Piccole denominazioni del Monferrato crescono

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Gli esperti concordano sul valore delle Denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, ormai pronte ad affermarsi sui mercati.

 

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È in occasione del convegno “Il Monferrato ed i suoi vini: le prospettive di Ruché, Freisa, Malvasia e Grignolino” che Ian D’Agata e il suo pool di esperti hanno certificato il potenziale enologico e commerciale dei vini tutelati dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Un momento in cui D’Agata, oggi nelle vesti di paladino delle piccole Denominazioni, ha espresso il suo apprezzamento per questo patrimonio, che oggi è possibile valorizzare grazie alla crescente apertura mostrata dai mercati internazionali.  A conferma di ciò le analisi di Michaela Morris e Lingzi He, che hanno spronato le aziende verso una più convinta azione di marketing, presupposto per l’effettiva penetrazione di quelle che a loro avviso sono produzioni di alta qualità. Ospite dell’iniziativa il Consorzio Barbera d’Asti, che tramite il suo Presidente Filippo Mobrici esprime così la sua soddisfazione per l’evento: “La giornata di oggi ha ribadito una volta ancora l’enorme valore che esiste nel Monferrato, lasciando alla filiera il compito di tradurlo in pratica. Ciò di cui abbiamo bisogno è un sistema che partendo dalle istituzioni pubbliche, che ringrazio per la loro odierna presenza, coinvolga le singole aziende. Dal canto nostro sosterremo appieno chiunque ponga lo sviluppo del Monferrato e di Asti al centro della propria attività”.

La Barbera d’Asti contro la SLA

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In occasione della IX giornata nazionale sulla SLA il Consorzio Barbera d’Asti rinnova il suo sostegno a favore della raccolta fondi promossa da Aisla

 

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Sono 12.000 le bottiglie di Barbera d’Asti che domenica 18 settembre saranno messe in vendita dall’Aisla, in occasione della IX Giornata Nazionale sulla SLA, iniziativa di raccolta fondi che coinvolgerà oltre 150 città. Un impegno che nasce dalla volontà del Consorzio e delle sue aziende associate di sostenere la missione dell’Aisla, da sempre impegnata nell’aiutare i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Per garantire la massima qualità delle 15 etichette di Barbera d’Asti che saranno distribuite presso le principali piazze italiane, il Consorzio di tutela ha riunito un’apposita commissione, chiamata ad esprimersi sugli oltre cinquanta campioni di vino sottoposti al suo giudizio. “Siamo orgogliosi che Asti e il Monferrato abbiano voluto sostenere in modo così convinto l’Aisla, in un progetto importante quale è la Giornata Nazionale sulla SLA – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti -. Per questo ringrazio la Regione Piemonte, la Fondazione CRAsti e tutti i produttori associati per la disponibilità dimostrata, nella convinzione che i fondi raccolti rappresenteranno un valido aiuto ai malati di SLA”.

La Barbera d’Asti saluta la stampa internazionale

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Asti e la sua Barbera protagoniste di due incontri con gli operatori presenti al Festival Collisioni

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Si è chiusa la partecipazione della Barbera d’Asti al Progetto Vino, grazie al quale 50 giornalisti e operatori internazionali giunti in Piemonte in occasione del Festival Collisioni hanno potuto apprezzare Asti e la sua produzione enologica, rappresentata da 38 etichette provenienti da 29 aziende associate. L’esperienza ha preso il via giovedì 14 sul territorio astigiano per poi proseguire domenica 17, presso il castello di Barolo. In entrambe le occasioni si sono tenute due degustazioni condotte da Ian D’Agata, editorialista di Decanter, e i suoi collaboratori davanti ad una platea tra cui erano presenti tra gli altri il Master of Wine Robin Kick, il critico Davide Oltolini e la giornalista statunitense Elin McCoy.

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Sincero entusiasmo ha suscitato nei partecipanti il tour del giovedì, voluto dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato per presentare la città di Asti ed il suo territorio. Le vie di Nizza Monferrato, le sale degli storici Palazzi Ottolenghi e Mazzetti, il castello di Costigliole d’Asti, sono così diventate tappe di un viaggio che ha svelato ai partecipanti la bellezza del Monferrato. “Dando seguito a quanto realizzato a maggio con il mynameisbarbera tour, quando abbiamo aperto le porte del Monferrato alla stampa internazionale, il Progetto vino ci ha consentito di far apprezzare la Barbera d’Asti e il suo territorio ad un nutrito gruppo di operatori – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, consapevole dell’importanza che simili esperienze hanno nella valorizzazione della nostra terra”

 

La Barbera d’Asti è un’eccellenza italiana

Da Luca Gardini alle centinaia di wine lover il giudizio è unanime: la Barbera è il vino dell’anno

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Asti, 6 giugno – “Eccellenza Italiana”, questo il premio assegnato durante i Vini del Mondo Awards di Spoleto al Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, per l’impegno che nei suoi settanta anni di vita ha mostrato nel valorizzare la Denominazione. Una presenza quella a Vini nel Mondo arricchita dalla degustazione “Barbera d’Asti il rosso dell’anno”, durante la quale Luca Gardini ha sottolineato l’eleganza ed il carattere giovanile della Barbera. Questo giudizio é stato condiviso dai molti appassionati che, nel degustare Barbera d’Asti all’interno del Teatro Caio Melisso, ne hanno apprezzato la freschezza e la facilità di beva. “Essere riconosciuti come un’Eccellenza Italiana – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera – ci dà nuovi stimoli a proseguire sulla strada intrapresa, consapevoli di quale sia il potenziale del Monferrato e della Barbera d’Asti, oggi il rosso piemontese più esportato nel mondo.”

Spoleto, Luca Gardini: la Barbera d’Asti è il rosso dell’anno

Importante premio per i settanta anni dalla sua fondazione quello che sarà consegnato al Consorzio in occasione del festival Vini nel Mondo

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Asti, 1 giugno – Sarà Luca Gardini a condurre giovedì 2 giugno ore 17.30 nel chiostro di San Nicolò di Spoleto la degustazione“Barbera d’Asti il rosso dell’anno”, inserita nel palinsesto di Vini del Mondo, iniziativa che si terrà dal 2 al 5 giugno a Spoleto. Una rassegna giunta alla sua undicesima edizione dove gli appassionati potranno degustare la Barbera d’Asti, la cui enoteca sarà ospitata nel foyer di quel Teatro Caio Melisso recentemente restaurato grazie al contributo della Fondazione Carla Fendi. Grande attesa anche per la cerimonia di consegna dei Vini nel Mondo Awards di venerdì 3, dove il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato sarà premiato per i suoi settanta anni di attività a favore della Denominazione. “Siamo orgogliosi di essere i protagonisti di questa degustazione – dichiara Filippo Mobrici Presidente del Consorzio – che testimonia il grande lavoro svolto. Mi complimento dunque con le aziende del territorio, da tempo impegnate affinché la Barbera d’Asti fosse riconosciuta come un vino di assoluta qualità”

La stampa internazionale nelle terre della Barbera

Quattro giorni all’insegna della Barbera d’Asti e del Nizza, alla scoperta della loro zona di produzione.

 

Presidente-Filippo-MobriciAsti, 4 maggio – Saranno dieci i giornalisti internazionali che prenderanno parte ad un educational tour organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e dall’Associazione produttori del Nizza e finalizzato a presentare le due Denominazioni sul relativo territorio di produzione. Un calendario ricco di appuntamenti quello che dal 5 all’8 maggio coinvolgerà gli ospiti, provenienti dai quei mercati in cui i due vini astigiani stanno ottenendo un crescente successo. Partendo dalla città di Asti il gruppo giungerà infine a Nizza Monferrato, al termine di una visita caratterizzata da apposite sessioni di degustazione. “Abbiamo voluto realizzare il Mynameisbarbera Tour poiché solo visitando i luoghi in cui è coltivata si può cogliere appieno l’identità della Barbera d’Asti – dichiara Filippo Mobrici Presidente del Consorzio -. Con questa iniziativa vogliamo far emergere il nostro terroir, che nell’essere Patrimonio Unesco caratterizza in modo univoco la nostra Barbera”. “Anche quest’anno siamo lieti di rinnovare l’appuntamento con la stampa internazionale, per condividere con essa l’evoluzione della Denominazione Nizza”  sostiene il Presidente dell’Associazione Produttori Nizza, Gianni Bertolino.

La Barbera d’Asti è un VinoBuono

Grandi numeri per una DOCG che fa del legame con il territorio il suo tratto distintivo: è questa quanto certificherà la guida ViniBuoni d’Italia 2016 in occasione della consegna dei premi destinati alle eccellenze regionali.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAsti, 21 gennaio – Per comprendere il ruolo della barbera d’Asti è sufficiente osservare i numeri della guida Vinibuoni d’Italia: 47 aziende recensite, 9 corone d’oro e 7 corone arancio assegnate, rendono la DOCG astigiana indiscussa protagonista della qualità vitivinicola piemontese. “La crescita della barbera d’Asti è sotto gli occhi di tutti – sentenzia il curatore nazionale della guida Vinibuoni d’Italia Mario Busso -, e questo lo si deve ad un grande lavoro che la filiera ha compiuto su sé stessa e sul prodotto. Credo che la strada imboccata, fatta di territorialità e qualità, non possa che rilanciare sempre di più l’immagine di questo vitigno, espressione compiuta del Piemonte da bere”. “Poichè l’attenzione posta da Vinibuoni d’Italia all’identità territoriale è la stessa che anima il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato– dichiara il Presidente Filippo Mobrici – la nostra soddisfazione per questi numeri è doppia. A tal proposito voglio ringraziare tutte le aziende che quotidianamente si impegnano affinché la barbera cresca, garantendo loro che il Consorzio farà tutto quello potrà perché a questa crescita qualitativa corrisponda un riconoscimento economico, effettivo e duraturo” “Siamo contenti di questo duplice premio – ci dice Mauro Pavia, che assieme alla propria famiglia gestisce l’azienda Agostino Pavia & Figli, una delle quattro ad aver ottenuto tanto la corona d’oro quanto quella arancio –. Il percorso per realizzare un grande vino è costellato di fatiche ed errori, per questo oggi ci godiamo questo riconoscimento,  nell’auspicio che non sia che il primo di una lunga serie”.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’evento di premiazione e la consegna dei diplomi di merito, organizzata in collaborazione anche con il Consorzio della Barbera d’Asti, si terràgiovedì 21 gennaio, presso la sala Congressi della Banca di Asti, in Piazza della Libertà 23, ad Asti, a partire dalle h 17.00.

Un sorso lungo un anno.Il 2015 della Barbera d’Asti

È giunto a conclusione un anno intenso, che ha visto il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato intraprendere un percorso fatto di qualità e radicamento territoriale. Il tutto racchiuso in un nuovo logo, che tanto richiama quei filari di Barbera d’Asti che ci hanno regalato una vendemmia straordinaria.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAsti, 18 dicembre 2015. È all’insegna della consapevolezza che si chiude il 2015, anno che, come poche altri nella storia, ha saputo dare alla Barbera d’Asti ed al suo Consorzio grandi soddisfazioni. Nessun migliore inizio si poteva dunque augurare a quel nuovo corso da più parti evocato e che nel prendere forma tramite l’attività di un Cda che ha fatto della crescita la propria mission principale, è stato simbolicamente espresso in un nuovo logo.“Quando parliamo di crescita ci riferiamo ad un’idea quanto più ampia possibile – afferma il Presidente del Consorzio, Filippo Mobrici -. Se verso la filiera il nostro sforzo è infatti di aprire le porte del Consorzio a tutte le aziende, verso l’esterno vogliamo rivitalizzare un brand che negli ultimi anni non è riuscito a trasmettere appieno se stesso. Perché la pianta della crescita sia però robusta – continua Mobrici – è indispensabile trovarle un terreno fertile, che a nostro avviso è rappresentato dalla qualità del prodotto. Queste sono le ragioni che ci hanno spinto a modificare il logo, oggi rappresentato da un’impronta digitale, testimone perpetuo del nostro impegno e identità territoriale”. Sono gli stessi numeri di fine anno a testimoniare quanto di buono sia stato fatto, a partire dal dato relativo alle aziende associate. Oltre 30 sono state infatti le domande di iscrizione accolte, che hanno portato il Consorzio a superare quota 200 soci. Accanto ad alcune aziende d’importanza internazionale hanno fatto il loro ingresso molte aziende familiari, vera spina dorsale del Monferrato. “La soddisfazione principale è senza dubbio quella di essere stati compresi da chi, come noi, ogni giorno si impegna a rendere la Barbera d’Asti migliore. Vedere così tante aziende varcare la porta del Consorzio non può non spingerci a continuare in modo ancor più convinto nel nostro percorso”. L’importanza della crescita numerica risiede anche nel consolidamento della rappresentatività del Consorzio, requisito indispensabile perché allo stesso siano confermati i cosiddetti poteri erga omnes, con le conseguenze che in termini di promozione e tutela ne derivano “Il nostro è un Consorzio complesso, rappresentativo di ben 10 Denominazioni di Origine che in questa struttura possono trovare un punto di mediazione. In tal senso le funzioni erga omnes sono per noi un’opportunità oltre che una responsabilizzazione, in quanto ci pongono nelle condizioni di poter pensare al bene dell’intera filiera, e non solo dei nostri associati”. L’anno che va concludendosi è stato importante anche per il rilancio della promozione,  che partendo dal blog mynameisbarbera.com è continuata, elevando la Barbera d’Asti ed il Monferrato  a stelle del panorama enologico nazionale. Partendo dalla partecipazione al Vinitaly ed al Prowein, il vino astigiano ha dato bella mostra di sé durante Expo, per poi comparire tanto a Bruxelles quanto in casa propria, come indiscusso protagonista della Douja d’or. Il tutto senza scordare i confortanti risultati ottenuti nelle guide di settore, che pongono la Barbera d’Asti tra le principali Denominazioni italiane in fatto di qualità. Ultimo ma non per importanza l’apparizione del nostro vino sulle pagine della più importante rivista di settore mondiale: Wine Spectator. “Non avrei mai pensato che ci fossero tutti questi eventi – scherza il Presidente Mobrici – È stato veramente un anno impegnativo, durante il quale abbiamo voluto gettare il seme, anzi la barbatella, di Barbera d’Asti in giro per il mondo, consapevoli del ruolo centrale che la promozione riveste. Senza rinnegare l’importanza di fiere e manifestazioni, il nostro Consorzio si è aperto a nuove forme di comunicazione tra cui ricordo il blog mynameisbarbera.com, appositamente studiato per raccontare il nostro vino e la nostra terra e che vi invito a seguire, giorno dopo giorno. Grazie all’apertura degli account social posso finalmente dire che oggi la Barbera d’Asti è veramente 2.0. Vorrei ricordare infine l’impegno che abbiamo sentito di prenderci nei confronti di chi è meno fortunato di noi e che ci ha spinto a sostenere in modo deciso l’Aisla e la sua lotta contro la Sla, nell’auspicio che questa malattia venga presto sconfitta”. A coronamento di tutto questo una vendemmia come poche se ne ricordano nella storia; è opinione comune che il 2015 è una delle più grandi annate mai avutesi nel Monferrato, tanto per il suo vitigno principe quanto per tutti quelli che costituiscono la base ampelografia delle altre Denominazioni tutelate. “Non vedo l’ora di assaggiare quella che a mio avviso è la migliore Barbera d’Asti di sempre – dice Mobrici rimettendosi i panni del tecnico -. Già m’immagino un frutto rosso vivace e croccante sorretto da un nerbo acido capace di dare lunga vita al vino. Il tutto avvolto in quel rosso brillante che è un tratto identificativo della Barbera d’Asti. A proposito di grandi degustazioni non posso non ricordare come sia ormai prossima l’uscita del Nizza Docg. Sono convinto che questo sia un’ulteriore e decisivo tassello nel percorso di crescita di un territorio capace di declinare la qualità in tante forme, sempre però nell’ampio abbraccio che “mamma Barbera” riserva a tutte loro”. Grazie ai confortanti risultati riscontrati il Consorzio proseguirà in questo percorso di crescita, consapevole che solamente lo sforzo continuato può portare agli ambiziosi risultati immaginati. Perseverare nella politica di accrescimento della qualità, con un occhio di riguardo verso i prezzi della Barbera lungo l’intera filiera, consolidare la crescita di notorietà e reputazione del brand ed aumentare la coesione territoriale, sono le tre linee guida per l’anno a venire.“È giunto il momento per il nostro territorio di dare una svolta alla propria storia, uscendo da quelle tante paure che troppo a lungo lo hanno frenato. La Barbera d’Asti e tutto il mondo che attorno ad essa ruota rappresenta uno dei fiori all’occhiello non solo del Piemonte, ma dell’Italia intera. Per questo siamo fiduciosi di riuscire, con la dovuta pazienza e perseveranza, a stimolare una crescita che sia in grado, da oggi e per il futuro, di supportare il Monferrato e tutti i produttori di Barbera d’Asti, oggi più che mai desiderosi di vedere riconosciuto il frutto del proprio duro lavoro”.

La Barbera d’Asti celebra l’Unesco alla Douja d’or

In occasione della 49° edizione della Douja d’or il Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato vuole celebrare il primo anniversario del riconoscimento a patrimonio Unesco dei propri paesaggi vitivinicoli.

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Asti, 11 settembre, 2015- È passato poco più di un anno da quando l’Unesco ha riconosciuto i paesaggi vinicoli del territorio di Langhe-Roero e Monferrato quali patrimonio dell’umanità; proprio per celebrare questo anniversario il Consorzio della Barbera d’Asti ha deciso di arricchire la sua partecipazione alla Douja d’or con due eventi, che si aggiungono ad un calendario già ricco ed articolato. Il primo lo vedrà impegnato con gli altri consorzi astigiani all’interno di uno stand ribattezzato “Tutti per uno Unesco per tutti”, che si pone lo scopo di sostenere lo sforzo della Lilt e dell’astro-pulmino Amico; il secondo è invece un convegno dal titolo “#buoncompleannobarbera” dove si discuterà del potenziale della Barbera d’Asti e del territorio alla luce delle nuove tecnologie. “Non potevamo non ricordare l’importante riconoscimento ottenuto – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti -.Nonostante per noi rappresenti la normalità, non dobbiamo mai scordare la bellezza del territorio che ci circonda, capace di richiamare persone da ogni parte del mondo; solo facendolo conoscere riusciremo a far capire i perché della qualità che contraddistingue la nostra Barbera d’Asti”.

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