Via alla bella stagione in Germania‏

Con Buddha nella Ruhr

ImageProxy (1)1 Maggio – Sarà Buddha il grande protagonista dell’estate nella regione della Ruhr , l’ex bacino carbonifero e industriale della Germania trasformato in uno straordinario contenitore di verde, arte e cultura. Dal 1° maggio al 6 novembre la storica acciaieria Völklinger Hütte, oggi centro culturale e patrimonio UNESCO, espone una rassegna di fotografie del fotografo americano Steve McCurry sul tema del buddhismo.Dal 25 giugno (e fino al 19 febbraio 2017) si potrà ammirare nella stessa sede la grande mostra intitolata “Buddha” che raccoglie 220 capolavori d’arte buddhista realizzati nell’arco di 2000 anni. Molte di queste opere di origine asiatica provengono da collezioni private di tutto il mondo e non sono mai state esposte al pubblico.

ImageProxy (1)A Berlino per la Biennale

Sempre prodiga di iniziative, Berlino si prepara a una grande estate d’arte. Dal 4 giugno al 18 settembre ospiterà la Biennale d’arte moderna , la cui nona edizione è curata dal collettivo DIS di New York; la rassegna prevede mostre di 120 artisti in varie location della città, tra cui un battello in navigazione sulla Sprea. Berlino si conferma così come un luogo che vive intensamente 365 giorni l’anno e 24 ore su 24, offrendo a visitatori e abitanti cultura, divertimento e attività in ogni momento del giorno e della notte. Nel sito dedicato 365/24 sono elencati mese per mese gli appuntamenti e spunti più intriganti.

ImageProxy (2)L’Europa-Park si tinge di verde


Ha riaperto le porte con molte novità l’Europa-Park di Rust, il parco di divertimento più grande della Germania (95 ettari con oltre 100 attrazioni e spettacoli) nella Foresta Nera, tra Freiburg e Offenburg. A tingerlo di verde è il nuovo quartiere tematico dell’Irlanda che si aggiunge alle 13 nazioni europee già presenti. Tra le altre novità del parco, dotato di 5 originali hotel, spicca il Magic Cinema in 4D con le avventure della Happy Family, mentre sull’ottovolante Pegasus Costiality si useranno gli occhiali 3D per la realtà virtuale già introdotti l’anno scorso sull’Alpenexpress Costiality. L’offerta di nuove attrazioni include anche gare di Formula 1 nella Won World e il ristorante Spices con specialità di tutto il mondo.

ImageProxy (3)Un letto nel Bauhaus


Insieme a Weimar e Berlino, Dessau è stata una delle roccaforti del Bauhaus celebre scuola di architettura, arte e design attiva dal 1919 al 1933. A Dessau il complesso restaurato dei suoi edifici ospita una fondazione, istituti universitari e un insolito bed and breakfast nella Prellerhaus. All’epoca erano alloggi per studenti poi diventati famosi come Josef Albers e Marcel Breuer, oggi le 28 camere (da 35 a 60 euro), un po’ spartane, sono arredate con mobili progettati dagli illustri inquilini del passato, ma non dispongono di bagni privati. Nel 2019 Dessau celebrerà l’apertura del nuovo Bauhaus-Museum attualmente in costruzione.

ImageProxyViaggiare liberi in Germania

La Germania è una meta ideale per viaggi in libertà. Chi preferisce l’on the road ai tour organizzati spostandosi in auto, camper o moto può godere di diversi vantaggi, a cominciare dal fatto che le autostrade tedesche attualmente sono ancora gratuite. La rete autostradale è molto capillare e con i suoi 12.800 chilometri raggiunge ogni angolo del Paese. Per esplorazioni a tema sono anche disponibili decine di strade turistiche. Trovare alloggi a buon prezzo non è difficile, mentre chi viaggia in camper o con roulette e tenda al seguito può contare su numerosi campeggi ben attrezzati.

Photolux Festival a Lucca: Sacro e Profano

A Lucca, dal 21 novembre al 13 dicembre Sacro e Profano nella Biennale 2015, mostre ed eventi collaterali, workshop, letture portfolio, talk

lucca-lancioLucca, 19 luglio-Photolux Festival per l’edizione 2015 sceglie il tema “Sacro e Profano”. Declinarlo attraverso la fotografia permette, da un lato, di compiere un viaggio intorno al mondo, che è anche un viaggio interiore, alla scoperta dei luoghi dello spirito e degli uomini che li animano sperimentando una tensione verso il divino di volta in volta diversa e sempre affascinante. Dall’altro, di rileggere l’iconografia sacra in chiave dissacrante o provocatoria, di avventurarsi in territori ritenuti generalmente non rappresentabili, confrontandosi con le pulsioni e i sentimenti più terreni dell’animo umano e le sue aberrazioni. Senza tralasciare tutto quanto si trova nel mezzo, nelle sottili sfumature che sempre colorano contrasti che non possono essere netti. Il mezzo fotografico, dunque, come linguaggio privilegiato per svelare questa dualità e indagarne le diverse declinazioni e interpretazioni possibili. Insieme al ricco programma di mostre ed eventi collaterali – workshop, letture portfolio, talk – che vedranno la partecipazione di esperti nazionali e internazionali della fotografia, Photolux promuove quest’anno anche tre contest.

Self Publishing PHOTOLUX Award 2015
Concorso internazionale dedicato al self-publishing. Aperto a tutti i fotografi e i collettivi fotografici italiani e stranieri, si propone di individuare i migliori progetti editoriali e dar loro visibilità e un’opportunità di realizzazione. Il progetto vincitore riceverà un contributo di 4000€ per la pubblicazione e sarà presentato in occasione del Festival. La giuria internazionale, presieduta da Michael Mack, fondatore della casa editrice britannica MACK, è composta da Teun van der Heijden (Heijdens Karwei, Amsterdam), Jim Casper (Lens Culture), Claudio Corrivetti (Postcart, Roma) e Arianna Arcara (Cesura).

Young Curators PHOTOLUX Contest 2015
Concorso internazionale dedicato a giovani curatori di età compresa tra i 22 e i 40 anni, che dovranno presentare un progetto dettagliato di mostra che proponga una lettura inedita e originale del tema dell’edizione 2015 del Festival attraverso una personale o una collettiva di artisti emergenti che lavorano con la fotografia e/o la videoarte. La giuria è composta da Paola Binante (Accademia Belle Arti, Bologna e ISIA, Urbino), Chiara Dall’Olio (Fondazione Fotografia) e Roberto Tomesani (IED e Tau Visual).

Roberto Del Carlo Award 2015
Un concorso internazionale che si svolge ogni biennio in concomitanza del Photolux Festival. Il concorso si propone di individuare talenti emergenti e dar loro visibilità. Il progetto vincitore sarà prodotto ed esposto in una delle sedi ufficiali del festival e sarà inserito all’interno del catalogo. Quest’anno si invitano i curatori e i direttori delle più importanti istituzioni e riviste internazionali dedicate alla fotografia a proporre i lavori di giovani fotografi che si leghino al tema dell’edizione 2015 del Festival. La giuria, presieduta da Marta Gili, direttrice del Jeu de Paume, Parigi è composta da Daphne Angles (New York Times) e Lorenza Bravetta (Camera. Centro Italiano di Fotografia,Torino). Per l’edizione 2015 Photolux Festival ha attivato nuove importanti collaborazioni.  Con IED – Istituto Europeo di Design si è dato vita a una partnership culturale che nasce con l’intenzione di fare rete e strutturare rapporti solidi con una delle realtà più dinamiche e attive nel campo della formazione in fotografia. La programmazione di Photolux e l’offerta didattica di IED sono le basi per costruire una collaborazione duratura e ricca di prospettive. EIZO sarà sponsor tecnico ufficiale di Photolux Festival 2015. EIZO è azienda leader nel settore dei monitor e punto di riferimento per i professionisti dell’immagine e per chi si occupa di editing e video. Con questa nuova collaborazione, Photolux consolida l’importanza attribuita all’eccellenza e alla qualità dell’immagine. THE MAMMOTH’S REFLEX è il nuovo media partner di Photolux Festival 2015. Piattaforma online dedicata alla fotografia tra le più seguite e attive sul web, The Mammoth’s Reflex è un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di fotografia. Photolux Festival 2015 si avvarrà poi anche della media coverage prestigiosa di SKY ARTE HD.

‘My East is your West’, la cultura come strumento di pace

La recente assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla pakistana Malala Yousafzai e all’indiano Kailash Satyarthi conferma che è possibile superare storici conflitti e che nei due paesi può ancora prevalere il dialogo

Di Ram

Nobel-Pace-2014-Malala-Kailash-SatyarthiMilano, 26 gennaio – In occasione della 56ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, che aprirà i battenti a maggio, in concomitanza con l’Expo Internazionale di Milano, l’India sarà presente per la prima volta con una partecipazione che condivide con il Pakistan. L’evento è promosso da Feroze Gujral, dell’indiana Gujral Foundation. Nella mostra ospitata nella prestigiosa sede di Palazzo Benzon, sul Canal Grande, le opere di un artista pakistano convivono con quelle di un’artista indiana. Quale evento collaterale ufficiale della  56° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, il progetto si integra con la visione del curatore dell’edizione del 2015, Okwui Enwezor. Nell’ottica di “offrire al mondo una cassa di risonanza del mondo”, egli invita infatti a riflettere intorno al ruolo che le arti visuali giocano nel rintracciare elementi di senso negli sconvolgimenti della nostra epoca: All the World’s Future. L’anteprima milanese alla Camera di Commercio, in programma il 9 febbraio alle 18,30 è promossa da quattro istituzioni che operano in ambiti diversi tra loro: Promos, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano per le Attività Internazionali, Osservatorio Asia, Gujral Foundation e Fondazione Antonio Mazzotta. Il tema trattato prende spunto da due riflessioni condivise: la globalizzazione può essere uno strumento di pace; la cultura, le arti, la formazione sono fattori complementari – non antagonisti – all’economia, come nell’esempio della creative industry. Si possono, si devono così aprire nuove prospettive nelle relazioni bilaterali. Un retroterra sociale più aperto e costruttivo è la via migliore per la circolazione di prodotti, risorse, capitali. Se le tensioni sociali e politiche si allentano, se a emergere è la collaborazione, a prevalere saranno allora gli scambi di cultura e di merci, con benefici per le aziende italiane. Il progetto della Gurjal Foundation, che vede l’artista indiana Shilpa Gupta dialogare a Palazzo Benzon con il pakistano Rashid Rana, si presenta come un’iniziativa inedita, lungimirante e carica di implicazioni che si spingono molto al di là del mero “evento” di arte contemporanea. Martina Mazzotta, con la Fondazione Antonio Mazzotta, fondazione-partner dell’iniziativa in Italia, condivide con Romeo Orlandi di Osservatorio Asia la curatela degli avvenimenti collaterali al progetto.

 

 

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