Ue, rafforzata la legge contro la tratta degli esseri umani

Tragedia in mare: a Catania: morti sei migranti, corpi trovati sChi specula sulla vita dei migranti avrà pene a partire da 5 anni di prigione

 A cura di Maricia Bagnato Belfiore

  L’Unione Europea ha adottato una nuova legge sul traffico di esseri umani, rafforzando le sanzioni contro coloro che aiutano i gruppi dei proprietari delle cosiddette “carrette del mare”. Le pene più pesanti saranno elevate di almeno 5 anni di prigione e raggiungeranno i 10 con le circostanze aggravanti. A tal proposito, si è messo  in evidenza il  cattivo comportamento dei governi della fascia pan-afro-araba per  impedire ai migranti di raggiungere l’Europa. Molte associazioni per i diritti umani lottano da vari anni per la liberazione dei migranti irregolari, detenuti in condizioni disumane, sottoposti alla tortura e a inammissibili  umiliazioni psico-fisiche.

 

Unesco: il diritto al lavoro per le donne in Ue e nel mondo è una chimera

Gravidanza-e-lavoro_o_su_horizontal_fixedLa retribuzione disuguale e la discriminazione per maternità sono ancora problemi senza soluzione per l’occupazione femminile.

Roma, 2 settembre –“Le Ong di tutto il mondo impegnate anche nella difesa dei diritti delle donne evidenziano da tempo che il lavoro femminile è pagato meno di quello degli uomini e subisce gravi discriminazioni per la maternità”. Lo afferma Maricia Bagnato Belfiore  membro esecutivo di Aedh e vicepresidente di Lidu onlus – Roma. “Le ricerche, condotte da Unesco- spiega Bagnato Belfiore- hanno confermato che più di 50.000 donne europee ed americane non rientrano al lavoro per l’impossibilità di farlo insieme alla cura di genere per i bambini ed i neonati, a causa della disparità di trattamento economico sia per le donne in gravidanza che per le giovani che hanno il diritto alla maternità. La difficoltà di essere accettate per un lavoro dignitoso le fa optare per una minima retribuzione o per un piccolo impegno part-time, pur di non abbandonare la famiglia. I datori di lavoro non hanno rispetto per quello che è un diritto fondamentale della donna e dell’uomo”. Continue Reading

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