A Bologna, in mostra il grande 900 in cartoni

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Il cartone è un disegno grande quanto l’opera o la parte di opera che l’artista intende realizzare.

 

Poter ammirare una simile raccolta di “cartoni” dei grandi maestri del Novecento italiano è occasione davvero rara, se non unica. Per questo la mostra che Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli propongono a Bologna, allo Spazio Sympò, nell’ex Chiesa di Santa Maria dl Buon Pastore (in via delle Lame, 83), si configura come uno degli eventi di punta di questa stagione culturale.
“Cartoni. Disegni smisurati del ‘900 italiano” inanella ben 20 cartoni di maestri come Adolfo De Carolis, Mario Sironi, Duilio Cambellotti, Giulio Bargellini, Achille Funi, Gino Severini, Galileo Chini, Publio Morbiducci, Achille Capizzano, Ottone Rosai.
La scelta di questa spazio espositivo bolognese è legata proprio alla dimensione di questa mostra. Il cartone, com’è noto, è un disegno grande quanto l’opera o la parte di opera che l’artista intende realizzare. Debba essere questa un quadro, un affresco, una vetrata, un mosaico o un arazzo, il cartone è una realizzazione necessaria affinché l’opera sia portata a termine dall’artista stesso o dalle maestranze specializzate che devono materialmente compierla. E poiché questi cartoni spesso si riferiscono a realizzazioni di grandi e grandissime dimensioni, richiedono uno spazio espositivo altrettanto ragguardevole.
Ad essere qui svelata è la preziosissima Raccolta – vera e propria collezione da grande museo – che la Galleria del Laocoonte di Roma ha riunito, ricercando queste opere o sul mercato dell’arte o dagli eredi degli artisti. Per costituire una sorta di pinacoteca di “disegni smisurati” che evidenzi l’alto livello dell’esercizio del disegnare nella prima metà del secolo scorso.
Si va dal dannunziano Adolfo De Carolis di cui si espone il grande foglio preparatorio del dipinto Primavera (1903) ad una monumentale figura di Mario Sironi che pare scolpita nella roccia a colpi di grafite. Del poliedrico Duilio Cambellotti è esposto il cartone per il rosone realizzato in vetri colorati per la Cattedrale di Teramo, oltre a due disegni preparatori per i manifesti del filmFabiola, peplum cristiano che fu uno dei primi kolossal italiani del immediato dopoguerra. Due maestosi cartoni per gli affreschi dello scalone del palazzo dell’INA a Roma – ora proprietà dell’Ambasciata Americana – sono opera del quasi dimenticato Giulio Bargellini (Firenze 1875- Roma 1936), frescante instancabile di terme, banche e ministeri dove andò traducendo in italiano le archeologie viventi di Alma Tadema e le bellezze femminili che Klimt aveva trasformato in sontuose carte da parati. Di questo artista la Galleria del Laocoonte sta preparando una grande mostra e il catalogo generale delle opere. Achille Funi (Ferrara 1890 – Appiano Gentile, Como 1972) non è stato solo un formidabile frescante ma un restauratore in chiave moderna dell’arte di Giotto e Piero della Francesca con l’intento di ridar vita nell’Italia contemporanea alla storia antica, al medioevo e al rinascimento, raccontandola ai contemporanei come una favola mitologica. Naturale che egli qui abbia la parte del leone, con due schiere di soldati romani disegnati per il Martirio di S.Giorgio per la chiesa omonima a Milano in via Torino, le figure di Didone e della sorella Anna per la sala dell’Eneide, affresco effimero eseguito per la Triennale di Monza del 1930, una Zuffa di Cavalieri nella “Battaglia” di Legnano per la Sala Consiliare del Municipio di Bergamo ed infine la Vergine annunciata, cartone colorato a pastello per la pittura della chiesa di San Francesco a Tripoli, in cui ha raffigurato la propria allieva e amante Felicita Frai.
Di Gino Severini è una Madonna con Bambino per la Cattedrale di Losanna. Di Galileo Chini una delle virtù, che ornavano il Padiglione delle Esposizioni della Biennale di Venezia. Il cartone di carta lucida, perforato per il trasferimento a spolvero, ha assunto con il tempo l’aspetto di un’antica pergamena, mentre la figura, i cui contorni sono definiti dalla polvere di carboncino rimasta nei fori, ha l’aspetto di un apparizione irreale.
Publio Morbiducci (1889-1963), l’autore del Monumento al Bersagliere a Porta Pia, è l’autore di una serie di disegni con trionfi di spoglie militari in cui le armi dell’antichità classica sono commiste con quelle moderne dell’ultima guerra. Erano per grandi pannelli in vetro smerigliato, ma la sconfitta di quelle armi stesse venne prima della realizzazione finale. Del calabrese Achille Capizzano, autore tra l’altro di alcuni mosaici del Foro Italico, sono presentate due scene dalla Divina Commedia ispirate ad antiche xilografie.
Infine di Ottone Rosai è un Giovinetto Crocifisso sospeso quasi a grandezza naturale su un vasto foglio, in cui il rovello del disegno per rendere l’anatomia del corpo si traduce in un’apparenza espressionista di grande pathos, in cui l’immagine sacra è anche sacra rappresentazione della propria tormentata omosessualità.
“Non deve stupire – afferma Marco Fabio Apolloni – che nel ‘900 italiano, legato al ritorno alle tecniche di decorazione antiche e tradizionali, sopravvivano questi grandi fogli su cui l’ispirazione dell’artista, già spesa in studi, schizzi, modelli e bozzetti, ha saputo trovare finalmente la vera misura e le linee definitive della forma del proprio lavoro.
Certo, tracciare sull’intonaco o la tela il disegno è solo il principio dell’opera quando essa è pittura, mentre il cartone per mosaico o arazzo è spesso già colorato dal pittore e dunque “finito” per ciò che lo riguarda.
In ogni caso dopo il cartone è raro che l’artista abbia pentimenti e che dunque vi siano grandi differenze rispetto al risultato definitivo. E’ dunque il cartone l’ultimo luogo delle incertezze, dei ripensamenti, dei cambiamenti improvvisi in corso d’opera. Sono le cancellature, le correzioni, ciò che rendono il cartone una sorta di sindone di carta di tutta la passione e le sofferenze di un artista nel corso della creazione del proprio capolavoro. E’ questa qualità del cartone in cui l’opera d’arte e il documento di lavoro si confondono che costituiscono la sua maggiore attrattiva. Se imperturbabile nella sua durevolezza è il buon fresco, brillante il mosaico, splendente la vetrata, il cartone invece non mostra solo gli accidenti occorsi durante la lavorazione, ma il tempo anche lo rende fragile come un antico documento autografo. Da qui la sua preziosità, la reverenza con cui esso va trattato e mostrato”.

La mostra è accompagnata da un catalogo delle Edizioni De Luca a cura di Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli e prefazione di Paola Pallottino

CARTONI. Disegni smisurati del ‘900 italiano. Bologna, Sympò (ec Chiesa di Santa Maria del Buon Pastore, Via delle Lame 83. Orario: 10h00 – 19h00, dal 25 al 31 gennaio 2017. Mostra a cura di Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli. Datalogo De Luca a cura di Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli e prefazione di Paola Pallottino.

Bologna in rosa, scendono in campo le donne

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Nasce il Comitato FIABA per l’accessibilità e la total quality

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Accessibilità, “design for all”, total quality e inclusione sociale: a Bologna, un gruppo di cittadini privati, composto di sole donne di alta professionalità, ha deciso di mettere a disposizione la propria esperienza personale per raggiungere questi obiettivi, considerati imprescindibili nelle città del nuovo millennio.  Con il sostegno di FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), che da anni è in trincea nella battaglia per lo sbarrieramento e la fruibilità di tutti i luoghi, per tutti i cittadini, il Comitato FIABA si presenterà in conferenza stampa presso il centro sociale Baraccano, in via Santo Stefano 119/2 a Bologna, il prossimo martedì 13 settembre alle ore 11. Parteciperà anche il Presidente di FIABA, Giuseppe Trieste, ex atleta paralimpico e Grande Ufficiale Onore al Merito della Repubblica Italiana. Seguirà un buffet. Il gruppo sarà presieduto da Cristina Zoffoli Vincenzi, insegnante e mamma di un ragazzo disabile, e potrà contare sul supporto di: Alessandra Albertini, dirigente Federconsumatori, Cinzia Carati, avvocato, Miriam Baldazzi, pensionata, Daniela Cariani, casalinga, Ilaria Giorgetti, ex presidente quartiere Santo Stefano e imprenditrice, Rosita Silvia Laganà, imprenditrice, Sandra Pavan, impiegata, e Marzia Zambelli, imprenditrice.

A Eataly Roma arriva STAGIONI, il gusto della semplicità

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Il nuovo format ristorativo di Eataly, Stagioni: iniziato da Eataly Bologna arriva a Eataly Roma.

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Eataly Roma accoglie la nuova filosofia di ristorazione di Eataly, nata il mese scorso nel punto vendita di Bologna e pronta per essere replicata anche in altre città: l’osteria Stagioni. I sapori della grande tradizione enogastronomica italiana sono proposti attraverso un menu di piatti preparati con ingredienti selezionati dal meglio dell’offerta Eataly, e cucinati in modo sano e leggero. Al piano terra di Eataly Roma, nello spazio che prima ospitava il ristorantino delle verdure, Stagioni si presenta in un ambiente totalmente ristrutturato. La formula è originale e coraggiosa perché non punta ad acquisire una delle etichette oggi in voga nel mondo della ristorazione (vegetariano, vegano, crudista…) bensì propone una cucina che usufruisce dei migliori prodotti alimentari scelti a 360° e si rivolge a tutti, tanto ai vegetariani quanto agli amanti di carne e pesce, ma attenti alla qualità delle materie prime. I valori che caratterizzano la ristorazione di Eataly vengono così ancor più rafforzati e amplificati: mangiare locale, stagionale, sano e giusto. Il nome “Stagioni”, d’altronde, rimanda al fatto che il menu si rinnoverà seguendo l’avvicendarsi delle stagioni, in considerazione dei prodotti e dei sapori che la natura offre in ogni periodo. Ma non solo, fondamentale è anche il tema del rispetto: per il territorio e per chi lo coltiva, per il nostro corpo e per chi, ancora oggi, il cibo non ce l’ha, attraverso una particolare attenzione verso gli sprechi, verso la freschezza delle preparazioni e il mangiare sano e di qualità. Biodiversità, filiera corta e fair trade sono linee guida imprescindibili a cui si ispira l’osteria Stagioni, portando in tavola vini prodotti nel rispetto della terra, estratti, the, tisane e infusi. Ad accompagnare i prodotti di stagione della terra, le carni bianche provenienti da allevamenti controllati e quelle rosse de La Granda, pesce di stagione, prodotti dei Presidi Slow Food, farine e riso biologici e integrali. La nuova filosofia gastronomica di Eataly: meno sale e meno grassi Con Stagioni viene presentata la nuova linea gastronomica di tutti gli Eataly: meno 20% di sale e di grassi! Eataly riduce sin da oggi l’uso di sale e di grassi in tutte le sue preparazioni, a vantaggio del gusto genuino e della salubrità delle ricette. Il sapore dei cibi e delle ottime materie prime sono così posti ancora più in risalto. Meno sale ma solo di alta qualità: quello di Trapani, Presidio Slow Food, quello atlantico integrale di Guerande o quello pugliese di Margherita di Savoia. Meno grassi e per questo Eataly usa solo olio extravergine di oliva, quello ottimo Monocultivar Taggiasca di Olio Roi di Badalucco (IM).

HELLO STRANGER | 25 anni di MOTUS

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Bologna, ottobre ­ dicembre 2016

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HELLO STRANGERè il progetto speciale che la città di Bologna dedica a Motus in occasione dei 25 anni di attività. Un percorso nella poetica della compagnia riminese con spettacoli, installazioni, film, incontri verso direzioni inesplorate, di apertura verso ogni “altro” possibile. Motus è un gruppo teatrale nomade e indipendente fondato nel 1991 a Rimini da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, che non concepisce frontiere tra Paesi, generi e forme artistiche. Ha realizzato spettacoli teatrali, performance, installazioni e workshop partecipando a grandi festival internazionali. La principale costante nella ricerca di Motus è la scelta di affrontare grandi classici del teatro e della letteratura, dall’Orlando Furioso ad Antigone, per confrontarsi direttamente con le questioni brucianti della quotidianità, facendone esplodere le contraddizioni e creando momenti di studio e approfondimento al di là della semplice denuncia o provocazione. Dalle prime performance “pop/post­moderne”, Motus si è distinto per un teatro di forte impegno civile, coinvolgendo fasce di pubblico sempre più eterogenee. In questi 25 anni la compagnia si è essenzialmente autoprodotta appoggiandosi ad alcuni luoghi e città, o risiedendovi, a volte invadendoli. Gli stessi luoghi e città che hanno dato vita a incontri e scambi rivelatori. Bolognaha giocato un ruolo centrale nel percorso di tenace ricerca d’identità espressiva di Motus. È stata la città dove sono nate e cresciute importanti collaborazioni e dove hanno trovato spazio le prime avventurose forme artistiche. Spazi indipendenti come il Link, il TPO al Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, il Centro Fratelli Rosselli sono i contesti in cui le prime sperimentazioni della compagnia prendevano forma, in coerenza con le esperienze originarie in luoghi abbandonati del più remoto entroterra riminese, in particolare a Roncofreddo con il nucleo fondativo degli attuali Zapruder filmakers group. Motus non si è mai ancorato a un unico luogo: questo ha permesso di tessere una rete di relazioni umano/artistiche in tutto il mondo e di mantenere aperto il dialogo soprattutto con quelle realtà e istituzioni che considerano l’espressione artistica non un mezzo per dare risposte ma per porre continuamente delle domande. Negli ultimi anni, grazie al successo dei loro lavori, la compagnia riminese ha cominciato a collaborare con Festival e grandi istituzioni teatrali (soprattutto internazionali), pur restando sempre marginale la sua presenza nel sistema teatrale italiano. Particolare significato assume il progetto speciale bolognese, un percorso che non vuole essere né retrospettivo e né tantomeno nostalgico. Motus quindi, più che celebrare i 25 anni di esistenza, intende cogliere l’urgenza del presente e provocare nuove domande. HELLO STRANGER, si ispira al titolo di una canzone di Barbara Lewis e si configura come un percorso che affronta molte questioni aperte e le presenta in nuove forme, mettendo in connessione temi, luoghi e persone. Infatti, il tratto peculiare dell’avventuroso incedere di Motus è provocare reazioni a catena verso direzioni inesplorate e non sempre rassicuranti, come l’apertura all’altro, allo straniero/strano/strange in senso geopolitico, ma anche filosofico. Il titolo del progetto cita anche una fotografia di Terry Richardson in cui la scritta “Hello Stranger” appare su un cartellone pubblicitario abbandonato, vicino a una recinzione di confine; la mancanza di informazioni sul luogo dove la foto è stata scattata e l’anonimato dell’immagine, simbolizza al meglio il percorso di ricerca di Motus, un lavoro sempre ai margini, concentrato all’ascolto dello sconosciuto. Da sempre e anche in questo momento il tema del limite e del confine identitario e le sfide connesse al loro superamento guidano la ricerca drammaturgica di Motus. HELLO STRANGERvede la partecipazione di istituzioni pubbliche e di numerosi operatori culturali, tante realtà del territorio che da tempo collaborano con la compagnia. Partner del progetto, promosso da Comune di Bologna e Emilia Romagna Teatro Fondazione con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna sono: Comune di Casalecchio di Reno, Fondazione Cineteca di Bologna, Centro La Soffitta ­ Dipartimento delle Arti ­ Alma Mater Studiorum ­ Università di Bologna, ATER Circuito Regionale Multidisciplinare ­ Teatro Comunale Laura Betti Casalecchio di Reno, Ateliersi, Gender Bender Festival, Teatri di Vita, Xing. Motus dedica HELLO STRANGER alla instancabile compagna di viaggio e insostituibile collaboratrice Sandra Angelini, che con gioia ha contribuito al nascere di questo progetto, lasciando poi la compagnia all’improvviso, e nello smarrimento, nel gennaio 2016.

SENHIT, domani in concerto con Gli Sdruciti

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In occasione della Notte Bianca D’estate Di Bologna

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Domani, martedì 5 luglio, SENHIT E GLI SDRUCITI si esibiranno in concerto in centro a Bologna in occasione della Notte Bianca D’estate (Via D’Azeglio – ore 21.00). La cantante italo eritrea, originaria di Bologna, torna così live con questo trio conosciuto nel 2003, formando un dinamico quartetto pieno di energia che rivisita brani di varia estrazione (da Fred Buscaglione agli Skunk Anansie). Senhit domani inviterà i fan e i passanti ad indossare la maglietta “Senhit Living For The Weekend”, che verrà distribuita durante il concerto (fino ad esaurimento scorte), per creare tutti insieme una coreografia a ritmo di musica! Si ricorda che, chi non riuscisse a ricevere la t-shirt domani, potrà sfruttare la prossima occasione che verrà segnalata sul sito www.senhit.com . Senhit è “La più internazionale delle artiste italiane”, non solo per le sue origini, ma soprattutto per il suo background artistico e di vita vissuta, per il mood che la contraddistingue e per il sound dei suoi brani registrati oltremanica con produttori del calibro di Brian Higgins, di Steve Daly & Jon Keep (Christina Aguilera e Lana Del Rey) e di busbee (che ha composto “Try” di P!nk).

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Il frutto di queste esperienze prende forma nei concerti dal vivo, in cui Senhit porta sul palco tutta la sua energia, con brani come “Rock Me Up”, di cui è co-autrice insieme a Steve Daly & Jon Keep, il nuovo singolo “Living For The Weekend” e “Please Stay” prodotto da Tony Fennell e scelto per lo spot radiofonico del decimo anniversario dell’associazione Save The Dogs. I live di Senhit vengono trasmessi nella web radio ufficiale dell’artista, un vero e proprio mondo musicale e un punto di riferimento per seguire la sua carriera artistica, che si può ascoltare sul suo sito ufficiale: www.senhit.com. Ogni giorno #SENHITRADIO trasmette la playlist scelta da Senhit tra singoli che hanno fatto la storia della dance e inediti dell’artista. Ogni mattina alle 9.00 va in onda il Buongiorno di Senhit, ogni giovedì alle ore 20.00 un live registrato con la sua band e tutti i giorni tante interviste anche con la presenza di ospiti speciali. Nata e cresciuta a Bologna da genitori di origine eritrea, comincia la carriera artistica nei musical di Massimo Ranieri e di Disney on Broadway che le permettono di calcare grandi palchi e viaggiare molto, portando con sé la curiosità e l’amore per la vita, propri dell’Africa. Nel 2006 rientra in Italia ed inizia la carriera artistica da solista.

Red Hot Chili Peppers: : l’album “Getaway” direttamente al n.1 della classifica di vendita

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Ritornano dopo 5 anni. In Italia in concerto 8 Ottobre a Bologna, 10 e 11 Ottobre a Torino

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I RED HOT CHILI PEPPERS tornano con un nuovo album di inediti dopo 5 anni e conquistano subito la vetta. Il loro nuovo album  THE GETAWAY entra direttamente al n. 1 della classifica di vendita in Italia, Nuova Zelanda; Belgio, Olanda, Irlanda, Argentina e ai vertiti della charts in Francia, Uk, e Germania. “The Getaway” è stato prodotto da Danger Mouse e mixato da Nigel Godrich. Tra le collaborazioni  anche Elton John che ha partecipato nella scrittura e ha suonato il piano nel brano “Sick Love” e il percussionista brasiliano ( già presente nell’album precedente)  Mauro Refosco. Il video di “Dark Necessities” , primo singolo estratto dall’album, è stato co-diretto dall’attrice Olivia Wilde e da Chris Bauvelt e ha 15 milioni di visualizzazioni :https://www.youtube.com/watch?v=qJ_Tw0w3lLA. I RED HOT CHILI PEPPERS si esibiranno quest’estate in una serie di festival in tutto il mondo, tra cui il celebre Lollapalooza a Chicago il 30 luglio. Saranno in Italia l’8 ottobre a Bologna (Unipol Arena),  il 10 e 11 ottobre a Torino (Pala Alpitour).

Oltre ad essere uno dei gruppi rock più famosi di sempre, i Red Hot Chili Peppers (il cantante Anthony Kiedis, il bassista Flea, il batterista Chad Smith e il chitarrista Josh Klinghoffer) hanno venduto oltre 60 milioni di dischi nel corso della loro carriera (cinque LP certificati multi-platino) e vinto 6 Grammy Awards, tra cui “Miglior Album Rock” per Stadium Arcadium, “Best Rock Performance (Duo o Gruppo)” per Dani California, “Miglior canzone rock” per Scar Tissue e “Miglior performance Hard Rock with Vocal” per Give it away.La band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nell’aprile 2012. L’ultimo album dei RED HOT CHILI PEPPERS, “I’m with you”, è stato pubblicato il 29 agosto 2011.

Il Cirque du Soleil presenta Varekai

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Aggiunti nuovi spettacoli a Milano, Firenze e Bologna. I nuovi show saranno in vendita a partire da giovedì 23 giugno

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Il Cirque du Soleil ha il piacere di annunciare il primo tour italiano della produzione di Varekai. Lo spettacolo farà tappa al Mediolanum Forum di Milano dal 20 al 23 ottobre, al Mandela Forum di Firenze dal 27 al 30 ottobre, all’Unipol Arena di Bologna dal 3 al 6 novembre, e al Pala Alpitour di Torino dal 10 al 13 novembre. Aggiunti nuovi spettacoli alle date già annunciate a Milano (Mediolanum Forum d’Assago) domenica 23 ottobre ore 13.30, Firenze (Mandela Forum) domenica 30 ottobre ore 13.30, Bologna (Unipol Arena) sabato 5 novembre ore 16.30 e e domenica 6 ore 13.30. I biglietti per i nuovi spettacoli saranno in vendita a partire dalle ore 10.00 di giovedì 23 giugno.
Varekai
Nel cuore di una foresta, sulla cima di un vulcano, esiste un mondo straordinario dove tutto è possibile. Un mondo chiamato Varekai. Dal cielo scende un giovane uomo solitario, e così ha inizio la storia di Varekai. Paracadutato all’interno di una magica foresta, in un mondo caleidoscopico popolato da creature fantastiche, il  giovane uomo intraprende un’avventura assurda quanto straordinaria. In questo giorno ai confini del tempo, in questo luogo dalle pure possibilità, inizia un incantesimo ispirato alla vita ritrovata e ai meravigliosi misteri del mondo e della mente.
 Il termine Varekai significa “ovunque” nel linguaggio rumeno dei gitani —i nomadi universali. Diretto da Dominic Champagne, questa produzione rende omaggio all’anima nomade, allo spirito e all’arte della tradizione circense, e alla passione infinita di coloro che arrivano al sentiero che porta a Varekai.
 SHOW INFORMATION:
 
MILANO, Mediolanum Forum
Giovedì 20 ottobre alle 20
Venerdì 21 ottobre alle 20
Sabato 22 ottobre alle 16.30
Sabato 22 ottobre alle 20
Domenica 23 ottobre ore 13.30 NUOVA DATA
Domenica 23 ottobre alle 17
FIRENZE, Mandela Forum
Giovedì 27 ottobre alle 20
Venerdì 28 ottobre alle 20
Sabato 29 ottobre alle 16.30
Sabato 29 ottobre alle 20
Domenica 30 ottobre ore 13.30 NUOVO SPETTACOLO
Domenica 30 ottobre alle 17
BOLOGNA, Unipol Arena
Giovedì 3 novembre alle 20
Venerdì 4 novembre alle 20
Sabato 5 novembre ore 16.30 NUOVO SPETTACOLO
Sabato 5 novembre alle 20
Domenica 6 novembre ore 13.30 NUOVO SPETTACOLO
Domenica 6 novembre alle 17.00
TORINO, Pala Alpitour
Giovedì 10 novembre alle 20
Venerdì 11 novembre alle 20
Sabato 12 novembre alle 20
Domenica 13 novembre alle 17

Red Hot Chili Peppers: raddoppia la data di Torino!

Diventano tre gli appuntamenti in Italia:  8 OTTOBRE – BOLOGNA – UNIPOL ARENA; 10 OTTOBRE – TORINO – PALA ALPITOUR; 11 OTTOBRE – TORINO – PALA ALPITOUR
RedHotChilipeppers2016_LogoMilano, 14 maggio 2016 – A pochi giorni dall’annuncio delle date italiane, Live Nation Italia ha il piacere di raddoppiare l’appuntamento torinese. I Red Hot Chili Peppers saranno al Pala Alpitour di Torino non solo il 10 ottobre ma anche il giorno seguente, 11 ottobre, per accontentare la grandissima richiesta di biglietti. I tagliandi per la nuova data saranno in vendita dalle 13:00 di oggi, venerdì 13 maggio, suwww.livenation.it e www.ticketone.it. I biglietti per le date precedentemente annunciate (Bologna 8 ottobre e Torino 10 ottobre) sono già esauriti! Il tour dei Red Hot Chili Peppers seguirà la pubblicazione del nuovo disco, The Getaway, in uscita il prossimo 17 giugno per Warner Music. L’album è stato prodotto da Danger Mouse e mixato da Nigel Godrich. Si tratta del loro undicesimo lavoro discografico, il cui primo singolo, “Dark Necessities”, è già disponibile su tutte le piattaforme musicali.
Per maggiori informazioni

 

Endless Odyssey: l’universo di Leiji Matsumoto nel collezionismo

Opening, mercoledì 18 maggio, dalle ore 18.30 via santa margherita, 10 bologna | www.onoarte.com | www.nippop.it

Yamato-FABRIZIO-MODINA-LOW-RESRoma, 11 Maggio – La mostra Endless Odyssey: l’universo di Leiji Matsumoto nel collezionismo allestita presso la galleria ONO arte contemporanea, che inaugura NipPop 2016, presenta una selezione di pezzi preziosi dalla collezione privata di Fabrizio Modina, uno dei più importanti collezionisti mondiali di toys fantascientifici, un totale di 6000 giocattoli, che comprendono action figures, gadget e modellini. Una raccolta imponente, all’interno della quale i capolavori di Leiji Matsumoto occupano un posto di rilievo: non a caso Uchū senkan Yamato è in assoluto l’opera di fantascienza alla quale Fabrizio è personalmente più legato.

Endless Odyssey, perché di un vero e proprio viaggio si tratta: un volo interstellare tra arte pop, scienza, fantascienza, del quale sono protagonisti i vascelli e le action figures dei personaggi di alcune fra le saghe più amate dagli appassionati di manga e anime di tutto il mondo. Lo stesso Fabrizio Modina ha definito in un’intervista la sua passione per la science fiction come un’attrazione fatale, un’esigenza genetica di un sense of wonder che lo ha accompagnato per tutta la vita. Attraverso la ricreazione di scene e atmosfere ormai radicate nell’immaginario globale, Harlock e la Regina dei Mille Anni tornano a dare nuova vita ai racconti meravigliosi e senza tempo di Leiji Matsumoto, tasselli essenziali di una mitologia contemporanea ancora capace di muoverci a meraviglia.

leiji FABRIZIO MODINA LOW RESCreativo multimediale e docente di fashion design, il torinese Fabrizio Modina ha assemblato una collezione di giocattoli ispirati alla fantascienza tra le più importanti in Europa, divenendo al contempo uno storico di Mitologia contemporanea. Ha partecipato alla creazione delle mostre Watch Me Move! della Barbican Art Gallery di Londra e Cose da un Altro Mondo del Museo Nazionale del Cinema di Torino, per il quale ha anche co-curato Manga Impact, il mondo dell’Animazione Giapponese, prodotta insieme al Festival del Film di Locarno in Svizzera. Ha fatto parte dei comitati scientifici delle esposizioni Kyoto-Tokyo, des Samourais aux Mangas per il Grimaldi Forum del Principato di Monaco e Giappone: dai Samurai a Mazinga per Casa dei Carraresi di Treviso, dove ha realizzato anche la mostra Guerre Stallari: Play. La più recente consulenza è per il Museo di Arte Orientale di Torino e l’associazione culturale Yoshin Ryu, per l’esposizione Bushi-parte prima sull’estetica del guerriero giapponese nella fantascienza e fantasy contemporaneo. Il suo libro Super Robot Files – 1963/1978, giunto alla seconda edizione, è la prima enciclopedia analitica sul mondo dei giganti d’acciaio nipponici in lingua occidentale ed è prevista l’uscita del secondo volume per fine 2016.

I Red Hot Chili Peppers tornano in Italia dopo 5 anni

8 OTTOBRE – BOLOGNA – UNIPOL ARENA, 10 OTTOBRE – TORINO – PALA ALPITOUR
unnamedMilano, 5 maggio 2016 – I Red Hot Chili Peppers annunciano il loro ritorno in Italia nel mese di ottobre: due le date previste, l’8 alla Unipol Arena di Bologna e il 10 al Pala Alpitour di Torino. I biglietti per entrambe le date saranno in vendita a partire dalle ore 11 di venerdì 13 maggio. Ci sarà una prevendita esclusiva Samsung a partire dalle 10 di mercoledì 11 maggio. La prevendita sara disponibile esclusivamente tramite l’applicazione MySamsung (scaricare l’applicazione e accedere all’area Live). Il nuovo disco dei Red Hot Chili Peppers, The Getaway, uscirà il prossimo 17 giugno per Warner Music. L’album è stato prodotto da Danger Mouse e mixato da Nigel Godrich. Si tratta del loro undicesimo lavoro discografico, il cui primo singolo, “Dark Necessities, sarà disponibile da oggi su tutte le piattaforme musicali”. Ogni biglietto acquistato comprenderà una copia fisica o digitale di The Getaway. Oltre ad essere uno dei gruppi rock più famosi di sempre, i Red Hot Chili Peppers (il cantante Anthony Kiedis, il bassista Flea, il batterista Chad Smith e il chitarrista Josh Klinghoffer) hanno venduto oltre 60 milioni di dischi nel corso della loro carriera (cinque LP certificati multi-platino) e vinto 6 Grammy Awards, tra cui “Miglior Album Rock” per Stadium Arcadium, “Best Rock Performance (Duo o Gruppo)” per Dani California, “Miglior canzone rock” per Scar Tissue e “Miglior performance Hard Rock with Vocal” per Give it away.La band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nell’aprile 2012.

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