White Economy e industria 4.0: Avvenia diventa un caso di benchmarking funzionale per le aziende italiane ed estere

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Le metodologie nell’ambito dell’efficientamento energetico adottate dall’azienda fondata dall’ingegner Giovanni Campaniello (www.avvenia.com) si  consolidano come «best practice» presso le aziende di tutto il mondo: dalla piccola e media impresa italiana alle grandi multinazionali.

senza-titolo-5L’attenzione sulle metodologie gestionali e sulle performance trasversali ad ogni comparto dell’industria e del terziario ha portato Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy, a posizionarsi come un modello da seguire per le aziende di tutto il mondo che aspirino a un maggiore efficientamento energetico e a una maggiore sostenibilità ambientale. L’azienda fondata dall’ingegner Giovanni Campaniello ha saputo cogliere a pieno i benefici della quarta rivoluzione industriale ed è riuscita a porsi come pioniere di un nuovo modello di “Industria 4.0”. Nel 1784 la nascita della macchina a vapore ha consentito di meccanizzare la produzione, nel 1870 l’elettricità e la diffusione del petrolio hanno permesso di consolidare la produzione di massa, nel 1970 l’informatica ha determinato di incrementare i livelli di automazione attraverso i nuovi sistemi elettronici ed ora, nel2016, l’«Industria 4.0» rappresenta la quarta rivoluzione industriale. Ma che cosa è l’«Industria 4.0»? Secondo Avvenia è un modello industriale in cuil’attenzione all’ambiente è strategico allo sviluppo dell’economia delle imprese e in cui i valori sviluppati internamente alle aziende vengono utilizzati come strumento di comunicazione per estendere e fidelizzare la base clienti e per ridurre il «time to market», ossia il tempo che intercorre dall’ideazione di un prodotto alla sua commercializzazione. «In un così lungo periodo di crisi economica in cui non si riescono a confermare scelte, i processi di programmazione aziendale diventano fondamentali per le impese di qualsiasi dimensione e per uscire dalla crisi diventa essenziale prendere in esame nuove variabili» sostiene l’ingegner Giovanni Campaniello. Un approccio «creativo» che Avvenia ha implementato attraverso l’introduzione della«Modellazione Dinamica Avvenia», un modello di analisi che permette una misurazione puntuale istantanea ed in evoluzione della struttura energetica delle aziende di qualunque settore merceologico. Per Avvenia, infatti, non è solo importante capire quanto si consuma e perché, ma anche come i consumi si evolvono nel tempo e se sono proporzionalmente correlabili alla variazione della relativa destinazione d’uso. In questo modo Avvenia può verificare il grado di efficienza della realtà aziendale, programmare obiettivi di miglioramento e valutare l’effettivo rapporto costi-benefici degli interventi. In quanto strumento dotato di una notevole dinamicità e di una validità misurabile, la«Modellazione Dinamica Avvenia» rappresenta un ulteriore passo avanti nel cammino di rivoluzione energetica che Avvenia ha intrapreso. «Un cammino in cui la ricerca ci consente di scoprire metodologie di analisi sempre più precise ed evolute affinché la programmazione aziendale necessaria per fissare le vie della ripresa possa reggersi su basi solide» puntualizza l’ingegner Giovanni Campaniello. Il futuro delle imprese, secondo Avvenia, dipende proprio dall’attendibilità delle scelte di efficientemente energetico che le stesse abbiano effettuato o effettueranno. E in quest’ottica la «Modellazione Dinamica Avvenia» rappresenta una tecnica in grado di consolidare sia l’aspetto previsionale che l’aspetto strategico, uscendo dagli schemi degli strumenti tradizionali.

Con semplici azioni facili da realizzare una famiglia può risparmiare oltre 500 euro all’anno, a metterlo in evidenza è Avvenia

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«Anche solo utilizzando un po’ meno il condizionatore si possono risparmiare 200 euro annui ed evitare l’immissione in atmosfera di 80 chili di CO2 ogni mese» stimano gli esperti di Avvenia.

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Semplici azioni facili da realizzare possono portare ad un risparmio energetico del 45% durante l’estate e del 20% durante il resto dell’anno, così una famiglia italiana tipo che vive in un appartamento con un consumo medio annuo di 18.000 kwh e una spesa annua di 1.800 euro può risparmiare 12 kwh al giorno, equivalenti ad oltre 500 euro all’anno. «Utilizzando ad esempio il condizionatore 3,5 ore in meno al giorno il risparmio è di oltre 200 euro e si evita ogni mese l’immissione in atmosfera di circa 80 chili di CO2» stimano gli esperti di Avvenia (www.avvenia.com), società attiva nel settore della white economy che ha stilato un nuovo decalogo delle raccomandazioni più utili per risparmiare energia durante l’estate. Oltre a ridurre il numero di ore in cui è acceso il condizionatore, i suggerimenti di Avvenia includono l’uso di un coperchio sulle pentole quando si cucina il regolare sbrinamento di frigoriferi e congelatori, il lavaggio del bucato a 30 gradi, il distacco completo delle spine degli apparecchi per evitare lo stand-by, l’utilizzo di apparecchi ad alta efficienza energetica, lo spegnimento delle luci accese nelle stanze dove non c’è nessuno e negli ambienti dove la luce naturale è sufficiente, l’utilizzo di pile ricaricabili ad alta capacità al posto delle pile normali, l’uso dei doppi vetri alle finestre, il fare la doccia nelle ore meno calde, evitando così che i vapori producano un aumento dell’umidità e quindi della percezione di calore.

Per un’estate all’insegna del benessere ecco il nuovo decalogo del risparmio energetico realizzato da Avvenia

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Con pochi accorgimenti e un uso più sostenibile dell’energia è possibile ridurre i consumi e contrastare gli effetti del caldo. A metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), leader nel settore della sostenibilità ambientale e della white economy

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Come combattere il caldo per questa estate 2016? «Ognuno di noi può fare qualcosa per combattere il riscaldamento globale, con semplici azioni che non richiedono grandi investimenti» sostengono gli esperti di Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della sostenibilità ambientale e della white economy, secondo i quali per contrastare il caldo basterà prestare una maggiore attenzione al tema dell’efficienza energetica. «Quando il caldo è più intenso, semplici azioni facili da realizzare possono portare ad un risparmio energetico del 45% durante l’estate e del 20% durante il resto dell’anno»puntualizza l’ingegner Giovanni Campaniello, esperto in efficientamento energetico nonché fondatore e amministratore unico di Avvenia. Così una famiglia italiana tipo che vive in un appartamento con un consumo medio annuo di 18.000 kwh e una spesa annua di 1.800 euro può risparmiare 12 kwh al giorno, equivalenti a circa 500 euro all’anno. Come? Preferendo apparecchi ad alta efficienza energetica, non lasciando gli elettrodomestici in stand-by, spegnendo le luci quando non sono necessarie, usando pile ricaricabili, sbrinando regolarmente il frigorifero, mettendo un coperchio sulle pentole e via dicendo. «Utilizzando ad esempio il condizionatore 3,5 ore in meno al giorno il risparmio è di oltre 200 euro e si evita ogni mese l’immissione in atmosfera di circa 80 chili di CO2» stimano gli esperti di Avvenia. «Ma per una cultura dell’efficienza energetica, le tecnologie da sole non bastano»sostiene Giovanni Campaniello. Per questo motivo l’ingegnere, che di lavoro aiuta le aziende ad essere energeticamente più efficienti, ha voluto rinnovare anche quest’anno il decalogo che consente anche ai cittadini di affrontare e risolvere in modo sostenibile le problematiche legate all’efficienza energetica domestica.

DECALOGO AVVENIA 2016 DELL’EFFICIENZA ENERGETICA DOMESTICA

1) Ridurre il numero di ore in cui è acceso il condizionatore. D’estate è possibile mantenere la casa più fresca chiudendo le finestre nelle ore più calde e scegliendo piante che aiutino ad assorbire il calore. Altro accorgimento è l’utilizzo della funzione di deumidificazione del condizionatore che consente all’apparecchio di lavorare di meno e di rimuovere l’umidità, che è uno dei componenti dell’indice di calore percepito. «In questo modo -sostengono gli esperti di Avveniaè possibile ridurre del 75% i consumi e il condizionatore diventa non solo più economico ma anche meno dannoso per la salute».

2) Mettere un coperchio sulle pentole quando si cucina e spegnere il forno e i fornelli in anticipo. Utilizzando un coperchio il cibo raggiunge più in fretta la temperatura necessaria e si risparmia energia. Le pentole a pressione sono ancora più efficienti: fanno risparmiare fino al 70%. Ma per una maggiore efficienza energetica il consiglio di Avvenia è anche quello di spegnere il forno e i fornelli qualche minuto prima del termine della cottura dei cibi, lasciando che il calore residuo completi la cottura.

3) Sbrinare regolarmente frigoriferi e congelatori. Un frigorifero sbrinato ha un’efficienza energetica maggiore. Ma se il frigorifero è vicino al forno o in una stanza calda consuma fino a un 10% in più. Il suggerimento di Avvenia è dunque anche quello di posizionare adeguatamente i frigoriferi e i congelatori.

4) Usare la lavastoviglie e la lavatrice a pieno carico, lavando il bucato a 30 gradi. «Il 90% dell’energia elettrica consumata da una lavatrice -osservano gli esperti diAvveniaviene usata per scaldare l’acqua del lavaggio, ma le temperature più basse non sono meno igieniche di quelle più elevate».

5) Non lasciare gli apparecchi elettrici in stand-by. Un televisore acceso per 3 ore al giorno e lasciato in stand-by per le rimanenti 21 ore consuma altrettanta energia mentre è in pausa. I televisori, i lettori di CD, i caricabatterie e in generale tutti gli apparecchi in stand-by sono grandi consumatori di energia elettrica, il consiglio diAvvenia è quello di staccare completamente le spine.

6) Acquistare solo apparecchi ad alta efficienza energetica. Gli elettrodomestici ad alta efficienza consentono di spendere meno e aiutano a ridurre l’inquinamento ambientale.

7) Spegnere le luci quando non sono necessarie. Non tenere le luci accese nelle stanze dove non c’è nessuno e negli ambienti dove la luce naturale è sufficiente.

8) Preferire le pile ricaricabili. Un set di pile ricaricabili ad alta capacità costa circa due volte e mezzo il prezzo delle pile normali, includendo il caricabatterie. Ma dopo 3 ricariche si ammortizza già l’investimento iniziale e si inizia a risparmiare.

9) Installare i doppi vetri alle finestre. A fronte di un piccolo investimento iniziale, con i doppi vetri è possibile risparmiare fino al 70% di energia.

10) Fare la doccia nelle ore meno calde. Facendo la doccia quando fa meno caldo si evita che i vapori producano un aumento dell’umidità e quindi della percezione di calore.

Avvenia: un risparmio di 180 MTEP grazie alla nuova etichettatura approvata ieri dall’UE

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Secondo Avvenia  (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e della sostenibilità ambientale, la nuova regolamentazione farà anche risparmiare in media 20 euro l’anno al consumatore e consentirà perfino di aumentare i ricavi dei produttori di 10 miliardi di euro entro il 2020.

 

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A 10 mesi di distanza da quando Avvenia (www.avvenia.com), leader italiano nel settore della white economy, è scesa in prima linea per auspicare l’implementazione di un’etichettatura più chiara degli elettrodomestici, il Parlamento Europeo ha finalmente approvato il testo che modifica nei termini auspicati da Avvenia la normativa in questo settore. Un restyling che eviterà ai cittadini di acquistare un prodotto presumibilmente efficiente quando il primo della stessa classe è di gran lunga migliore: «un frigorifero di classe A+++ ad esempio consuma il 42% in meno rispetto ad uno di classe A+» mettono in evidenza gli esperti di Avvenia, che a settembre 2015 era scesa in campo per sostenere un’etichettatura dell’efficienza energetica più chiara quale priorità per l’Unione Europea al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di cambiamenti climatici. Secondo Avvenia, la nuova etichettatura non solo farà risparmiare in media 20 euro l’anno al consumatore e consentirà di aumentare di 10 miliardi di euro i ricavi dei produttori ma, soprattutto, porterà ad un risparmio energetico stimato in 180 Mtep all’anno entro il 2020. «Una misura che noi ritenevamo necessaria anche per spingere l’industria a tenere il passo con il progresso tecnologico» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, esperto in efficientamento energetico nonché fondatore e amministratore unico diAvvenia, che plaude al sì di Strasburgo alle nuove classi di efficienza energetica che andranno da «A» a «G», con super-requisiti per la classe «A». E i requisiti più severi forniranno maggiori incentivi per un ulteriore miglioramento dell’efficienza energetica: gli esperti di Avvenia ne sono convinti.

Accolta dall’Unione Europea la posizione di Avvenia in merito alla revisione dell’etichettatura di efficienza energetica

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A 10 mesi di distanza da quando Avvenia, leader italiano nel settore della White Economy, è scesa in prima linea per sottolineare l’importanza del ruolo dei consumatori nel mercato energetico dell’Unione Europea ed auspicare l’implementazione di un’etichettatura più chiara degli elettrodomestici, ieri il Parlamento Europeo ha deciso di introdurre super-requisiti per la classe «A» e più dati sulle etichette, proprio come Avvenia aveva auspicato.

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Ieri il Parlamento Europeo in assemblea plenaria a Strasburgo ha approvato  con 580 voti favorevoli, 52 contrari e 79 astensioni il testo che modifica l’etichettatura energetica degli elettrodomestici nei termini auspicati da Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e della sostenibilità ambientale, che a settembre 2015 era scesa in campo per sostenere un’etichettatura dell’efficienza energetica più chiara quale priorità per l’Unione Europea al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di cambiamenti climatici. Verrà dunque introdotto un cambio di classi per le etichette energetiche europee attraverso l’implementazione di una nuova scala di riferimento che andrà da «A» a «G», proprio come per gli edifici. «Una misura che noi ritenevamo necessaria anche per spingere l’industria a tenere il passo con il progresso tecnologico» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, esperto in efficientamento energetico nonché fondatore e amministratore unico di Avvenia. Vero è infatti che la maggior parte degli elettrodomestici oggi sul mercato è conforme ai requisiti della classe «A» così come istituita nel 2010, ma nel frattempo si sono aggiunte le classi «A+», «A++» e «A+++» e sono state implementate etichette differenti a seconda della tipologia di apparecchio, motivo per cui con l’evoluzione dei prodotti l’etichettatura è diventata ancora più complessa. «Era quindi indispensabile adottare una nuova scala energetica in grado di garantire coerenza e continuità con quella precedente ma più semplice e comprensibile per i consumatori affinché essi siano in grado di compiere scelte più consapevoli e possano risparmiare denaro ed energia» aggiunge l’ingegner Giovanni Campaniello, che plaude al sì di Strasburgo alle nuove classi di efficienza energetica con super-requisiti per la classe «A» e l’obbligo di inserire maggiori informazioni nelle etichette degli elettrodomestici. Un restyling che eviterà ai cittadini di acquistare, come accadeva fino ad oggi, un prodotto presumibilmente efficiente quando il primo della stessa classe è di gran lunga migliore: «un frigorifero di classe A+++ ad esempio consuma il 42% in meno rispetto ad uno di classe A+» mettono in evidenza gli esperti di Avvenia. I requisiti più severi forniranno maggiori incentivi per un ulteriore miglioramento dell’efficienza energetica. Gli esperti di Avvenia ne sono convinti. Dispiace però sapere che per l’introduzione delle nuove etichette riscalate bisognerà attendere, a seconda del tipo di elettrodomestico, tra i 21 mesi e i 6 anni.  Secondo Avvenia la nuova etichetta farà risparmiare in media 20 euro l’anno al consumatore, consentirà di aumentare di 10 miliardi di euro i ricavi dei produttori e, soprattutto, porterà ad un risparmio energetico stimato in 180 Mtep all’anno entro il 2020. Certo, come Avvenia ha più volte segnalato, sarebbe anche necessario ridefinire l’intero assetto del mercato europeo dell’energia e rivedere il sistema Ue di scambio di quote di emissione. «Nel quadro della sua strategia energetica, l’Unione Europea deve adoperarsi per creare un mercato unico dell’energia ben funzionante, che metta al primo posto l’efficienza energetica e consenta così una più considerevole riduzione delle emissioni di gas a effetto serra» conclude l’ingegner Giovanni Campaniello.

Avvenia: dispersioni termiche elevatissime negli edifici italiani

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Eppure le soluzioni di efficientamento gestionale di Avvenia, leader nazionale nel settore della white economy, consentirebbero di abbattere del 50% i consumi legati alle attività delle persone e del 20% l’intensità energetica dell’organizzazione aziendale che sfrutta gli edifici.

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In quanto a efficientamento energetico gli edifici italiani mostrano percentuali di dispersioni termiche elevatissime e, soprattutto con l’innalzamento delle temperature che caratterizzerà quest’estate 2016, questo renderà ancora più «scottanti» gli appartamenti degli italiani. A metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e della sostenibilità ambientale. Eppure le soluzioni di efficientamento gestionale di Avvenia mettono a disposizione dei clienti strumenti in grado abbattere del 50% i consumi legati alle attività delle persone oltre che del 20% l’intensità energetica dell’organizzazione aziendale che sfrutta gli edifici. Per Avvenia la sfida energetica nell’edilizia è fondamentale, un settore nel quale l’azienda fondata dall’ingegner Giovanni Campaniello è disponibile ad investire, partecipando con fondi propri ai costi necessari per aumentare l’efficienza energetica delle grandi strutture pubbliche o private. «L’efficienza energetica è un investimento, non una spesa, perché si ha un ritorno garantito» aggiunge l’ingegner Giovanni Campaniello. Il costo di un progetto di efficientamento energetico è infatti ripagato dai risparmi sulla bolletta, riducendo non solo i consumi ma anche le emissioni in atmosfera, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e a mitigare gli effetti del riscaldamento globale. Negli Stati Uniti è infatti stato rilevato come gli edifici commerciali e di servizio contribuiscano per il 20% nell’emissione dei gas serra.

Le città italiane più scottanti? Roma, Napoli, Milano, Padova, Palermo, Torino

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Con le temperature che quest’estate sfioreranno i 48 gradi, negli ambienti urbani l’effetto termico sarà ancora maggiore. A metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nel settore della white economy e della sostenibilità ambientale, che sottolinea come anche all’interno delle nostre case, vecchie o nuove che siano, la situazione è sconfortante.

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Cosa dobbiamo aspettarci per questa estate 2016? «Le alte temperature dovute ai fenomeni climatici correlati con il riscaldamento globale avranno un impatto ancora più considerevole sulle aree urbane» sottolineano gli analisti di Avvenia(www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e della sostenibilità ambientale, secondo i quali in alcune città la temperatura potrebbe sfiorare i 48 gradi. Come è noto il cemento e l’asfalto delle città accumulano calore durante il giorno e lo rilasciano durante la notte, così l’impatto del caldo sarà maggiore nelle zone centrali delle città e saranno più vulnerabili le città a maggiore densità di popolazione. Una ricerca di Avvenia mostra infatti un’elevata correlazione tra «il consumo di suolo» e «l’aumento della temperatura di superficie» nelle aree metropolitane. Gli effetti del caldo, particolarmente durante un’estate così torrida come questa, mostreranno dunque un impatto maggiore sulle persone che vivono in un ambiente urbano, con differenze tra zone urbane e rurali che possono superare i 10° nelle città più grandi. Tenendo in conto le caratteristiche del territorio e la densità di popolazione, secondo Avvenia nel periodo luglio-agosto 2016 l’impatto del caldo sarà maggiore in città come Roma, Napoli, Milano, Padova, Palermo e Torino. Mentre in altre città come Bologna, Genova e Firenze l’impatto sarà minore. «Eppure per contrastare gli effetti del caldo nelle città basterebbe reintrodurre la vegetazione nel contesto urbano e rendere energeticamente più efficienti le abitazioni dei cittadini» commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, esperto in efficientamento energetico nonché fondatore e amministratore unico di Avvenia. Ma proprio in quanto a efficientamento energetico gli edifici italiani, secondo un’analisi realizzata da Avvenia, mostrano percentuali di dispersioni termiche elevatissime e, soprattutto con l’innalzamento delle temperature che caratterizzerà quest’estate 2016, questo renderà ancora più «scottanti» gli appartamenti degli italiani. «L’efficienza energetica è un investimento, non una spesa, perché si ha un ritorno garantito» aggiunge l’ingegner Giovanni Campaniello. Il costo di un progetto di efficientamento energetico è infatti ripagato dai risparmi sulla bolletta, riducendo non solo i consumi ma anche le emissioni in atmosfera, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e a mitigare gli effetti del riscaldamento globale. «Negli Stati Uniti è infatti stato rilevato come gli edifici commerciali e di servizio contribuiscano per il 20% nell’emissione dei gas serra» puntualizza Giorgio Mottironi, direttore marketing di Avvenia. Per Avvenia la sfida energetica nell’edilizia è fondamentale, un settore nel quale l’azienda fondata dall’ingegner Giovanni Campaniello è disponibile ad investire, partecipando con fondi propri ai costi necessari per aumentare l’efficienza energetica delle grandi strutture pubbliche o private. Le soluzioni di efficientamento gestionale di Avvenia mettono a disposizione dei clienti strumenti in grado abbattere del 50% i consumi legati alle attività delle persone oltre che del 20% l’intensità energetica dell’organizzazione aziendale che sfrutta gli edifici.

L’estate 2016 sarà la più calda di sempre

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Prepariamoci ad un’estate particolarmente torrida» avvertono gli analisti di Avvenia (www.avvenia.com).

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Se finora l’anno più caldo era stato il 2015, dopo 8 mesi consecutivi con temperature sopra la media il primato di anno più caldo passerà al 2016. E ora i dati elaborati da Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy e della sostenibilità ambientale, indicano che è in arrivo l’estate più calda dal 1880. Nel primo trimestre 2016 la temperatura ha marcato un aumento di oltre 1,2 gradi, un incremento simile a quello sfiorato anche ad aprile e maggio 2016. Insomma, dopo un autunno e un inverno anomali, le temperature più alte non arretreranno durante il periodo estivo e, secondo Avvenia, dal 21 giugno il caldo sarà crescente. «Prepariamoci anche in Italia ad un’estate particolarmente torrida» avvertono gli analisti di Avvenia (www.avvenia.com), secondo i quali in molte città la temperatura potrebbe superare i 45 gradi e in alcuni casi sfiorare i 48 gradi. Le ripercussioni saranno importanti non solo per i cittadini ma anche per molte aree del processo industriale, dalla GDO (logistiche refrigerate) al farmaceutico e all’alimentare, dove il mantenimento di determinate temperature è essenziale. «Una parte importante del surriscaldamento è riconducibile alla scarsa attenzione all’efficientemento energetico» commenta l’ingegnere Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, secondo il quale un maggiore efficientamento energetico consentirebbe di risparmiare un’enorme quantità di energia e, quindi, di diminuire considerevolmente le emissioni di gas climalteranti.

E’ Italiana la chiave per lo sviluppo delle imprese di domani

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A metterlo in evidenza è Avvenia, uno dei maggiori player nel settore dell’efficientamento energetico ed unica azienda a capitale privato a rimanere al 100% italiana.

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Innovazione, controllo e riduzione dei consumi, gestione aziendale orientata alla sostenibilità ambientale, visione imprenditoriale di largo respiro: tutto questo è la white economy, quella che oggi più che mai sembra essere la chiave per lo sviluppo del business del futuro in Italia e all’estero, perché tutto il mondo si sta oggi muovendo sulla strada dell’efficientamento energetico. Ne è convinto l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia (www.avvenia.com), che da anni ha fatto della white economy il suo marchio di fabbrica, rendendo la sua azienda e l’Italia un polo di eccellenza del risparmio energetico. Ed è proprio Avvenia che ora rimane l’unico dei grandi player nel settore della white economy a capitale privato ad essere al 100% italiano. Nei giorni scorsi, infatti, un altro importante marchio italiano dell’efficientamento energetico è stato messo in portafoglio da un’azienda tedesca. La fila dei corteggiatori anche per Avvenia è stata lunga, ma l’impegno assunto dalla famiglia Campaniello a fare rimanere italiana l’azienda ha prevalso. «Non abbiamo intenzione di vendere a un concorrente. Vogliamo continuare a sviluppare progetti a medio e lungo termine e non siamo interessati a massimizzare i ricavi nel breve termine come fanno altri operatori del settore. Siamo nati come un’impresa di famiglia e intendiamo restare tale» spiega il dottor Francesco Campaniello, direttore generale di Avvenia. Da anni alcuni grandi operatori stranieri fanno la fila alla porta di Avvenia per proporre transazioni che permetterebbero all’azienda di confluire in un gruppo dalle spalle più larghe. Ma nemmeno il valore raggiunto dall’azienda della famiglia Campaniello, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, ha convinto la famiglia a fare un passo indietro. Il piano di Francesco Campaniello per il prossimo quinquennio è quello di raddoppiare le dimensioni della società creata da suo padre Giovanni e di uscire maggiormente dai confini italiani, all’interno dei quali oggi si realizza oltre l’80% del fatturato, per espandersi oltre l’Europa. Negli ultimi 5 anni la Cina, ad esempio, proprio nel settore dell’efficienza energetica ha investito oltre 250 miliardi di dollari e in quest’ambito l’Italia potrebbe avere un ruolo fondamentale. «Ogni giorno siamo più fiduciosi che ci potremo riuscire e, una volta che saremo fisicamente presenti con il nostro know-how oltre i confini europei, non ci saranno più problemi di misure rispetto ai nostri concorrenti» dichiara Francesco Campaniello.

Avvenia e l’impegno a rimanere Italiana

La fila dei corteggiatori per Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy, è lunga. Ma l’impegno assunto dalla famiglia Campaniello a fare rimanere italiana l’azienda prevale.

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Roma, 06 Giugno – «Non abbiamo intenzione di vendere e non siamo interessati a massimizzare i ricavi nel breve termine: siamo nati come un’impresa di famiglia e intendiamo restare tale»conferma il dottor Francesco Campaniello, direttore generale di Avvenia (www.avvenia.com). Neppure il valore raggiunto dall’azienda della famiglia Campaniello, cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, ha convinto la famiglia a fare un passo indietro e a cedere ai grandi operatori stranieri che fanno la fila per proporre transazioni che permetterebbero ad Avvenia di confluire in un gruppo dalle spalle più larghe. Avvenia rappresenta un raro esempio di un operatore nel mercato della white economy che resta al 100% in mani familiari. Il piano per il prossimo quinquennio è quello di raddoppiare le dimensioni della società fondata dall’ingegner Giovanni Campaniello e di uscire dai confini europei. «Ogni giorno siamo più fiduciosi che ci potremo riuscire e che non ci saranno problemi di misure rispetto ai nostri concorrenti» dichiara Francesco Campaniello, direttore generale di Avvenia. Il futuro della white economy è pieno di opportunità non sfruttate e Avvenia è ben equipaggiata per poterle intercettare. «La nostra tecnologia è leader nel mondo: sfruttando la nuova tecnica di “Modellazione Dinamica Avvenia” le aziende possono ottenere risparmi in energia fino al 40% e ridurre sensibilmente le emissioni di Co2» aggiunge Giorgio Mottironi, direttore marketing di Avvenia

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