La Bisbetica Domata, dal palco del Bolshoi di Mosca in diretta via satellite nei cinema italiani

Domenica 24 gennaio, con il balletto ispirato all’opera di William Shakespeare, continua la nuova stagione del Bolshoi di Mosca trasmessa in diretta via satellite nelle sale italiane

BisbeticaDomata16_LOCRoma, 19 gennaio – In contemporanea con le molteplici celebrazioni in corso per i quattrocento anni dalla morte di Shakespeare, la grande stagione del balletto del Bolshoi di Mosca al cinema, programmata da Nexo Digital e Pathé Live, partecipa alla ricorrenza con una nuova produzione ispirata a uno degli scritti del grande drammaturgo britannico. Il primo appuntamento del 2016 è con uno dei balletti che vanta innumerevoli e fortunate letture teatrali, coreografiche e cinematografiche, La Bisbetica Domata, in una produzione finora mai vista. Così, domenica 24 gennaio alle ore 16, l’adattamento della commedia di William Shakespeare, realizzato su misura per i ballerini del Bolshoi grazie alla coreografia di Jean-Christophe Maillot, tornerà a vivere sul palcoscenico di Mosca, in diretta via satellite nei cinema di tutto mondo (elenco delle sale italiane su www.nexodigital.it). Maillot mette in scena due ore di danza reinterpretando The Taming of the Shrew, questo il titolo originale della commedia, che da sempre ha ispirato e continua ad affascinare gli autori per l’abile intreccio e la fervida fantasia teatrale, l’ironia e il gioco dei rapporti tra uomo e donna, l’allegria di questa storia frizzante e coinvolgente.  Lo scritto di Shakespeare riprende vita sulle movenze di un balletto suddiviso in due atti, ambientato in un luogo che sta particolarmente a cuore allo scrittore inglese: l’Italia. Nella Padova del XVI secolo, il ricco Battista non vuole concedere la mano della figlia minore Bianca, docile e amabile, finché non si sarà maritata la maggiore Caterina, bisbetica e intrattabile. I corteggiatori di Bianca convincono così il veronese Petruccio a corteggiare Caterina, sperando che il matrimonio permetta finalmente anche a Bianca di prendere marito. In Petruccio, Caterina troverà un marito capace di tenere testa alla sua indole irascibile. Sarà invece lo studente Lucenzio, travestitosi da istitutore, a far breccia nel cuore di Bianca. Il balletto La bisbetica domata andò in scena per la prima volta a Stoccarda nel 1969; arrivò a completare quella che molti considerano la trilogia dei balletti narrativi a serata intera di John Cranko, affiancando proprio Romeo e Giulietta e OneginLa commedia shakespeariana The Taming of the Shrew è stata indubbiamente un riferimento per la creatività di molteplici scrittori, scenografi e coreografi. In questa nuova produzione coreografata da Jean-Christophe Maillot esclusivamente per il Bolshoi, l’audacia e l’energia del corpo di ballo del noto teatro emergono in modo completamente nuovo.

 Jean-Christophe Maillot (1960) studia danza e pianoforte al Conservatorio Nazionale Regionale di Tours, città natale, e frequenta la Scuola Internazionale di Danza “Rossella Hightower” a Cannes. Nel 1978 viene contattato da John Neumeier per entrare a far parte del Balletto di Amburgo, dove interpreta alcuni ruoli primari all’interno delle creazioni del coreografo americano, ma un incidente pone fine alla sua carriera di ballerino. Nel 1983 è nominato coreografo e direttore del Ballet du Grand Théâtre di Tours, poi Centro Coreografico Nazionale. Fonda, nel 1985, il Festival “Le Chorégraphique” e nel 1986 è invitato a Monaco, dove diventa consigliere artistico per la stagione 1992-1993 e viene poi nominato, nel 1993, direttore-coreografo di Les Ballets de Monte-Carlo da S.A.R. la Principessa di Hannover. Nel 2000 Maillot istituisce il Monaco Dance Forum, una vetrina internazionale che si propone di essere per il mondo della danza ciò che il Festival di Cannes rappresenta per il cinema. Grazie alle numerose tournée internazionali, Jean-Christophe Maillot è diventato uno dei coreografi francesi più rappresentati all’estero. È Ufficiale dell’Ordine del Merito Culturale del Principato di Monaco, Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, Cavaliere della Legion d’Onore. Il 17 novembre 2005 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine di San Carlo da S.A.S. il Principe Alberto di Monaco.

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