Nasce l’Indice del vivere bene in montagna

Icea e Consorzio Lovetaro&ceno di Bedonia (PR) al lavoro su uno strumento che possa comparare diversi territori montani e stilare classifiche. Sarà presentato il 17, 18 e 19 giugno alla prima “Borsa del vivere bene in montagna” firmata dal Consorzio Lovetaro&ceno e patrocinato dall’Università di Parma.

image006Roma, 24 Aprile -Come si fa a comparare la felicità di diverse aree di montagna? Chi può dire che il benessere sulle Alpi sia superiore a quello dell’Appennino o viceversa? L’Istituto di Certificazione Etica e Ambientale (ICEA) e il consorzio Lovetaro&ceno stanno lavorando a uno strumento che possa rispondere a questa domanda e presenteranno a giugnol’Indice del vivere bene in montagna, un indicatore che da una serie di parametri misurerà, tra gli altri, accoglienza, servizi, salute, comunità, lavoro e sviluppo, per arrivare a stilare una vera e propria classifica del benessere ad alta quota montano. E sarà l’utente a crearsela, indicando, in un database dedicato, gli argomenti che più rappresentano il proprio vivere bene. Il nuovo misuratore di felicità montana sarà presentato alla prima edizione della Borsa del vivere bene in Montagna un ritrovo annuale – patrocinato dall’Università di Parma – che debutterà il prossimi 17, 18 e 19 giugno a Bedonia (PR), sede di Lovetaro&ceno, consorzio che ha unito i 16 Comuni affacciati sui due corsi d’acqua con l’obiettivo di dare il giusto valore a un’area così fortunata dal punto di vista paesaggistico. Durante la tre giorni, si ragionerà di un turismo delicato che ha bisogno di idee, energie, novità. In calendario, tra i numerosi eventi, un simposio sui successi e le difficoltà del biologico, un mercatino di prodotti bio e un coderdojo per bambini dai 7 ai 14 anni.

Sull’Appennino parmense la spesa è naturalmente social

Al bando l’alienazione da shopping artificiale grazie  agli esercizi del centro storico di Bedonia, riuniti in un Centro Commerciale Naturale

 

image006Parma, 25 aprile- L’interazione con altri esseri umani è considerata ormai un inutile orpello e lo si vede chiaramente dall’evoluzione del nostro modo di fare la spesa. Tra shopping on line e corse tra scansie infinite di anonimi ipermercati dove si utilizza la cassa automatica stiamo perdendo uno dei piaceri della vita: la socialità. Fino a pochi anni fa nelle città tutto accadeva durante i mercati, le fiere agricole, le compere quotidiane. Nei brulicanti centri storici si faceva la Storia. Oggi gli esercizi di vicinato cadono come birilli, soccombendo alla rivalità dei grandi centri commerciali di periferia, portando con sé nell’oblio tradizioni e identità di comunità intere. Per arginare questa evidente crisi è nato, nel 2010, il Centro Commerciale Naturale di Bedonia (PR), che riunisce, al proprio interno, 45 attività presenti in città, tra erboristerie, alimentari, enoteche, negozi di abbigliamento e così via. Costituito prendendo spunto da un modello molto diffuso in Francia, il centro commerciale naturale di Bedonia lavora quotidianamente attraverso gli esercizi aderenti per attivare collaborazioni che facciano scaturire l’interessare del consumatore con promozioni, strumenti di fidelizzazione, iniziative che animino il centro storico. L’obiettivo è chiaro: attirare i cittadini e nel contempo distoglierli dal “canto delle sirene” degli enormi centri commerciali; pieni di merci, ma vuoti d’animo. Tra gli eventi del Centro Commerciale Naturale, resi possibile dal contributo dell’Amministrazione Comunale di Bedonia: Xtaro – Un talent show di grande successo che prevede la sfida tra numerosi cantanti amatoriali della provincia e non solo – i Mercatini di  Agosto – ogni venerdì sera del mese di agosto, da 4 anni, in pieno centro, un’esposizione caratteristica di piccoli stand di hobbisti e collezionisti provenienti dalle province limitrofe – Il Festival del tartufo della Valceno/Valatro – evento che nasce dalla trasformazione dello storico Autunnando di Valle in Valle in un’iniziativa per la promozione di un prodotto della terra locale che ha potenziale incredibile sia per qualità che per quantità raccolta -Cioccolataro – festa classica che è stata antesignana del successo della varie fiere sul cioccolato. «Ci rendiamo conto – ha spiegato Marco Mariani, il vice presidente del Centro Commerciale Naturale di Bedonia – che gli sforzi che quotidianamente facciamo sono ancora pochi, e non sempre riusciamo ad andare completamente incontro ai consumatori e ai visitatori con orari di apertura, prezzi e profondità dell’offerta. Nel momento in cui veniamo paragonati alle grandi strutture organizzate, siamo ancora oggettivamente indietro, ma stiamo cercando, con grande fatica e sforzo di ricucire la distanza, consapevoli della virtù di appartenere alla storia del paese e di scriverne ogni giorno una pagina insieme a tutti i nostri clienti. E, in questo, siamo molto bravi». Un Centro Commerciale Naturale non solo rappresenta un’opportunità in più che il paese guadagna ma per accedere a tutti i tipi di contributi statali o locali quindi, ma anche una rivalutazione dell’elemento umano, ridando dignità al rituale della spesa in paese e riportando in auge l’idea che, spesso, “un saluto fa la  differenza”. «Credo che aver osato cinque anni fa verso una nuova forma di aggregazione con una spinta propulsiva forte dell’amministrazione sia stato importante- ha commentato Gianpaolo Serpagli, assessore alle attività produttive del Comune di Bedonia- All’inizio è stato molto faticoso: diffidenza, paura del nuovo, poco capacità di aggregazione. Poi piano piano sempre più esercenti hanno creduto nel nostro progetto. Ora, credo, siamo sulla strada giusta e si comincia a invertire una rotta sempre slow, a bassa velocità, ma questo ci fa dire oggi che rispetto ai dati che arrivano dai centri storici delle città sempre più invivibili e con sempre meno negozi noi stiamo tenendo nonostante la crisi e nonostante siamo ancora giovani. Nei prossimi anni questa inversione porterà anche una migrazione necessaria dai grandi centri a noi piccoli paesi a 50 minuti dal capoluogo provinciale».

I negozi fanno Centro

A Bedonia (PR) gli esercizi del centro storico riuniti in un Centro Commerciale Naturale che contrasta il modello artificiale dello shopping

 

image006Parma, 18 marzo – Nel corso degli anni, le amministrazioni delle città hanno progressivamente dato sempre maggiore spazio ai grandi e spersonalizzanti ipermercati, sacrificando, in nome del profitto e della presunta comodità, la vita di tutte quelle attività commerciali che nei centri storici vivono da anni e che di quegli stessi centri storici hanno contribuito a costruire l’identità. Questa politica affatto lungimirante ha prodotto uno svuotamento di quelli che un tempo erano il fulcro delle città, consegnandoli nelle mani della delinquenza e, di fatto, favorendo l’avanzata del tanto vituperato degrado. È per contrastare questa situazione e la dilagante moda dei centri commerciali artificiali che, nel 2010, prendendo spunto da un modello molto diffuso in Francia, è nato, tra le prime realtà del suo genere in Emilia Romagna, il Centro Commerciale Naturale di Bedonia (PR), che riunisce, al proprio interno, 33 attività presenti in città, tra erboristerie, alimentari, enoteche, negozi di abbigliamento e così via. Con l’obiettivo di invertire la tendenza, attraverso sinergie e attività di collaborazione, volte a dare vantaggi al cliente e cercare di contrastare almeno in parte il flusso di denaro verso le grandi strutture di vendita che non sono legate al territorio, il Centro Commerciale Naturale opera ogni giorno con gli esercizi aderenti per promuovere iniziative accomunate dalla capacità di generare un interesse per il consumatore.
 Da qui, l’esigenza di creare eventi, promozioni, strumenti di fidelizzazione e iniziative che diano linfa ai negozi del centro e piacere ai cittadini che decidono di preferirli alle mastodontiche calamite che, con l’esca del tutto in un unico luogo, tentano di attrarli fuori città. Il paese si arricchisce dunque di eventi che ne animano la vita durante l’anno. Tra questi, XTARO – Reality locale di grande successo legato alla musica e al canto che vede lo sfidarsi di numerosi cantanti amatoriali della provincia e non solo – i MERCATINI DI AGOSTO – che da oltre 4 anni porta nelle vie del centro storico, ogni venerdì sera del mese di agosto, un’esposizione caratteristica di piccoli stand di hobbisti e collezionisti provenienti dai paesi delle province limitrofe – AUTUNNANDO – evento ormai storico per il paese, che promuove non un prodotto ma un’intera stagione nel territorio e ospita ogni anno i sapori e i suoni di una valle delle Dolomiti – CIOCCOLATARO – festa e fiera tra le più importanti del paese, che ha anticipato il successo delle fiere sul cioccolato. «Ci rendiamo conto – spiega Marco Mariani, il vice presidente del Centro Commerciale Naturale di Bedonia –che gli sforzi che quotidianamente facciamo sono ancora pochi, e non sempre riusciamo ad andare completamente incontro ai consumatori e ai visitatori con orari di apertura, prezzi e profondità dell’offerta. Nel momento in cui veniamo paragonati alle grandi strutture organizzate, siamo ancora oggettivamente indietro, ma stiamo cercando, con grande fatica e sforzo di ricucire la distanza, consapevoli della virtù di appartenere alla storia del paese e di scriverne ogni giorno una pagina insieme a tutti i nostri clienti. E, in questo, siamo molto bravi». Insomma, il rapporto che intercorre tra un centro commerciale naturale ed uno dei mostri che crescono fuori dal centro, è, in un centro senso, lo stesso che lega la neve naturale e quella artificiale. Anche sulla seconda si scia. Ma il sapore è tutta un’altra cosa. Senza contare che un Centro Commerciale Naturale rappresenta un’opportunità in più che il paese guadagna per accedere a tutti i tipi di contributi statali o locali.

 

 

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