Grandi Opere Al via il primo stralcio della riqualificazione del Borgomarina

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Il 19 settembre iniziano i lavori sotto la torre San Michele, in ottobre quelli nel tratto Ponte mobile – Volturno.

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Inizieranno il 19 settembre i lavori per la creazione intorno alla torre San Michele di una vera e propria piazza che farà da elemento di congiunzione tra il Borgomarina ed i Magazzini del Sale. Verrà quindi posata la nuova pavimentazione tutto intorno al simbolo della città, oltre che successivamente eseguiti alcuni lavori di manutenzione della Torre stessa. I lavori, salvo imprevisti e maltempo, dovrebbero terminare in tempo per la grande festa di Capodanno. Nel mese di ottobre partiranno altri cantieri sempre legati alla riqualificazione del borgomarina, in particolare si partirà dalla realizzazione dei sottoservizi fognari nel tratto Ponte mobile- viale Volturno, terminati i quali si inizieranno i lavori di riqualificazione del tratto Ponte mobile – Viale Gervasi (vedi render). Questo primo stralcio dovrebbe concludersi entro il mese di maggio per poi riprendere con il secondo nel mese di ottobre del prossimo anno. La riqualificazione complessiva del Borgomarina e della zona del porto è stata discussa in una serie d’incontri, in particolare con gli operatori della zona e prevede la realizzazione di nuovo arredo, illuminazione e riorganizzazione degli spazi, creando (come di fronte ai Magazzini) un muretto rialzato mitigato con gradinate e verde che oltre che proteggere dalle mareggiate permetterà una piacevole fruizione nelle ore serali. Si è deciso di prevedere anche alcuni alberi e zone verdi per rievocare l’antico assetto del porto canale cervese. Sarà dunque possibile camminare sulla banchina rialzata o pedalare in sicurezza verso il lungomare. Questa sarà l’occasione di coordinare anche gli arredi esterni delle attività, in particolare si stanno studiando con la sovrintendenza alcune tipologie di dehor e coperture da collocare lungo il borgomarina. Si confermerà ovviamente nelle ore serali nei mesi estivi la ZTL oltre che le canoniche iniziative quali i mercatini del martedì e giovedì, mentre durante il giorno e nei mesi invernali la circolazione sarà libera. Il Sindaco: << La riqualificazione del borgomarina è un tassello importante per la crescita della nostra città, si continua dunque a lavorare per unire il mare alle saline. Il borgomarina ha enormi potenzialità ancora da sfruttare, per la pesca, per la nautica, per l’enogastronomia ed un elemento importante per la destagionalizzazione oltre che rappresentare un pezzo importante della nostra storia e delle nostre tradizioni>>.

Ai nastri di partenza la 20^ edizione di Sapore di Sale

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Tradizione e novità nella kermesse tutta dedicata all’oro bianco  che si svolge a Cervia dall’8  all’11 settembre

 

ph Gabriele Bernabini

ph Gabriele Bernabini

Protagonista indiscusso della manifestazione il sale di Cervia continua ad essere il filo conduttore di gastronomia  e tradizione nella festa più gustosa e saporita dell’anno. Settembre  stagione di raccolta del sale e stagione di sapori della tradizione ma anche della innovazione con iniziative legate al gusto assolutamente imperdibili Un ricco programma di iniziative si snoda sulla 4 giorni coinvolgendo tutte le realtà locali e svariati luoghi della città. Dall’area strettamente legata alla storia e alla produzione del sale come le saline, all’area magazzini fino al quadrilatero, al lungo porto, a borgomarina, alle terme di Cervia. I ristoranti del territorio propongono un  percorso del sale con menu a tema dedicati all’oro bianco Il mercato di Borgomarina Vetrina di Romagna animerà  il lungo porto per tutte le serate della manifestazione. L’area dei magazzini  del sale, torre San Michele e piazzale dei salinari brulicheranno nel lungo week end di iniziative gastronomiche, mostre, prodotti d’eccellenza. Sapore di Sale è anche una importante occasione di incontro con altre realtà salinare con le quali Cervia è in relazione  alle quali quest’anno  si aggiunge anche l’isola di Gozo ( Malta). Tra le novità della festa lo spazio dedicato alla mozzarella di bufala campana al sale dolce di Cervia. Sbarca infatti a Cervia per la prima volta questo prodotto realizzato con produzione speciale dedicata alla festa Sapore di Sale a cura del  Caseificio di Castel Volturno, Cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana-Libera Terra. Il Ristorante Sale Dolce proporrà in menu anche la Pizza alla Mozzarella di Bufala e l’Insalata Caprese con la Mozzarella di Bufala Campana al sale dolce di Cervia. La festa cervese si sposta e prende visibilità anche in Lombardia. Gino Sorbillo infatti, pizzaiolo e imprenditore di fama internazionale proporrà nella sua pizzeria di Milano, in onore della festa cervese e per il lungo week end della festa dal giovedì alla domenica la pizza napoletana con bufala campana al sale di Cervia unendo ancora una volta Cervia e la città di Milano, questa volta  in un matrimonio di gusto e tradizioni. Anche AIS Romagna porterà una ventata di novità ai Magazzini del Sale Torre con “La Vite incontra l’Ulivo: vino, olio e sale in degustazione con i prodotti gastronomici al sale di Cervia e delle saline ospiti. Numerosi gli stand gastronomici che sembrano sfidarsi in gare culinarie che sempre di più si rivolgono  al gusto con allegria, fantasia e  innovazione. Fra le  new entry di questa edizione  troviamo  l’Enoteca Pisacane che propone Tapas gourmet di Spagna e Romagna e  la  Casa di Mare San Domenico di Forlì con The Fish Club. Novità 2016 anche il banco del Presidio Libera “Giuseppe Letizia”di Forlimpopoli  con i prodotti delle cooperative che operano sui terreni confiscati alle mafie in collaborazione con i coordinamenti Libera di Forlì-Cesena e Ravenna Si riconfermano comunque come per gli anni passati  lo Street Food Good del grande chef pluristellato Uliassi, “Il Mare in un Panino” dello chef stellato Grippo della Buca di Bartolini, Love BBQ di PerTe Catering,I’Osteria del Gran Fritto col Cono di fritto e Risotto, La Focaccia e il Dolce al Sale del Sindacato Panificatori di Confcommercio e  ancora gli  stand del  Ristorante Casa delle Aie, del Circolo Pescatori La Pantofla, del Girarrosto con lo chef Max Basso, del Ristorante La Cantinaza, il  Ristorante Scjabica con gli arancini di pesce dello chef Joseph Micieli, la Piadina dei Salinari con Cna, Confartigianato e i chioschi di Cervia.  Qui si può anche imparare a preparare la piadina nei laboratori organizzati.

Sapore di Pasta fresca invece è il titolo del laboratorio didattico di preparazione della pasta romagnola a cura della associazione culturale  Casa delle Aie. All’interno del magazzino del sale si terrà esposizione e vendita come negli anni passati i prodotti d’eccellenza lavorati con il sale di Cervia a cura della consulta del volontariato di Cervia  e prodotti della salina di Cervia e delle saline di Gozo ( Malta) , Trapani, Margherita di Savoia , Sant’Antioco, Aigues Mortes (Camargue, Francia) , Ston-Dubrovnik ( Croazia ) e Comacchio. Inoltre le mostre di Sali dal Mondo, dei modellini delle barche storiche con immagini della Rotta del Sale ( a cura di Giuseppe Zannini) , e immagini storiche alla scoperta della civiltà del sale a cura di Renato Lombardi, ANACI, Gruppo culturale Civiltà Salinara, Associazione culturale Casa delle Aie e Circolo Pescatori. In salina si terranno visite guidate organizzate da Cooperativa Atlantide e  MUSA, alle terme di Cervia percorsi benessere legati al sale

Dolce come il sale a Borgomarina Vetrina di Romagna

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Verrà presentato il libro di Letizia Magnani che racchiude la Storia del Sale e racconta l’avventura del Sale Dolce e della Salina di Cervia. L’iniziativa sarà anche l’occasione per fare il punto con Giuseppe Pomicetti sulle attività della Società Parco della Salina di Cervia e sulla produzione del sale 2016.

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È in programma giovedì 1* settembre 2016, a Borgomarina Vetrina di Romagna una serata culturale intitolata “Dolce come il sale” L’iniziativa si svolgerà alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. L’ingresso è libero.  L’incontro culturale vedrà protagonisti Letizia Magnani giornalista professionista e scrittrice, che è da alcuni anni la responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa della Società Parco della Salina di Cervia e Giuseppe Pomicetti presidente della stessa società. Letizia Magnani presenterà il suo libro “Dolce come il Sale” (Minerva edizioni), dedicato alla storia del Sale e della Salina di Cervia. Giuseppe Pomicetti, Presidente del Parco della Salina di Cervia, farà il punto sulle’attività attuali della Società Parco della Salina di Cervia e sulla produzione del sale 2016. Con l’incontro “Dolce come il sale” si conclude un programma di 13 appuntamenti culturali, dedicati alla storia, alla cultura, alle tradizioni, all’ambiente e all’economia di Cervia e della Romagna.L’iniziativa, giunta quest’anno alla dodicesima edizione, e stata ideata ed è coordinata da Renato Lombardi. Il libro di Letizia Magnani mette in evidenza che la prima cosa che si ricorda di Cervia sono i cumuli del sale. La città dell’oro bianco deve il proprio nome alle montagne del sale. Tutta la vita e la storia di Cervia è legata a quella del sale e delle sue saline, le più a nord e le più piccole d’Italia. Oggi il Sale Dolce di Cervia è un marchio e un prodotto riconosciuto in Italia e nel mondo. Il libro si sofferma sul case history della Società Parco della Salina di Cervia, sul mantenimento dell’ecosistema ed evidenza gli scenari futuri. Dolce come il Sale” è il primo libro di una serie dedicata alla cultura del Sale. Letizia Magnani firma infatti anche “In cucina con il Sale Dolce” (Minerva Edizioni) e “Sale Dolce e Benessere” (in uscita a dicembre 2016, sempre per i tipi di Minerva edizioni). Con la stessa casa editrice ha pubblicato: Milano Marittima (2012), Milano al Mare. Milano Marittima: 100 anni e il racconto di sogno – special edition Expo 2015 (2015). Il Parco della Salina di Cervia è la società che dal 2002 gestisce la Salina di Cervia. Si è costituita l’8 dicembre 2002, è una società al 92% pubblica, ma di diritto privato.

A “Borgomarina vetrina di Romagna” verrà presentato il libri di Graziano Pozzetto “ Frutti dimenticati. Frutti indimenticabili. Tradizioni, biodiversità, cucina”

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Giovedì 25 Agosto 2016 con la partecipazione dell’autore e Renato Lombardi parlerà dell’Orto Botanico dei frutti dimenticati della casa delle aie di Cervia

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È in programma giovedì 25 agosto 2016, a Borgomarina Vetrina di Romagna una serata culturale dedicata alla presentazione del libro di Graziano Pozzetto “ Frutti dimenticati. Frutti indimenticabili. Tradizioni, biodiversità, cucina” con la partecipazione dell’autore. Renato Lombardi parlerà poi dell’Orto Botanico dei Frutti dimenticati della Casa delle Aie di Cervia. L’iniziativa è promossa con la collaborazione dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia. L’iniziativa si svolgerà alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. L’ingresso è libero. 

Il libro. Attingendo dai suoi ricordi personali, dalla letteratura, dalla cronaca e dalla storia, Graziano Pozzetto nel suo ultimo libro Frutti dimenticati frutti indimenticabili  rende omaggio alle tantissime specie di alberi da frutto che popolavano la Romagna di un tempo. Il titolo vuole essere un esplicito richiamo all’Orto dei Frutti Dimenticati creato nel 1990 a Pennabilli da Tonino Guerra. Un orto, un giardino, o meglio ancora un museo dei sapori, nato con lo scopo di non dimenticare il gusto di quelle piante autoctone e ormai scomparse, che crescevano nelle vicinanze delle vecchie case di campagna. Azzeruolo, biricoccolo, giuggiolo, mandorlo, avellano, sorbo, nespolo, fico verdino, corniolo e un’ampia varietà di mele e pere: un patrimonio di biodiversità che fino all’ultimo dopoguerra ha sfamato generazioni di contadini romagnoli. Frutti che si mangiavano al naturale direttamente dall’albero o seduti ai suoi piedi magari con un pezzo di pane; strumento di sopravvivenza con cui affrontare la frugale e ripetitiva alimentazione invernale. L’ autore va a ritroso nel tempo, ritorna alla sua infanzia in un paesino di campagna della Bassa Romagna. Pozzetto dimostra quanto i frutti dimenticati fossero radicati nella cultura dei vecchi romagnoli, tanto da rientrare negli indovinelli, nei proverbi, nei modi di dire, nelle favole, nelle filastrocche, nei rituali magici e divinatori, nelle cure medicamentose, ma soprattutto nella cucina di tutti i giorni. Dalla saba ai sughi (sugoli), dal pane ai biscotti, dalle mostarde alle confetture, dalle gelatine ai liquori, alle zuppe: erano tante le ricette popolari che contenevano questi frutti. Nell’ultimo capitolo Pozzetto lascia spazio ai piatti di cuochi contemporanei realizzati con i frutti dimenticati che oggi, grazie alla passione di coraggiosi agricoltori, sono tornati alla ribalta.

L’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati  di Cervia è stato inaugurato nel maggio del 2013 ed oggi costituisce un’importante risorsa culturale, didattica e turistica: L’Orto è stato realizzato dall’Associazione Culturale Casa delle Aie con la collaborazione del Comune di Cervia. In un’area di 1200 metri quadrati in prossimità delle Aie, concessa dal Comune,  sono state messe a dimora alcune decine di “piante dimenticate”, presentate con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto. L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati a Cervia era stata rilanciata nel 2012 da Renato Lombardi, riprendendo un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta, ancora prima delle realizzazioni di analoghe idee in altre città della Romagna e dei territori limitrofi. Dall’idea si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni e alla collaborazione dell’Amministrazione comunale di Cervia ed altri enti.. L’iniziativa ha  finalità culturali, didattiche, ma anche promozionali e turistiche. Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi e integrandolo con nuove proposte,  sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce, mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco, pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, melo cotogno, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, pero volpino e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare.  Di Umberto Foschi ricorre quest’anno il Centenario della nascita (16 dicembre 1916) e il grande personaggio della cultura cervese e romagnola verrà ricordato con numerose manifestazioni rievocative,

Graziano Pozzetto. È giornalista, scrittore, gastronomo, bibliofilo, ricercatore, autore rigoroso e prolifico, divulgatore appassionato. Ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali. E’ stato fra i fondatori storici dell’Arcigola-Slow Food. E’ protagonista di una enciclopedica codificazione culturale ed antropologica sui mangiari, cibi, vini, prodotti tipici, eccellenze, memorie identitarie, storie e testimonianze di cibo delle Romagne. Tra le tante pubblicazioni, ricordiamo: La piadina romagnola tradizionale (Panozzo, 2005, finalista Premio Bancarella Cucina), Lo squacquerone di Romagna (Panozzo, 2007), Rane e ranocchi, memoria e cucina (Panozzo, 2008, finalista Premio Bancarella Cucina); Le minestre romagnole di ieri e di oggi (Panozzo, 2009), La Cucina e i prodotti della Valmarecchia (Panozzo, 2011), I Grandi mangiatori di Romagna (Panozzo, 2012, per Orme/Tarka ha pubblicato Le cucina di Romagna, storia e ricette (2013), La cucina del Parco del Delta (2014), La cucina del Montefeltro (2014) La giuria del “Premio Bancarella Cucina” gli ha conferito il Premio Baldassarre Molossi 2011 alla carriera.

Un nuovo appuntamento di Cervialumedicandela

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Il grande evento che anima il centro storico e il tratto iniziale di Borgomarina con esposizioni dell’artigianato artistico e della tradizione e con animazione musicali dal vivo diffuse

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È in programma martedì 23 agosto 2016, dal tardo pomeriggio fino alle ore 24, un nuovo appuntamento di Cervialumedicandela. L’evento è giunto quest’anno alla quinta edizione, si è consolidato nel corso degli anni e sta avendo un grande successo. La formula proposta è quella di avere esposizioni di artigianato artistico e della tradizione e vari punti di animazione musicale dal vivo, in un’atmosfera soft e rilassante. La manifestazione si svolge ogni martedì; è iniziata il 31 maggio e durerà fino al 6 settembre. L’iniziativa propone un itinerario che congiunge il tratto iniziale di viale Roma al Centro Storico, con la Piazza Pisacane, la Piazza Garibaldi e il Corso Mazzini, per proseguire poi nell’area antistante i Magazzini del sale, la Torre San Michele e nel il primo tratto del Borgo Marina che va dal Ponte mobile al Viale Volturno. Le aree interessate sono chiuse al traffico. La manifestazione viene realizzata dal Consorzio Cervia Centro, con la collaborazione di CNA, Confartigianato, ASCOM e Confesercenti e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Cervia. Davanti al Magazzino del Sale, trovano spazio numerosi pittori e artisti. Nel tratto successivo dal Ponte Paratorie al viale Volturno, si incontrano 60 artigiani Confartigianato e Cna, che fanno dimostrazioni in loco della creatività delle loro produzioni. Turisti e cervesi potranno vedere all’opera ceramisti, mosaicisti, intarsiatori del legno, artigiani del ferro e del rame, delle tradizionali teglie per la piadina romagnola, di metalli battuti e plasmati per farne degli oggetti artistici, artigiani impegnati nei lavori di uncinetto, cardatori di lana per materassi, costruttori di candele e di lampade.  Di particolare interesse sono  le animazioni musicali diffuse in programma in tutte le aree interessate dalla manifestazione. I ristoranti presentano interessanti proposte di degustazione. Nella scuola Pascoli, in viale Roma, è aperta una mostra di pittura promossa da Cervia Incontra l’Arte. Da segnalare tra le iniziative di animazione un laboratorio dedicato al 71° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto) organizzato dal Comune di Cervia in collaborazione con il comitato della mostra “Senzatomica: trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”. Semplici azioni come disegnare, costruire origami, leggere le Dichiarazioni di Pace di Matsui Kazumi sindaco della città di Hiroshima e presidente di “Mayors for Peace” e di Tomihisa Taue sindaco di Nagasaki ed informarsi sulla campagna “senzatomica” aiutano a mantenere viva l’attenzione sui temi della pace, del disarmo e della nonviolenza, coinvolgendo le nuove generazioni. Nell’agosto 2006, Cervia è diventata “Comune Operatore di Pace” e il sindaco di Cervia Luca Coffari è uno dei 7.114 sindaci membri di “Mayors for Peace” – Sindaci per la Pace in 161 Paesi. .Il laboratorio è aperto a tutti e gratuito. Il Museo del Sale è aperto tutte le sere dalle ore 20,30 alle 23,30. Nei Magazzini del Sale Torre e Darsena sono visitabili mostre d’arte e fotografiche.  Cervialumedicandela è un’iniziativa che, si sta consolidando, integra i tradizionali appuntamenti di Borgomarina Vetrina di Romagna del giovedì sera e viene molto apprezzata da cervesi e turisti.

“Conosciamo il mondo delle api” il 18 Agosto a “Borgomarina Vetrina di Romagna”

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Protagonista Cesare Brusi la cui azienda è stata insignita del prestigioso riconoscimento di “Due gocce d’oro” per la produzione 2015

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È in programma giovedì 18 agosto 2018, a Borgomarina Vetrina di Romagna una serata culturale dedicata a: “CONOSCIAMO IL MONDO DELLE API” Protagonista dell’iniziativa  sarà l’apicoltore Cesare Brusi, la cui azienda è stata insignita del prestigioso riconoscimento di “Due gocce d’oro” per la produzione 2015  L’iniziativa si svolgerà alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. L’ingresso è libero. L’apicoltore Cesare Brusi tratterà un argomento di grande attualità e farà il punto sull’attività di produzione per il 2016, che presenta varie difficoltà, dovute a diverse cause.  Il riconoscimento ottenuto dall’apicoltura di Cesare Brusi, di “due gocce d’oro”, è stato attribuito dall’Osservatorio Nazionale del Miele, che si è avvalso di vari laboratori e di 70 esperti. Le giurie di esperti hanno valutato le diverse cratteristiche sensoriali, organolettiche e di gusto dei vari tipi di miele esaminati. La produzione di Brusi è stata catalogata tra i Grandi mieli d’Italia” ed e stata quindi inserita tra le eccellenze di questa produzione. Su 956 aziende partecipanti in ambito nazionale c’è stata una selezione che ha portato all’attribuzione di 12 “Tre gocce d’oro”, 105 “Due gocce d’oro” e 207 “Una goccia d’oro”.  Il riconoscimento attribuito è motivo di soddisfazione e di orgoglio, non solo per Brusi, ma per la realtà cervese che vede riconoscere a un’azienda del suo territorio un prodotto di eccellenza della biodiversità naturale. L’iniziativa del 18 agosto condurrà i partecipanti a scoprire con dimostrazioni pratiche i segreti delle api, dell’alveare, i gusti, i sapori e gli odori di un prodotto che ha una storia plurimillenaria. Brusi metterà in evidenza  l’organizzazione  sociale complessa delle api, con ruoli ben definiti e compiti differenziati: ape regina, api operaie, fuchi, ecc. Un piccolo assaggio con la descrizione dei sapori e delle caratteristiche dei vari tipi di miele darà ai partecipanti l’impressione di essere apicoltori per un giorno- Non potrà non mancare un riferimento a come inserire il miele nell’ambito di un discorso di sana alimentazione, di corretta educazione alimentare, a cominciare dal dibattito in corso sulle merende per i bambini. Non potrà mancare un altro riferimento all’attualità,legato alle preoccupazioni che la scomparsa delle api costituisca un segnale d’allarme per l’equilibrio ambientale, per la nostra vita. Pensiamo solo al ruolo delle api nell’impollinazione. Nella loro attività di “bottinare”, di raccogliere nettare e polline dai fiori delle piante, le api svolgono una funzione importante di impollinazione incrociata,  necessaria per garantire una produzione di quantità e qualità. Senza api non ci sarebbe frutta nelle nostre tavole e l’agricoltura subirebbe un grave collasso, come del resto l’equilibrio ambientale.
Parlare di api, di un insetto in pericolo, significa anche parlare di noi, del nostro futuro.

Amarcord Rumâgna

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Una serata in allegria con aneddoti, racconti e musiche  giovedì 11 agosto 2016 a Borgomarina Vetrina di Romagna. Protagonisti della serata Gabriele Zelli e il Trio di musicisti  Teddi, Vlad e Radu Iftode.

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E’ in programma per giovedì 11 agosto 2016, alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. un nuovo appuntamento culturale di Borgomarina Vetrina di Romagna.  Amarcord Rumâgna, è il titolo della serata dedicata a racconti ed aneddoti sulla Romagna e i romagnoli e alla musica popolare romagnola, con la partecipazione di Gabriele Zelli e dei musicisti Teddi, Vlad e Radu Iftode  La manifestazione è promossa con la collaborazione dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia.  L’iniziativa costituisce un modo originale per festeggiare il periodo precedente il Ferragosto proponendo un tuffo nel passato dove musica e cultura si fondono in una serata piacevole, una serata in allegria..  Gabriele Zelli, che tra l’altro è sindaco del Comune di Dovadola, è un grande cultore della storia e delle tradizioni romagnole. Zelli, proporrà brani, racconti, aneddoti su personaggi, fatti ed avvenimenti della Romagna. Gli Iftode, oltre che essere grandi interpreti, hanno dato un contributo importante al recupero della musica di autori romagnoli delle origini della musica popolare, con particolare riferimento alla scoperta di spartiti inediti di Carlo Brighi (Zaclen). Teddi e Radu (al violino) e Vlad Iftode (alle tastiere), eseguiranno oltre a brani di Carlo Brighi (Zaclèn), anche brani di autori di fine Ottocento ed inizio Novecento, che ci porteranno alle origini della musica popolare in Romagna.  L’iniziativa Borgomarina Vetrina di Romagna è promossa dal Consorzio Cervia Centro, in collaborazione con le locali Associazioni di categoria (Confcommercio/ASCOM, Confesercenti, CNA e Confartigianato) e con il Comune di Cervia.

“LA ROMAGNA RIDE E CANTA”

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Sorrisi e canzoni con la simpatia di Sgabanaza (Pier Giuseppe Bertaccini) e la splendida voce di Veris Giannetti a “BORGOMARINA VETRINA DI ROMAGNA”

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È in programma giovedì 28 luglio 2016, a Borgomarina Vetrina di Romagna una serata dedicata a: “LA ROMAGNA RIDE E CANTA” “Sorrisi e canzoni con la simpatia di Sgabanaza (Pier Giuseppe Bertaccini) e la splendida voce di Veris Giannetti L’iniziativa si svolgerà alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. L’ingresso è libero. La manifestazione è realizzata con la collaborazione dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia. Protagonisti dell’iniziativa saranno il il popolare artista comico Sgabanaza (Pier Giuseppe Bertaccini) e lo straordinario cantante Veris Giannetti.  Sarà una serata all’insegna del buonumore e della romagnolità, accompagnati dalle esilaranti barzellette, dagli aneddoti e da personaggi creati e interpretati da “Sgabanaza”. Sarà anche una serata di forti emozioni musicali proposte da Veris Giannetti, un personaggio che presenta un invidiabile curriculum personale e collaborazioni importanti con protagonisti del mondo musicale internazionale, a cominciare da Luciano Pavarotti.

“Dal Liberty all’Art Dèco in Romagna nei primi decenni del Novecento”

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Nella serata culturale  di Borgomarina Vetrina di Romagna di Giovedì 7 Luglio verranno anche illustrate le ricerche sui “villini d’epoca” di Cervia

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È in programma giovedì 7 luglio 2016, alle ore 21, un nuovo appuntamento degli incontri culturali di Borgomarina Vetrina di Romagna. “Dal Liberty all’Art Dèco in Romagna nei primi decenni del Novecento” è il tema della serata culturale in cui verranno anche illustrate le ricerche sui “villini d’epoca” di Cervia L’incontro si svolgerà nel Piazzale Aliprandi, antistante la seicentesca Torre San Michele. La prima parte dell’iniziativa vedrà protagonista Andrea Speziali, giovane studioso e critico d’arte, che si è fatto apprezzare per le sue ricerche, le sue pubblicazioni e per le iniziative espositive legate al Liberty, l’Art Nouveau che ha caratterizzato in ambito europeo le espressioni artistiche e architettoniche, la grafica e l’oggettistica artistica dalla fine Ottocento alla Prima Guerra Mondiale. Nella seconda parte della serata, a cura di Renato Lombardi, verrà fatto il punto sugli studi, relativi alle ricerche ed iniziative riguardanti i “villini d’epoca di Cervia e Milano Marittima. Sono state sottoposte a salvaguardia sotto il profilo urbanistico, nel 1997, una sessantina di unità edilizie che insistono nel territorio comunale. I “villini” sono stati costruiti nei primi decenni del Novecento. Una parte di questi sono di grande pregio artistico ed architettonico.. La partecipazione all’iniziativa è gratuita. È prevista la proiezione di suggestive immagini d’epoca con il supporto tecnico di Massimo Evangelisti. Il Liberty si configura come uno stile raffinato, floreale, sinuoso, che ha caratterizzato il gusto e lo stile di vita delle classi borghesi emergenti nel periodo storico precedente il primo conflitto mondiale. Il tramonto del Liberty si accompagna ,dalla seconda metà degli anni Venti, alla nascita e dalla diffusione dell’Art Dèco. L’Art Déco è un forma d’arte trasversale, che deriva  dall’Art Nouveau e che coinvolge, oltre la pittura, molte arti minori e l’artigianato, con lo scopo si opporsi alla pianificazione indotta dalla industrializzazione che ormai aveva invaso tutti gli aspetti della vita. Il termine Art Déco deriva dalla dizione Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes (Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne), tenuta a Parigi nel 1925. Trionfano la raffinatezza e la decorazione francese applicate a varie categorie di artigianato artistico, dall’ebanisteria, agli accessori di moda, al ferro battuto, al vetro colorato, alla gioielleria ed alle decorazioni. Su queste tematiche Andrea Speziali ha curato di recente l’allestimento di una grande mostra a Sogliano sul Rubicone intitolata: L’Art Nouveau nella collezione Parenti. La grafica tra fine Ottocento e metà Novecento nel segno Liberty, Art Dèco e Futurista’’. Le ricerche, le pubblicazioni, i concorsi fotografici e le mostre di Andrea Speziali sul Liberty romagnolo, italiano ed europeo hanno contribuito a sviluppare ulteriormente l’interesse per l’Art Nouveau. Gli studi e le mostre curate in occasione degli eventi realizzati per il Centenario di Milano Marittima (2012) e in occasione di “Cervia, spiaggia di Milano per l’EXPO” (2015), hanno contribuito da parte delle realtà istituzionali e culturali cervesi a rinnovare l’interesse per i villini d’epoca.  L’iniziativa Borgomarina Vetrina di Romagna è promossa dal Consorzio Cervia Centro, in collaborazione con le locali Associazioni di categoria (Confcommercio/ASCOM, Confesercenti, CNA e Confartigianato) e con il Comune di Cervia.

A Borgomarina una serata dedicata a “Cervia Città Giardino – Maggio in Fiore”

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Videoproiezioni commentate, musica e laboratori.

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E’ in programma per giovedì 30 giugno 2016, alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. un nuovo appuntamento culturale di Borgomarina Vetrina di Romagna. Il tema della prima parte della serata sarà “Cervia Città Giardino – Maggio in fiore. Gli allestimenti floreali del 2016” con proiezione di suggestive immagini. Presenterà Riccardo Todoli Delegato al Verde Pubblico  del Comune di Cervia.  Nella seconda parte della serata verrà illustrato il tema:“l’Orto Botanico dei Frutti dimenticati” della Casa delle Aie”. La presentazione sarà a cura di Renato Lombardi con proiezione di immagini Sono in programma anche Intermezzi musicali ispirati ai fiori e a tematiche ambientali a cura di Gastone Guerrini ed Eugenio Fantini. Sono previste anche attività di Laboratori per i bambini. L’iniziativa si avvale, per le videopriezioni, dell’apporto tecnico di Massimo Evangelisti ed è promossa con la collaborazione dell’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia. La manifestazione Maggio in fiore è nata a Cervia nel 1972, per iniziativa del Comune di Cervia e dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo, con un ruolo di rilievo di Germano Todoli. È nata con l’obiettivo di diffondere la cultura ambientale, degli allestimenti floreali, di avviare un interscambio di esperienze con altre città italiane e straniere, con i maestri giardinieri ed operatori del verde pubblico. Dal 1996 l’iniziativa è stata ulteriormente qualificata dal Comune di Cervia e da allora ha avuto in Riccardo Todoli il proprio attivo e dinamico referente amminstrativo. Accanto alla denominazione originaria dell’iniziativa si è affiancata quella di “Città giardino”, collocandola nell’alveo di una tradizione storica che risale al progetto di piano regolatore disegnato da Giuseppe Palanti e che a partire dal 1912 ha visto nascere la “città giardino” di Milano Marittima, ispirata all’idea avveniristica, per i tempi, di uno sviluppo turistico compatibile con l’ambiente. La scelta di collegare la manifestazione alle radici storiche della nascita del turismo nella realtà cervese dava anche la possibilità di sviluppare le potenzialità turistiche e promozionali della manifestazione, non solo per il mese di maggio, ma per tutta la stagione turistica. Oggi l’iniziativa coinvolge una cinquantina di città italiane e straniere.  Università ed altri enti ed associazioni che si occupano di tematiche floreali e ambientali. “I fiori che uniscono” è il messaggio di un evento che si configura come la mostra d’arte floreale più grande d’Europa, allestita da maggio a settembre  in parchi, giardini, rotonde e spazi di verde pubblico del territorio cervese. La manifestazione ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali, la Medaglia d’oro al concorso europeo “Entente Florale Europe”,  il primo premio cat. “Large” al concorso mondiale International Challenge of Communities in Bloom, con una menzione speciale per i “Giardini internazionali”,  il primo premio concorso Comuni Fioriti  e la Medaglia del Presidente Sergio Mattarella, quale suo premio di rappresentanza. “Cervia Città Giardino – Maggio in Fiore” è un evento straordinario e costituisce anche un grande volano di relazioni turistiche.

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L’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati  stato inaugurato nel maggio del 2013 ed oggi costituisce un’importante risorsa culturale, didattica e turistica: L’Orto è stato realizzato dall’Associazione Culturale Casa delle Aie con la collaborazione del Comune di Cervia. In un’area di 1200 metri quadrati in prossimità delle Aie, concessa dal Comune,  sono state messe a dimora alcune decine di “piante dimenticate”, presentate con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto. L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati a Cervia era stata rilanciata nel 2012 da Renato Lombardi, , riprendendo un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta, ancor prima delle realizzazioni di analoghe idee in altre città della Romagna e dei territori limitrofi. Dall’idea si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni e alla collaborazione dell’Amministrazione comunale di Cervia ed altri enti.. L’iniziativa ha  finalità culturali, didattiche, ma anche promozionali e turistiche. Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi e integrandolo con nuove proposte,  sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce, mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco. pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, melo cotogno, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, pero volpino e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare. Di Umberto Foschi ricorre quest’anno il centenario della nasciata (16 dicembre 1916) che verrà ricordato con numerose manifestazioni rievocative.

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