Le bambole del Re del Pop, bellissime icone di stile

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Intervista a Mary Van der Heijden

Di Francesca Rossetti

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Il Re del Pop Michael Jackson, icona di bellezza ed eleganza rappresentata ovunque in ritratti ed immagini di ogni tipo, da oggi è presente anche sotto forma di bellissime bambole realizzate da Mary Van der Heijden che ci parla di queste fantastiche creazioni.

ChI è Mary Van der Heijden e come è nata l’idea delle bambole di MJ?

“Sono olandese ed ho 51 anni, sono sposata ed ho 3 figli. Quando Michael è mancato, mi sono sentita molto triste e sconvolta, e volevo fare qualcosa per onorarlo e ricordarlo. Ho trovato una bambola di Michael Jackson su internet e ho pensato che sarebbe stato meraviglioso realizzare i costumi per essa. Io cerco di ricrearli più vicino possibile agli originali e quando non sono soddisfatta o trovo i materiali migliori, ricomincio da capo.  Tutte le mie bambole hanno uno stile unico grazie all’aiuto del mio amico Elke Diehm dalla Germania che ridisegna i volti e rinfoltisce i capelli in modo che si adatti allo stile che Michael aveva quando ha indossato quel certo costume. Entrambi mettiamo il cuore e l’anima nel nostro lavoro, è il nostro modo di mostrare quanto amiamo ed onoriamo Michael.”

Come vengono realizzate le bambole per caratteristiche e vestiti e a quali periodi si riferiscono?

“Cerco su internet o sui libri le immagini dettagliate del costume che voglio fare, poi disegno il modello e taglio il tessuto. Quando sto facendo un costume con le pietre, utilizzo gli strass, uno per uno: sono molto piccoli e questo richiede un lavoro molto paziente. A volte è difficile trovare i materiali giusti ed impiego molto tempo alla loro ricerca. Amo ogni minuto di lavoro sulle bambole.

Come si può vedere sul mio sito http://www.michaeljackson-dolls.com/ ho realizzato una bambola di quasi ogni periodo della vita di Michael, da quando era un bambino e faceva parte dei Jackson 5 alla sua carriera solista fino al 2009.

Le bambole sono in vendita?

“No: quando ho iniziato, ho venduto alcuni esemplari per guadagnare qualcosa per finanziare il mio lavoro, ma dopo un po’ è diventato troppo difficile per me venderle, dato che ci metto davvero l’anima e la passione e amo ciascuna di loro. Ecco quindi che la maggior parte delle bambole sono realizzate in soli due campioni: una per me e uno per il mio amico Elke. Solo in rarissimi casi o su richieste molto particolari facciamo un’eccezione, quindi ci sono alcuni esemplari in altre mani.”

Vengono utilizzate in eventi di beneficenza?

Recentemente abbiamo realizzato un modello per beneficenza che è stato venduto nella Different Gallery di Londra durante una mostra intitolata: MJ al muro. Tutti i guadagni sono andati all’associazione Street Child e all’Unicef. Ecco il link alla pagina Facebook
https://www.facebook.com/groups/478182509049715/550197505181548/?notif_t=group_activity¬if_id=1469911252476373

Milano in prima fila contro la violenza sulle donne con Wall of Dolls

“Un’iniziativa importante per sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della violenza di genere e diffondere una nuova cultura della parità di genere”

WALL-OF-DOLLS-500x353Milano, 22  giugno  – Milano si mobilita contro il femminicidio, torna per il secondo anno al “Wall of Dolls”, il muro delle bambole per dire no alla violenza sulle donne. A  dare il via all‘iniziativa, questo pomeriggio, l’assessore alle Politiche per il lavoro, sviluppo economico Cristina Tajani con  Rosaria Iardino, consigliera comunale e Consigliera delegata alle Pari opportunità, Politiche di genere, Sostegno alle categorie più deboli e Disabilità, di Città metropolitana di Milano insieme a  Jo Squillo, vera ideatrice di Wall of Dolls. L’installazione sarà visibile a tutti cittadini per tutto il periodo di Expo 2015 in via De Amicis, 2. “E’ significativo che i protagonisti del mondo della moda abbiano deciso di spendere il proprio nome per una causa così importante, anche alle luce dei recenti fatti di cronaca. Fatti che dimostrano come ci sia ancora molto da fare per contrastare la violenza sulle donne ed ogni discriminazione di genere” così commenta l’iniziativa l’assessore alle Politiche per il lavoro, Moda e Design Cristina Tajani . “Violenza – conclude l’assessore – che avviene soprattutto tra le mura domestiche e ancora oggi nascosta, è necessario quindi che tutti e in primo luogo chi è più conosciuto dal grande pubblico apporti il suo contributo per sensibilizzare le nuove generazioni e la cultura maschile”. “Anche per questo motivo – commenta la consigliera Rosaria Iardino – la violenza sulle donne continua ad essere una piaga che purtroppo non pare tramontare nel nostro Paese. Per cui assume un alto valore simbolico il fatto che nel giorno in cui le passerelle milanesi si riempiranno di presenze maschili, venga ricordata la doverosa battaglia contro i femminicidi”. “L’installazione permanente del Wall rispecchia l’incomprensibile brutalità della realtà – ricorda l’artista Jo Squillo – rubate, martoriate e persino incendiate, tante sono le bambole che hanno subito violenze e questo ci fa riflettere su quanto lavoro ci sia ancora da svolgere per cambiare la cultura dell’inciviltà maschile. Ma il nostro muro R/ESISTE grazie alle tante associazioni, alle artiste e ai designer, che hanno contribuito a rinnovarlo per il suo secondo anno di vita, segno che la forza di volontà e la tenacia femminile sono più forti di qualsiasi mano vigliacca in azione”. Le bambole realizzate ad hoc da stilisti, artisti, scrittrici, celebrities e associazioni daranno vita a un vero e proprio muro del ricordo che dalla capitale della moda, Milano, farà tappa nelle principali città italiane e europee per denunciare quanto ancora le donne vengano troppo spesso violate e nel contempo per sensibilizzare i cittadini a una nuova cultura del rispetto e al tema della parità di genere.

 

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