Il linguaggio della pelle di Ashley Montagu

Il senso del tatto nello sviluppo fisico e comportamentale del bambino. “Si impara ad amare non perché ce lo insegnano, ma per il fatto di essere amati”. Ashley Montagu

La pelle è un organo tra i più sottovalutati, eppure fondamentale: «Un essere umano può trascorrere la vita cieco e sordo o completamente privo dei sensi dell’olfatto e del gusto, ma non può sopravvivere senza le funzioni proprie della pelle» scrive Ashley Montagu, antropologo inglese dei più insigni e rivoluzionari del Novecento.

Egli mette al centro del suo interesse la pelle in quanto organo complesso e affascinante, e approfondisce le straordinarie conseguenze che il tatto presenta sullo sviluppo dell’uomo: «Sono la manipolazione, il sollevamento, l’accarezzamento, il vezzeggiamento le cose che vorremmo sottolineare, perché a quanto pare, anche se mancano tante altre cose, queste sono le rassicuranti esperienze fondamentali che il bambino deve provare per sopravvivere abbastanza in salute».

Innumerevoli evidenze scientifiche sostengono la tesi che la sensazione del tatto come stimolo è assolutamente necessaria per la sopravvivenza dell’organismo, e che un’adeguata stimolazione tattile è di importanza fondamentale per il sano sviluppo comportamentale dell’individuo, a partire dal momento della sua nascita.

«Attraverso il contatto corporeo con la madre, il bambino stabilisce i primi contatti col mondo, e questi lo coinvolgono in una dimensione nuova di esperienza, l’esperienza del mondo degli altri. Questo contatto corporeo con gli altri è fonte prima di benessere, sicurezza, calore e predispone sempre più a esperienze nuove».

Il contatto madre-figlio è indispensabile anche per la mamma, che “nasce” contemporaneamente al suo neonato: ha bisogno di sentirlo addosso; ha bisogno di costruire con lui quell’intimità che costituirà la base del loro rapporto; ha bisogno di accoglierlo “in seno alla famiglia”, cullandolo sul suo corpo.

«Il dondolio rassicura il bambino perché nel ventre materno veniva automaticamente cullato dai movimenti del corpo della madre […]. Non meno importante, mantiene il senso di relazione: un bambino cullato sa che non è solo».

Un bambino cullato, abbracciato, accarezzato, sostenuto, vezzeggiato, manipolato, toccato, massaggiato disporrà di tutto ciò di cui ha bisogno per crescere sano, forte, sereno.

Chi è Ashley Montagu

Ashley Montagu (1905-1999), professore di Anatomia e Antropologia, ha insegnato alla New York University e ad Harvard, ed è stato presidente della sezione di Antropologia alla State University del New Jersey.

È stato responsabile del progetto di studio dell’Unesco Il problema della razza (The Race Question).

È autore di numerosi libri, tra i quali

  • Man’s Most Dangerous Myth: The Fallacy of Race, 1942. Tradotto in italiano in La razza. Analisi di un mito, Einaudi, PBE Scienza, 1966.
  • The Natural Superiority of Women, 1953. Tradotto in italiano in La naturale superiorità delle donne, Bompiani, collana “L’uomo”, 1956.
  • Life Before Birth, 1964. Tradotto in italiano in La vita prima della nascita, Longanesi, 1970.
  • Living and Loving, 1986.
  • The Peace of The World, 1987

Musica e danza possono avere effetti benefici sulla maternità e lo sviluppo psicofisico del bambino?

Appuntamento per la tavola rotonda  il 14 maggio 2016, dalle ore 9:00 alle 18:00 presso Centro Congressi “SGM” di Roma

Musicoterapia-in-gravidanzaRoma, 11 Maggio – Il momento della gravidanza e del parto, il diventare mamme e veder crescere serenamente e in salute i propri bambini dovrebbe essere una delle cose più belle per una donna. Ma non sempre la gravidanza va come dovrebbe…come si può trasformare un problema in una risorsa per migliorare la situazione in maniera positiva e con allegria? Con la musica e la danza! Questo è quello che si propone di fare l’associazione romana  per la promozione sociale Sibilla Tiburtinacon l’iniziativa: “Il do re mi fa…del sorriso ritrovato”.  Il 14 maggio 2016 presso il Centro Congressi “SGM” di Roma, in Via Portuense 741, si terrà una tavola rotonda interdisciplinare per parlare con vari professionisti dei settori in questione dell’aiuto concreto che musica e danza possono dare ad una donna la cui maternità stona quando si trova a vivere gli imprevisti di una gravidanza a rischio o che possa compromettere il corretto sviluppo psicofisico del bambino. Si parlerà dell’aiuto che potrebbe venire dalla musicoterapia: «già a livello neonatale la musica ha la capacità di rafforzare il legame mamma-bimbo, permettendo di vivere una gravidanza serena e meno a rischio di depressione post partum. Molte volte il Baby blues è associato al trauma del parto prematuro, esperienza destabilizzante per la donna che si trova ad essere doppiamente impreparata davanti al suo divenire mamma e mamma prematura. Un doppio percorso doloroso, dove la Musicoterapia può veramente fare da “collante” tra la sfera emotiva della madre e quella del neonato» spiegano dall’Associazione Sibilla Tiburtina. Ma non finisce qui, la musicoterapia diventa un elemento fondamentale anche per aiutare lo sviluppo psicofisico di un bimbo prematuro fin dai primi giorni in reparto, dove i bimbi vivono una realtà sensoriale e di motricità completamente alterata. Non solo musicoterapia per mamme e bebè, ma anche danzaterapia: «L’American Dance Therapy Association definisce nel 1974 la Danza/MovimentoTerapia come l’uso psicoterapeutico del movimento quale processo che favorisce l’integrazione emotiva e fisica della persona. Il movimento permette di entrare in contatto significativo con quella parte dell’individuo non descrivibile a parole ma ricca, conoscibile, comprensibile, diversamente esprimibile. Il corpo e la psiche sono indissolubilmente connessi, coinvolgendo l’individuo nella sua globalità. La danza/movimento terapia può interagire in questi diversi piani e ristabilirne un armonico equilibrio» ed ecco che questa assume particolare rilevanza nel bambino, che  esiste attraverso il corpo in relazione con l’altro. È infatti attraverso l’azione corporea del gioco che, spiegano i promotori dell’iniziativa, il bambini acquisisce consapevolezza del proprio spazio, il che comporta anche un armonico sviluppo emotivo.

L’appuntamento per la tavola rotonda è dunque per il 14 maggio 2016, dalle ore 9:00 alle 18:00. Per chiunque volesse sostenere l’iniziativa facendo una donazione all’Associazione Sibilla Tiburtina, questi sono gli estremi: Postpay intestato a EMANUELA CAPOZZI  RESPONSABILE “SIBILLA TIBURTINA”   N°5333 1710 2364 9920.  E per maggiori informazioni scrivete a questo indirizzo mail: [email protected]

 

L’UNICEF attiva ‘spazio a misura di bambino’ in Macedonia

Lo “Spazio a misura di bambino” è stato istituito in una costruzione all’interno dell’area di riposo per i migranti stabilita dall’UNHCR in aiuto dei minori che fuggono dalle violenze e che si spostano in Europa

 

Unicef-siria-bambini-uccisiRoma, 26 agosto – L’UNICEF ha creato uno “Spazio a misura di bambino” [ambiente protetto per l’infanzia in condizioni di emergenza] e ha dislocato un team mobile vicino Gevgelija, città della repubblica ex-jugoslava di Macedonia al confine con la Grecia, per prestare aiuto a donne e bambini che a migliaia ogni giorno passano da questo valico di frontiera. Lo “Spazio a misura di bambino” è stato istituito in una costruzione all’interno dell’area di riposo per i migranti stabilita dall’UNHCR. Il team mobile è composto da volontari locali della ONG “La Strada International”, incaricati di curare il ricongiungimento ai familiari di minori rimasti soli e di fornire assistenza e sostegno psicologico e sociale ai minori in transito. Nello “Spazio a misura di bambino”, che l’UNICEF ha rifornito con materiali educativi, ricreativi e artistici, i bambini possono riposare e giocare – a turni di 50 per volta – mentre le famiglie completano le operazioni di registrazione alla frontiera. A sua volta, il team mobile si sta occupando di controllare, identificare e all’occorrenza indirizzare i bambini che ne hanno bisogno a servizi specialistici di tutela infantile. Nell’ultimo mese, il numero dei migranti che transitano dalla Macedonia è aumentato di 1.500-2.000 al giorno. Circa il 30% di essi sono donne e bambini. Molti di loro fuggono dai conflitti in corso in Siria, Iraq e Afghanistan. Fra i migranti, i minori che viaggiano non accompagnati da genitori o altri familiari adulti sono quelli più bisognosi di protezione. I bambini che migrano sono sballottati da un’autorità all’altra, smistati ed esposti a rischi derivanti da carenze normative, politiche e procedurali sia nei paesi di transito che in quelli in cui approdano. Su di loro incombe il rischio di avere un accesso limitato o di rimanere del tutto esclusi dal sistema scolastico, sanitario o giurisdizionale. A volte, essi vengono sottoposti a detenzione o a procedure di controllo alla frontiera che ledono la loro dignità o addirittura mettono a rischio la loro vita. L’UNICEF chiede con forza alle autorità competenti di riconoscere e di trattare come portatori dei diritti riconosciuti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza tutti i minori migranti, quali che siano il loro status legale, la loro religione o le loro appartenenze. Essi devono ricevere cure e attenzioni speciali, e una protezione coerente e non discriminatoria. L’UNICEF continuerà a monitorare la situazione sul terreno e a cooperare con le autorità locali per garantire che tutti i minori ricevano la necessaria tutela.

 

Madagascar, due europei impiccati da folla inferocita

20131003_madagasacr-linciatiErano sospettati di traffico d’organi le vittime del linciaggio sull’isola di Nosy Be. La furia omicida degli abitanti è esplosa dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un bambino di otto anni

Roma, 3 ottobre – E’ bastato il sospetto, nato in seguito all’arresto di un cittadino francese causato dalle indagini sulla morte di un bimbo di 8 anni, ad alimentare le certezze di colpevolezza degli abitanti dell’isola di Nosy Be, località turistica rinomata del Madagascar. Si è scatenata una vera caccia all’uomo e due cittadini europei, uno francese e l’altro probabilmente italiano, sono stati impiccati e bruciati da una folla inferocita sulla spiaggia di  Ambatoloaka. Da quanto emerge dai media locali nel loro appartamento erano stati rinvenuti organi umani nel frigorifero, dalle autorità che indagavano sulla morte del bambino, il cui corpo senza vita era stato rinvenuto con lingua e genitali mozzati .  Da qui l’assalto alla gendarmeria dove era rinchiuso uno dei due europei vittime del linciaggio. Continue Reading

SALUTE. ALLARME OTORINI: IN ITALIA 1 BAMBINO SU 1.000 NASCE SORDO

images (3)“INTERVENIRE IN PRIME ORE VITA, POI ADULTO DISABILE”.

Roma, 23 mag. – Un neonato su 1.000 in Italia nasce sordo. Se non si corre ai ripari nelle primissime ore di vita, sara’ un bambino sordomuto e, in seguito, un adulto sordomuto. E’ l’allarme lanciato dal professor Angelo Camaioni, presidente della Societa’ italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico-facciale che, alla vigilia del 100esimo congresso scientifico, mette in guardia su un problema molto spesso sottovalutato: l’ipoacusia infantile. Continue Reading

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