Blas Roca Rey e Monica Rogledi sapore di luna di miele all’Hotel Village Fior di Sardegna a Posada

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E’ proprio qui che Blas Roca Rey ha regalato alla sua Monica uno splendido diamante strappandole la promessa di matrimonio e di un figlio.

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Blas Roca Rey e Monica Rogledi, come comunicato su DIVA e DONNA hanno annunciato la loro voglia di matrimonio e di figli. Lo hanno fatto dall’Hotel Village Fior di Sardegna  a Posada, dove stanno trascorrendo una pre-luna di miele fra una data e l’altra del loro fortunato spettacolo teatrale “ILIADE”, rivisitato da A. Baricco, che tanto successo di critica e di pubblico sta riscontrando in tutta Italia. Nella foto vediamo i due attori in compagnia di Danilo dell’Agnese, direttore di questo esclusivo villaggio a Posada, che simpaticamente si improvvisa cameriere porgendo ai due innamorati un drink. Il giovane ci confida :” Questa location a quanto sembra è l’ideale per le coppie innamorate, a giugno abbiamo avuto infatti  l’onore di ospitare in luna di miele la splendida Emanuela Aureli con marito e figlio”. E’ proprio qui che Blas Roca Rey ha regalato alla sua Monica uno splendido diamante strappandole la promessa di matrimonio e di un figlio. Un grosso in bocca al lupo  a questa coppia bella, simpatica e artisticamente molto, molto brava!!!

Teatri di Pietra Lazio, “Iliade” di Alessandro Baricco, a cura di Blas Roca Rey

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8 Luglio ore 21,15

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Nell’ambito della rassegna Teatri di Pietra Lazio, l’8 Luglio è in scena, presso il Casale Malborghetto, il capolavoro epico Iliade, nell’originale, e a tratti sorprendente, versione di Alessandro Baricco, che vede protagonisti Blas Roca Rey e Monica Rogledi. Un testo perfetto per salire in palcoscenico: un susseguirsi di monologhi nel corso dei quali i principali personaggi della storia, a turno e rispettando perfettamente la cronologia della vicenda, raccontano la loro avventura. Achille, Ettore, Andromaca, Elena, Ulisse, prendono vita uno dopo l’altro in una narrazione emozionante, avvincente e a tratti brutale. Lotte, duelli, amori e odii resi in maniera quasi tribale, in una cornice dalla quale Baricco ha escluso gli Dei. Restano uomini e donne, guerrieri e regine, vittime e carnefici, vittoriosi e sconfitti, che si fronteggiano senza esclusione di colpi. Un fiume violento e disperato, poetico e toccante, raccontato dal palcoscenico della madre di tutte le guerre: Troia. Ad accompagnare il tutto, tre talentuosi musicisti e un cantante tunisino, che avvolge lo spettacolo in un’atmosfera calda e suggestiva, dal sapore mediorientale.

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