Veneto Banca: Confedercontribuenti, “No alla rapina degli azionisti, li tuteleremo in tutte le forme”

Alfredo Belluco: “Una situazione che colpisce soprattutto il Veneto e i veneti in maniera drammatica.”

unnamed (1)Roma, 3 dicembre 2015 – “A pagarne le conseguenze sono sempre e soltanto i “risparmiatori-azionisti”, siano essi le famiglie che le imprese, mentre rimangono sostanzialmente impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la Banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori. Sono migliaia i casi dove emerge, nei rapporti con i clienti, l’usura bancaria e l’anatocismo”. I vertici di Confedercontribuenti, in testa il presidente Carmelo Finocchiaro e il Vice Alfredo Belluco sono infuriati dopo la notizia della delibera del CDA di Veneto Banca, che farà perdere a migliaia di azionisti ben l’81% del valore delle loro azioni. Un colpo al risparmio di migliaia di famiglie e imprese. Valore passato da 39,50 euro per azione dei mesi precedenti ad appena 7,3 euro di oggi. “Noi non ci fermeremo” – aggiunge Alfredo Belluco – “proprio in queste ultime settimane, insieme ad altre associazioni e con in testa Don Enrico Torta, presidente onorario di Confedercontribuenti Veneto, abbiamo chiamato alla mobilitazione migliaia di azionisti e il nostro ufficio legale nazionale sta valutando anche una eventuale azione penale nei confronti degli amministratori passati e presenti. Una situazione che colpisce soprattutto il Veneto e i veneti in maniera drammatica.  Fra l’altro il decreto “salvabanche” potrebbe riservare un’altra beffa agli azionisti che comunque volessero recedere, perchè Bankitalia potrebbe anche limitare questo diritto se si intacca la solidità del capitale sociale. Insomma beffa dopo beffa il risparmio italiano va in fumo in nome e per conto di un sistema che favorisce il potere bancario rendendolo immune da responsabilità. Insomma vale la pena definirlo un sistema di “stampo bancario”.

Divina(Ln): Alfano provveda ad impedire finanziamenti bancari a terrorismo islamico

Amedy Coulibaly, terrorista complice dei fratelli Kouachi e autore del raid al supermercato ebraico di Parigi, si era autofinanziato per l’acquisto delle armi con 6mila euro ottenuti da una banca

 

isisRoma, 14 gennaio – Aveva  ottenuto il mutuo dalla Cofidis il 4 dicembre ed il 5 gennaio avrebbe dovuto saldare la prima rata di rimborso di 138 euro. E’ così che Amedy Coulibaly , il killer terrorista islamico che ha assaltato il supermercato ebraico a Parigi tenendo in ostaggio per ore decine di persone, provocando la morte di quattro di loro, si è autofinanziato per acquistare le armi usate durante il tragico evento. Il prestito gli era stato subito accordato nonostante avesse fornito garanzie in parte false e con i sei mila euro ottenuti aveva acquistato kalashnikov e lanciarazzi in Belgio (vicino alla stazione Bruxelles-Midi) per meno di cinquemila euro. Una notizia che scuote profondamente la società civile e pone interrogativi sul funzionamento e sui criteri del sistema bancario nei paesi dell’Ue. “Le banche sanno tutto di tutti. Non sfugge nulla dalle loro banche dati.
Se hai ritardato un pagamento o saltato una rata del mutuo dell’automobile o devi dieci euro all’Agenzia dell’Entrate scordati il prestito! Ogni peccato veniale è da loro gelosamente catalogato.
Poi capita che invece finanzino un terrorista schedato perfino dai servizi segreti”. Lo afferma con veemenza il vicecapo gruppo della Lega Nord al Senato Sergio Divina che continua “Un prestito ottenuto velocemente per motivi urgenti quello fatto a Coulibaly. Quali? A quanto emerge con quei soldi ha organizzato la sua carneficina.” La Cofidis francese non commenta l’accaduto dal momento che  la sua attività, come in generale l’attività bancaria, è coperta da segreto professionale. “Ma le nostre banche avrebbero fatto lo stesso?” si domanda Divina e conclude con un invito che ha il sapore di un obbligo morale a difesa della sicurezza della popolazione italiana:
“E’ bene che il nostro Ministro Alfano dia precise istruzioni affinchè non succeda anche da noi la possibilità per dei criminali di vedersi finanziare i propri orribili crimini.
O il fatto di essere dei delinquenti è coperto anche in Italia da privacy?”.

 

Scuola, Calabria punta su educazione finanziaria

L’Abi ha considerato l’esperienza calabrese una “Best practice” sulla gestione consapevole del denaro e la promozione dell’autoimprenditorialita’
logo_patti_chiariRoma, 9 settembre – “L’educazione finanziaria e’ fondamentale per migliorare la qualità dell’istruzione nella nostra regione, sia per promuovere la legalità economica che lo sviluppo finanziario, anche in funzione della rilevazione internazionale delle competenze nelle scuole che comprendono anche i temi finanziari, oltre alle abilita’ relative alla lettura, alla matematica e alle scienze”. In questo modo l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha introdotto la riunione operativa sull’educazione finanziaria nelle scuole calabresi, per mettere in rete le varie esperienze che si stanno svolgendo sul territorio. A questo riguardo, ha ricordato l’esperimento pilota che la Regione Calabria e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno svolto nell’anno scolastico 2012-2013 con il Consorzio “Patti Chiari” dell’Associazione Bancaria Italiana. I risultati di questo progetto sono stati illustrati da Monica Rivelli del Consorzio “Patti Chiari” che ha evidenziato il successo dell’iniziativa. Il tema e’ stato svolto nell’ambito dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” che ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado. Rivelli ha parlato di “esperienza pionieristica” che ha coinvolto 214 scuole con 20.500 tra studenti e docenti. Argomenti trattati sono stati: la circolazione del denaro, il pagamento delle tasse, l’educazione al risparmio e la natura di una banca. L’Associazione Bancaria Italiana ha considerato l’esperienza calabrese una “Best practice” sulla gestione consapevole del denaro e la promozione dell’autoimprenditorialita’.
E’ quindi intervenuto il Vice Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Mirarchi, che ha illustrato le risultanze dell’attività di Educazione Finanziaria realizzata in partenariato con gli interlocutori presenti e le relative prospettive future proponendo, con il supporto tecnico della Referente regionale Franca Falduto, un piano operativo d’intervento finalizzato al coinvolgimento di tutte le Istituzioni scolastiche della Calabria nell’arco di un triennio. Il Direttore regionale della Banca d’Italia Luisa Zappone ha evidenziato che le varie iniziative hanno obiettivi comuni ma utilizzano strumenti diversi. Ha ringraziato la Regione Calabria per l’azione di coordinamento su questo tema così strategico, poichè la Banca d’Italia intende accrescere la competenza degli strumenti finanziari per fare in modo che il rapporto con le banche sia più consapevole e trasparente, anche per ridurre un contenzioso crescente.
Ha evidenziato l’attività di formazione dei docenti, che viene svolta in base alla convenzione con il Ministero della Pubblica Istruzione.
Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro Antonio De Nisi ha evidenziato il progetto nazionale di educazione alla legalità che si sta svolgendo dal 2011. Caligiuri ha evidenziato che sono progetti che si integrano e sarebbe necessario uniformare le rilevazioni delle varie attività tenendo conto dei criteri adottati dall’OCSE-PISA. Si e’ deciso di costituire un Gruppo di lavoro coordinato dall’Ufficio Scolastico Regionale, coadiuvato dalla Regione Calabria. Si provvederà a integrare i tre progetti in via di realizzazione in quest’anno scolastico 20154-15, con l’intenzione di coinvolgere tutte le scuole nell’arco di un triennio. L’Ufficio Scolastico Regionale inviterà i Dirigenti ad individuare i Referenti per l’educazione finanziaria dei 382 Istituti scolastici della regione, per pianificare un’azione di formazione con la Banca d’Italia. Si partirà dalle scuole dei comuni ad alta densità criminale e dalle prime classi e tutte saranno il canale privilegiato per distribuire materiale ed aumentare la cultura finanziaria. La prossima riunione operativa si terrà i primi di ottobre e sarà anticipata da una conferenza stampa che si terra’ il 23 settembre 2014 alle ore 10 a Catanzaro presso la Banca d’Italia in occasione della presentazione della nuova banconota da 10 euro.

 

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