L’andamento del turismo internazionale nella provincia reggina

Le elaborazioni svolte sulla base dei dati di fonte Banca d‘Italia, relative all’indagine sui turisti internazionali, per il periodo gennaio-ottobre 2015 evidenziano un andamento abbastanza positivo per i flussi turistici diretti in provincia di Reggio Calabria.

Reggio-Calabria-dallaltoRoma, 18 Aprile – La Camera di Commercio di Reggio Calabria monitora costantemente le dinamiche ed i risultati che interessano i flussi turistici in entrata ed in uscita dal territorio, tracciando una panoramica sulle principali tendenze che interessano il comparto. Nel complesso, a ottobre 2015, i principali indicatori utili a quantificare l’andamento del settore turistico reggino hanno confermato i segnali positivi emersi a partire dall’anno precedente, dopo i risultati particolarmente negativi che hanno caratterizzato il 2013. Gli stessi flussi turistici locali diretti all’estero, decisamente in crescita dopo anni di continue contrazioni, segnalano una maggiore fiducia nella ripresa economica. Le elaborazioni svolte sulla base dei dati di fonte Banca d‘Italia, relative all’indagine sui turisti internazionali (italiani e stranieri), per il periodo gennaio-ottobre 2015 evidenziano un andamento abbastanza positivo per i flussi turistici diretti in provincia di Reggio Calabria, sulla scia di una ripresa registrata a partire dal 2014. Nel dettaglio, nei primi 10 mesi del 2015, i viaggiatori stranieri diretti nel territorio reggino sono stati 47 mila, ossia 2.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il riscontro, è in linea con le tendenze regionali e nazionali, ma non è il più positivo nel contesto regionale dove le province di Catanzaro e Cosenza, nello stesso arco di tempo, hanno fatto registrare incrementi superiori alle 20 mila unità.  Sul fronte delle spese dei viaggiatori stranieri in provincia di Reggio Calabria, dopo i forti cali che hanno interessato il periodo 2011-2013, nell’arco di tempo gennaio-ottobre 2015 sono stati registrati 34 milioni di euro di entrate totali, ossia 2 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2014, anno che ha inaugurato un’inversione di tendenza sul lato dei consumi dei turisti. Cresce anche il numero di viaggiatori reggini diretti all’estero, toccando quota 39 mila nei primi 10 mesi 2015 (8 mila in più stesso periodo del 2014). Il riscontro è da leggere in termini positivi, soprattutto dopo anni caratterizzati da costanti cali in numerose voci di spesa, tra le quali quelle relative ai viaggi.

Cambio Lire-Euro: Denuncia a Banca d’Italia per appropriazione indebita

Carmelo Finocchiaro: “Denunceremo i vertici di Banca d’Italia per appropriazione indebita se non consentiranno entro qualche giorno ai possessori delle vecchie lire di poterle cambiare in Euro”

20011128 - ROMA- ECO- LIRA ADDIO: LE NOSTRE MONETE E BANCONOTE.  Le mille e duemila lire attuali che finiranno nei nostri cassertti come ricordo, perche' sostituite dalla moneta unica Euro, dal prossimo  primo gennaio.    ANSA - CD.   ANSA-CD

Roma, 22 dicembre 2015 – “Denunceremo i vertici di Banca d’Italia per appropriazione indebita se non consentiranno entro qualche giorno ai possessori delle vecchie lire di poterle cambiare in Euro”. Il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, annuncia la clamorosa iniziativa dopo che la Corte Costituzionale, ha reso illegittima la norma del governo Monti che anticipava di tre mesi la possibilità di non poter più cambiare le vecchie lire, nel dicembre del 2011. La sentenza della Corte costituzionale ha fatto giustizia e ora davvero diventa insostenibile che Banca d’Italia non dia corso, dopo due mesi, a cio’ che la Suprema Corte ha stabilito.

Reggio Calabria, ancora in calo l’erogazione di credito in provincia

Secondo Camera di Commercio il trend è comunque migliore rispetto al resto d’Italia

soldi-euro-banconote-120305111213_big-361x240Reggio Calabria, 20 maggio –  Continua l’attività di monitoraggio dell’economia provinciale condotta dalla Camera di commercio di Reggio Calabria, per fornire un costante aggiornamento circa l’evoluzione del quadro  socio economico provinciale. I dati di fonte Banca d’Italia sulla dinamica del credito erogato sul territorio reggino confermano un atteggiamento prudenziale del sistema bancario nei confronti degli operatori locali. Nel terzo trimestre 2014, la dinamica dei finanziamenti si conferma stagnante segnando, tuttavia, un trend migliore rispetto al dato nazionale. Gli impieghi erogati in provincia mostrano, infatti, un calo dello 0,8% in termini tendenziali (-2,1% in Italia) e, rispetto al secondo trimestre, la variazione è di appena il -0,2% (-1,1% a livello nazionale). Il tessuto imprenditoriale reggino mostra, rispetto a settembre 2013, una diminuzione del credito quasi trascurabile (-0,1% contro il -0,9% dell’Italia); il comparto delle famiglie consumatrici, invece, vede una flessione piuttosto marcata (-3,1% a fronte del -0,8% nazionale). Si può evidenziare dunque un allentamento della  tensione sul mercato dei finanziamenti che lascia intravvedere nuovi spiragli di apertura a favore di un sistema imprenditoriale che necessita di nuove risorse per agganciare la ripresa in atto. Se nell’erogazione dei finanziamenti gli effetti del quadro economico sfavorevole sembrano finalmente dissolversi, la qualità del credito erogato continua però a peggiorare, con gli impieghi bancari in sofferenza che sono aumentati, in un anno, del 15,2%. Peraltro, sono le imprese a mostrare una crescita particolarmente marcata delle posizioni d’insolvenza (+20,7%). Anche in termini congiunturali si è osservato un incremento delle sofferenze provinciali, che, rispetto al secondo trimestre 2014, sono aumentate del 3,9%, variazione ancora una volta trainata dal contributo delle imprese (+5,1%). Ne deriva un aumento del livello di rischiosità dei finanziamenti provinciali, con il rapporto sofferenze su impieghi che passa dal 14,7% di settembre 2013 al 17,1% di settembre 2014. Il valore è sempre più distante dal dato riferito all’Italia, pari al 9,3%. Ancora una volta, è il tessuto produttivo a mostrare il più alto tasso di rischiosità creditizia, con un indice che si attesta al 32,8% (14,9% in Italia). La crescente rischiosità del credito è un problema da affrontare con decisione, per favorire una maggior propensione delle banche all’affidamento. Per questo motivo, anche negli anni trascorsi, la Camera di Commercio di Reggio Calabria ha stanziato risorse al fine di sostenere i Confidi quali strumenti di condivisione del rischio e certificazione finanziaria dell’impresa. Dati incoraggianti si rilevano sul versante dei costi che il sistema bancario applica al finanziamento del sistema economico provinciale, grazie ad un calo tendenziale del tasso di interesse riferito ai rischi a revoca, pari, a settembre 2014, al 9,2% (era pari al 9,6% un anno prima). La diminuzione dell’onerosità del credito non ha, però, interessato il comparto produttivo, che vede il tasso di interesse costante al 10,5%. Permane, poi, un gap elevato tra la provincia di Reggio Calabria ed il resto del Paese, dove, il costo di una linea di credito risulta molto più contenuto (il tasso per rischi a revoca, pari al 6,5%, è di quasi tre punti inferiore).

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]