UNICEF: oltre 7 milioni di bambini siriani e iracheni coinvolti nei conflitti devono affrontare un rigido inverno

Al via  la distribuzione di vestiti invernali per un  milione di bambini, tra i più vulnerabili

10173748_10152811197874354_5913291171507298004_nRoma, 15 novembre – In Medio Oriente i venti freddi di stagione, la pioggia gelida e le temperature rigide si sono riversate sulle parti in conflitto; l’UNICEF ed i suoi partner hanno iniziato la distribuzione di vestiti pesanti ed altri oggetti invernali per assicurare che un milione di bambini –tra i più vulnerabili – sia protetto al caldo ed in buona salute. Insieme, i conflitti in Siria e in Iraq coinvolgono oltre 7 milioni di bambini; un anno fa erano 5,6 milioni di bambini. “Dopo tutto quello che hanno sofferto a causa dei conflitti in Siria e in Iraq, l’inizio dell’inverno e il numero crescente di famiglie sfollate evidenzia che molti bambini in tutta la regione hanno un disperato bisogno di protezione”, ha detto Maria Calivis, Direttore regionale UNICEF per il Medio Oriente e Nord Africa. “Tuttavia,a causa di gravi problemi di accesso (per gli operatori umanitari) e di mancanza di finanziamenti, molti bambini, purtroppo, non saranno raggiunti”.  In Siria, l’UNICEF lavora per aiutare 400.000 bambini sfollati. Ma per mancanzia di fondi, sono stati acquistati solo 217.600 kit invernali da distribuire principalmente in quattro aree di Homs, Tartous, Aleppo e Qamishly. L’accesso a molte aree rimane limitato o impossibile a causa dei combattimenti in corso. Altrettanto difficile è la situazione in Iraq, dove l’UNICEF sta distribuendo 223.000 kit invernali nelle aree Kurde che ospitano circa 500.000 bambini sfollati a causa dei combattimenti degli ultimi mesi. Attualmente, sono in corso i piani per affrontare l’afflusso di bambini siriani appena arrivati che cercano rifugio nei campi, nellescuole e nei borghi rurali. Vista l’attuale carenza di fondi, si stima che più di 200.000 bambini non riusciranno a ricevere indumenti pesanti per questo inverno.
“I bisogni umanitari sono senza precedenti e i conflitti nella regione sono complessi”, ha detto Paul Molinaro, Direttore Regionale UNICEF per gli aiuti. “Per affrontare queste sfide, abbiamo intrapreso una serie di misure, tra cui l’approvvigionamento, a livello locale, di molte forniture invernali per assicurare che i bambini ricevano in tempo gli aiuti di cui hanno bisogno”.  In Libano, l’UNICEF raggiungerà più di 100.000 bambini con  kit invernali e quasi 75.000 bambini riceveranno buoni per l’acquisto di vestiti nei mercati locali. Per riscaldare spazi didattici e ricreativi, l’UNICEF fornirà teli di plastica e  isolanti per migliorare la protezione delle scuole temporanee in tenda e degli Spazi a misura di bambino. In Giordania l’UNICEF fornirà kit invernali a 72.000 bambini. Altri 54.500 bambini riceveranno vuocher. In Turchia, l’UNICEF raggiungerà 100.000 bambini. Questo è il primo inverno lontano da casa per i bambini rifugiati provenienti dall’ area di Ayn al-Arab (Kobani).

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