Scoprire Berlino pedalando con Funactive Tours

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Un viaggio nel cuore dell’Europa, un tuffo al centro della storia. L’estate di FUNActive Tours, il tour operator di Dobbiaco specializzato in vacanze attive in bicicletta, transita anche da Berlino, la dinamica capitale tedesca da scoprire con tre differenti proposte a pedali, grazie a una rete efficientissima di piste ciclabili che dalla capitale si irraggiano in ogni direzione del territorio.

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Tutta la bellezza del Brandeburgo e di Berlino sui pedali
Il primo itinerario si sviluppa nel brandeburghese, uno dei sedici stati federati che compongono la Germania, e porta i cicloturisti a scoprire l’immediato hinterland di Berlino, per poi avventurarsi verso i parchi naturali del nord e i laghi, fino a toccare il confine con la Polonia. Un viaggio emozionante lungo un itinerario lungo circa 350 km, da percorrere in otto giorni. Una proposta perfetta per chi ama la natura e la storia. La partenza è la cittadina di Potsdam, vivace centro a ridosso della capitale Berlino. Da qui, la ciclabile dell’Havel apre il passaggio verso nord. Durante il percorso, in un continuo rincorrersi di canali e corsi d’acqua a interrompere la maestosa solennità di boschi secolari, si toccano in successione i laghi Großer Wannsee, il Werbellinsee e il Müggelsee con le pittoresche località che sorgono sulle loro sponde, lontane dal turismo di massa e quindi a favore di un soggiorno più sostenibile. Immancabile una visita a Oranienburg con il suo castello, al “Markt” di Liebenwalde, alle casette dei navigatori sul canale di Finow, a Joachimsthal, con la sua riserva biosferica “Schorfheide-Chorin”. Proprio il fiume Oder accompagna i ciclisti fino a Bienenwerder e Zollbru, fino al confine con la Polonia, da dove poi si scende alla volta di Buckow, noto luogo di cura Kneipp, prima di rientrare a Berlino e Potsdam. Il pacchetto viaggio individuale prevede l’arrivo ogni sabato e domenica dal 23/04/2016 (prima partenza) al 25/09/2016 (ultima partenza). Servizi inclusi del viaggio individuale: pernottamento in hotel scelti della categoria media con prima colazione. Trasporto dei bagagli da hotel a hotel. Materiale informativo del tour esauriente e completo (carte del percorso, descrizione del percorso, numeri di telefono utili, consigli sui luoghi da visitare) Assicurazione medico/bagaglio. EuropeAssistance 24/24 (per persone che hanno la residenza in Italia) Servizio di assistenza telefonica durante il viaggio.

Tra storia e memoria lungo la Pista del Muro di Berlino
Del tutto differenti sono i 200 facili chilometri, percorribili in sette giorni lungo la Pista del Muro di Berlino. Un percorso circolare carico di Storia che segue fedelmente quello che era il perimetro di Berlino Ovest. Si pedala accanto a quanto resta del Muro, il simbolo più evidente della Guerra Fredda, lungo le vecchie strade di pattuglia che le truppe di confine utilizzavano per i loro controlli. Queste vie sono rimaste intatte anche dopo la caduta del 9 novembre 1989 e riconvertite oggi nella toccante “Ciclabile del Muro di Berlino”. Si sale in sella a Potsdam per entrare nella capitale tedesca nel distretto di Spandau, con la sua “Cittadella”, una Fortezza del Seicento oggi riconvertita in museo storico. Da qui si prosegue verso Hohen Neuendorf, dapprima attraversando la Foresta di Spandau, dichiarata Riserva Naturale d’Importanza Europea e poi costeggiando il lago Lasszinssee dove è ben visibile una (delle tante) torrette di controllo. Tra punti evocativi e monumenti commemorativi si arriva nel centro di Berlino, dove attraversare la famosa Porta di Brandeburgo e visitare Checkpoint Charlie, il passaggio di frontiera più famoso che – per quanto ricostruito a perenne memoria – evoca ancora i fantasmi della divisione. Altrettanto commovente è il memoriale nella Bernauer Strasse, che offre un quadro reale e angosciante di quegli anni e che introduce al Centro Rifugiati di Marienfelde, fino al 1990 punto di raccolta e di transito per oltre 1,3 milioni di rifugiati. Il pacchetto viaggio individuale prevede l’arrivo ogni sabato e domenica dal 23/04/2016 (prima partenza) al 25/09/2016 (ultima partenza). Servizi inclusi del viaggio individuale: pernottamento in hotel scelti della categoria media con prima colazione. Trasporto dei bagagli da hotel a hotel. Materiale informativo del tour esauriente e completo (carte del percorso, descrizione del percorso, numeri di telefono utili, consigli sui luoghi da visitare), assicurazione medico/bagaglio EuropeAssistance 24/24 (per persone che hanno la residenza in Italia). Servizio di assistenza telefonica durante il viaggio.

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Pedalare da Berlino fino al cospetto della Sirenetta
È un vero e proprio viaggio, invece, il tour che parte da Berlino e porta i ciclisti in dieci giorni a Copenaghen, pedalando per 470 km lungo la Eurovelo n° 7. Due grandi capitali europee, moderna e articolata la prima, aristocratica e raffinata, la seconda collegate da un itinerario che porterà i cicloturisti a scoprire incantevoli luoghi e città. Dopo la visita di Berlino, il tracciato muove verso nord toccando piccole e incantevoli località del Land Meclemburgo-Pomerania, come Neustrelitz, Neuglobsow e Wesenberg ricche di fortificazioni medioevali. Proseguendo verso il Mar Baltico, si tocca Ankershagen, piccolo comune che ospita il Museo di Heinrich Schliemann, l’archeologo che riportò alla luce la mitica città di Troia e il tesoro di Priamo. Pedala in mezzo ai Dolmen che portano a Güstrow (da non perdere la solennità gotica della Cattedrale), per arrivare infine alla città anseatica di Rostock, dove ci si imbarca per la Danimarca. Giunti in terra danese, di nuovo in sella alla volta delle scogliere di gesso dell’Isola di Mom, per poi lambire il fiordo di Presto e arrivare, infine, al cospetto della famosissima Sirenetta dopo aver visitato deliziose cittadine come Solrad, Greve e Ishoj. Questo viaggio può essere effettuato anche in senso inverso, con partenza da Copenaghen e arrivo a Berlino. Il pacchetto per il viaggio di gruppo (con guida in italiano) prevede l’arrivo il 30/07/2016 (Berlino-Copenhagen) e il 10/08/2016 (Copenhagen – Berlino). Servizi inclusi del viaggio: pernottamento in hotel ed alberghi a 3 e 4 stelle, colazione (spesso a buffet), cena (escluse le cene di Berlino e Copenhagen), trasporto dei bagagli da hotel a hotel, accompagnatore italiano in bicicletta, pullmino a disposizione, trasferimenti previsti con traghetti e treni sul percorso. Materiale informativo del tour esauriente e completo (carte del percorso, descrizione del percorso, numeri di telefono utili, consigli sui luoghi da visitare) Assicurazione medico/bagaglio EuropeAssistance 24/24 (per persone che hanno la residenza in Italia) Servizio di assistenza telefonica durante il viaggio.

FUNACTIVE e Bici Alto Adige la partnership per il cicloturismo ai piedi delle Dolomiti‏

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Siglato l’accordo di cooperazione tra FUNActive Tours e Bici Alto Adige che prevede una collaborazione tra il tour operator e l’associazione altoatesina fondata da Erwin Stricker.

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Sempre più turisti scelgono di scoprire l’Alto Adige con un mezzo antico ma quanto mai moderno: la bicicletta. Grazie a una fitta rete di piste ciclabili e a una secolare tradizione dell’accoglienza, la provincia di Bolzano è diventata una meta classica tra i cicloturisti o più in generale, tra coloro che cercano una vacanza attiva.

Una rete con 22 noleggi in Alto Adige.
Ed è in questo scenario che si colloca la nuova partnership siglata da Bici Alto Adige e FUNActive di Dobbiaco, tra i primi tour operator italiani a credere nel cicloturismo. Bici Alto Adige è l’associazione fondata da Erwin Stricker  che ha l’obiettivo di proporre tour a Bolzano e dintorni grazie a oltre 20 punti noleggio con 5.000 biciclette nuove che aspettano di essere provate. Per potenziare la proposta in Val Pusteria nasce questo accordo che vedrà FUNActive come punto noleggio di Bici alto Adige nella propria sede di Dobbiaco, punto nevralgico per numerosi tour in bicicletta, come la Ciclabile della Drava attraverso Lienz, oppure verso sud attraverso Cortina d’Ampezzo. «Siamo estremamente soddisfatti di questa partnership che ci legherà sempre più a una iniziativa importante come quella fondata da un visionario del turismo come lo era Erwin Stricker – ha commentato Freddy Mair, fondatore di FUNActive Tours – e condividiamo con l’associazione i valori di una vacanza in grado di valorizzare il nostro territorio». La forza dell’associazione Bici Alto Adige sta nella rete capillare di punti noleggio che in questi anni è riuscita a costruire in tutte le vallate di riferimento, a cui si aggiungono i servizi offerti ai visitatori, prima fra tutti la Bikemobil Card, un biglietto combinato per l’utilizzo dei mezzi pubblici e di una bici a noleggio valida in tutto il territorio provinciale. «Crediamo che ‘fare squadra’ possa essere sempre più la carta vincente nello sviluppo di iniziative che promuovano la nostra provincia e le nostre vallate – ha aggiunto Linda Stricker una dei sei soci alla guida di Bici Alto Adige – e l’incontro con FUNActive Tour ha i presupposti per poter sviluppare un lavoro congiunto di grande portata».

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Anche in Veneto e Friuli.
Oltre che sviluppare pacchetti turistici per italiani che vogliono trascorrere una vacanza all’estero in bicicletta, FUNActive ha in portafoglio anche proposte dedicate alle regioni limitrofe. Infatti, oltre alla propria offerta di viaggi e soggiorni in Alto Adige, la struttura di Freddy Mair ha sviluppato un network di noleggi bici che si spingono in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. Nella prima regione FUNActive ha referenti a Belluno, Treviso e Mestre mentre in Friuli il network prevede punti noleggi a Trieste e Aquileia dove transita il tracciato Alpe Adria.

European Cycling Challenge V Edizione

La European Cycling Challenge è aperta a tutte le persone che si spostano in bicicletta nelle città partecipanti

imagehomeRoma, 4 Maggio – Come può una campagna di comunicazione essere avvincente, inclusiva e anche utile alla pianificazione urbana? La formula è semplice: si prende il mezzo di trasporto più efficiente a livello urbano, si mescola allo spirito di sfida che ognuno possiede, si aggiunge un po’ di campanilismo e una buona dose di tecnologia e il gioco è fatto. La European Cycling Challenge è una sfida a squadre fra ciclisti urbani, che si svolge ogni anno dal 1° al 31 maggio e nel 2016 è arrivata alla sua quinta edizione. Ogni squadra rappresenta una città europea tra quelle iscritte: la città che totalizza più km percorsi e tracciati in bicicletta vince la sfida! Nel 2016 saranno 46 le città europee a sfidarsi a suon di pedalate. Grazie agli sforzi di SRM e all’aiuto delle reti POLIS, EUROCITIES e CIVITAS, l’edizione 2016 ha superato in termini di partecipazione i numeri già altissimi, sempre crescenti, registrati nelle edizioni precedenti. La European Cycling Challenge è aperta a tutte le persone che si spostano in bicicletta nelle città partecipanti, per motivi di lavoro, studio o altro. Per partecipare è necessario:
  1. scaricare la App Cycling365 (iOS, Android, Windows)
  2. iscriversi alla propria squadra direttamente dalla App o dal sito cyclingchallenge.eu
  3. tracciare i propri spostamenti usando Cycling365 ogni volta che si utilizza la bicicletta.
Una serie di classifiche aggiornate in tempo reale rendono avvincente la partecipazione in quanto ogni singolo partecipante potrà controllare la posizione della propria città in classifica, la propria posizione a livello locale, nonché la mappa dei propri spostamenti nel territorio. La European Cycling Challenge è promossa dal Comune di Bologna e dalla SRM – Agenzia per la mobilità di Bologna. Gli obiettivi della sfida sono essenzialmente due:
  • ridurre gli spostamenti in auto, in particolare quelli di lunghezza inferiore ai 5 km, che possono agevolmente essere percorsi in bici, riducendo così le emissioni e la congestione da traffico nelle aree urbane;
  • invogliare i cittadini a modificare il loro stile di vita a favore di una mobilità attiva che, è ormai provato, riduce moltissimo l’insorgere di alcune specifiche patologie apportando un miglioramento qualitativo della vita e una riduzione della spesa pubblica.
Un terzo obiettivo, non meno importante dei primi due, riguarda l’aspetto tecnico: la raccolta dei dati GPS tramite la App Cycling365 fornisce una base di dati utili per il miglioramento della mobilità ciclistica, la pianificazione delle nuove infrastrutture e la loro manutenzione. Proprio dai dati GPS, raccolti dai partecipanti durante la sfida, è infatti possibile ricavare in maniera anonima una serie di informazioni utili sui flussi e sulle origini e destinazioni di chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto urbano.Per l’edizione 2016, la squadra di Bologna vedrà la partecipazione anche dei comuni limitrofi, raggruppati in un’unica squadra con Bologna, ma suddivisi in varie sotto-squadre. Sarà quindi possibile iscriversi alla sottosquadra del proprio comune o del proprio quartiere di Bologna e contribuire con i propri chilometri in bicicletta al successo della squadra di Bologna e dell’iniziativa. Come di consueto, in giugno ci sarà una cerimonia di premiazione durante la quale verranno estratti una serie di premi tra i partecipanti quali biciclette, caschi, luci, ecc.
La lista delle città partecipanti è all’indirizzo www.cyclingchallenge.eu/teams
Quelle italiane sono: Bari, Bitonto, Bologna, Città Metropolitana di Cagliari, Mantova, Padova, Ravenna, Reggio Emilia, Roma e Verona (e forse anche Firenze).

I tedeschi in bicicletta desiderano fare turismo in Italia

E’ nata recentemente una struttura denominata “German Cycling Embassy” che porta nelle fiere in tutto il mondo il “brand” Germania in bicicletta.
di Adelfia Franchi
3511a15ab52c89d8883bcff6c07cb25a_XLRoma 4 Maggio – Come ogni anno l’associazione tedesca “sorella” di FIAB, l’ADFC cura un rapporto con statistiche ed informazioni sull’andamento del cicloturismo nel loro paese e dei loro cittadini. Per noi italiani tale analisi è sempre interessante perché il mercato tedesco è il maggiore al mondo per quanto riguarda il cicloturismo, sia in termine di infrastrutture (la Germania ha una rete molto completa e articolata di ciclo-itinerari protetti e segnalati) che per il turismo in casa nostra che ogni anno è sempre più nei pensieri dei tedeschi che vogliono fare una vacanza in bicicletta. Andiamo nel dettaglio della presentazione che è pubblicata in lingua originale nel sito dell’ADFC. La ricerca è stata illustrata alla fiera ITB di Berlino il 10 marzo di quest’anno da Raimund Jennert e Thomas Froitzheim, Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club (ADFC). Le prime slide indicano i progressi effettuati dalla Germania come terra per il cicloturismo. E’ nata recentemente una struttura denominata “German Cycling Embassy” che porta nelle fiere in tutto il mondo il “brand” Germania in bicicletta. Sono aumentate le strutture aderenti al circuito Bett und Bike (paragonabili ai nostri Albergabici) che ora sono 5.500 nel catalogo stampato e 6.000 presenti in una app per smartphone che comprende anche le strutture di Belgio, Danimarca, Lussemburgo e Austria. La prima domanda a cui ha risposto un panel di oltre 6.000 tedeschi riguarda la frequenza di escursioni giornaliere. E’ emerso che il 25 % del totale della popolazione effettua escursioni in bici. La frequenza media è di quasi 9 volte all’anno per un totale di circa 150 milioni di escursioni di un giorno. Andando ai tour più impegnativi si è chiesto quanti negli ultimi 3 anni hanno effettuato almeno un viaggio in bicicletta (cioè in cui la bici è stato l’elemento principale della vacanza) dormendo fuori almeno 3 notti. Il 17 % degli intervistati ha risposto positivamente. Estrapolando la percentuale sulla popolazione adulta tedesca (68,1 milioni) possiamo ritenere che sono ben 5,7 milioni i tedeschi che hanno fatto un viaggio in bicicletta negli ultimi tre anni. Questo dato è in aumento perché ha fatto almeno un viaggio nel 2015 l’11 % in più di chi ha fatto un viaggio in bici nel 2014. Sono ugualmente aumentati del 10 % rispetto agli anni precedenti anche i viaggi più brevi di solo una o due notti. Interessante sapere quali fonti di informazione usano i ciclisti tedeschi per pianificare i loro viaggi. Internet prima di tutto, usato da quasi il 90 % dei cicloviaggiatori che preparano i loro percorsi studiandoli da google map, open cycle map e similari. In aggiunta a internet molti usano anche mappe cartacee (60 %) e guide di viaggio (40 %). Internet però non è fondamentale per orientarsi quando si è già in sella perché quasi l’80 % sceglie di orientarsi con i cartelli delle ciclovie, presenti lungo ogni percorso che si rispetti in Germania. Il 65 % usa le mappe cartacee, mentre il navigatore gps è utilizzato dal 30 % dei ciclisti tedeschi in viaggio. Internet e smartphone servono per informazioni accessorie come le previsioni del tempo, nozioni turistiche del luogo o per la ricerca dell’alloggio in cui pernottare. Anche per i tedeschi la durata media del viaggio si sta accorciando e sono aumentati i viaggi che durano meno di 7 giorni. Utile sapere che per il 40 % di chi fa viaggi in bicicletta, il cicloviaggio è la vacanza principale dell’anno e dura in media 11 giorni. Oltre l’80 dei viaggiatori pianifica il viaggio individualmente, mentre il ruolo dei tour operator è marginale con solo il 10 % dei viaggi effettuati con il loro aiuto. Tale percentuale aumenta fino al 30 % per i viaggiatori over 65. Oltre il 50 % viaggia in coppia e il 35 % con altri amici. I viaggiatori solitari sono il 16 % del totale e le famiglie con bambini meno del 7 %. L’analisi si sofferma sugli utilizzatori di bici elettriche che hanno comportamenti significativamente diversi. Sono in media più anziani, più donne, viaggiano in genere in coppia e approfittano più di altre categorie delle offerte dei tour operator. La bici a noleggio è ancora relativamente poco utilizzata e viene preferita la propria bicicletta per oltre il 90 % dei casi. Il dato è in calo con l’11 % di viaggi con bici a noleggio nel 2014 contro l’8,3 del 2015. In caso di noleggio si preferisce di gran lunga la bici da trekking ad altre tipologie di bicicletta (mtb o bici da corsa). Oltre il 30 % dei cicloviaggiatori usa il trasporto ferroviario per avvicinarsi alla destinazione del viaggio in bicicletta, contro il 40 % di chi usa l’auto. Nel 2015, oltre al treno, si è sviluppato un altro mezzo di trasporto collettivo che è la compagnia FlixBus che è attrezzata per portare biciclette sui suoi pullman. La concorrenza non ha però penalizzato il trasporto ferroviario dato che nel 2015 c’è stato il maggior numero di bici trasportate sui treni in Germania, oltre 315.000 (superato il record di 312.00 che risaliva al 2002) a cui si sono aggiunte le 65.000 che hanno usato Flixbus. L’intermodalità nei tratti a lunga percorrenza rimane quindi un servizio fondamentale per lo sviluppo del cicloturismo, tanto è vero che per i tedeschi questo aspetto è quello che può essere maggiormente migliorato per aumentare le potenzialità del cicloturismo ed è ritenuto insufficiente dall’11 % degli intervistati. Dove invece sono più contenti è nella sistemazione alberghiera, in quanto il 96 % dichiara che gli alloggi che hanno trovato sono di buona qualità. L’ADFC ha valutato e certificato 34 ciclovie e 5 distretti cicloturistici per un totale 11.000 km di percorsi di qualità che sono stati classificati come itinerari da 3 a 5 stelle. Oltre alla Germania l’ADFC sta iniziando a valutare anche itinerari nei paesi vicini. Dei percorsi in Germania la ciclopista dell’Elba rimane la preferita dai cicloturisti di quel paese. Stanno prendendo piede la novità della ciclopista del Weser e della valle della Ruhr che hanno sopravanzato la ciclopista del Danubio tedesco. Nelle ciclopiste all’estero il Danubio austriaco rimane di gran lunga l’itinerario preferito, ma dietro emergono due ciclovie che scorrono in Italia e in parte coincidenti, cioè la Ciclovia Claudia Augusta che dalla Germania raggiunge Trento tramite il passo Resia e da qui si biforca e può raggiungere Venezia tramite la Valsugana (Via Claudia Augusta Altinate) oppure Ostiglia dal Garda e la ciclopista del Mincio – Mantova (Via Clauda Augusta Padana). Al terzo posto tra le ciclovie principali estere per i tedeschi c’è la ciclopista dell’Adige che nel 2015 ha superato come preferenze quella del Mare del Nord. Questa ciclopista nei programmi dei tour operator tedeschi parte ugualmente da Passo Resia e da Trento raggiunge Verona. Sommate queste due ciclovie praticamente coincidenti superiamo il 16 % delle preferenze contro il 23 % della ciclopista del Danubio austriaco. Questa tendenza è confermata dalla risposta sulle regioni cicloturistiche estere preferite dagli intervistati. Su 114 aree nominate dopo Olanda e Austria c’è l’Alto Adige e dopo la Francia c’è l’Italia nel suo insieme seguita dall’area delle Alpi. Insomma l’Italia è molto presente nei “desiderata” dei cicloturisti tedeschi, dato avvalorato dall’analisi sulle nazioni preferite dove l’Italia si gioca addirittura il primo posto con l’Austria (30,5 % contro il 30,8 %) surclassando Francia e Olanda che si fermano al 20 e al 16 %. Una possibile motivazione per le preferenze date al nostro paese è che chi viaggia in bici spesso cerca anche altre attrazioni oltre a ciclopiste belle e segnalate. Infatti oltre il 50 % abbina la bicicletta a vacanze culturali, il 42 % ad escursioni a piedi e il 40 % a vacanze balneari. Anche le vacanze di wellness, fitness e termali abbinate alla bicicletta hanno una rilevanza notevole nelle scelte dei ciclisti tedeschi. Queste analisi hanno un valore importantissimo per la pianificazione della rete cicloturistica italiana e  dei servizi dedicati ai viaggiatori in bicicletta. La fetta di mercato data dai cicloturisti tedeschi è fondamentale per garantire una ricaduta economica positiva del cicloturismo sui territori attraversati da ciclovie. Si nota che non ci può essere cicloturismo di massa dove mancano servizi essenziali come la segnaletica e l’intermodalità, ma ci conforta l’idea che l’Italia è in cima ai pensieri dei tedeschi che stanno pianificando un viaggio in bicicletta. Il gradimento da parte dei tedeschi della Via Claudia Augusta e della ciclovia dell’Adige rafforza in FIAB la convinzione che la Ciclopista del Sole (l’asse Brennero – Roma – Sicilia), già inserita in Eurovelo 7, è una idea vincente per lo sviluppo del cicloturismo in Italia, La programmazione e la realizzazione del tratto Verona – Firenze diventa in quest’ottica un formidabile “asso nella manica” che nessun’altra nazione europea potrà sottrarci se ce lo giochiamo bene. Ricordiamo infatti che grazie a FIAB e al lavoro delle nostre associazioni sul territorio la ciclovia Verona-Firenze è uno dei 4 progetti che sono stati beneficiati di uno specifico finanziamento da parte del nostro Parlamento. Ora sta a noi creare le condizioni affinché i cicloturisti tedeschi arrivino in tanti e soprattutto che al loro ritorno diffondano un’immagine positiva del nostro paese visto dal sellino di una bicicletta.

Beni confiscati. Comune, nasce una nuova ciclofficina in uno stabile di via Paisiello

I beni sequestrati e confiscati a Milano raggiungono quota 161.

ciclofficina via paisiello beni confiscati fb-2Milano, 26 marzo 2016 – Nello stabile confiscato alla mafia di via Paisiello 5 nasce la “Ciclofficina Zona Loreto”: qui, grazie alla presenza costante di un Maestro biciclettaio, l’Associazione Gruppo volontari A.G.V.Onlus insegnerà a ragazzi provenienti dall’area del disagio, in special modo dal carcere del Beccaria, l’arte della riparazione delle biciclette. I ragazzi saranno monitorati da operatori del Comune durante tutto il loro percorso di reinserimento nella società. “È molto positivo che un bene tolto alla mafia diventi uno strumento per sostenere percorsi di legalità e progetti utili per il futuro dei giovani milanesi – dichiarano gli assessori Marco Granelli (Sicurezza e coesione sociale) e Pierfrancesco Maran (Mobilità) e Pierfrancesco Majorino (Politiche Sociali) -. È importante che all’interno di questi locali sia sorta una ciclofficina, un servizio che promuove l’uso delle due ruote e della mobilità sostenibile in una città dove i ciclisti sono sempre più numerosi”. A Milano i beni confiscati e poi riassegnati sono complessivamente 161: sono stati destinati ad associazioni del Terzo Settore e del Volontariato e utilizzati per numerose e diverse attività di sostegno alla persona e promozione della socialità: assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, laboratori di quartiere per giovani, abitazioni per famiglie in difficoltà, negozi solidali, spazi per iniziative culturali. Nel mese di aprile si svolgerà l’edizione 2016 del Forum delle Politiche Sociali: durante questa edizione del Festival il Comune consegnerà le chiavi di tre beni, due al Centro Ambrosiano di Solidarietà (Ce A. S.) e uno alla Fondazione Padri Somaschi Onlus, che saranno destinati all’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza. Secondo l’ultimo dato pubblicato dall’Agenzia nazionale (ANBSC – 30 settembre 2015) sono 17.577 gli immobili sequestrati e 3.187 le aziende confiscate in Italia: la Lombardia è quinta con 1.266 immobili dopo Sicilia (6.916), Campania (2.582), Calabria (2.449) e Puglia (1.665); è quarta invece nella classifica delle aziende con 286 attività sequestrate e confiscate, dopo le 1.148 della Sicilia, le 529 della Campania e le 315 della Calabria.

A questo link l’elenco dei beni confiscati:http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/sociale/beni_immobili_confiscati_criminalita_organizzata

 

Tutti in sella con Gallo Rosso

Il piacere della bicicletta partendo dal maso

Suedtirol, Sommershooting, Südtiroler BauernbundBolzano, 22 marzo 2016 – L’Alto Adige è un vero paradiso per chi è appassionato di bicicletta e la fitta rete di piste e di sentieri dedicati alle due ruote a pedali consente di andare in sella alla scoperta di ogni piccolo paese, valle e città di questa meravigliosa regione. Per esplorare il territorio in bicicletta, apprezzandone gli aspetti più autentici, non c’è niente di meglio di soggiornare in un maso Gallo Rosso che, oltre a garantire strategiche posizioni per percorsi ciclabili, offre ogni mattina delle ricche e prelibate colazioni preparate dalle contadine con i prodotti sani e genuini del maso, ideali per fare il pieno di energie prima di una bella pedalata. Dopo la colazione, appunto, si parte direttamente dal maso per intraprendere sentieri di montagna o piste ciclabili e pedalare, anche nei percorsi più impervi, non rappresenta una fatica, data la bellezza della natura circostante. I percorsi per le biciclette attraversano anche le città e i piccoli paesi, dove ci si muove più velocemente alla scoperta degli angoli più nascosti e dei panorami più incantevoli. Dopo una giornata in bicicletta, tornare al maso accogliente, con la stube, il proprio appartamento dotato di ogni confort e i contadini che viziano i propri ospiti con gustose e ricche merende è un vero piacere. Al maso Häuslerhof di Naz-Scieves, ad esempio, gli appassionati di bicicletta possono trovare il loro ambiente ideale. Il padrone di casa Konrad, infatti, è dotato del patentino di guida per mountain bike ed è a disposizione per consigli e consulenze, oltre che per accompagnare i propri ospiti in varie escursioni. Il maso si trova poi a soli 2,5 km dalla nuova pista ciclabile Bressanone – Brunico – Vipiteno e dalle immediate vicinanze partono diversi sentieri per escursioni in bicicletta. All’Häuslerhof, inoltre, è possibile noleggiare gratuitamente mountain bike, parcheggiare la propria bicicletta nell’apposito garage, richiedere assistenza se c’è bisogno di qualche riparazione, consultare libri specializzati e avere su richiesta un abbondante cestino per il pranzo, in caso di escursioni che occupano l’intera giornata. Ovviamente è un maso in cui anche chi non è appassionato di bicicletta può trovare soddisfazione e relax, dedicandosi magari al Nordic Walking o ad escursioni di sci alpinismo in inverno. http://www.gallorosso.it/it/agriturismo-in-alto-adige/appartamenti-e-camere-in-altoadige/maso/haeuslerhof-naz-sciaves+3075.html 

Anche il maso Bachguthof di Silandro si trova nei pressi di diversi percorsi ciclabili che portano alla scoperta della bellissima Val Venosta e offre anche la possibilità di fare molte esperienze direttamente al maso, come imparare il procedimento per fare il miele, raccogliere le mele, vendemmiare e altro. http://www.gallorosso.it/it/agriturismo-in-alto-adige/appartamenti-e-camere-in-altoadige/maso/bachguthof-silandro+4568.html

Scoprire la Stiria, a piedi e in bicicletta

Famosa per i suoi gioielli culturali, per i suoi sapori artigianali e, ora, anche per le imperdibili occasioni che offre a chi ama il turismo lento, a piedi o in bicicletta

 

1597_mtb copiaGraz, 8 luglio – La Stiria è famosa per i suoi gioielli culturali, per i suoi sapori artigianali e, ora, anche per le imperdibili occasioni che offre a chi ama il turismo lento, a piedi o in bicicletta. “Scoprire la Stiria” è lo slogan per il 2015. E per farlo ci sono delle ottime opportunità.bLa prima la offre l’itinerario “Dal ghiacciaio alla strada del vino”, la seconda “Il tour ciclistico del mondo del vino”: sono accumunati dal fatto di proporre entrambi piccole e grandi meraviglie naturalistiche, gastronomiche e culturali, lungo tutto il percorso. E poi c’è il Dachstein, da scoprire a piedi. “Dal ghiacciaio alla strada del vino” è in realtà un doppio itinerario, di 552 chilometri e 33 tappe sul percorso nord e 403 chilometri, da dividere in 23 tappe, su quello sud. Si parte dal famoso ghiacciaio del Dachstein, un mondo di nevi perenni dove ammirare il panorama da una piattaforma trasparente, a dir poco spettacolare, o da un ponte sospeso su 400 metri di vuoto vertiginoso. Poi si punta verso il monastero di Admont, con la sua biblioteca rococò, presentata alla sua inaugurazione nel 1776, come l’ottava meraviglia del mondo. E, poi, ancora la ferrovia, tutta viadotti e ponti, del Semmering, patrimonio mondiale Unesco, centri termali e parchi naturali. Il primo tratto dell’itinerario dal ghiacciaio del Dachstein ai vigneti del sud est del paese è stato a giugno. Conclusa la segnaletica delle prime tre tappe, altre 5 o 6 saranno sicuramente concluse entro l’anno. Nell’autunno del 2016 tutto il percorso sarà concluso. Ovviamente sono previsti pacchetti turistici dedicati, che prevedono non solo il pernottamento ma anche  il servizio tranfer e su richiesta  il trasporto dei bagagli. Le offerte si trovano sul sito www.steiermark.com/it L’itinerario ciclistico Weinland è un percorso di 399 chilometri, diviso in 8 tappe dedicato al sud e all’est della Stiria, una zona collinare, tutta coltivata, dove immergersi tra ottimi produttori di vini, soprattutto bianchi, e piccoli artigiani dei sapori . E’ un’occasione per conoscere un territorio meraviglioso, uomini straordinari, prodotti unici. E poi le terme, con Bad Radkersburg e il suo rinnovato centro termale a fare da protagonista, il parco naturale Pöllauer, cittadine storiche come Hartberg e Deutschlandberg e il capoluogo regionale, Graz. Cittadelle fortificate, castelli, tesori dell’architettura rendono ancora più preziosa questa lunga ciclabile lungo i vigneti. Il tour ciclistico del mondo del vino si può percorrere da giugno e presenta dei gustosi sottotemi: vino e mele nella Stiria dell’est, vino e acqua termale nella Termenland ,  vino e olio di semi di zucca a sud e vino e cultura nelle città. Sono disponibili pacchetti ospitalità dedicati sul sito www.steiermark.com/it L’ultima proposta di “turismo lento” della Stiria porta di nuovo in montagna, sul Dachstein, la seconda vetta del gruppo delle Alpi calcaree settentrionali e il ghiacciaio alpino più orientale.  E’ una montagna chiara, ricca di fascino, dove torrioni svettanti si alternano a pianori calcarei, quasi lunari, e a lunghe discese innevate. Una montagna dalla storia importante, protagonista di libri, quadri, memorie. Qui, sino al 18 ottobre, viene proposto un trekking di 4 giorni, con partenza da Ramsau.

Dove il fiume Po bacia il mare, la Primavera è Slow

Fino al 21 giugno 2015 nel Parco del Delta del Po tanti eventi dedicati al turismo naturalistico, cicloturismo, birdwatching ed escursioni in barca. Gli itinerari del consorzio Visit Ferrara.

 

poFerrara, 4 aprile – Seguire i ritmi della natura che si risveglia, percepirne ogni respiro, esplorando la vita all’aria aperta del Parco del Delta del Po (Patrimonio Mondiale UNESCO). Dove si incontrano foreste e lagune, specie di uccelli rari, oasi d’acqua e di vegetazione,isole, ville rinascimentali immerse nel verde, fino a 21 giugno 2015 la Primavera è Slow. Per 13 settimane il Parco del Delta del Po, che abbraccia la Provincia di Ferrara, si trasforma in un concentrato di eventi dedicati al turismo naturalistico e al birdwatching, al cicloturismo e alla fotografia, alle escursioni in barca e alle esperienze enogastronomiche. Tra gli appuntamenti da non perdere  di Primavera Slow 2015, ilFestival della Fotografia naturalistica a Comacchio dal 1° al 3 maggio, ilBirdwatching Days in varie località del Parco dal 15 al 17 maggio, la Pasqua all’insegna di escursioni a piedi, in bici e in barca – dal 3 al 6 aprile – le avventure a cavallo, e gli itinerari sull’acqua nelle sorprendenti Vallette di Ostellato, da attraversare tutte le domeniche dalle 9.30 alle 15.30. Esperienze ideali – da vivere grazie alconsorzio Visit Ferrara che mette insieme più di 80 operatori turistici della Provincia ferrarese – per gli amanti della natura e per chi non vede l’ora di riporre piumini e cappotti pesanti, godendosi pic nic nel verde e giornate all’aria aperta. Tutti i weekend, ma anche nei giorni in mezzo alla settimana, si può provare l’emozione dinavigare tra i canali del Parco del Delta del Po guidati da un esperto skipper su una barca a vela. Il programma di tre giorni del consorzio Visit Ferrara prevede tour nella città estense e crociera a partire dal porto del Lido degli Estensi. Un viaggio navigante, sul soffio del vento, per 24 miglia nautiche, fra la costa di Comacchio (la suggestiva città sull’acqua), i tradizionali capanni estivi sulle rive del fiume, l’Isola dell’amore di Goro, un tempo luogo quasi inaccessibile prediletto dagli innamorati, gli habitat naturali di aironi e volatili particolari, la torre cilindrica e l’occhio che scruta il mare del Faro di Goro, le spiagge selvagge tra le dune. L’ultimo giorno è dedicato alla scoperta delle località del basso ferrarese, le valli di Comacchio, l’Abbazia di Pomposa, il Castello di Mesola.  Per chi ha un solo giorno a disposizione, si può scegliere di partire per una gita in motonave con pranzo di pesce a bordo. Ci si imbarca a Gorino Ferrarese, navigando il Po di Gorofra gli allevamenti di vongole, fino al punto di confine tra la terra e il mare: il Faro di Goro e l’Isola dell’amore, per poi seguire canali e canneti, mentre le luci del cielo si specchiano nelle acque, scoprire la Sacca di Scardovari e il magazzino del riso. Il tour dura 4 ore, ma una volta scesi si può prendere una bicicletta e scoprire le località del Parco del Delta con i suoi tesori storico-artistici. Un’altra soluzione di un giorno, permette di immergersi in motonave tra il canto degli uccelli nell’Ecomuseo delle Valli di Comacchio, dove scoprire l’antica atmosfera marinara, navigando tra i casoni – le case di guardia che servivano per la sorveglianza dai pescatori di frodo – ed entrandovi per conoscerne le storie, fra suppellettili ed utensili, levecchie imbarcazioni, le sale di cottura per la marinatura dell’anguilla, la regina della laguna e protagonista della tavola della Provincia di Ferrara. Il pranzo di pesce è servito in un tipico casone o agriturismo, mentre il pomeriggio è dedicato alla visita di Comacchio, la splendida città sull’acqua dai ponti e canali scenografici, la torre dell’orologio, la loggia del grano e il Museo della Nave Romana, oltre alla fabbrica museo della Manifattura dei Marinati dove si osserva il processo di lavorazione dell’anguilla

Arte e Valli con sapori tipici del Delta.

Tre giorni intensi di natura, bicicletta e il rigoglioso Delta del Grande Fiume. Il primo è dedicato alla visita libera della città di Ferrara, con aperitivo di degustazione e cena tipica in hotel o ristorante. Il secondo, dopo la colazione, è incentrato su Comacchio. Da qui si può partire in motonave con guida a bordo tra le Valli comacchiesi e poi noleggiare una bici per costeggiare gli argini verso le antiche saline. Il terzo giorno si vaall’Abbazia di Pomposa, si consuma un pranzo tipico in agriturismo e di parte per Gorino Ferrarese, dove una barca attende i viaggiatori per un’escursione sul Delta del Po, le oasi naturalistiche, i boschi di Mesola e di Santa Giustina, le Delizie Estensi (le regali ville costruite dalla famiglia d’Este nel Rinascimento

Da Ravenna a Ferrara, attraversando la natura.

Due città ricche di monumenti e di storia unite dal Parco del Delta del Po. Sono Ferrara e Ravenna, da vivere con una vacanza di 4 giorni, passando per la splendidaComacchio e per le località immerse nella natura. Si comincia da Ravenna, con le sue preziose basiliche, il Mausoleo di Galla Placidia, l’arte bizantina, le botteghe di mosaico, la tomba di Dante Alighieri e la Domus dei Tappeti di Pietra: la Ravenna sotterranea ricca dimosaici antichi. Il giorno successivo si scopre Comacchio, ci si imbarca per navigare tra le sue Valli, l’ecomuseo, le saline, i casoni, per poi visitare un’azienda agrituristica e degustarevini delle sabbie e prodotti tipici. Terzo giorno alla volta di Pomposa e la sua Abbazia, il tour del Parco guidato, la sua sorprendente flora e fauna, la Delizia estense di Mesola. L’ultimo giorno è dedicato a Ferrara, la città dal volto medievale e rinascimentale da percorrere in bicicletta lungo le antiche mura.

 

Salute, camminare per 20 minuti al giorno allunga la vita

Uno studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutritione afferma: “camminare a passo veloce per 20 minuti al giorno riduce il rischio di morte  del 16-30%”. 

di Cat

CAMMINARE-ANZIANIRoma, 19 gennaio – Uno studio europeo pubblicato su American Journal of Clinical Nutritione, ha dimostrato che basta un minimo di attività fisica, praticata con costanza, per ridurre i rischi di morte. La ricerca ha analizzato dati relativi a oltre 334mila persone di entrambi i sessi e ha scoperto che i problemi di salute legati all’obesità sono quasi in pareggio con quelli legati alla sedentarietà. La ‘dose’ minima di attività fisica raccomandata dal primo autore dello studio, Ulf Ekelund, professore di medicina sportiva presso l’Unità di Epidemiologia del Medical Research Council (Università di Cambridge), è una camminata a passo svelto per 20 minuti al giorno. Nel corso del follow up, durato 12,4 anni, sono stati registrati 21.438 decessi. Il grado di attività fisica è stato valutato sommando quella relativa al tempo libero con quella lavorativa: il 22,7% dei partecipanti allo studio, seguendo questo criterio, è stato classificato ‘sedentario’. Nello studio si calcola che una quantità di esercizio fisico pari ad appena 90-110 calorie ‘bruciate’ al giorno è sufficiente a ‘promuovere’ un soggetto dalla categoria dei ‘sedentari’ a quella dei ‘moderatamente inattivi’.Tanto basta a fare la differenza, infatti, la mortalità precoce, nel passaggio dal primo al secondo gruppo, si riduce infatti del 16-30%. L’attività ha registrato benefici anche in soggetti in sovrappeso. Nonostante i benefici gli autori affermano che: “ I venti minuti di camminata a passo veloce al giorno vanno considerati come il ‘minimo sindacale’ della prescrizione di attività fisica”. Nick Wareham, Direttore dell’Unità MRC di Cambridge, afferma :”Mentre dobbiamo continuare a profondere tutte le nostre energie per contrastare la dilagante epidemia di obesità, dovremmo anche impegnarci ad aiutare la gente a fare più attività fisica e a praticarla in maniera costante e continuativa”. I risultati di questo studio dimostrano infatti che l’eccesso di mortalità può essere, in parte, attenuato dall’esercizio fisico. Molti studi sottolineano la grande efficacia dell’attività fisica, ad esempio l’uso della bicicletta evidenziato in uno studio pubblicato su Journal PhisiologyAndare in bicicletta per un po’ ogni giorno è la migliore ricetta per una buona salute. I ricercatori del King’s College di Londra hanno dimostrato che il grado di fitness di un ciclista dilettante di 79 anni è circa lo stesso di quello di un ciclista amatoriale 55enne, a patto che si eserciti regolarmente. “Facendo esercizio fisico – ha spiegato in un’intervista al Telegraph il professor Stephen Harridge, direttore del Centre of Human & Aerospace Physiological Sciences al King’s College – fate fare al vostro corpo quello che lui vorrebbe fare e gli permettete di invecchiare in maniera ottimale. Non è l’invecchiamento di per sé a comportare uno stato di fragilità e di scarsa funzionalità fisica, ma il fatto che la gente smette di fare esercizio fisico e di tenersi in attività”. Un altro studio pubblicato su European Journal of Preventive Cardiology ha infine evidenziato che per mantenersi in forma basta poco, soprattutto visti i benefici dello yoga, del tutto equivalenti a quelli dell’esercizio aerobico. Ognuno quindi può scegliere l’attività fisica preferita ricordando che la cosa fondamentale è muoversi!

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