La Guardia Costiera salva 1164 migranti nel mediterraneo. Tra loro 6 corpi senza vita

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 I migranti si trovavano a bordo di sei gommoni ed un barcone

senza-titolo-22Sono in totale 1164 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi nel Mediterraneo Centrale in 7 diverse operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Durante le operazioni di soccorso, sono stati recuperati anche 6 corpi senza vita.

I migranti, che si trovavano a bordo di 6 gommoni ed 1 barcone, sono stati soccorsi da Nave Diciotti e da Nave Gregoretti della Guardia Costiera, da Nave Aviere della Marina Militare inserita nel dispositivo Mare Sicuro, dalla nave Aquarius della ONG Medici senza frontiere/SOS Mediterranèe, e da una unità del dispositivo EunavforMed.

Sono 1430 i migranti tratti in salvo ieri 27 agosto, tra loro due corpi senza vita

Nei gommoni e barconi in difficoltà anche bambini e donne incinte, oltre ai corpi esanimi di due migranti.

Roma, 28 agosto – Sono circa 1.430 i migranti soccorsi nella giornata di ieri nel corso di 10 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I migranti viaggiavano a bordo di gommoni e barconi in difficoltà al largo delle coste libiche e le operazioni di salvataggio hanno visto operare numerose unità della Guardia Costiera, tra le quali le motovedette CP302 e CP320 di Lampedusa, che hanno soccorso due gommoni con a bordo rispettivamente 135 e 134 migranti (dei quali 42 donne e 6 bambini), nonché la motovedetta CP291 – anch’essa della Guardia Costiera di Lampedusa – che ha soccorso un gommone con a bordo 103 migranti. Inoltre, Nave Corsi CP906 della Guardia Costiera ha soccorso ulteriori 4 gommoni, inizialmente assistiti dall’unità Sea Watch, salvando complessivamente circa 454 migranti, parte dei quali, al termine delle operazioni sono stati trasbordati su Nave Diciotti CP941 della Guardia Costiera. Quest’ultima, ancora, impegnata in concomitanti operazioni di soccorso, ha inizialmente tratto in salvo 113 migranti (dei quali 6 donne e 107 uomini) a bordo di un gommone e, successivamente, ha imbarcato i 370 migranti che si trovavano a bordo di un barcone precedentemente soccorso da Nave Grecale della Marina Militare. Alle operazioni hanno preso parte anche un mercantile straniero dirottato dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma, il quale ha soccorso un barcone con 125 migranti, tra i quali anche bambini e donne incinte, tutti successivamente trasbordati a bordo di un’unità della Guardia di Finanza -e i corpi esanimi di due migranti, in seguito trasbordati a bordo di Nave Diciotti della Guardia Costiera

Guardia Costiera, 17 le vittime tra le 22 operazioni di soccorso di ieri

4243 i migranti tratti in salvo, navigavano in difficoltà a bordo di 9 barconi e 13 gommoni , da uno dei quali sono state recuperate anche 17 vittime

Il fermo immagine tratto da un video della Guardia Costiera mostra le operazioni di soccorso a migranti al largo delle coste libiche. ANSA/GUARDIA COSTIERA

Roma, 30 maggio – Sono 22 le operazioni di soccorso effettuate nella giornata di ieri, al largo delle coste libiche, sotto il coordinamento del Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera a Roma. 4243 i migranti tratti in salvo, navigavano in difficoltà a bordo di 9 barconi e 13 gommoni – da uno dei quali sono state recuperate anche 17 vittime. Uno scenario complesso, che ha richiesto l’intervento di numerose unità navali della Guardia Costiera, della Marina Militare italiana, della Guardia di Finanza, delle Marine Militari irlandese e tedesca, delle unità inquadrate nel dispositivo Triton e di alcuni mercantili dirottati dal Centro Nazionale di Soccorso.

 

 

Australia, coste vietate per i richiedenti asilo: accordo con Papua Nuova Guinea

immigrati

Il premier australiano stoppa l’entrata di profughi via mare.

 Roma, 23 luglio – “D’ora in poi i richiedenti asilo che arrivano in Australia via mare non avranno alcuna possibilità di stabilirsi nel nostro Paese come profughi. Se saranno riconosciuti come profughi genuini, saranno reinsediati in Papua Nuova Guinea”, così Kevin Rudd premier australiano in merito all’arrivo di nuovi barconi con a bordo immigrati. Un accordo definitivo firmato a Brisbane con Peter O’Neil, premier di Papua Nuova Guinea, sancisce  il dirottamento dei richiedenti asilo nel vicino stato-arcipelago, etichettato come uno dei luoghi più violenti del mondo. Continue Reading

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