Palermo, settima edizione di “Illustramente”, il festival di letture per l’infanzia.

Dal 20 al 24 novembre a Palermo e nei suoi quartieri il festival “Illustramente”, per avvicinare i bambini al mondo della fiaba attraverso la lettura e l’ascolto. Un evento di quattro giorni che vedrà la partecipazione di illustratori e autori siciliani con mostre, workshop, letture e incontri.

Creature di rara bellezza, dalle sembianze umane da capo a busto e squamose code di pesce al posto delle gambe celate nelle profondità marine e decantate in favole e leggende: le sirene. A loro, figure marine dell’immaginario popolare, è dedicato “Illustramente”, la settima edizione del festival dell’illustrazione e della letteratura per l’infanzia dal 20 al 24 novembre a Palermo. L’evento, celebrato in occasione del trentennale della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, organizzato da Coloré Cooperativa Sociale (nata per promuovere lo sviluppo del territorio e soddisfare le esigenze culturali dei bambini disagiati, disabili e normodotati) con direttore artistico Rosanna Maranto è dedicato a Livio Sossi, saggista ed esperto in letteratura per l’infanzia.

A dare risonanza al festival lo slogan: “Quando le sirene avevano le ali” (con riferimento alle fattezze delle figure mitologiche nel mondo greco) e la presenza di autori siciliani e illustratori pronti a diffondere l’importanza della lettura e dell’ascolto con workshop, incontri di studio, mostre e letture sul mondo della fiaba nei quartieri dove la lettura è assente. A dare il loro supporto sette biblioteche di: Pallavicino, Brancaccio, Zen, Capo, Sant’Antonino, Casa Professa e l’Archivio storico, come luoghi di incontro e di realizzazione di attività. 
Mercoledì 20 a Palazzo Steri, si parte con il convegno di apertura sul tema della fiaba e gli incontri in vineria al Sanlorenzo Mercato con illustratori e drammaturghi del mito.
Giovedì 21 Lina Prosa, parla dell’eroina Giovanna D’Arco, mentre Michelangelo Rossato, ideatore dell’immagine della sirena scelta per il festival, incontrerà i ragazzi del quartiere Zen alla biblioteca Giufà.
Venerdì 22 e sabato 23 sono previste visite guidate alla mostra di Zerocalcare allo spazio Zac della Zisa. Sabato saranno ricordati allo spazio Tre Navate ai Cantieri Culturali: Leonardo da Vinci e Andrea Camilleri, con un laboratorio di letture per bambini dai 4 anni in su.
Domenica 24 il gran finale con attività e lo spettacolo di chiusura “Palermo è fiaba”.

Quando i libri non stanno fermi

Da Parma alla Sicilia, la nuova tendenza delle biblioteche itineranti, che promuovono la lettura, portando le storie direttamente ai piccoli lettori

 

image006Roma, 18 Maggio – I libri hanno le pagine. E le pagine si sfogliano, si stropicciano, si riempiono di orecchie per tenere il segno, a volte ingialliscono, qualcuno le strappa e, se sono libere, volano. Insomma, i libri fanno un sacco di cose. Ma, se è vero che possono essere il punto di partenza per lunghi viaggi dell’immaginazione, è difficile che saltino giù dagli scaffali delle librerie e delle biblioteche, per uscire alla ricerca di qualcuno che li legga. Di solito aspettano, in alcuni casi anche per anni, che qualcuno li prenda in mano e si lasci affascinare dalle storie che contengono. Fino a oggi è stato così. Ora, però, quella dimettere le ruote ai libri, per dare loro la possibilità di raggiungere chi non può o non sa come trovarli, sembra essere diventata una tendenza che non conosce confini e capitali. È il caso del Bibliomotocarro di Antonio La Cava, maestro elementare in pensione che ha allestito una vecchia Ape con scaffali e vetrine e percorre in lungo e in largo la Basilicata per portare 700 titoli ai bambini, che ogni mese lo aspettano trepidanti nelle piazze della regione. Non passa inosservato nemmeno il Bibliobus, la biblioteca itinerante su camper attrezzato che attraversa i quartieri e le frazioni più distanti della provincia di Perugia per promuovere la lettura. E poi c’è Pianissimo – Libri sulla strada, libreria itinerante di Filippo Nicosia e progetto di promozione della lettura, che è anche un viaggio in Sicilia senza troppe comodità su un furgone d’epoca, in cui si guarda il paesaggio e ci si ferma spesso a parlare di libri e incontrare persone. Ancora più ambizioso è, infine, il piano di Libri con le ruote, una vera e propria biblioteca itinerante a due ruote e a impatto zero che, con un carico di libri per bambini da 2 a 10 anni, intende promuovere la cultura e diffondere (e difendere) la lettura, ponendosi comeponte di collegamento tra le biblioteche comunali di Parma e i parchi cittadini, luogo d’incontro e di aggregazione per le famiglie della città. Immaginato da Andrea Saccon (meglio conosciuto come “La Sajetta”) e realizzato da Parmakids con il contributo di Fondazione Cariparma, Fondazione Monteparma e Comune di Parma, il progetto intende valorizzare, ripensandole, le biblioteche pubbliche comunali con una formula nuova e attiva, con la partecipazione degli abitanti, nella convinzione che la cultura si fa insieme, andando a cercare le persone – in questo caso i piccoli lettori – là dove si trovano. Tra le iniziative e gli appuntamenti in programma, un passaporto per i piccoli lettori, la tessera gratuita per le biblioteche comunali di Parma, momenti di lettura ad alta vocededicati agli attenti ascoltatori e un concorso social che ha già contribuito a dare un nome a Bramante, il coccodrillo ciclista alla guida della libreria itinerante, e che tuttora invita i follower della pagina Facebook a scegliere quale, tra i tre titoli proposti, vorrebbero venisse letto. Perché Libri con le ruote è anche una biblioteca parlante, che promuove la lettura ad alta voce, protagonista di un appuntamento fisso, dedicato ai bambini dai 3 agli 8 anni che amano soprattutto ascoltare. Insomma, chi pensa che servano siano solo oggetti d’arredamento, dovrà trovare un nuovo soprammobile, perché i libri hanno messo le ruote e adesso nessuno li ferma più.

Il Fundraising per le biblioteche

Intervista a Luana Di Molfetta, consulente Anci per le biblioteche.

Di Francesca Rossetti

Biblioteca-montserratRoma, 31 ottobre –  Da sempre un libro è il miglior amico del tempo libero, quello che ci tiene compagnia durante le attese dal medico od in altri momenti della giornata, e ce ne sono davvero per tutti i gusti ed i generi. Da oggi è possibile partecipare ad un importantissimo progetto che è il fundraising per le biblioteche e per saperne di più ho incontrato Luana Di Molfetta, consulente Anci per le biblioteche.

Dott.ssa Di Molfetta, che cos’è Fundraising per le biblioteche e chi l’ha ideato?

“Le biblioteche sono un patrimonio culturale e sociale di grandissima rilevanza per la nostra comunità nazionale. Oggi che sono chiamate, come altri servizi, ad affrontare la crisi economica, il fundraising che letteralmente significa “raccolta fondi”, si presenta come una delle possibili vie da intraprendere per garantire maggiore sostenibilità. Fare fundraising, però, non vuol dire solo chiedere un aiuto per colmare il minor afflusso di risorse pubbliche, bensì ripensare e scoprire quel forte legame tra la biblioteca e la comunità che la rende un bene comune degno di una partecipazione attiva anche in termini di apporto di risorse economiche, umane e sociali volontarie. Fare fundraising, quindi, vuol dire anche crescere insieme alla comunità. La pratica del fundraising è molto antica e la prima scuola di fundraising è nata negli Stati Uniti ad opera di Henry Rosso, il quale sosteneva che il fundraising è l’arte di insegnare alle persone la gioia di donare.”

Quali biblioteche italiane e straniere sostengono il progetto e quali attività saranno finanziate?

“Tutte le Biblioteche Italiane sono potenzialmente in grado di fare attività di fundraising. Biblioraising, il progetto promosso dal Centro per il Libro e la Lettura del Mibact e dall’ANCI e elaborato dalla Scuola di Roma Fund-raising.it, che ne ha curato la realizzazione, fa parte di un progetto più ampio di formazione sul fundraising e sull’uso dell’art bonus per le biblioteche. Per il primo anno, sperimentale, sono stati coinvolte le biblioteche comunali delle province di Lecce, Nuoro e Ravenna e della Regione Umbria e i sistemi bibliotecari cittadini di Roma e Torino. A partire dal maggio scorso, sono state effettuate specifiche attività di formazione dei dirigenti e degli operatori delle biblioteche, che sono stati anche chiamati a sperimentare dei progetti concreti, tuttora in corso, con l’affiancamento di tecnici specializzati. Navigando nel sito www.biblioraising.it gli operatori e dirigenti delle biblioteche possono trovare dei kit contenenti strumenti di comunicazione sociale e di gestione amministrativa sull’art bonus e altri strumenti di raccolta fondi rivolti ad individui, aziende e fondazioni. È presente, inoltre, uno spazio di confronto e condivisione delle esperienze tra bibliotecari che si occupano di fundraising.

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