Il Concerto di Svetlana Gavrilenko and the band

Sabato 28 maggio 2016, ore 21 – Prenotazione obbligatoria con pretesseramento online

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Roma, 25 Maggio – Svetlana Gavrilenko nasce a Minsk in Bielorussia, dove si avvia all’attività di cantante jazz, rock e folk nel 1983, dopo essersi laureata al famoso conservatorio di Minsk in canto. È docente di coro. Il suo diploma in canto, grazie alla sua voce soffice e particolare, la porta già prematuramente a esibirsi, accompagnata dalle migliori orchestre jazz russe e bielorusse,  nei più famosi club jazz e teatri russi e bielorussi, dove viene riconosciuta come la voce più interessante del palcoscenico locale, inserendola come cantante anche nella Enciclopedia del rock bielorusso. La sensualità e la profondità della sua voce si manifestano con l’interpretazione dei brani jazz (classici) quali: Simone di Frank Foster If i should lose you di L. Robin – R. Rainger, Look to the sky di Antonio Carlos Jobim ed altri ancora. Negli anni Novanta si esibisce nei paesi dell’Ex Unione Sovietica. Dal 2005 si esibisce a Roma. Professionista sensibile e raffinata, ci delizierà con la sua voce accompagnandoci nel mondo dei sogni con le più belle canzoni degli anni cinquanta e sessanta più famose in tutto il mondo. Parte del ricavato sarà devoluto dall’Associazione Mameli 7 onlus per finanziare i progetti di assistenza sanitaria e approvvigionamento di acqua mediante l’acquisto di contenitori d’acqua, in Siria e in Libano. Per maggiori informazioni si veda la pagina Facebook Mameli 7 onlus o contattare direttamente Alfonso Fabio Larena, presidente dell’Associazione.

Ingresso: 12 euro, che comprende tessera associazione Mameli 7, contributo musicale e aperitivo

Ingresso per chi possiede già la tessera: 7 euro

Info e prenotazioni: Alfonso Fabio Larena – 335 6158199

 

Ales Bialatski condannato in Bielorussia per aver difeso i diritti umani

Ales_Bialatski_400Deve scontare quattro anni e mezzo di carcere per aver finanziato l’attività del centro Viasna.

 Roma, 13 agosto – Da due anni è in carcere a seguito di condanna emessa per aver finanziato le attività del centro Viasna per i diritti umani. Si tratta di Ales Bialatski attivista bielorusso che ha svolto attività pacifiche in difesa dei diritti umani. La sua organizzazione non è riconosciuta dal governo del suo paese e per questo motivo non può avere un conto bancario, ma ha commesso reato per il governo bielorusso  per aver usato in patria soldi provenienti da un conto all’estero. Secondo Amnesty International, Bialaski è un prigioniero di coscienza e da febbraio è ulteriormente penalizzato: non riceve visite o pacchi di cibo. Continue Reading

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