Roma, ‘In Arte Donna’ alla Biblioteca Angelica

Una mostra collettiva sulla figura femminile organizzata dall’associazione culturale Ipathia

 

invitoRoma, 22 aprile – Inaugurata il 20 aprile presso la sala esposizioni della Biblioteca Angelica, piazza Sant’Agostino – Roma,   la collettiva ‘In Arte Donna’, organizzata dall’associazione culturale Ipathia, che resterà aperta sino a venerdì 24 aprile. L’associazione Ipathia ha come scopo principale la tutela dei diritti dell’uomo in tutte le sue espressioni e si propone di farlo attraverso la promozione dell’arte, della cultura e della corretta informazione attraverso una rassegna di notizie on line. La mostra d’arte contemporanea organizzata per valorizzare la figura femminile nell’espressione pittorica  racconta attraverso le opere degli artisti partecipanti la donna, intesa come figura fondante la società. Attraverso le opere scelte per ’In Arte Donna’  è stato tracciato un percorso ideale che, tra sacro e profano, descrive frammenti emozionali dell’universo femminile esaltandone virtù e bellezza.Espongono le proprie opere Bake ( Barbara Calcei), Cinzia Colantoni, Clara Calì, Christina Munss, Ombretta Del Monte, Katia Seri, Simone Sirna e Wanda Bettozzi.

Bake( Barbara Calcei):E’ nata a Genova il primo settembre 1972. Ha seguito i corsi accademici di Pittura del Maestro Lino Tardia e del Maestro Paolo D’Orazio presso l’Accademia di Belle Arti Parificata di Roma RUFA (Rome University of Fine Arts) laureandosi con 110 e lode e specializzandosi in ritrattistica. Dal 2012 diventa socia dell’ U.C.A.I. Roma. La sua indagine spazia tra figurazione e astrazione. Risiede e opera a Roma.

Cinzia Colantoni: Nasce a Roma nel 1973, durante gli anni universitari conclusisi con il conseguimento della laurea in Lettere Moderne, seguendo una innata vocazione –spinta dal desiderio di nuove esperienze espressive- inizia da autodidatta il suo percorso artistico, in seguito alimentato ed affinato nella frequentazione di alcune Botteghe d’autore e con la guida del Prof. Maurizio Bedini. In questa crescita è stata sempre animata da un forte spirito di scoperta e sperimentazione; partendo dal disegno e dall’impatto più classico della pittura ad olio è giunta nel presente all’effetto materico dell’acrilico, con le paste e le malte da modellare e col tocco più deciso ed intenso della spatola anche abbinato all’utilizzo di materiali non convenzionali.copertina

Clara Calì:nasce a Ragusa dove vive e opera tuttora. Dal 1976 frequenta studio d’arte di Giovanni Di Natale, ha esposto in prevalenza in Sicilia, poi Milano, Calabria e Roma. Esprime una pittura intensa, una graduazione misurata nell’accostare le tonalità, un contrasto cromatico che è un abbraccio avvolgente. Nei suoi lavori, ci sono emozioni vere, hanno una forza propulsiva inarrestabile, devono essere necessariamente espresse, per questo riaffiorano, trovano forma e si lasciano ammirare. L’autrice cerca negli spazi della sua anima, luoghi nascosti dove mitigare la sua ansia. La Calì è un’artista di grande sofferenza, dinanzi alle sue composizioni policrome c’è da restare ammaliati, grazie all’estro, alla sua fervida creatività e a quella sua personalissima sensibilità per gli accostamenti cromatici, riesce ad unire con naturalezza le sfumature infinite dei colori, in maniera armoniosa ed equilibrata, sorprendendo piacevolmente anche l’occhio più abituato ed esperto.

Christina Munss: Nata ad Amburgo (Germania) nel 1948, vive e opera a Roma.Ha iniziato la sua formazione nel campo dell’iconografia, nel 1998, con il maestro  Paolo Orlando. Si è specializzata in iconografia greca con il M° Stéphanos Armakolas. Ha approfondito quindi l’iconografia russa, con il M° Alexandr Stal’nov, docente dell’Accademia Teologica di San Pietroburgo. In questi anni ha realizzato un’ampia gamma di opere che spaziano tra i maggiori temi iconografici della tradizione cristiana.

Ombretta Del Monte:E’ nata e vive a Civitavecchia. Laureata all’accademia  di Belle Arti di Roma fin da giovanissima comincia ad esporre in varie città le sue prime opere figurative. Alla passione della tela, si aggiunge quella della scrittura ed inizia a collaborare con vari quotidiani e settimanali nazionali, occupandosi di cultura e spettacolo. Dal 2006 comincia a scrivere varie sceneggiature teatrali e testi di poesia. Ottiene l’inserimento di più poemi nel volume dell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei,Aletti Editore 2009. Nel 2009 pubblica: “Tra Sabbia e Sassi”, è il libro autobiografico di Ombretta Del Monte edito da “Arduino Sacco Editore” in Roma.

 Katia Seri: E’ nata a Roma, dove vive e lavora. La sua pitturasi manifesta attraverso un automatismo puro, dove esprime liberamente il proprio inconscio. Il suo stile pittorico, che dispone di una ricca tavolozza di colori e tecniche, è spesso un connubio tra figurativo ed astratto, alieno da insegnamenti accademici e schemi prefissati. La sua pittura risente in molte opere anche di un segno grafico incisivo, coinvolta da un passato di lavoro grafico svolto all’Istituto Nazionale per il Commercio Estero.

Simone Sirna: L’artista Simone Sirna nasce a Roma il 21 luglio del 1988. Sin da piccolo è stato attratto da colori e forme,e da tutto ció che riguarda l’arte. Già negli anni della sua prima adolescenza,si divertiva a modellare la creta della Tuscia, nello stabilimento dello zio nell’alto Lazio. Più tardi infatti,nel laboratorio di ceramica di Orvieto,comincia le sue prime creazioni in ceramica dipinte a mano,su piatti,lampade ed altro. Da ragazzo si trasferisce in Australia,dove rimarrà per due anni circa. Lì conosce l’arte figurativa aborigena,che lo affascina e lo ispira. Dopo l’Australia,continua a viaggiare in paesi asiatici,conoscendo nuove culture ed etnie, permettendogli di ampliare il suo sentire,il suo vedere, il suo essere.

Wanda Bettozzi: si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma con Brunori, ed ha approfondito lo studio dell’incisione presso l’Istituto Arti Ornamentali di S. Giacomo. Vive e lavora a Roma nel campo della pittura, dell’incisione e come insegnante di materie artistiche. Numerose le sue esposizioni a partire dal 1964, sia in mostre collettive che in mostre personali, ottenendo innumerevoli consensi di pubblico e critica; numerosi anche i riconoscimenti ottenuti. Attraverso giochi di colore, linee e geometrie crea nuove realtà possibili, dando origine a complesse strutture e a mondi sommersi, non tralasciando mai, l’importanza della presenza umana.  La conchiglia, simbolo di vita e prosperita’, diviene uno dei suoi soggetti preferiti, sempre dipinta con grande maestria nella sua complessità delle forme.  Si distingue anche per le sue riproduzioni di architetture estremamente complesse, composizioni sinuose di scale, finestre, cupole con ardite prospettive, attraverso una tecnica molto personale di stesura dei colori ad olio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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