Concerto inaugurale del 79° Maggio Musicale Fiorentino

Il direttore Zubin Mehta festeggia i suoi  80 anni

di Marina d’Angerio di Sant’Adjutore

Zubin-Mehta-1-Foto-Simone-Donati-940x440Domenica 24 aprile, Firenze- Grande serata di gala presso il teatro dell’ Opera di Firenze per il concerto inaugurale del 79° Maggio Musicale Fiorentino (il Festival più antico d’Italia) dedicato al Maestro Zubin Mehta (nato il 29 aprile 1936), che festeggia 80 anni. Un meraviglioso programma: due capolavori di Ludwig Van Beethoven, il Concerto n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 “Imperatore” per pianoforte e orchestra, che vede al pianoforte un solista d’eccezione Sir András Schiff, e sul podio il grande Direttore Zubin Mehta. Dopo un breve intervallo il Maestro Zubin Mehta ha diretto in modo mirabile la Sinfonia n. 9 di Beethoven in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra, partitura sublime, con la meravigliosa Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Il teatro è sold out questa sera ! Una grande energia si avverte nell’aria. Grande è il tripudio finale con il celeberrimo testo dell’ “Inno alla gioia”di Friedrich Shiller dove emergono le voci appassionate dei solisti il Soprano: Julianna Di Giacomo, il Mezzosoprano: Julia Rutigliano, il Tenore: Burkhard Fritz e il Baritono: Tomasz Konieczny, e tutto il coro, unito a gran voce. Veramente ho udito innalzarsi al cielo una preghiera! Hanno espresso tutti insieme un accorato anelito di pace e di amore, di fratellanza e libertà, unendosi alle parole che il poeta e scrittore tedesco volle esprimere in una visione idealistica sullo sviluppo di un legame di fratellanza fra gli uomini:« L’uomo è per ogni uomo un fratello! Che tutti gli esseri si abbraccino! Un bacio al mondo intero! » e  così  si è unita in preghiera anche tutta l’orchestra del Maggio Fiorentino con la splendida ed eterna partitura di Beethoven, che condivise pienamente questo testo e decise di musicarlo nel movimento finale della sua Nona Sinfonia (composta nel 1823). La famosa melodia dell’ ‘Inno alla gioia’. Nel 1972 il Consiglio d’Europa adottò il tema dell’ inno e lo fece suo nella condivisione totale di un messaggio universale che vuole esprimere, senza parole, con il linguaggio universale della musica, gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall’Europa. Nel 1985 i capi di Stato e di Governo europei adottarono l’ “Inno alla Gioia” come inno ufficiale dell’Unione Europea. Esso non intende sostituire gli inni nazionali degli Stati membri, ma piuttosto celebrare i valori che essi condividono e la loro unità nella diversità. E in questa magica serata tutto il pubblico ha profondamente condiviso con un applauso di ben 10 minuti (dopo 6 minuti di applausi il coro e l’orchestra ed i solisti hanno reso omaggio al Maestro Mehta con un grande Happy birthday, seguito da altri 4 minuti di applausi) la volontà comune di condividere la “VERA GIOIA” che nasce solo abbracciando gli ideali di libertà, pace e solidarietà con tutto il mondo. “Gioia, bella scintilla divina,…Il tuo fascino riunisce ciò che la moda separò ogni uomo s’affratella dove la tua ala soave freme…Gioia bevono tutti i viventi dai seni della natura;…La voluttà fu concessa al verme, e il cherubino sta davanti a Dio! Lieti, come i suoi astri volano attraverso la volta splendida del cielo, percorrete, fratelli, la vostra strada, gioiosi, come un eroe verso la vittoria. Abbracciatevi, moltitudini! Questo bacio (vada) al mondo intero! Fratelli, sopra il cielo stellato deve abitare un padre affettuoso. Vi inginocchiate, moltitudini? Intuisci il tuo creatore, mondo? Cercalo sopra il cielo stellato! Sopra le stelle deve abitare!”   —-GIOIA-GIOIA-GIOIA!!!—-                                                    

 

La Nona Sinfonia di Beethoven al Teatro Duse di Bologna

Per ricordare i principi fondanti dell’Europa la Corale Quadriclavio e l’Orchestra Maderna eseguono la Nona Sinfonia di L.V. Beethoven  al Teatro Duse di Bologna, martedì 19 Aprile       

unnamedBologna, 5 aprile 2016 – La Corale Quadriclavio e l’Orchestra Maderna eseguiranno la Nona Sinfonia di L.V. Beethoven al Teatro Duse di Bologna, martedì 19 Aprile 2016 per ricordare i principi fondanti dell’Europa, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna. In questo momento travagliato della storia e della umanità, le note del grande compositore che ispirarono i fondamenti del grande sogno dell’unica Europa, e che riecheggiano maestosamente nel celebre “Inno alla Gioia” su testo di Schiller, vengono proposte dalla Corale Quadriclavio che, nel panorama musicale bolognese, offre esecuzioni di opere importanti da più di 20 anni. Ospiti l’Orchestra sinfonica Bruno Maderna di Forlì, compagine dalla storia consolidata e prestigiosa,  e le voci soliste di Maria Carla Curia Soprano, Nadia Pirazzini Contralto, Gianluca Pasolini Tenore e Carlo Morini Baritono. Il tutto concertato e diretto dal M° Lorenzo Bizzarri. La Nona sinfonia, composta nel triennio 1822-1824, fu eseguita per la prima volta a Vienna il 7 maggio 1824 con un notevole successo, di cui Beethoven, ormai completamento sordo, si rese conto soltanto osservando il pubblico acclamante. Beethoven la costruì a poco a poco in un continuo divenire che si configura come l’essenza stessa dell’opera. Dal suo ascolto si ricava l’impressione di un continuo passaggio dall’indeterminatezza alla perfezione, dal dubbio alla certezza. Tale sensazione è accentuata dal carattere unitario della sinfonia che, dalla semplicissima idea iniziale, trova la sua compiutezza nel tema dell’Inno alla gioia. In ciascuna sua nota si illumina di un chiaro intento benefico: il risultato finale è un respiro gigantesco di umanità e un intimo calore di solidale fratellanza, la fondazione di una religiosità laica. Il “grande cuore di Beethoven” lo definì  Ludwig Wittgenstein. Nel suo cuore, infatti, c’è il sentimento della lotta per credere in qualche cosa: senza cercare la via narrativa, Beethoven stesso è l’argomento primo ed unico del suo dramma che diventa quello di tutta l’umanità in cammino, nell’essenza effimera della vita.

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