Arrestato inTurchia Mohamed Kharat. Aveva rapito la figlia di soli 21 mesi sottraendola alla ex moglie italiana

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Ciatdm: soddisfazione per arresto Kharat, delusione perchè non si sa dove si trova la bambina

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“Apprendiamo con soddisfazione l’arresto del signor Kharat padre della bambina rapita nel dicembre del 2011 alla madre e portata in Siria quando era in atto una cruenta guerra civile. Tuttavia però, siamo profondamente delusi ed amareggiati perchè della bambina non vi è traccia e non è dato sapere dove possa essere.” Aurelia Passaseo Presidente del Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei minori) con queste parole commenta la notizia dell’arresto del padre della bimba. Mohamed Kharat, l’uomo di quarantanni che cinque anni fa aveva rapito la figlia Emma avuta da un’italiana portandola via dalla madre, è stato arrestato oggi dall’Interpol. Ma della piccola sottratta alla madre Alice Rossini a Vimercate, nel Monzese, nel dicembre del 2011 nessuna traccia.
“Nel complimentarci con chi si è adoperato per l’arresto , ci preme sottolineare che la Turchia paese dove da notizia di agenzia si evince sia avvenuto l’arresto, è un paese che ha Ratificato la Convenzione sugli aspetti civili delle sottrazioni internazionali di minori pertanto è tenuta ad adoperarsi per la ricerca sul proprio territorio della bambina, e per la restituzione della stessa al Paese di origine e di provenienza . – Spiega in un comunicato Aurelia Passaseo – Ricordiamo inoltre che la bambina è solo ed esclusivamente cittadina italiana. A tale proposito il Ciatdm si appella a tutte le forze politiche presenti nei due rami del Parlamento che, già si sono adoperati per questo caso, ed anche a tutti quelli che oggi vogliano occuparsi. Oggi giornata dei Diritti dell’Infanzia ci appelliamo alla Vice Presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia Onorevole Sandra Zampa affinchè si attivi per sapere quali azioni intende intraprendere od abbia intrapreso il Governo per riportare nel proprio paese di origine la bambina.

Milano, Vigili e custodi “Salvano” bimba tedesca persa in Galleria Vittorio Emanuele

Sono da poco passate le 15, quando una coppia di turisti di origine mediorientale si accorge di una bambina sola che piange disperata in Galleria Vittorio Emanuele…


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Milano, 27 agosto  – Una storia a lieto fine quella di una bambina tedesca di cinque anni che, nel primo pomeriggio di ieri, si era persa in Galleria Vittorio Emanuele ed è stata restituita alla madre grazie all’intervento degli agenti della Polizia Locale e dei custodi di Palazzo Marino. Sono da poco passate le 15, quando una coppia di turisti di origine mediorientale si accorge di una bambina sola che piange disperata in Galleria Vittorio Emanuele, a pochi passi da piazza della Scala. La coppia avvisa i Vigili all’ingresso di Palazzo Marino, che prendono in custodia la piccola, informano immediatamente la Centrale della Polizia locale e danno avvio alle ricerche nell’area di piazza della Scala e della Galleria. A questo punto, per tranquillizzare la piccola, anche i custodi di Palazzo Marino danno una mano: la ospitano nella “casa dei milanesi”, le offrono un bicchiere d’acqua e cercano di parlare con lei per distrarla. Finalmente la bimba si sente rassicurata e smette di piangere. Nel giro di pochi minuti gli agenti della Polizia locale individuano una signora con in braccio un bambino, che si aggira sgomenta in piazza Scala con l’aria di chi sta cercando con ansia qualcuno. A questo punto i Vigili, intuendo le ragioni dell’angoscia della donna, si avvicinano a lei e, dopo un breve scambio di parole, hanno la conferma che si tratta della madre. La signora e il fratellino della piccola vengono così accompagnati dagli agenti a Palazzo Marino. Qui, con grande gioia e sorpresa, si abbracciano tutti insieme per riprendere, fortunatamente, le proprie vacanze nella nostra città.

Yemen, sposa bambina muore dopo prima notte di nozze

yemen sposa bambina Rawan moglie a 8 anni,  deceduta a causa delle lesioni riportate durante il rapporto sessuale con il marito 40enne. 

Roma, 9 settembre –  Orrore nello Yemen per la morte di una bambina di 8 anni, deceduta durante la prima notte di nozze a causa delle lesioni riportate. I genitori l’avevano data in sposa ad un uomo di 40 anni, ma la piccola non è sopravvissuta al primo rapporto sessuale. Rawan questo il nome della bambina, viveva nella zona tribale di Hardh, vicino al confine con l’Arabia Saudita, nel nord-ovest delloYemen. Continue Reading

Cile: Amnesty International in difesa di una bimba di 11 anni incinta dopo stupro del patrigno

20130710_stuproAborto proibito in Cile, ma 38 minori al giorno subiscono violenza sessuale spesso con conseguenti gravidanze

Roma, 20 luglio – Uno studio realizzato dalla Unidad de delitos sexuales de la Fiscalia Nacional de Chile evidenzia una drammatica realtà: sono 38 al giorno i bimbi sottoposti a violenza sessuale in Cile, molto spesso in ambito familiare. Tra i casi più recenti quello di Belen, una bimba di 11 anni rimasta incinta dopo il reiterato stupro del patrigno. A quanto emerge dalla denuncia di Amnesty International si tratta di una bambina che viveva con la nonna e ogni fine settimana andava in visita dalla mamma. Continue Reading

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