Balletto di Mosca “La Classique”: La Bella Addormentata

Teatro Olimpico. Piazza Gentile da Fabriano,17 – ROMA, 7, 9 e 10 Gennaio 2016

La bella addormentata 2Roma, 17 dicembre – Fondato nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica – “La Classique”, annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico – accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolscioi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, da Kiev a Odessa e altri. Sempre molto richiesto il Balletto di Mosca- La Classique ha recentemente entusiasmato le platee di tutto il mondo con un internazionale tour di successo, raccogliendo consensi ed ovazioni in paesi quali l’Egitto, Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Austria, Norvegia, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina , Giappone e Australia. Composta da 48 elementi fra corpo di ballo, solisti e primi ballerini la compagnia, la cui direzione artistica è affidata a Elik Melikov, vanta in repertorio i più famosi titoli della tradizione tersicorea: Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, La bella addormentata, Lo Schiaccianoci.

Trama

Presso la corte di re Floristano si festeggia la nascita della principessa Aurora; fra gli invitati le buone fate del regno offrono i loro doni augurando ogni bene all’erede. Furiosa per non essere stata invitata alla festa giunge la perfida maga Carabosse. Nonostante le preghiere della corte esse, come “dono” lancia una maledizione: il giorno del suo sedicesimo compleanno troverà la morte pungendosi con un fuso. All’appello delle fate manca la buona fata dei Lillà che, avendo ancora in serbo il suo dono, trasforma la morte irreparabile in un lungo sonno che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solo grazie al bacio di un giovane principe. Nei giardini reali si festeggia il sedicesimo compleanno della principessa, ogni fuso è stato bandito dal regno ed il suo uso vietato. Appare Aurora che, bellissima, e ammirata da tutti, viene corteggiata da quattro pretendenti giunti da altri regni per chiedere la sua mano. Tutte le attenzioni sono per lei e nessuno si accorge dell’arrivo di Carabosse che, travestita da vecchia, le porge un fuso. Aurora ne è incuriosita, non ha mai visto un oggetto del genere, lo tocca e ferita cade a terra tramortita. La maledizione è quasi compiuta, Carabosse canta vittoria ma viene subito fermata dalla fata del Lillà con il suo dono che trasforma il maleficio in incantesimo. Il giardino viene avvolto in un magico torpore, mentre tutti si addormentano. Sono trascorsi cento anni. Il principe Desiré e la sua corte sono a caccia. Improvvisamente l’atmosfera cambia ed egli si trova magicamente in un mondo di sogno dove la fata dei Lillà lo conduce da Aurora. Alla visione della bella principessa, Desiré cade perdutamente innamorato. Ritornato alla realtà il principe continua la battuta di caccia con gli amici ma giunto con essi al vecchio castello incantato riconosce la ragazza del sogno e irresistibilmente la bacia. L’incantesimo è spezzato. Grande festa di nozze dei due giovani principi. Alla reggia di Floristano molti gli invitati fra cui anche diversi personaggi delle favole di Perrault: Il Gatto con gli stivali e la gatta bianca, L’uccellino blu e la Principessa Florine, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo, ecc… Tutti danzano in onore di Aurora e Desiré che chiudono con il Grand pas de Deux in un’apoteosi di felicità.

Balletto di Mosca “La Classique”: Lo Schiaccianoci

Teatro Olimpico. Piazza Gentile da Fabriano,17 – ROMA, 6,8 e 9 Gennaio 2016 ore 21

Lo Schiaccianoci ClaraRoma, 17 dicembre – “Lo Schiaccianoci” è uno dei capolavori del balletto dell‟Ottocento. Balletto dall‟atmosfera natalizia per eccellenza, “Lo Schiaccianoci” è l‟ultima opera di Marius Petipa, il coreografo dei Teatri Imperiali Russi a fine „800. Nello scrivere il libretto, Petipa si lasciò ispirare dal racconto di E.T.A. Hoffmann, precursore del Romanticismo, “Nußknacker und Mausekönig” (“Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” -1816), nella versione meno cruenta rivista da Alexandre Dumas “Histoire d’un casse-noisette” (“Storia di uno schiaccianoci” -1844) adattata per i bambini. Composta da Čajkovskij tra il 1891 e il 1892, la partitura sonora de “Lo Schiaccianoci” è stata lo sfondo della coreografia di Lev Ivanov, successore di Petipa, presentata per la prima volta nel dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Nel 1934 ci fu il debutto europeo de “Lo Schiaccianoci” al Sandler‟s Wells di Londra e al Teatro alla Scala di Milano la prima rappresentazione risale al 1938. Una delle versioni più caratteristiche fu di George Balanchine che nel 1954, per il New York City Ballet, divise per la prima volta il balletto in due parti, realtà e sogno. Indimenticabile l‟adattamento e interpretazione di Rudolf Nureyev nel ‟69 al Teatro alla Scala, in cui il ballerino privilegiò una lettura psicoanalitica, interpretando il triplo ruolo di Drosselmeyer, dello schiaccianoci e del Principe. Una novità introdotta da Čajkovskij nell‟esecuzione originaria di quest’opera è la presenza della celesta, uno strumento scoperto dal compositore a Parigi, che venne utilizzato in alcuni passaggi dal risvolto fiabesco. “Lo Schiaccianoci” è un balletto dalle atmosfere oniriche tipiche della favola, con celebri passaggi del balletto come la Danza Russa, emblema della tradizione russa nello spettacolo sia per i costumi utilizzati che per le sonorità scelte, il Valzer dei Fiori e la Danza dei Fiocchi di Neve. Armonica composizione coreutica data dai vivaci balli di bimbi, le deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche, la battaglia per giocattoli tra i topi e i soldati e il lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux summa dell‟arte e del talento dei solisti che vi si esibiscono. La versione del Balletto di Mosca “La Classique”, dal nome stesso della compagnia, predilige una ricostruzione fedele al balletto originale, emblema della tradizione ballettistica russa. Con lo scopo di restituire lo splendore delle coreografie originarie di Ivanov e la veste tradizionale de “Lo Schiaccianoci” i solisti del Balletto di Mosca “La Classique”, giovani talenti dalla migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo, ricalcano esattamente i passi e i virtuosismi del coreografo. I costumi di Elik Melikov e le scenografie di Evgeny Gurenko, carichi di ornamenti e decorazioni, sono completamente rinnovati rispetto agli allestimenti degli anni passati.

TRAMA

Atto I

Vigilia di Natale. Nel salone di casa Stahlbaum, i genitori di Clara e Fritz organizzano una festa per i bambini e i loro parenti, attorno allo splendido albero di Natale decorato e ricco di regali. Arriva Drosselmeyer, il padrino dei due bambini, conosciuto in città come geniale inventore di giocattoli meccanici, che porta doni per tutti, come le grandi bambole meccaniche: Colombina, Arlecchino e il Saraceno, immobili fino a quando non li carica con una chiave e cominciano a ballare per la gioia di tutti gli invitati. Drosselmeyer ha una sorpresa per Clara, uno schiaccianoci con la forma di un soldatino. Il fratello Fritz per dispetto rompe le ganasce dello schiaccianoci, ma Drosselmeyer lo aggiusta. Dopo altre danze e molto divertimento, la festa volge al termine e gli invitati tornano a casa. Finita la festa tutto è tranquillo in casa Stahlbaum, ma Clara non riesce a dormire e cerca il suo schiaccianoci. L’orologio batte la mezzanotte. Improvvisamente, l‟albero comincia a crescere e, dagli angoli più bui della stanza, appaiono dei topi con aspetto minaccioso. I soldatini – granatieri, ussari e artiglieri – escono dalle loro scatole e inizia una feroce battaglia. Lo Schiaccianoci affronta il Re dei topi. Clara, temendo che il suo amato schiaccianoci stia per essere ucciso, getta la sua pantofola contro il Re dei topi, consentendo allo Schiaccianoci di sconfiggere gli avversari. Il vincitore – ora trasformato in un bel Principe – conduce Clara tra i rami del magico albero di Natale, nella foresta invernale, in rotta verso il Regno delle Favole.

Atto II

Un viaggio fiabesco nel Regno delle Favole e dei Dolci, in cui numerosi ballerini, con i costumi tradizionali di varie nazioni, si esibiscono in una piacevole serie di danze che compongono il Divertissement più famoso delle musiche di Čajkovskij. La Danza Spagnola con nacchere e chitarre corrisponde, idealmente, al momento in cui viene servita la cioccolata; viene servito il caffè e allora nella sala compaiono altri ballerini, avvolti nei caratteristici caffetani, ballando la Danza Araba; al momento del tè la vivace e allegra Danza Cinese allietata da campanelli; la Danza Russa con i cosacchi in stivali di cuoio e pellicce che ballano in cerchio. Questa festa di colori e sapori culmina nel conosciutissimo Valzer dei fiori in cui numerosi fiori coloratissimi e profumati accolgono con le loro danze Clara e il Principe Schiaccianoci che, tenendosi per mano, si lanciano nella mischia danzando a loro volta nel Valzer dei fiori. Mentre ballano, tutti i convitati si allargano in cerchio, lasciandoli soli al centro in un indimenticabile pas de deux. E dopo un ultimo valzer in compagnia il sogno finisce…Clara si risveglia dal suo splendido sogno e si ritrova sotto l’albero di Natale con il suo amato schiaccianoci.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com