Comune. Centomila persone al Milano Pride 2015, per una grande giornata di festa in nome dei diritti e della solidarietà

Presenti il Sindaco Pisapia, la Vice Sindaco De Cesaris e gli assessori Benelli, Bisconti, Majorino, Maran, Rozza, Tajani

Schermata-2015-03-11-alle-18.58.34Milano, 28 giugno 2015 – Circa 100mila persone hanno sfilato ieri nelle vie di Milano, da piazza Duca d’Aosta a Porta Venezia, per il “Milano Pride 2015”, la manifestazione organizzata dal Coordinamento Arcobaleno che si è dimostrata una grande festa dei diritti, della solidarietà, dell’inclusività. Nel corteo anche il il Sindaco Giuliano Pisapia, il Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e gli assessori Daniela Benelli, Chiara Bisconti, Pierfrancesco Majorino, Pierfrancesco Maran, Carmela Rozza e Cristina Tajani.
Ieri, già a partire dalle ore 15, avevano cominciato a confluire in piazza Duca d’Aosta le associazioni aderenti, i gruppi, i collettivi e le persone di ogni orientamento e identità di genere, con striscioni e bandiere, per chiedere a gran voce diritti uguali per tutti a prescindere dall’orientamento sessuale e dalla provenienza geografica. Il tema dell’accoglienza dei migranti è infatti il tema dell’edizione di quest’anno del Milano Pride, che è dedicata in particolare ai profughi: gli organizzatori hanno infatti deciso di devolvere parte dei fondi raccolti nell’ambito delle iniziative della Pride Square e della Pride Week alle associazioni che si occupano di accoglienza. Milano Pride 2015 è stato patrocinato da: Comune di Milano, Comune di Cinisello Balsamo, Comune di Sesto San Giovanni, Consiglio di Zona 1, 2 e 3 di Milano, Consiglio della Regione Lombardia, Ambasciata di Svezia, Chiesa Evangelica Valdese, oltre alla collaborazione con il Pavillon Usa in Expo e il Consolato Generale degli Stati Uniti.

Comune Milano ricorre al Consiglio di Stato contro sospensiva Tar su bando due lotti Galleria Vittorio Emanuele II

Benelli: “Nostro auspicio è sbloccare iter di gara almeno per lo spazio ristorazione”

galleria-vittorio-emanuele-IIMilano, 19 giugno  – Il Comune di Milano ricorre al Consiglio di Stato contro il provvedimento del Tar Lombardia che lo scorso 21 maggio ha sospeso la gara per l’assegnazione di due spazi cielo-terra in Galleria Vittorio Emanuele II. “Abbiamo deciso di ricorrere al Consiglio di Stato – spiega l’assessore al Demanio Daniela Benelli – nella speranza di riuscire a sbloccare l’iter del bando almeno per uno dei 2 lotti in gara, quello destinato a ristorazione di alta qualità. Questa sospensiva rischia di causare un danno economico all’Amministrazione che ha scelto la via della gara pubblica per valorizzare gli spazi della Galleria Vittorio Emanuele II. La partecipazione di marchi e nomi importanti pronti a investire per la riqualificazione del complesso conferma la bontà di questa scelta”. Il bando è stato aperto lo scorso 18 marzo con l’obiettivo di assegnare due lotti verticali cielo-terra, per un totale di circa 2.000 metri quadri. In particolare il primo lotto, destinato ad attività commerciale, ha una superficie di 956 metri quadri, è dotato di tre vetrine attualmente in concessione all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e al Bar Sì e si sviluppa complessivamente su 5 livelli. Il secondo lotto, destinato a ristorazione di alta qualità, ha una superficie di 1.118 metri quadri, è dotato di tre vetrine attualmente in concessione a Mercedes Benz e si sviluppa su 5 livelli. Ad oggi la redditività degli spazi messi in gara è di circa 540 mila euro all’anno. La gara consentirebbe di quadruplicare questo valore: le sole basi d’asta dei 2 lotti porterebbero i canoni annui a oltre 2 milioni di euro all’anno. Lo scorso 19 maggio, presso l’Assessorato al Demanio in via Larga, si è proceduto all’apertura delle buste dei 9 concorrenti (8 in gara per il Lotto 1 e un partecipante per il Lotto 2). Il 21 maggio scorso il Tribunale amministrativo della Lombardia, su ricorso del Bar Sì, ha disposto la sospensiva della gara.

 

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]