelsuono.it La Casa della Musica si trova, invece, nel quattrocentesco Palazzo Cusani e raccoglie un ricco patrimonio documentario della cultura musicale. Ospita la sezione di Musicologia dell’Università di Parma, l’Archivio storico del Teatro Regio, una preziosa biblioteca e mediateca, ed organizza concerti, workshop, convegni, mostre: www.lacasadellamusica.it  A Palazzo Cusani c’è anche il Museo dell’Opera, che racconta, attraverso immagini, oggetti e documenti, l’evoluzione dell’opera lirica, grande tradizione di Parma, dalle origini, quando era riservata a pochi fortunati, fino alla trasformazione in uno spettacolo per il pubblico che dominò la scena per oltre 300 anni, dando input alla costruzione dei grandi teatri parmensi. Il primo fu il Teatro Farnese nel 1628, lo straordinario teatro tutto in legno, che si può visitare al primo piano di Palazzo della Pilotta. Poi il Teatro Ducale, a fine ‘600, e nel 1829 il maestoso Teatro Regio, nato grazie alla duchessa Maria Luigia d’Asburgo, ricoperto di stucchi e dorature sugli antichi palchetti, tempio della lirica, oggi luogo di concerti di musica classica, balletti, spettacoli di importanti artisti ed orchestre: www.teatroregioparma.org Parma è anche la città di nascita di Arturo Toscanini, le cui opere e la cui vita si possono scoprire nell’esposizione allestita nel Museo Casa Natale. E a Parma c’è anche la fabbrica di suoni, nata da un’antica fabbrica di zucchero, dell’Auditorium Paganini, progettato da Renzo Piano, con pareti vetrate che si aprono sul parco circostante. Così, dopo aver teso le orecchie alle melodie del passato e del presente, ci si immerge nel silenzio del B&B Il Richiamo del Bosco, tra 1100 ettari di faggi, querce, castagni e corsi d’acqua. Un luogo, fatto di materiali ecologici, con grandi vetrate che si aprono sul verde circostante, in cui ascoltare solo le vibrazioni delle foglie degli alberi, il calpestio dei piedi sui sentieri del bosco, il silenzio della contemplazione della natura sdraiati al sole, tra i profumi della colazione a base di prodotti freschi appena sfornati e gli uccelli che cantano a festa.

Gourmandia: l’Italia gastronomica si dà appuntamento a Treviso‏

Dal 14 al 16 maggio la prima edizione di Gourmandia – Le terre Golose del Gastronauta a Santa Lucia di Piave.  Tre giorni con i grandi nomi della cucina: Marchesi, Vissani, Oldani, Massari, Cipriani e Bosco.

logo_gourmandia-1-768x956Roma, 10 Maggio – Tre giorni per conoscere, assaggiare, scoprire il meglio della gastronomia italiana. Ma soprattutto un calendario di appuntamenti con i più importanti Maestri della Cucina Italiana impegnati in dibattiti e sfide culinarie. Così si presenta la prima edizione di Gourmandia – Le Terre Golose del Gastronauta la manifestazione, ideata da Davide Paolini, in programma dal 14 al 16 maggio all’Ex Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso). Tra gli ospiti presenti Davide Oldani e la sua cucina Pop, il Maestro della Cucina Gualtiero Marchesi e quello della Pasticceria Iginio Massari. E ancora l’umbro Gianfranco Vissani e il veneziano Arrigo Cipriani, fino a Renato Bosco e Giovanni Santarpia per il mondo della pizza. Grande ospite Tomaz Kavcic per raccontare il suo manifesto: la zuppa slovena. Il programma è diviso in cinque aree tematiche, ognuna pensata per raccontare un aspetto del mondo artigiano: produttori, in arrivo da tutta la penisola; le migliori cantine nazionali; il cibo di strada; uno spazio per incontri, approfondimenti e laboratori; un’area per gli show cooking con ospiti della più alta cucina nazionale. Le lezioni con i grandi chef si alterneranno nei tre giorni di fiera. Sabato 14 alle 15 comincia Davide Oldani per presentare la sua idea diCucina Pop, dove si fondono le idee di innovazione e tradizione, buono e accessibile. Alle 18 è il turno di Vissani Contro Tutti (Siamo Vicini alla fine del prodotto artigianale), con il cuoco impegnato in un dialogo senza freni e senza paura di prendere una posizione contro il sentire comune. Domenica 15 maggio alle 11 Iginio Massari, il pasticcere italiano per eccellenza, fa il punto su cosa significa fare pasticceria: ieri e oggi. Alle 13 è in programma invece I colori della pizza italiana, una sfida a colpi di farina tra Renato Bosco e Giovanni Santarpia che utilizzeranno farine diverse per dare una loro interpretazione dell’idea di pizza. Alle 15 Cooking show di Alessandro Breda, del Ristorante Gellius di Oderzo, impegnato nella preparazione del piatto che lo ha reso vincitore della terza edizione del Festival Triveneto del Baccalà verso Expo 2015: Baccalà cotto e crudo con crema di patate affumicate, cenere di verdure. Alle 16 tocca invece a Arrigo Cipriani, fondatore del celebre locale di Venezia, prendere posizione sul futuro della ristorazione in Italia.  Lunedì 16, ultimo giorno, alle 11 Gualtiero Marchesi, il cuoco italiano più conosciuto al mondo, parlerà del ruolo del cuoco, tra cucina e spettacolo. Mentre alle 12:30 Cooking Show di Tomaz Kavcic: La zuppa slovena. Chef che ama ricordare “Non esiste pranzo della domenica senza brodo. E per me non esiste nemmeno la cucina, senza brodo”. Alle 14 i Fratelli Damini, i macellai con una stella Michelin, parleranno di carne nell’incontro La carne: buona e sana. Alle 15 altro cooking show con Nicola Fiasconaro con: L’identità territoriale del Panettone: l’arricchimento del dolce meneghino con ingredienti del territorio siciliano. Un incontro per valorizzare il dolce veronese per eccellenza con ingredienti di qualità del territorio siciliano.  Grande attesa per il dibattito “Prosecco: un futuro di un miliardo di bottiglie o della ricerca della qualità?” in programma sabato 14 alle 17che vedrà confrontarsi Gianluca Bisol (produttore di Valdobbiadene), Matilde Poggi (presidente FIVI) e i presidenti dei tre Consorzi di Tutela: Stefano Zanette, Consorzio Prosecco DOC, Innocente Nardi, Consorzio Conegliano Valdobbiadene DOCG e Armando Serena, Consorzio Asolo Montello.  Nell’area dedicata ai prodotti artigiani la manifestazione è pronta ad accogliere più di cento artigiani da tutta Italiana che porteranno a Treviso le specialità dei territori regionali selezionate da Davide Paolini: dal peperoncino di Diamante al capocollo di Martina Franca e alla ‘nduja calabra. E ancora dallo speck di trota a quello di branzino, dalle Moeche venete, al Montebore piemontese e alla colatura di alici di Cetara. Nell’area dedicata ai vini, oltre al trevigiano Prosecco, in degustazione anche i vini di altre regioni come la Vernaccia di San Gimignano, la Falanghina del Sannio, il Lambrusco di Modena e i vini del Collio, birre particolari fatte con mais cinquantino e una selezione di distillati, tra cui il liquore di ciliegia e il gin italiano. Lo street-food presenta tradizioni come la piadina artigianale, realizzata con materie prime provenienti al 100% da filiera romagnola; la bombetta pugliese, un fagottino di capocollo fresco di maiale ripieno di canestrato pugliese, sale di Trapani, pepe di Rimbas e prezzemolo; il gelato di Valerio, con un truck a tema, realizzato con latte del territorio, proveniente dalla vicina Pieve di Soligo.

Gourmandia in breve
Quando: 14 – 15 – 16 maggio 2016
Dove: Fiera di Santa Lucia – Via Mareno 1, Santa Lucia di Piave (Treviso)
Orario di apertura al pubblico: Sabato 14.30-22.00; Domenica 10.00-20.00; Lunedì 10.00-17.00
Ingresso Adulti: 10 euro
Ingresso Bambini (6-12 annni): 5 euro

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