UNICEF/Iraq: 20.000 bambini intrappolati a Fallujah a causa delle violenze

Dichiarazione di Peter Hawkins, Rappresentante UNICEF in Iraq

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1 giugno 2016 – “Mentre le violenze si intensificano a Fallujah, i bambini continuano a rimanere intrappolati nella città e nei dintorni. Secondo l’UNICEF almeno 20.000 bambini sono ancora all’interno della città, a 60 km ad ovest di Baghdad. Secondo le ultime notizie, cibo, medicine e acqua pulita iniziano a scarseggiare. Dall’inizio delle operazioni militari a Fallujah solo poche famiglie hanno potuto lasciare la città. La maggior parte sono scappate in due campi mentre altri hanno trovato rifugio presso parenti e altri familiari. Visto che le violenze continuano ad aumentare a Falluja ed in tutto l’Iraq, siamo preoccupati per le condizioni di sicurezza dei bambini che stanno affrontando terribili violenze. I bambini devono affrontare il rischio di essere arruolati forzatamente nei combattimenti, di dover seguire procedure rigorose nei controlli di sicurezza e di essere separati dalle loro famiglie. I bambini che sono stati reclutati nei combattimenti vedono le proprie vite e il proprio futuro messi a repentaglio mentre vengono costretti a maneggiare e utilizzare le armi, combattendo una guerra di adulti. L’UNICEF chiede a tutte le parti di proteggere i bambini all’interno di Fallujah, di garantire un passaggio sicuro a coloro che desiderano lasciare la città e di assicurare luoghi protetti per i civili sfollati che scappano da Falluja”.

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È possibile donare anche tramite:

– bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia,

– telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000

–  bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051.

UNICEF/Nigeria: il conflitto ha costretto più di 1 milione di bambini ad abbandonare la scuola

Prosegue la Campagna di raccolta fondi “Bambini in Pericolo” con numero solidale 45594

unicef322 dicembre 2015 – Secondo l’UNICEF, la violenza e gli attacchi contro le popolazioni civili perpetrati nel nord-est della Nigeria e nei paesi limitrofi hanno costretto più di 1 milione di bambini a lasciare la scuola. Questo numero si aggiunge ai circa 11 milioni di minori in età scolare che erano già considerati tagliati fuori dalla scuola in Nigeria, Camerun, Ciad e Niger prima dell’inizio della crisi. “È un numero impressionante” ha detto Manuel Fontaine, direttore dell’UNICEF dell’Africa Centrale e Occidentale. “Il conflitto ha dato un duro colpo all’istruzione in questa regione, e la violenza ha lasciato molti bambini fuori dalle aule scolastiche per più di un anno, facendo notevolmente aumentare il rischio di un totale abbandono scolastico”. In tutta la Nigeria, il Camerun, il Ciad e il Niger, sono oltre 2mila le scuole che attualmente restano chiuse a causa del conflitto – alcune di queste anche per più di un anno – mentre a centinaia sono state attaccate, saccheggiate o date alle fiamme. Nel nord del Camerun solo una su 135 scuole chiuse nel 2014 ha riaperto quest’anno. Nel nord-est della Nigeria l’UNICEF ha sostenuto 170mila bambini affinché potessero tornare a scuola in aree più sicure dei tre stati più colpiti dal conflitto. Queste sono le uniche zone in cui è stato possibile riaprire la maggior parte delle strutture didattiche. Nonostante tutto però molte aule sono gravemente sovraffollate e alcuni di questi edifici vengono ancora usati per ospitare un gran numero di sfollati. In queste scuole alcuni insegnanti, che sono sfuggiti ai combattimenti, devono fare il “doppio turno” affinché un numero sempre maggiore di bambini frequenti la scuola. In altri aree, invece, l’insicurezza, la paura di violenze e i continui attacchi impediscono a molti insegnanti di tornare in classe e gli stessi genitori vengono scoraggiati dal mandare i propri figli a scuola. Nella sola Nigeria sono circa 600 gli insegnanti uccisi dall’inizio della rivolta di Boko Haram. “La sfida che dobbiamo affrontare è quella di mantenere i bambini al sicuro senza permettere che s’interrompa il loro percorso di scolarizzazione” ha dichiarato Fontaine. “Le scuole sono state spesso usate come bersaglio per gli attacchi e per questo i bambini hanno paura di tornare in classe; tuttavia più a lungo rimangono fuori dalla scuola, più cresce il rischio che vengano abusati, rapiti e reclutati dai gruppi armati”.Insieme ai governi, le ONG e i partner, l’UNICEF ha allestito spazi di apprendimento temporanei e ristrutturato le scuole, raggiungendo così 67mila bambini. Inoltre l’UNICEF ha formato gli insegnanti affinché possano fornire anche un sostegno psicologico ai minori, e consegnato materiali utili per l’apprendimento a più di 132mila bambini sfollati.Tuttavia i limiti di sicurezza e gli scarsi finanziamenti ostacolano l’accesso ai servizi di istruzione e la consegna dei materiali didattici d’emergenza. Finora l’UNICEF ha ricevuto il 44% del finanziamento richiesto nel 2015 per rispondere ai bisogni umanitari dei bambini in Niger, Nigeria, Camerun e Ciad. Nel 2016 l’UNICEF avrà quindi bisogno di circa 23 milioni di dollari per garantire l’accesso all’istruzione a tutti i bambini di questi quattro paesi coinvolti nei conflitti, la maggior parte dei quali vive nella regione del Lago Ciad. Campagna UNICEF “Bambini in pericolo” – Dal 14 dicembre fino al 3 gennaio 2016 sarà possibile donare: -2 euro per ciascun SMS al 45594 inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali; 2 euro per ciascuna chiamata fatta al 45594 da rete fissa Vodafone e TWT. 2 oppure 5 euro per ciascuna chiamata effettuata al 45594 da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali. I fondi raccolti saranno interamente devoluti alla campagna “Bambini in pericolo” per garantire istruzione, protezione, assistenza, istruzione a milioni di bambini vulnerabili.

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Oltre che con l’SMS solidale, è possibile donare anche tramite:
– bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia,
– telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
– bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051.

UNICEF: nel 2015 oltre 16 milioni di bambini sono nati in zone di conflitto, un neonato ogni 2 secondi.

Campagna di raccolta fondi “Bambini in Pericolo” con numero solidale 45594

ImageProxy17 dicembre 2015 – Secondo l’UNICEF, ogni due secondi un bambino viene alla luce nel mezzo di un conflitto, spesso in circostanze spaventose e senza accesso a cure mediche . Nel 2015 oltre 16 milioni di bambini sono nati in zone di conflitto – 1 bambino su 8 tra tutti i bambini nati quest’anno nel mondo. “Troppi bambini iniziano la propria vita in circostanze inaccettabili – durante un conflitto, una catastrofe naturale, in condizione di estrema povertà, di malattie e malnutrizione. Sono bambini in pericolo, che non hanno scelta, che conoscono l’inferno quasi prima di nascere” ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia – “Per questo Natale   abbiamo lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Bambini in pericolo’ per chiedere a tutti un impegno di solidarietà. E’ possibile inviare un sms o chiamare il numero 45594 per garantire a milioni di bambini vulnerabili istruzione, protezione e assistenza”.

Alcuni drammatici dati UNICEF sui bambini in pericolo:

– Nei primi nove mesi del 2015 oltre 200.000 bambini hanno richiesto asilo nei paesi dell’Unione Europea, aggiungendosi ai 30 milioni di bambini nel mondo costretti a lasciare le proprie case nel 2014 a causa di guerra, violenza e persecuzione. Risultano sfollate molte più persone adesso che durante la II Guerra Mondiale.

– Oltre 250 milioni di bambini – 1 su 9 – vivono in paesi e aree in conflitto e devono affrontare ostacoli enormi per la loro salute, la loro istruzione e il loro benessere.

– Oltre 500 milioni di bambini vivono in aree in cui le inondazioni sono estremamente comuni e circa 160 milioni vivono in zone soggette ad un elevata siccità.

-I bambini rappresentano quasi la metà di tutte le persone che vivono in estrema povertà, anche se costituiscono un terzo della popolazione mondiale.

Nei paesi colpiti da conflitti come Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Iraq, Sud Sudan, Siria e Yemen, o durante viaggi pericolosi per scappare dai conflitti, i bambini neonati e le loro madri affrontano rischi enormi. Le donne in gravidanza rischiano di partorire senza cure mediche e in  difficili condizioni igieniche. Oltre ai conflitti, la povertà, gli effetti del cambiamento climatico e la mancanza di opportunità stanno rendendo questi bambini ancor più vulnerabili e  milioni sono stati costretti ad affrontare viaggi pericolosi lontani dalle loro case. “I recenti e ambiziosi accordi  presi dai leader del mondo sui cambiamenti climatici e su una nuova agenda per lo sviluppo globale rappresentano un enorme opportunità se vogliamo rendere concrete le nostre promesse per i bambini più vulnerabili”, ha continuato Guerrera.- “Possiamo rendere il 2016 un anno di speranza per milioni di bambini e non un anno di disperazione”.

 Dal 14 dicembre fino al 3 gennaio 2016 sarà possibile sostenere la campagna UNICEF “Bambini in pericolo” e donare:

-2 euro per ciascun SMS al 45594 inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali.

-2 euro per ciascuna chiamata fatta al 45594 da rete fissa Vodafone e TWT.

-2 oppure 5 euro per ciascuna chiamata effettuata al 45594 da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

I fondi raccolti saranno interamente devoluti alla campagna “Bambini in pericolo” per garantire istruzione, protezione, assistenza, istruzione a milioni di bambini vulnerabili.

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Oltre che con l’SMS solidale, è possibile donare anche tramite:

– bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia,

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Delegazione dell’UNICEF Italia con Samantha Cristoforetti tra i bambini e gli adolescenti migranti e rifugiati in Sicilia

Il Direttore generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera ha incontrato oggi a Palermo il Sindaco Leoluca Orlando e rappresentanti della Consulta delle Culture

img_big16 dicembre 2015 – Una delegazione dell’UNICEF Italia, guidata dal Direttore generale  dell’UNICEF Italia Paolo Rozera, insieme all’Astronauta dell’ESA/Agenzia Spaziale Europea e Capitano pilota dell’Aeronautica Militare Samantha Cristoforetti sarà impegnata in una breve missione in Sicilia tra i bambini e i ragazzi migranti e rifugiati. L’Astronauta ESA e Capitano pilota Samantha Cristoforetti  e il Direttore Rozera incontreranno il Sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini ed insieme visiteranno domani l’Hotspot di prima accoglienza di Lampedusa e alcuni luoghi simbolo del flusso migratorio nel Mediterraneo; in seguito è prevista una visita al centro di seconda accoglienza “Rainbow” di Palermo, dove sono ospiti diverse ragazze vulnerabili. Il Direttore generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera ha incontrato oggi a Palermo il Sindaco Leoluca Orlando e rappresentanti della Consulta delle Culture. La missione è stata realizzata nell’ambito della campagna dell’UNICEF Italia “Bambini in pericolo”: ogni giorno in ogni angolo del mondo milioni di bambini sono in pericolo. Molti vivono in paesi come Eritrea, Nigeria, Sudan, Siria, Iraq o Afghanistan, paesi in conflitto, in povertà estrema, senza la protezione e le cure di cui avrebbero bisogno. Sono bambini in pericolo che non hanno scelta.  Per questo sono costretti a fuggire dalle loro case e cercare protezione in Europa. Samantha Cristoforetti sarà nominata ufficialmente Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia il prossimo 21 dicembre in occasione della “Partita dei Campioni” allo Stadio Olimpico di Roma.

Per info sulla campagna Bambini in pericolo: www.unicef.it/bambiniinpericolo

UNICEF: al via Campagna di raccolta fondi con numero solidale 45594 “Bambini in Pericolo”.

Il 21 allo stadio Olimpico si giocherà  la “Partita dei campioni”

unicef314 dicembre 2015- Oggi a Roma il Direttore Generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera ha presentato la campagna di raccolta fondi “Bambini in pericolo” e “La partita dei campioni”, l’evento che si svolgerà il prossimo 21 dicembre  allo Stadio Olimpico di Roma. “Ogni giorno, in ogni angolo del mondo, milioni di bambini sono in pericolo. Bambini perseguitati, minacciati, malnutriti, sfruttati, derubati dell’infanzia.  Molti vivono in paesi come Eritrea, Nigeria, Sudan, Siria, Iraq o Afghanistan, paesi in conflitto, in povertà estrema”-  ha ricordato il Direttore Generale UNICEF Italia Paolo Rozera – “Sono bambini in pericolo che non hanno scelta.  L’UNICEF lavora ogni giorno per garantire sopravvivenza e sviluppo a tutti i bambini e le bambine e in particolare ai più vulnerabili. Questi bambini hanno diritto a crescere sani, giocare, andare a scuola, avere un futuro”. Da oggi, fino al 3 gennaio 2016 sarà possibile sostenere la campagna UNICEF “Bambini in pericolo” e donare: 2 euro per ciascun SMS al 45594 inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali. 2 euro per ciascuna chiamata fatta al 45594 da rete fissa Vodafone e TWT. 2 oppure 5 euro per ciascuna chiamata effettuata al 45594 da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali. I fondi raccolti saranno interamente devoluti alla campagna “Bambini in pericolo” per garantire istruzione, protezione, assistenza, istruzione a milioni di bambini vulnerabili. Nell’ambito della campagna, l’UNICEF organizzerà il prossimo 21 dicembre allo Stadio Olimpico di Roma la “Partita dei campioni-Unici per UNICEF”, un evento nel quale i valori dello sport e della solidarietà si intrecceranno; a dare il calcio d’inizio sarà l’Astronauta dell’ESA/Agenzia Spaziale Europea e Capitano pilota dell’Aeronautica Militare Samantha Cristoforetti, che verrà nominata sul “campo” Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia. In campo la squadra della “Nazionale Attori &Friends” (Associazione Calciatori Attori Italiani) sfiderà la “Nazionale UNICEF & Friends”. La “Nazionale UNICEF & Friends”, allenata da Lino Banfi e Emiliano Mondonico e capitanata da Damiano Tommasi, è composta, tra gli altri, da: Angelo Peruzzi, Pippo Inzaghi, Andrea Lo Cicero, Marco e Nicholas Del Vecchio, Jimmy Ghione, Andrea Baldini, Francesco Giorgino, Aldo Montano, Antonio Giuliani, Gianluca Di Gennaro, Paolo Conticini, Brice Martinet, Maurizio Aiello, Federico Costantini, Christian Manfredini, Andrea Montovoli, Antonio Catania, Ciro Esposito, Ninni Bruschetta, Pier Paolo De Francesco, Gigi Di Biagio, Stefano Pantano, Mino Abacuccio, Carmine Recano, Rosario Ross. La “Nazionale Attori &Friends”, allenata da Fernando Orsi e Stefano Colantuono e capitanata da Giorgio Pasotti, è composta, tra gli altri, da: Matteo Garrone, Luca Zingaretti, Cristiana Capotondi, Nino D’Angelo, Giuseppe Zeno, Alessio Boni, Luca Capuano, Raimondo Todaro, Pino e Matteo Insegno, Sebastiano Somma, Kaspar Capparoni, Fabio Fulco, Ninetto Davoli, Enrico Lo Verso, Danilo Brugia, Emanuele Propizio, Edoardo Siravo, Alessio Di Clemente, Raffaello Balzo, Tony Santagata, Antonio Di Natale, Fabrizio Miccoli, Fabrizio Cicchella, Francesco Giuffrida, Massimo Maccarone, Guglielmo Stendardo, Fabrizio Romondini.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con FILMMASTER EVENTS.

E’ possibile acquistare i biglietti della “Partita dei campioni” (inizio manifestazione: h.18.00; inizio partita: h.20,30) – il cui prezzo varia da 2,50 euro a 30,00 euro –  sui siti www.unicef.it (mail: [email protected]) e su www.ticketone.it I fondi raccolti verranno utilizzati a sostenere la campagna dell’UNICEF “Bambini in pericolo”.

Le iniziative sono state presentate nel corso di una Conferenza Stampa moderata dal Direttore di RaiSport  Carlo Paris, in cui sono intervenuti: il Prefetto di Roma Franco Gabrielli, il Presidente Nazionale Calcio Attori Edoardo Siravo, il Testimonial UNICEF Italia Andrea Lo Cicero e, in rappresentanza del CONI, il Responsabile Stadio Olimpico e Foro Italico Andrea Santini.

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